CONN IGGULDEN.

STORMBIRD.

LA GUERRA DELLE ROSE 1.

Parte 1.

Titolo originale: Wars of the Roses. Book One. Stormbird. 2013.
Traduzione di: Paola Merla.
2013 Edizioni Piemme, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Sfortunato  quel regno che ha per re un uomo debole.  il 1437 e le nubi si addensano minacciose nei cieli inglesi: il potere  in mano alla famiglia Lancaster, ma il leone dInghilterra Enrico Quinto non  pi sul trono. A succedergli  il figlio, Enrico Sesto , un uomo malato e senza ambizioni. Ma il trono di Inghilterra  troppo importante perch resti nelle mani del re agnellino. Cos, sono in molti, nella schiera dei suoi avidi consiglieri, ad approfittare della situazione  come il potentissimo duca di Suffolk, che nutre inconfessabili speranze di potere. Ma anche nella stirpe di York, rivale dei Lancaster, c chi non ha rinunciato a volere lInghilterra nelle mani di un re forte  come Riccardo, duca di York, e i suoi sodali.
Tanto pi che allorizzonte c una nuova minaccia: limminente ribellione nei territori inglesi di Francia. E quando comincia a correre voce che Enrico Sesto sia stato promesso in sposo a una nobildonna francese, Margherita dAngi, il futuro dellInghilterra appare come non mai in pericolo.
Per i Lancaster e gli York comincia cos un reciproco assedio, una guerra da combattere in patria e nei territori francesi, il cui bottino  il destino stesso dellInghilterra. E quel trono che pi di tutti gli altri vuol dire potere e, come il potere, non cessa di generare mostri.
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Lautore.
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Conn Iggulden, il pi grande autore inglese di romanzi storici,  nato a Londra nel 1971. Ha esordito con la fortunatissima serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare (Le porte di Roma, Il soldato di Roma, Cesare padrone di Roma, La caduta dellaquila), seguita dallaltrettanto amata saga di Gengis Khan (Il figlio della steppa, Il volo dellaquila, Il popolo dargento, La citt bianca e Il signore delle pianure), entrambe pubblicate in Italia da Piemme.
Stormbird,  il primo della nuova, attesissima serie dedicata alla Guerra delle Due Rose, che ha ottenuto in Inghilterra un successo straordinario.
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Questo libro  unopera di fantasia. I fatti storici narrati sono liberamente interpretati dallautore.
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A Mark Griffith, discendente di John of Gaunt.
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PERSONAGGI:
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ALBERT: servo della famiglia de la Roche in Francia.
MASTRO ALLWORTHY: medico reale di Enrico Sesto.
BARONE DAVID ALTON: funzionario in Francia presso William, duca di Suffolk.
MARGHERITA DANGI: figlia di Renato dAngi, moglie di Enrico Sesto.
IOLANDA DANGI: sorella di Margherita dAngi.
JEAN, LOUIS, NICOLAS: fratelli di Margherita dAngi.
MARIA DANGI: regina di Francia, zia di Margherita dAngi.
RENATO, DUCA DANGI: padre di Margherita dAngi.
HENRI DI BEAUFORT: cardinale, figlio di John di Gaunt, prozio di Enrico Sesto.
EDWIN BENNETT: armigero del barone Strange, Francia.
BERNARD: vecchio amico di Thomas Woodchurch.
SAUL BERTLEMAN (BERTLE): mentore di Derihew Brewer.
DERIHEW (DERRY) BREWER: capo delle spie di Enrico Sesto. 
CAPITANO BROWN: ufficiale difensore della Torre di Londra contro Jack Cade.
FILIPPO, DUCA DI BORGOGNA: dette rifugio a William, duca di Suffolk.
JOHN BURROUGHS: informatore di Derry Brewer.
JACK CADE: ribelle del Kent.
Carlo Settimo: re di Francia, zio di Enrico Sesto.
LIONEL, DUCA DI CLARENCE: figlio di Edoardo Terzo.
BEN CORNISH: presente allimpiccagione del figlio di Jack Cade.
JOHN SUTTON, BARONE DUDLEY: presente al processo di William, duca di Suffolk.
DUNBAR: fabbro del Kent.
ROBERT ECCLESTONE: amico di Jack Cade.
EDOARDO Terzo: re dInghilterra, trisavolo di Enrico Sesto.
FLORA: locandiera del Kent.
CONTE FREDERICK: fidanzato/marito di Iolanda dAngi.
THOMAS, DUCA DI GLOUCESTER: figlio di Edoardo Terzo.
HALLERTON: servo di Derry Brewer.
Enrico Sesto : re dInghilterra, figlio di Enrico Quinto.
SIR HEW: cavaliere ad Azincourt.
BARONE HIGHBURY: lord ribelle del Maine, in Francia.
HOBBS: sergente, Windsor.
ALEXANDER IDEN: nominato sceriffo del Kent.
JAMES: torturatore giovane a Jewel House.
JONAS: porta stendardo passaggio di Cade sul ponte di Londra.
ALWYN JUDGMENT: magistrato, nel Kent.
EDMUND GREY, CONTE DI KENT: presente al processo di William, duca di Suffolk.
John di Gaunt, duca di Lancaster: figlio di Edoardo Terzo.
Barone le Farges: esercito francese, nel Maine, in Francia.
SIEUR ANDR DE MAINTAGNES: cavaliere dellesercito francese nel Maine, in Francia.
JEAN MARISSE: funzionario del tribunale di Nantes.
PADDY/PATRICK MORAN: amico di Jack Cade.
REUBEN MOSELLE: banchiere, nellAngi.
SIR WILLIAM OLDHALL: Speaker della Camera dei Comuni.
JOHN DE VERE, CONTE DI OXFORD: presente al processo di William, duca di Suffolk.
JASPER TUDOR, CONTE DI PEMBROKE: fratellastro di Enrico Sesto.
ALICE PERRERS: amante di Edoardo Terzo.
RONALD PINCHER: locandiere del Kent.
CAPITANO RECINE: soldato del castello di Saumur che arrest Reuben Moselle.
EDMUND TUDOR, CONTE DI RICHMOND: fratellastro di Enrico Sesto.
RICHARD WOODVILLE, BARONE RIVERS: presente a Londra durante lassalto di Cade.
BARONE JEAN DE ROCHE: esercito francese nel Maine, in Francia.
RICHARD NEVILLE, CONTE DI SALISBURY: capostipite del casato dei Neville, nipote di John di Gaunt.
JAMES FIENNES, BARONE SAY: presente a Londra durante lassalto di Cade.
THOMAS DE SCALES, BARONE SCALES: presente a Londra durante lassalto di Cade.
SIMONE: fantesca nel castello di Saumur.
EDMUND BEAUFORT, DUCA DI SOMERSET: amico di William, duca di Suffolk, sostenitore di Enrico Sesto.
BARONE STRANGE: vicino di Thomas Woodchurch nel Maine, in Francia.
WILLIAM DE LA POLE, DUCA DI SUFFOLK: soldato e cortigiano che combin il matrimonio fra Enrico Sesto e Margherita di Angi.
ALICE DE LA POLE, DUCHESSA DI SUFFOLK: moglie di William, duca di Suf folk, nipote di Geoffrey Chaucer.
JAMES TANTER: sostenitore scozzese di Jack Cade.
TED: torturatore anziano di Jewel House.
SIR WILLIAM TRESHAM: speaker della Camera dei Comuni.
RICHARD NEVILLE, CONTE DI WARWICK: figlio del conte di Salisbury, detto il Fabbricatore di re.
RALPH NEVILLE, CONTE DI WESTMORLAND: presente alla caccia a Windsor.
JOAN WOODCHURCH: moglie di Thomas, madre di Rowan e di due femmine.
ROWAN WOODCHURCH: figlio di Thomas e Joan.
THOMAS WOODCHURCH: contadino, arciere, capo della ribellione del Maine.
EDMUND DI LANGLEY, DUCA DI YORK: figlio di Edoardo Terzo.
RICHARD PLANTAGENETO, DUCA DI YORK: capo della famiglia di York, pronipote di Edoardo Terzo.
CECILY NEVILLE, DUCHESSA DI YORK: moglie di Richard, duca di York, nipote di John di Gaunt.
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PROLOGO.
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Anno Domini 1377.
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Ciotole di scuro sangue reale erano rimaste sotto il letto, dimenticate dal medico. Alice Perrers, seduta su una sedia, riprese fiato dopo lo sforzo fatto per rivestire il re dInghilterra con la sua armatura. Nella stanza laria era greve per lodore di sudore e di morte mentre Edoardo giaceva, effigie di se stesso, pallido e con la barba bianca.
Negli occhi di Alice brillavano le lacrime mentre lo contemplava. Il colpo che aveva atterrato re Edoardo era piombato come un fulmine da un limpido cielo primaverile, imprevisto e terribile. Con delicatezza si chin su di lui per asciugargli la saliva su un angolo del labbro cadente. Era stato un uomo cos forte fino a poco tempo prima, capace di combattere dallalba al tramonto. Larmatura scintillava e tuttavia era ammaccata e segnata come la carne che copriva, muscoli e ossa ormai consunti.
Aspett che aprisse gli occhi, senza sapere con certezza fino a che punto luomo fosse in grado di capire: la coscienza andava e veniva. Col passare dei giorni erano momenti sempre pi rari e pi brevi di una vita che si spegneva. Allalba si era svegliato e aveva chiesto in un bisbiglio di indossare larmatura. Il medico si era alzato di scatto dalla sedia per prendere unaltra delle disgustose pozioni che gli faceva bere. Debole come un bambino, Edoardo aveva allontanato con un gesto la mistura maleodorante, quasi soffocando nel sentirsi premere la tazza contro le labbra. In quel momento la decisione di Alice si era rafforzata e, nonostante le proteste furiose, aveva spinto il medico fuori dalla camera del re, scacciandolo e ignorando le sue minacce fino a quando era riuscita a richiudere la porta alle sue spalle.
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Edoardo laveva osservata sollevare la cotta di maglia dal trespolo e per un attimo aveva sorriso, poi gli occhi celesti si erano chiusi e la testa era ricaduta sul guanciale. Con grande difficolt, durante lora seguente Alice aveva lottato con le stringhe di cuoio e di metallo, sempre pi rossa in viso e ansimante mentre spostava e girava da una parte allaltra del letto il corpo del vecchio. La donna, per, aveva un fratello cavaliere e quella non era la prima volta che vestiva un uomo per la guerra.
Quando gli ebbe infilato i guanti di metallo e si fu accasciata sulla sedia, il re, a malapena in s, gemette debolmente, abbandonandosi sulle coltri e tormentando le coperte con le dita finch Alice non si alz, trattenendo il fiato, rendendosi conto di ci che le chiedeva. Si diresse allo spadone appoggiato contro il muro e dovette usare tutte e due le mani per sollevarlo e posizionarlo dove le dita di lui potevano posarsi sullelsa. Cera stato un tempo in cui Edoardo aveva maneggiato quella spada come se non pesasse niente. La donna si asciug le lacrime nel vedere la mano stringere con uno spasmo lelsa, il cigolio sonoro del guantone nel silenzio.
Aveva di nuovo laspetto di un re. Ce lho fatta si disse Alice annuendo soddisfatta al pensiero che, quando fosse giunto il momento, gli altri lo avrebbero visto cos come era sempre stato. Estrasse dalla tasca un pettine e cominci a ravviargli la barba e i capelli arruffati. Il momento della fine sarebbe arrivato presto: un lato del viso era afflosciato come cera calda sciolta e il respiro era un rantolo affannoso.
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Ventottenne, Alice aveva quasi quarantanni meno del re ma, fino alla sua malattia, Edoardo era stato vigoroso e forte, sembrava dovesse vivere per sempre. Per tutta la vita di Alice era stato lui il re e, per quanto ne sapeva, nessuno ne ricordava il padre e nemmeno il Martello degli Scozzesi che aveva regnato prima di lui. La famiglia dei Plantageneti aveva lasciato il segno in Inghilterra e fatto a pezzi la Francia in battaglie che erano sembrate impossibili da vincere.
Il pettine si impigli nella barba, tirandola, gli occhi celesti si spalancarono e dal quel corpo devastato il re la guard. Alice rabbrivid sotto lo sguardo fiero che per tanto tempo si era fatto dolce posandosi su di lei.
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Sono qui, caro, disse, quasi in un sussurro sono qui. Non sei solo.
Met della faccia si contrasse in una smorfia e luomo sollev il braccio sinistro, quello sano, per prenderle la mano, abbassandogliela ancora stretta sul pettine. Ogni respiro era un sibilo rantolante e le guance si arrossavano per lo sforzo di parlare. Alice si chin su di lui per riuscire a capire quelle parole confuse.
Dove sono i miei figli? La testa del re si sollev dal guanciale per poi ricadervi dopo un istante, mentre la mano tremava sullelsa dello spadone, traendo conforto dal contatto.
Stanno arrivando. Ho mandato dei messaggeri a richiamare John dalla caccia. Edmund e Thomas sono nellala pi lontana, ma stanno arrivando tutti.
Mentre parlava udiva rumore di passi e suono di voci maschili; conosceva bene i figli del re e si prepar mentalmente, sapendo che i momenti di intimit con lui erano finiti.
Mi manderanno via, amor mio, ma non sar lontana.
Si chin a baciarlo sulle labbra, avvertendo il calore innaturale dellalito maleodorante.
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Si raddrizz sulla sedia e in quel momento le arriv il raglio di Edmund che stava raccontando agli altri di una scommessa. Rimpianse che il figlio maggiore non fosse con loro, ma il Principe Nero era morto proprio un anno prima e non avrebbe mai ereditato il regno del padre. Alice pens che la perdita dellerede al trono era stato levento da cui tutto era cominciato: i figli non dovrebbero morire prima dei loro genitori, si disse, era una cosa troppo dura da sopportare per un uomo, anche per un re.
La porta si apr con un rumore che fece sobbalzare Alice. I tre che stavano entrando assomigliavano tutti al padre in modo diverso e, grazie al sangue del vecchio Longshanks, Gambe lunghe, nelle loro vene, erano gli uomini pi alti che lei avesse mai visto: riempivano la camera, facendola sembrare piena di gente ancor prima di aprire bocca.
Gli occhi di Edmund di York, magro e con i capelli neri, scintillarono nel vederla: non aveva mai approvato le amanti del padre e mentre Alice si alzava, restando in piedi con aria sottomessa, la fronte delluomo si corrug conferendogli unespressione arcigna. Accanto a lui stava John di Gaunt, la barba uguale a quella del padre, ma ancora folta e nera, una barba a punta che gli nascondeva la gola. I tre fratelli, alti e incombenti intorno al letto, abbassarono lo sguardo sul padre che chiuse ancora una volta gli occhi.
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Alice trem. Re Edoardo era stato il suo protettore e le aveva permesso di accumulare una fortuna, ma era perfettamente consapevole che uno qualsiasi di quei tre uomini avrebbe potuto farla rinchiudere e sarebbe bastata una sola parola per toglierle tutto, beni e terre. Il titolo di duca era cos nuovo per i fratelli che ancora non avevano messo alla prova la loro autorit, ma sapevano di essere superiori a conti e baroni, quasi dei re di diritto, e i loro unici pari erano riuniti in quella stanza.
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Mancavano due capi dei cinque grandi casati: Lionel, duca di Clarence, era deceduto otto anni prima, lasciando soltanto una bambina, mentre il Principe Nero aveva avuto un maschio, Richard, che aveva dieci anni. Il giovane Richard aveva ereditato dal padre il ducato di Cornovaglia, cos come avrebbe ereditato il trono stesso. Alice aveva conosciuto entrambi i bambini e sperava davvero che Richard sopravvivesse ai suoi potenti zii tanto e potesse diventare re, anche se in cuor suo non avrebbe scommesso un soldo su tale possibilit. Il pi giovane dei tre fratelli era Thomas, duca di Gloucester; fu lunico a dare prova di aver notato la presenza della donna in piedi e tremante e le si rivolse con gentilezza.
So che siete stata un conforto per mio padre, lady Perrers, le disse ma questi momenti sono solo per i familiari.
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Gli occhi di Alice si riempirono di lacrime, era commossa per quelle parole gentili. Ma Edmund di York parl prima che lei potesse rispondere.
Vuol dire che ve ne dovete andare, ragazza. Non la guard in faccia, i suoi occhi erano sempre fissi sulla figura del padre che giaceva rivestito della sua armatura sulle coltri chiare. Fuori di qui.
Alice si affrett a uscire, asciugandosi gli occhi, e sulla soglia si gir a guardare i tre figli in piedi intorno al padre morente. Richiuse la porta con delicatezza e si allontan singhiozzando lungo i corridoi del Palazzo di Sheen.
Rimasti soli, i fratelli restarono a lungo in silenzio. In un mondo turbolento il loro genitore era stato unancora, un punto fermo. Aveva regnato per cinquantanni e lInghilterra era diventata forte e ricca sotto la sua guida. Nessuno di loro riusciva a immaginare un futuro senza di lui.
Non dovrebbe esserci un prete? domand Edmund a un tratto. Non  bello che nostro padre nei suoi ultimi momenti sia assistito da una prostituta. Non vide suo fratello John corrugare la fronte al suono di quella voce squillante: Edmund abbaiava anzich parlare, era incapace di abbassare il tono o forse non voleva farlo.
Possiamo chiamarlo per gli ultimi riti replic John, a voce deliberatamente bassa. Lo abbiamo visto pregare nella stanzetta qui fuori. Lasciamolo aspettare ancora un po.
Cadde di nuovo il silenzio, ma Edmund era irrequieto e sospir guardando la figura immobile e osservando il petto sollevarsi e abbassarsi, il respiro un rantolo profondo.
Non vedo... cominci.
Pazienza, fratello, lo interruppe sommessamente John occorre solo... pazienza. Ha voluto la sua armatura e lo spadone. Non ci vorr molto ormai.
Per un attimo John chiuse gli occhi irritato mentre il fratello si guardava intorno in cerca di una sedia adatta e la trascinava accanto al letto con un rumore stridente.
Non c bisogno di stare in piedi, no? disse con aria di sufficienza. Perlomeno star comodo. Appoggi le mani sulle ginocchia e per un momento fiss il padre, poi si gir e quando riprese a parlare la voce aveva perso labituale stridore. Non riesco a crederci. Era cos forte!
John di Gaunt pos la mano sulla spalla di Edmund.
Lo so, fratello, anchio gli voglio bene.
Thomas li guard accigliato: Volete che muoia con le vostre inutili ciance nelle orecchie? domand in tono severo. Dategli silenzio o preghiere, o luna o laltra cosa.
John strinse con forza la spalla del fratello, sentendo che stava per ribattere, ma con suo sollievo Edmund tacque, sia pure contro voglia. John lasci ricadere la mano mentre laltro rialzava la testa e lo fissava, irritato per quel tocco che pure era gi cessato. Edmund rivolse al fratello maggiore uno sguardo penetrante: John, hai pensato che ora c solo un ragazzino fra te e la corona? Se non fosse per il piccolo, il caro Richard, domani saresti re.
Incolleriti, gli altri due saltarono su insieme per far tacere Edmund, il quale si limit a stringersi nelle spalle.
Dio sa che i casati di York e di Gloucester non vedranno il trono molto presto, ma tu, John? Sei a un passo dallessere re e toccato da Dio. Se fossi in te, io ci penserei.
Edward avrebbe dovuto essere re ribatt seccamente Thomas. O Lionel, se fosse vissuto. Il figlio di Edward, Richard,  lunico discendente maschio e questo  quanto, Edmund. Dio mio, non so come tu possa dire certe cose mentre tuo padre  sul suo letto di morte. E non so come tu possa parlare di diritti alla corona. Risparmia il fiato, fratello, mi d la nausea starti a sentire. Esiste soltanto una discendenza diretta. Esiste soltanto un re.
Il vecchio sul letto apr gli occhi e gir il capo, un movimento che fu notato da tutti e che spense la rispostaccia sulle labbra di Edmund. Come un sol uomo, i fratelli si chinarono sul padre che sorrise debolmente, torcendo la parte sana della faccia in una smorfia che scopr i denti giallo scuro.
Siete venuti a vedermi morire? domand il re.
Sorrisero tutti a quel lampo di vitalit e John sent che le lacrime gli offuscavano la vista.
Stavo sognando, figlioli. Stavo sognando che cavalcavo su un prato verde. La voce del sovrano era cos sottile e flebile che era quasi impossibile udirla; e tuttavia in quegli occhi rividero luomo che conoscevano e che era ancora presente e li osservava.
Dov Edward? domand il re. Perch non  qui?
John si asciug le lacrime con un gesto deciso.  morto, padre. Lanno scorso. Suo figlio Richard sar re.
Ah, sento la sua mancanza! Lho visto combattere in Francia, lo sapevate?
Lo so, padre, lo so gli rispose John.
I cavalieri francesi si erano precipitati su di lui, urlando e menando fendenti, e Edward stava l fermo, solo con pochi uomini. I miei baroni mi chiesero se volevo mandare dei cavalieri ad aiutarlo, ad aiutare il mio primogenito. Allora aveva sedici anni. Sapete che cosa ho risposto?
Avete risposto di no, padre bisbigli John.
Il vecchio rise, brevi sussulti rauchi, e lespressione del viso si fece cupa.
Ho risposto di no, ho detto che doveva conquistarsi gli speroni. Rivolse gli occhi al soffitto, perso nei ricordi. E ci  riuscito! Si  fatto strada combattendo ed  tornato al mio fianco. Capii allora che sarebbe diventato re, lo capii. Sta venendo?
No, padre.  morto e suo figlio sar re.
S, lo so, mi dispiace. Volevo bene a quel ragazzo coraggioso. Gli volevo bene.
Il re esal un respiro, lungo, finch nei polmoni non rimase pi aria. I fratelli attesero in un silenzio terribile, poi John scoppi in singhiozzi, coprendosi il viso col braccio. Il re era morto e limmobilit che segu grav come un macigno su tutti loro.
Fate venire il prete per gli ultimi riti disse alla fine John, allungando la mano per chiudere gli occhi dove gi si era spenta la scintilla della volont.
Uno alla volta, i tre fratelli si curvarono a baciare la fronte del padre, per toccare unultima volta la sua carne. Lo lasciarono l e mentre il sacerdote si affrettava a entrare uscirono nel sole di giugno, per riprendere la loro vita.
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PARTE PRIMA.
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Anno Domini 1443.
Sessantasei anni dopo la morte di Edoardo Terzo.
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Guai a te, o paese, che per re hai un ragazzo
ECCLESIASTE 10:16
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La Bibbia di Gerusalemme, RCS, vol. VI, Qolet, pag.41.
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1.
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Quel mese in Inghilterra faceva freddo. La brina rendeva i sentieri brillanti nel buio, si attaccava agli alberi in ragnatele di ghiaccio. Le sentinelle battevano i denti durante i turni di guardia sugli spalti, mentre nelle stanze delle torri il vento fischiava tra le pietre. Il fuoco nel camino della camera non sprigionava alcun calore quasi fosse un focolare dipinto.
William, io mi ricordo del principe Hal! Un vero leone! Dieci anni ancora e avrebbe avuto la Francia ai suoi piedi. Enrico di Monmouth era il mio sovrano e nessun altro. Dio sa se vorrei seguire suo figlio in battaglia, ma questo ragazzo non ha certo la stoffa del padre, lo sapete! Invece di un leone, in Inghilterra abbiamo un agnellino che ci guider nelle preghiere. Ges, viene da piangere.
Derry, per favore! La vostra voce si sente ovunque. E non voglio ascoltare discorsi blasfemi, non lo permetto ai miei uomini. E mi aspetto di meglio da voi.
Il pi giovane dei due smise di camminare avanti e indietro e alz lo sguardo, una luce dura negli occhi. Con due passi rapidi fu di fronte a lord Suffolk, le braccia lungo i fianchi leggermente piegate. Pur essendo pi basso di mezza testa, era un uomo possente e muscoloso in cui, sempre appena sotto la superficie, vibravano collera e forza.
Giuro che non sono mai stato tanto vicino a picchiarvi, William! esclam. Quelli che mi ascoltano sono miei uomini. Credete che io stia cercando di incastrarvi?  cos? Lasciate che mi ascoltino, sanno bene che cosa farei se ripetessero una sola parola di quanto dico! Il pugno pesante sfior la spalla di Suffolk e con una risata Derry Brewer cancell lespressione corrucciata dalla faccia dellaltro.
Discorsi blasfemi? Siete stato un soldato per tutta la vita, William, ma parlate come quei pappamolle di preti. Sarei ancora capace di atterrarvi, William. Questa  la differenza fra voi e me: voi vi battete, e anche bene, quando siete costretto, ma io mi batto perch mi piace farlo.  per questo che tocca a me, William. Solo io posso trovare il punto giusto dove affondare il coltello. Non ci servono gentiluomini pii. Ci serve un uomo come me, un uomo che sappia riconoscere la debolezza e non abbia paura di cavarle gli occhi.
Lord Suffolk lo fulmin con lo sguardo, traendo un profondo respiro: quando il capo delle spie del re parlava a briglia sciolta, era capace di mescolare insulti e complimenti in un fiume di vetriolo acido. Ma era inutile offendersi e Derihew Brewer conosceva bene i limiti del suo temperamento.
Derry, forse non abbiamo bisogno di un gentiluomo pio, ma certamente abbiamo bisogno di un gentiluomo per trattare con i francesi. Siete stato voi a scrivere a me. Ho attraversato il mare e ho abbandonato le mie responsabilit a Orlans per ascoltarvi. Perci gradirei che mi metteste a parte dei vostri piani, altrimenti ripartir per la costa.
Ah,  cos? Io fornisco tutte le risposte al mio nobile amico in modo che possa prendersi tutti i meriti? Perch si possa dire: Quel William Pole, il conte di Suffolk, quello s che  davvero capace, mentre Derry Brewer viene dimenticato?
William de la Pole, come sapete benissimo.
Derry replic a denti stretti, la voce quasi un ringhio:  cos? Credete che sia arrivato il momento di avere un magnifico nome francese, eh? Pensavo foste pi intelligente. Il fatto , William, che io agir ugualmente, perch mimporta di quel che pu succedere allagnellino che ci governa. E perch non voglio che lInghilterra sia fatta a pezzi da idioti e bastardi arroganti. Ho una mia idea, anche se a voi non piacerebbe. Voglio solo capire se sapete qual  la posta in gioco.
Lo so gli rispose Suffolk, gli occhi grigi duri e freddi.
Derry gli rivolse un sorriso senza traccia di allegria, scoprendo i denti pi bianchi che Suffolk ricordasse di avere mai visto in un adulto.
No, non lo sapete disse con un sogghigno. Lintero paese spera che il giovane Enrico sia anche solo per met ci che  stato suo padre e che porti a termine la sua opera gloriosa, unopera che ha permesso di portar via ai francesi mezza Francia e di far scappare via come una femminuccia il loro prezioso delfino. Stanno aspettando, William. Il re ha ventidue anni e a quellet suo padre era un grande combattente. Ricordate? Il vecchio Enrico avrebbe strappato i polmoni a quei francesi per farsene dei guanti. Ma questo ragazzo no. Lagnellino non sa comandare e non sa combattere. Non riesce nemmeno a farsi crescere la barba! Quando si renderanno conto che non sbarcher mai in Francia saremo finiti, capite? Quando i francesi smetteranno di tremare per il terrore del ritorno di re Enrico, del dannato leone inglese, sar la fine. Cos fra un anno o due i francesi sciameranno come vespe su Londra, con un bel po di stupri e di massacri, e noi dovremo scappellarci e inchinarci appena ci arriva allorecchio una voce francese.  questo che volete per le vostre figlie, William? Per i vostri figli? Questa  la posta in gioco,William inglese Pole.
Allora ditemi come possiamo costringerli a una tregua darmi afferm Suffolk lentamente e con forza.
A quarantasei anni era un uomo alto e massiccio, con una massa di capelli grigio ferro che gli circondavano la grossa testa ricadendogli quasi fino alle spalle. Negli ultimi anni era ingrassato e accanto a Derry si sentiva vecchio. Non passava quasi giorno che la spalla non gli dolesse e anni prima era stato ferito a una gamba, che non era mai completamente guarita. Dinverno zoppicava e, in piedi nel gelo di quella stanza, sentiva fitte di dolore serpeggiargli nellarto. E cominciava a perdere la pazienza.
 questo che mi ha detto il ragazzo ribatt Derry. Portami un accordo, Derry, mi ha detto portami la pace. La pace, quando potremmo prenderci tutto con una buona campagna di guerra! Mi si rivolta lo stomaco. Suo padre si star rigirando nella tomba. Ho passato negli archivi un sacco di tempo, fino a cavarmi gli occhi. Ma lho trovato, William Pole, ho trovato qualcosa che i francesi non potranno ignorare. Portateglielo e vedrete che inizieranno ad agitarsi, ma non saranno capaci di resistere. Il ragazzo avr la pace che vuole.
E non volete condividere questa scoperta? gli domand Suffolk, controllandosi a fatica: quelluomo lo rendeva nervoso, ma sarebbe stato un errore incalzarlo: probabilmente trovava divertente tenere un conte sulle spine, e Suffolk non voleva dargli questa soddisfazione. Attravers la stanza per versarsi dellacqua da una brocca e vuot lentamente la coppa.
Il nostro Enrico vuole una moglie riprese Derry. Ci sar il gelo allinferno prima che i francesi gli diano una principessa reale come avevano fatto con suo padre. No, il re si terr strette le figlie per darle a qualche francese, e io non intendo concedergli il piacere di respingerci. Ma esiste unaltro casato. Gli Angi. Sulla carta il duca dAngi avanza pretese su Napoli, la Sicilia e Gerusalemme. Il vecchio Renato si fa chiamare re e ha rovinato la famiglia cercando per dieci anni di far valere i suoi diritti. Ha pagato riscatti quali n voi n io vedremo mai, William. E ha due figlie, una delle quali non  stata promessa a nessuno e ha tredici anni.
Suffolk scosse il capo, tornando a riempirsi la coppa. Aveva rinunciato al vino e alla birra, ma in quel momento ne sentiva veramente la mancanza.
Conosco il duca Renato dAngi disse. Odia gli inglesi, sua madre era grande amica di quella ragazza, Giovanna dArco; e vi ricorderete, Derry, che noi, Giovanna dArco, labbiamo messa al rogo.
E abbiamo fatto bene  lo invest Derry. Voi eravate l, lavete vista. La piccola strega era in combutta con qualcuno, anche se non con il diavolo. No, voi non capite, William. Quel pavone del re di Francia non solo ascolta il duca dAngi, ma gli deve la corona, gli deve tutto. La madre di Renato non gli ha forse dato rifugio quando se l data a gambe? E non  stata lei a inviare Giovanna dArco a Orlans a svergognarli attaccando? Sono stati gli Angi a mantenere la Francia, o perlomeno il culo della Francia, in mano ai francesi. Sono loro la chiave di tutto. Santo Iddio, il re di Francia ha sposato la sorella di Renato!  la sola famiglia che pu fare pressione sul quel reuccio... e hanno una figlia da maritare. Credetemi,  la scelta giusta. Ho passato al setaccio ogni singolo lord francese con tre maiali e due servitori. Margherita dAngi  una vera principessa; suo padre si  rovinato per dimostrarlo.
Suffolk sospir. Era tardi e si sentiva stanco.
Derry, non pu funzionare, anche se avete ragione. Ho incontrato il duca pi di una volta. Ricordo che si  lamentato spesso con me perch i soldati inglesi ridevano del suo ordine cavalleresco. Era indignato.
Non avrebbe dovuto chiamarlo Ordine del Croissant, no?
Non  pi curioso di ordine della Giarrettiera, no? In ogni caso, Derry, non ci dar sua figlia, certamente non in cambio di un trattato di pace. Potrebbe accettare una fortuna per lei, se le cose stanno come dite voi, ma una tregua darmi? Non sono tutti stupidi, Derry. Sono dieci anni che non combattiamo in Francia e ogni anno che passa per noi diventa pi difficile tenerci i possedimenti che abbiamo. Hanno un ambasciatore qui e sono sicuro che riferisce tutto quello che vede.
Riferisce quello io gli faccio vedere, di questo non dovete preoccuparvi, ho cucinato a dovere quel bellimbusto. Ma non vi ho detto che cosa offriremo per fare in modo che il vecchio Renato corra affannato dal suo sovrano, ansioso di fargli accettare i nostri termini. Senza le rendite delle sue terre ancestrali  povero come un arciere cieco. E perch  cos? Perch quelle terre le abbiamo noi. Lui possiede un paio di vecchi castelli in rovina che dominano i territori pi fertili di Francia, territori che ormai si godono bravi agricoltori e soldati inglesi. Noi gli daremo il Maine e lAngi, William! Questo lo far precipitare al tavolo delle trattative e ci permetter di ottenere la tregua che vogliamo. Dieci anni? Noi ne esigeremo venti oltre alla dannata principessa. Renato dAngi sa farsi ascoltare dal re. I mangialumache si calpesteranno a vicenda pur di correre a dire di s.
Suffolk si stropicci gli occhi frustrato; sentiva in bocca un sapore di vino, anche se non ne beveva un goccio da pi di un anno.
Ma questa  follia. Significherebbe cedere un quarto di tutti i nostri possedimenti in Francia?
William, credete che a me piaccia? gli domand Derry arrabbiato. Credete che non abbia sudato per mesi e mesi alla ricerca di qualcosa di meglio? Il re ha detto: Portami la pace, Derry. Bene, questo gliela far ottenere. Credetemi, se ci fosse stata unaltra possibilit, a questora lavrei trovata. Se sapesse usare la spada di suo padre  Cristo santo, se sapesse almeno sollevarla  io non sarei qui a parlare con voi. Voi e io saremmo l a cavallo, come una volta, tra il suono dei corni e i francesi in fuga. Se per non pu farlo, e non pu farlo, William, lo sapete anche voi, allora questo  lunico modo per ottenere la pace. E gli daremo anche una moglie, per nascondere la verit.
Lo avete detto al re? domand Suffolk pur conoscendo la risposta.
Se glielo avessi detto, sarebbe stato daccordo, non  cos? ribatt Derry con amarezza. Tu lo sai meglio di me, Derry, Se lo dici tu, Derry. Sapete com. Riuscirei a fargli dire di s a qualsiasi cosa. Il guaio  che chiunque pu farlo.  sin troppo facile influenzarlo, William. Noi non possiamo fare altro che trovargli una moglie, prendere tempo e aspettare un figlio che sia forte come il nonno. Not lespressione dubbiosa di Suffolk e sbuff. Con Edoardo Terzo ha funzionato, no? Il Martello dei dannati scozzesi aveva un figlio fragile, ma il nipote? Vorrei aver conosciuto un re come quello. Anzi, io lho conosciuto un re cos. Ho servito Enrico Quinto, il leone della dannata Azincourt. E forse un uomo non pu sperare di pi nello spazio di una vita. Mentre aspettiamo un monarca come si deve, per, dobbiamo avere una tregua. Lo sbarbatello non pu fare di meglio.
Avete mai visto un ritratto della principessa? domand Suffolk, lo sguardo fisso nel vuoto.
Derry rise sprezzante: Margherita? Vi piacciono giovani, eh? E dire che siete un uomo sposato, William Pole! Che importa che aspetto ha? Ha quasi quattordici anni ed  vergine, solo questo conta. Potrebbe essere coperta di bitorzoli e di nei e il nostro Enrico si limiterebbe a dire: Se credi che io debba sposarla, Derry.... Cos stanno le cose.
Derry si avvicin a Suffolk, fermandosi accanto a lui e notando tra s che pareva pi curvo di quando era entrato.
William, in Francia siete conosciuto. Conoscevano vostro padre e vostro fratello... e sanno che la vostra  una famiglia donore. Vi ascolteranno, se sarete voi ad avanzare la proposta. A noi rester comunque il Nord e tutta la costa. Avremo ancora Calais e la Normandia, la Piccardia, la Bretagna... tutti i territori fino a Parigi. Se potessimo conservare tutto questo e anche il Maine e lAngi, sarei il primo a sventolare le bandiere e a marciare con voi. Ma non possiamo.
Ho bisogno di sentirmelo dire dal re prima di tornare l afferm Suffolk cupo.
Derry distolse lo sguardo, a disagio.
Va bene, William. Capisco. Per, sapete... No, daccordo. Lo troverete nella cappella. Forse voi potete interrompere le sue orazioni, non lo so. Sar daccordo con me, William.  sempre maledettamente daccordo con me.
Camminando su uno scricchiolante prato ghiacciato i due uomini si diressero nel buio verso la cappella di Windsor dedicata alla Vergine Maria, a Edoardo il Confessore e a san Giorgio. Alla luce delle stelle, con il vapore dellalito visibile davanti a s, Derry fece un cenno agli armigeri a guardia della porta ed entr nellinterno illuminato dalla luce delle candele, freddo quasi quanto lesterno.
In un primo momento ebbero limpressione che la cappella fosse vuota, poi si accorsero di un gruppetto di uomini in piedi tra le colonne, invisibili nelle loro vesti scure fino al momento in cui si mossero. I passi sul pavimento di pietra risuonarono nel silenzio della navata. Gli uomini della scorta reale si avvicinarono, le facce dure, compresi delle loro responsabilit, e per due volte Derry dovette aspettare di essere riconosciuto prima di poter procedere verso la figura solitaria in preghiera.
Il monarca, illuminato dalla luce debole di una lampada, era inginocchiato, le mani protese in avanti, rigido e teso, gli occhi chiusi. Derry sospir tra s e per qualche minuto rimase l fermo nella semioscurit con Suffolk a guardare quel viso quasi infantile rivolto verso lalto, toccato da una luce dorata. Un viso angelico, ma tutti e due gli uomini si meravigliarono nel constatare quanto apparisse infantile e fragile. Si diceva che nel darlo alla luce sua madre, Giovanna di Francia, avesse sofferto molto e che il bambino fosse nato cianotico. Nove mesi pi tardi era morto il padre, Enrico Quinto, strappato alla vita da una semplice malattia dopo essere sopravvissuto ad anni di battaglie. Qualcuno riteneva una benedizione che il re guerriero non avesse visto il figlio diventare uomo.
Nella penombra Derry e Suffolk si scambiarono uno sguardo, condividendo lo stesso sgomento, poi Derry si avvicin allaltro: Potrebbe durare ore gli bisbigli allorecchio. Dovete interromperlo o resteremo qui fino a domattina.
In risposta Suffolk si schiar la gola, un rumore pi forte di quanto avesse immaginato in quel silenzio assordante. Il re batt le palpebre e apr gli occhi: pareva appena tornato da molto, molto lontano. Lentamente gir il capo e si accorse dei due uomini in piedi. Sorrise a entrambi, poi, facendosi il segno della croce e mormorando unultima preghiera, si rialz, le gambe irrigidite dopo ore di immobilit.
Suffolk osserv il suo sovrano armeggiare per scendere dal banco e avvicinarsi a loro, lasciandosi alle spalle il cerchio di luce cos che non fu possibile vedergli il volto con chiarezza.
Le ginocchia di Suffolk protestarono mentre i due uomini facevano la loro genuflessione ed Enrico si apriva in un sorriso sincero.
Il cuore mi si riempie di gioia nel vedervi, lord Suffolk! Su, rialzatevi, il pavimento  troppo freddo per chi ha unet avanzata. So che  cos, perch sento come si lamenta la mia fantesca quando non sa che io sono presente. E lei  pi giovane di voi, credo. Su, in piedi tutti e due o vi prenderete un raffreddore.
Mentre Derry si rialzava, il re apr lo sportellino della lanterna che teneva in mano, spandendo un raggio di luce nella cappella. Era abbigliato nel modo pi modesto, semplice lana scura e calzari di cuoio, come un qualunque abitante di citt: lassenza di gioielli e laspetto da ragazzo lo facevano sembrare un apprendista in unarte che non richiedesse troppa forza fisica.
Suffolk cerc sul suo viso qualche traccia del padre, ma gli occhi erano pieni di innocenza e la corporatura esile non mostrava segno della robustezza dei suoi ascendenti. A Suffolk quasi sfuggirono le bende sulle mani di Enrico, poi gli occhi si fissarono sulla fasciature e il re le mostr alla luce, arrossendo: Le esercitazioni con la spada, lord Suffolk. Il vecchio Marsden dice che le piaghe si induriranno, ma continuano a sanguinare e sanguinare... Per un momento avevo pensato.... Si riprese, battendo leggermente un dito fasciato sulle labbra. No, non siete venuto dalla Francia per guardarmi le mani. Non  cos?
No, vostra grazia gli rispose lord Suffolk con dolcezza. Potete accordarmi un minuto? Ho parlato con mastro Brewer del futuro.
Niente birra da Derry? esclam Enrico. Lunico mastro Brewer senza birra!
Era una vecchia battuta sul cognome di Derry, birraio, ma i due uomini ridacchiarono doverosamente. Il re li fiss raggiante.
A dire la verit non posso allontanarmi da qui. Posso fare un intervallo ogni ora, per un po dacqua o per fare i miei bisogni, ma poi devo tornare subito alle mie preghiere. Il cardinale Beaufort mi ha detto che il segreto e il peso non sono eccessivi da portare.
Il segreto, vostra grazia?
I francesi non potranno arrivare, se il re continua a pregare, lord Suffolk! Con le mie mani, pur fasciate come sono, io li sto fermando. Non  meraviglioso?
Suffolk emise un lento respiro, imprecando silenziosamente contro lidiozia del cardinale, prozio del giovane re: non aveva senso far vegliare il ragazzo tutta la notte in quel modo, anche se riusciva a immaginare che la cosa rendesse pi facile la vita a chi gli stava vicino. Da qualche parte, non lontano da l, certamente il cardinale Beaufort stava dormendo: Suffolk decise che lo avrebbe svegliato e costretto a unirsi al ragazzo nella veglia di preghiera. Dopotutto le orazioni di un cardinale non potevano che accrescere lefficacia di quelle di un re.
Derry, che aveva ascoltato in silenzio fino a quel momento, intervenne: Dir alle guardie di allontanarsi, lord Suffolk. Vostra grazia, ho il vostro permesso? Si tratta di una faccenda privata,  meglio non essere ascoltati.
Enrico acconsent con un cenno e Suffolk sorrise al tono formale di Derry, il quale, nonostante tutta la sua rabbia e il suo disprezzo, si comportava in modo molto rispettoso in presenza del sovrano: non ci sarebbero state parole irriverenti in quella cappella, non da lui.
Sembr che il re non si accorgesse nemmeno della mezza dozzina di uomini che Derry faceva uscire nel gelo della notte. Suffolk era abbastanza cinico da sospettare che un paio almeno fossero nascosti in qualche angolo buio, ma Derry conosceva i suoi uomini e il re cominciava a spazientirsi, tornando con lo sguardo al suo luogo di preghiera.
Suffolk prov un moto di affetto per il giovane. Lo aveva visto crescere gravato dalle speranze di tutta la corte, speranze che erano andate scemando e alla fine erano crollate del tutto, e riusciva a immaginare quanto potesse essere stato duro per il ragazzo. Non era uno stupido, a dispetto della sua stranezza, e nel corso degli anni non gli erano certo sfuggiti i commenti sarcastici sul suo conto.
Vostra grazia, mastro Brewer ha un piano: potrete avere una moglie e una tregua darmi, in cambio di due importanti province della Francia.  convinto che i francesi garantirebbero la pace se potessero avere il Maine e lAngi.
Una moglie? esclam Enrico, battendo le ciglia.
S, vostra grazia, dato che la famiglia in questione ha una figlia adatta a voi. Io desideravo... Suffolk esit. Non poteva domandare al re se capisse ci che gli veniva detto. Vostra grazia, nel Maine e nellAngi vivono sudditi inglesi che verrebbero cacciati via se cedessimo quelle regioni. Volevo sapere da voi se non sia un prezzo troppo alto da pagare per un trattato di pace.
Dobbiamo avere la pace, lord Suffolk.  assolutamente necessario. Lo dice il cardinale mio zio e mastro Brewer  daccordo... anche senza birra! Ditemi della moglie, per. C un suo ritratto?
Suffolk tenne chiusi gli occhi un istante prima di riaprirli.
Ne far fare uno, vostra grazia. In quanto alla pace, per... Il Maine e lAngi formano la parte meridionale dei nostri possedimenti francesi. Insieme sono pi grandi del Galles, vostra grazia. Se noi cedessimo territori cos vasti...
Qual  il nome della ragazza? Ma non posso chiamarla ragazza, vero? E nemmeno moglie, non  cos lord Suffolk?
No, vostra grazia. Si chiama Marguerite dAnjou. Margherita.
Tornate in Francia, lord Suffolk, e guardatela per me. Al vostro ritorno mi riferirete tutti i particolari.
Suffolk nascose la sua frustrazione.
Vostra grazia, devo dedurre che siete disposto a perdere dei territori in Francia pur di ottenere la pace?
Con sua sorpresa il re si sporse verso di lui per rispondergli, gli occhi chiari scintillanti.
Proprio cos, lord Suffolk. Ci serve un trattato di pace. Dipender da voi realizzare i miei desideri. Portatemi un ritratto della principessa.
Nel frattempo Derry era tornato e ascoltava con il volto volutamente inespressivo.
Sono sicuro che sua maest vorr tornare alle sue preghiere ora.
S,  cos rispose, alzando una mano bendata a mo di saluto; al centro del palmo Suffolk not una macchia rossa.
I due uomini si inchinarono profondamente al giovane re dInghilterra che tornava al suo banco e si inginocchiava, chiudendo lentamente gli occhi e congiungendo strettamente le dita.
...
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...
2.
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Margherita si lasci sfuggire un gridolino mentre una figura andava a sbattere contro di lei, facendo finire tutte e due per terra. Prima di cadere ebbe una visione di capelli castani ben pettinati e avvert un odore di sudore. Un recipiente di rame rimbalz rumorosamente sul selciato del cortile, un rumore cos forte che le fer le orecchie. Mentre Margherita cadeva, la fantesca balz in piedi per raccogliere il recipiente, con il solo risultato di farlo rotolare.
Incollerita, la giovane cameriera rialz la testa, sulle labbra unimprecazione che si affrett a trattenere non appena ebbe visto il bel vestito rosso e le larghe maniche bianche della fanciulla. Impallid e guard verso le cucine; per un attimo pens di scappare via di corsa: con tante strane facce nuove nel castello, esisteva la possibilit che la piccola non la riconoscesse, se lavesse rivista.
Con un sospiro si asciug le mani sul grembiule. Le donne lavevano messa in guardia dai fratelli e dal padre, ma della figlia minore le avevano detto che era molto dolce e carina. Allungando la mano, aiut Margherita a rimettersi in piedi.
Mi dispiace, cara, non avrei dovuto correre, ma oggi tutti hanno una gran fretta. Vi siete fatta male?
No, non credo le rispose Margherita dubbiosa. Le faceva male un fianco e temeva di essersi sbucciata un gomito, ma la ragazza stava spostando il peso da un piede allaltro, ansiosa di poter scappare via. Di nuovo in piedi Margherita le sorrise, guardando il viso madido di sudore.
Io mi chiamo Margherita le disse ricordandosi delle regole di comportamento. Posso sapere qual  il vostro nome?
Simone, mia signora. Ma ora devo tornare subito in cucina, ci sono ancora mille cose da fare con larrivo del re.
Margherita not il manico della pentola che sporgeva dalla base della siepe potata accanto ai suoi piedi e si chin a raccoglierla. Fu contenta di vedere che la fantesca le faceva la riverenza, prendendo la pentola. Si scambiarono un sorriso prima che la cameriera rientrasse a una velocit di poco inferiore a quella con la quale era uscita. La segu con lo sguardo. Era da molti anni che il castello di Saumur non conosceva tanta attivit. La voce profonda di suo padre le giungeva da un punto imprecisato l vicino; se lavesse vista, certamente le avrebbe dato qualcosa da fare, ne era sicura, cos si avvi nella direzione opposta.
Pi di una volta allimprovviso ritorno del padre a Saumur, Margherita aveva versato lacrime di rabbia furiosa: provava un profondo risentimento contro di lui come se fosse stato un estraneo giunto l dandosi arie da padrone e signore della casa. Durante la sua assenza, durata decenni, sua madre le aveva parlato spesso di quanto suo padre fosse valoroso, ma Margherita aveva visto gli spazi vuoti sulle pareti ingiallite man mano che i quadri e le statue venivano portati via per essere venduti. I gioielli erano stati gli ultimi a sparire e la fanciulla aveva notato la pena di sua madre quando arrivavano gli uomini di Parigi per valutare i pezzi migliori, studiandoli attraverso i loro piccoli tubi e contando le monete. Con il passare degli anni lussi e comodit erano andati diminuendo finch Saumur aveva perduto tutti i suoi begli arredi ed era rimasta solo la nuda pietra. Era arrivata a odiare suo padre. Perfino i servitori erano stati mandati via uno dopo laltro e intere ali del castello erano state chiuse, destinate a diventare in breve tempo preda della muffa.
Margherita rialz la testa a quel pensiero, domandandosi se non potesse rifugiarsi nellala orientale, dove nessuno avrebbe potuta trovarla e costringerla a lavorare. In una delle stanze della torre i topi correvano liberamente facendo le loro tane nei vecchi divani e nelle sedie. Aveva una tasca piena di briciole per attirarli e farli uscire e avrebbe potuto trascorrere l il pomeriggio. Quello era diventato il suo nascondiglio, un posto che nessuno conosceva, nemmeno sua sorella Iolanda.
Quando Margherita aveva visto gli uomini di Parigi contare i libri, di notte era sgusciata nella bella biblioteca del padre e aveva sottratto tutti quelli che era riuscita a portare via per nasconderli nella stanza della torre prima che sparissero. Non si era sentita affatto in colpa per questo, nemmeno quando suo padre era tornato e i suoi comandi roboanti erano riecheggiati per tutto il castello. Margherita non sapeva bene che cosa fosse un riscatto o perch dovessero pagarne uno per riaverlo, ma i libri che aveva salvato le erano molto cari, anche quello che i topi avevano trovato e rosicchiato.
Saumur era un labirinto di scale secondarie e di corridoi, eredit di quattro secoli di costruzioni e di ampliamenti, con la conseguenza che qualche corridoio finiva bruscamente contro un muro senza una ragione, mentre alcune stanze potevano essere raggiunte soltanto attraversandone una mezza dozzina di altre. Eppure quello era stato il suo mondo per tanto tempo, ne conosceva ogni anfratto. Si accarezz il gomito dolorante e attravers rapida una vasta stanza vuota dalle pareti rivestite di quercia. Se sua madre lavesse vista correre, lavrebbe certamente sgridata. Pens al timore che avvertiva ai passi della sua governante, poi si ricord che il terrore della sua infanzia era stato mandato via insieme a tutti gli altri servitori.
Due rampe di scale di legno la portarono a un pianerottolo che conduceva alla torre orientale: le antiche assi erano deformate dallumidit e in parte sollevate dalle travi sottostanti. Aveva perso interi pomeriggi a muoversi su quelle assi, posando i piedi secondo uno schema complicato per far cigolare il legno, quasi parlasse. La chiamava la Stanza dei corvi.
Ansimando leggermente, si ripos un istante sotto il cornicione per guardare dallalto il salone superiore, come faceva sempre. Cera qualcosa di speciale nel potersi sporgere sul quel vasto spazio dal livello dei lampadari con le loro grosse candele gialle. Si domand chi le avrebbe accese per la visita del re ora che gli uomini che facevano quel lavoro non venivano pi, ma probabilmente suo padre avrebbe pensato anche a quello, dopotutto aveva trovato i soldi per prendere nuovi servitori: brulicavano nel castello come i topi sulla torre, correndo di qua e di l per fare chiss che, tutti quanti volti sconosciuti a Margherita.
Attravers di corsa la biblioteca, un luogo che ora la faceva rabbrividire, cos vuoto e gelido. Iolanda diceva che in qualche grande dimora le biblioteche erano al pianterreno, ma anche quando erano stati ricchi a suo padre dei libri non era mai importato molto. Passando, not gli scaffali coperti di polvere e vi fece scorrere il dito disegnando distrattamente una faccia. Dalla finestra della biblioteca guard gi nel cortile e si accigli alla vista dei suoi fratelli che si esercitavano con la spada: Jean stava colpendo il piccolo Louis inginocchiato e rideva divertito, mentre Nicolas, in piedi in disparte, tracciava con la punta della spada dei ghirigori sulla polvere, gridando parole di incoraggiamento a entrambi. Dopo essersi guardata intorno per accertarsi che nessuno la vedesse, Margherita punt il dito contro il fratello maggiore e invoc su di lui una bella batosta di botte. Non sembr che la maledizione sortisse qualche effetto, ma il fratello si sarebbe certamente meritato la punizione per il doloroso pizzicotto che le aveva dato quella mattina.
Con suo orrore, allimprovviso Jean guard in alto, fiss lo sguardo su di lei e lanci un grido che attravers il vetro spesso. Margherita si immobilizz. Ai suoi fratelli piaceva darle la caccia, lanciando grida che volevano imitare il suono dei corni e rincorrendola per tutte le stanze e i corridoi del castello. Ma non avevano qualcosa di meglio da fare per larrivo del re? Si sent cadere le braccia quando vide Jean scattare, imitato dai fratelli che partirono alla carica. Rinunci allidea di rifugiarsi nella sua stanza segreta. Ancora non lavevano scoperta, ma se fossero entrati nella biblioteca, avrebbero certamente frugato in ogni angolo di quella parte del castello: meglio condurli lontano da l.
Si mise a correre, rialzandosi lorlo della veste e augurando ai fratelli ogni sorta di orticaria e di sfogo. Lultima volta lavevano infilata in un calderone della cucina minacciando di accendervi sotto il fuoco.
Mamma! url Margherita. Mamma!
Correndo con quanto fiato aveva in gola non toccava quasi i gradini e usava le braccia per aiutarsi a scendere velocemente da un piano allaltro, per poi tagliare attraverso un corridoio fino agli appartamenti di sua madre. Colta di sorpresa, una servetta fece un salto indietro con il secchio e lo straccio mentre Margherita le passava accanto velocissima. Dal piano sottostante arrivavano le grida di giubilo dei fratelli, ma la ragazzina non si ferm e scese dun balzo i tre gradini comparsi davanti a lei, per risalirne subito dopo altri tre, un ennesimo capriccio architettonico privo di uno scopo manifesto. Senza fiato piomb nel guardaroba della madre, guardandosi intorno disperatamente in cerca di un rifugio. Vide un grosso e pesante armadio e, rapida come un lampo, apr unanta e si nascose allinterno, confortata dal profumo di sua madre e dalle sue pellicce morbide.
Scese il silenzio, anche se ancora le giungeva la voce soffocata di Jean. Cerc di trattenere la tosse provocata dalla polvere che aveva sollevato e rimase immobile come una statua nelludire un rumore di passi nella stanza. Jean era capacissimo di aver mandato Nicolas o il piccolo Louis in unaltra direzione per ingannarla, facendola sentire al sicuro. Trattenne il respiro e chiuse gli occhi, pensando che perlomeno nellarmadio faceva caldo e che i ragazzi non avrebbero osato frugare nella stanza della madre.
I passi si avvicinarono, poi, senza alcun preavviso, lanta si spalanc con un cigolio e nella luce improvvisa Margherita si trov di fronte a suo padre.
Che stai facendo qui, ragazzina? Non sai che sta arrivando il re? Se hai tempo per i giochi, allora, perdio, di tempo ne hai troppo!
S, signore, mi dispiace, ma Jean mi stava inseguendo e...
Hai le mani sporche! Guarda le impronte che hai lasciato dappertutto! Guardati le mani! Correre come un monello di strada con il re che sta arrivando!
A testa bassa Margherita sgattaiol fuori dallarmadio richiudendo con cura lanta alle sue spalle. Era vero che si era insudiciata i palmi delle mani durante i suoi vagabondaggi ai piani superiori. Sent crescere in lei il risentimento: il duca Renato poteva anche essere suo padre, ma lei non ne aveva alcun ricordo, assolutamente nessuno. Era soltanto un grosso lumacone bianco arrivato in casa loro per comandare sua madre a bacchetta come una serva. La faccia era di un pallore innaturale, forse causato dagli anni trascorsi in prigione, e gli occhi grigi erano freddi, seminascosti da palpebre inferiori pesanti e lisce, come se stesse sempre spiando al di sopra di esse. Era evidente che in prigione non era dimagrito, pens, non cerano dubbi in proposito, si era anche lamentato con sua moglie per il costo del sarto che gli aveva allargato gli abiti, sgridandola e lasciandola in lacrime.
Se avessi un attimo di tempo, ti farei frustare, Margherita! Quei vestiti vanno lavati!
Per un po suo padre rimase l a gesticolare e a gridare mentre Margherita se ne stava a capo chino cercando di apparire doverosamente mortificata. Un tempo cerano state cameriere e fantesche per lavare e strofinare ogni pietra e lucidare i bei legni di quercia francese: se ora la polvere vi si accumulava, di chi era la colpa, se non delluomo che aveva rovinato Saumur con la sua vanit? Margherita lo aveva sentito lamentarsi con la mamma sullo stato del castello, ma senza un esercito di servitori Saumur era semplicemente troppo grande per poter essere mantenuto in buono stato.
Non dimentic di annuire ogni tanto durante la sfuriata. Suo padre si faceva chiamare re di Gerusalemme, di Napoli e di Sicilia, posti che lei non aveva mai visto. Supponeva che la cosa facesse di lei una principessa, ma non poteva esserne certa. Dopotutto lui quei luoghi non li aveva mai conquistati e una pretesa sulla carta era priva di valore, visto che come re non poteva far altro che schiumare di rabbia e scrivere lettere furibonde. Margherita lo odiava. Mentre se ne stava l ferma in piedi, arrossiva al ricordo di una conversazione che aveva avuto con sua madre: Margherita le aveva chiesto perch mai suo padre non se ne andava via di nuovo, ma in risposta le labbra della mamma si erano strette come un sacchetto al quale fosse stato tirato il cordoncino e quando le aveva parlato lo aveva fatto aspramente, non ricordava che avesse mai usato quel tono con lei.
Avvert che il lumacone stava arrivando alla fine della sua tirata.
S, signore disse umilmente.
Che cosa? esclam luomo, alzando la voce. Che significa s, signore? Mi sei stata a sentire? Le guance pallide si arrossarono. Fuori di qui! Non voglio pi vedere la tua faccia finch non ti chiamer io, hai capito? Oggi ho di meglio da fare che insegnarti le buone maniere, che certo non hai mai imparato. Correre come una pazza! Quando il re se ne sar andato trover una punizione per te, una punizione che non dimenticherai tanto facilmente. Vattene! Via di qui!
Margherita scapp via, rossa in viso e tremante. Nel corridoio incroci il fratello Louis, che una volta tanto le mostr simpatia.
Jean ti sta cercando nella sala dei banchetti, le mormor se vuoi evitarlo, passa dalle cucine.
Margherita scosse le spalle: Louis credeva di essere furbo, ma lei lo conosceva troppo bene. Jean doveva essere nelle cucine o nei paraggi, questo era anche troppo ovvio, ma non sarebbero riusciti a metterla nel calderone, non con tutti quei servitori che preparavano il banchetto per il re. Ma senza dubbio suo fratello aveva ideato qualcosa di altrettanto sgradevole. Anzich correre, Margherita continu a camminare dignitosamente, sforzandosi di trattenere lacrime che non riusciva a capire. Che importanza poteva avere che il lumacone si arrabbiasse? Alla fine decise di cercare sua madre, da qualche parte in mezzo a quella confusione e a quel chiasso che fino a qualche giorno prima non erano esistiti. Da dove erano arrivati tutti quei servi? Non cera denaro per pagarli e non cera pi niente da vendere.
Al tramonto i fratelli rinunciarono alla caccia per andare a vestirsi per il banchetto. La popolazione del castello di Saumur era cresciuta perch Carlo Settimo si era fatto precedere dalla sua servit. Oltre ai cuochi ingaggiati presso le famiglie nobili e nel villaggio locale, adesso cerano anche maestri di cucina che controllavano ogni stadio della preparazione delle vivande e una mezza dozzina di uomini vestiti di nero che scrutavano in ogni stanza in cerca di spie e di assassini. Per una volta suo padre era stato zitto mentre le sue guardie venivano interrogate e sottoposte agli ordini degli inviati del re. A quel punto in tutti i villaggi si era sparsa la notizia della visita reale e al calare della sera, con le rondini che ancora saettavano stridendo nel cielo, i contadini avevano lasciato i campi e i piccoli poderi per affollare con le famiglie i bordi della strada per Saumur, allungando il collo per intravedere per primi il corteo reale. Al passare del sovrano gli uomini si toglievano il cappello e lo sventolavano acclamando.
Per Margherita, affacciata alla finestra della torre, larrivo del re non era stato impressionante come si era immaginata. Aveva osservato il gruppetto di cavalieri proveniente da sud che avanzava lungo la strada, non pi di venti, riuniti intorno a una figura snella dai capelli neri avvolta in un mantello azzurro. Da quanto aveva potuto vedere il re non si era fermato per rispondere al saluto dei contadini e Margherita si domand se non ritenesse il mondo pieno di gente che lo acclamava, quasi facesse parte del paesaggio, come gli alberi o i fiumi.
Mentre il gruppo reale entrava dal portone principale, la fanciulla si sporse dalla finestra aperta per vedere meglio il sovrano che smontava nella corte e porgeva le redini a un servo; un individuo abbastanza comune, tutto sommato, si disse. Gli uomini del seguito avevano unespressione dura e severa e pi di uno si guardava intorno disgustato. Si risent immediatamente. Aveva visto suo padre uscire e inchinarsi davanti a Carlo Settimo. Poi entrambi erano entrati e a Margherita era giunta la voce rauca di Renato eccessivamente alta: stava esagerando, aveva pensato, tante adulazioni avrebbero certamente annoiato il re.
Il banchetto era stato uno strazio per le due sorelle confinate in fondo alla lunga tavola, in abiti rigidi che sapevano di canfora e di cedro, troppo preziosi per rischiare di macchiarli. I loro fratelli occupavano posti pi vicini al sovrano, verso il quale giravano la testa come viandanti verso un bel fuoco acceso in una locanda. Jean, il maggiore, si azzardava perfino a partecipare alla conversazione, anche se i suoi tentativi erano cos sforzati e formali che a Margherita scappava da ridere. Latmosfera era soffocante in modo insopportabile e Iolanda, come al solito cercava di pizzicarla sotto il tavolo per farla gridare e metterla in imbarazzo davanti a tutti. Margherita la punzecchi con una forchetta del servizio di posate dargento che non aveva mai visto prima di quella sera.
Sapeva che non aveva il permesso di parlare; sua madre Isabella era stata chiarissima in proposito. Perci rimase in silenzio mentre il vino scorreva e di tanto in tanto il re regalava a suo padre o a Jean un sorriso tra una portata e laltra.
Secondo Margherita il sovrano era troppo magro e aveva il naso troppo lungo per essere giudicato bello; gli occhi erano piccoli punti neri e le sopracciglia due linee sottili, quasi fossero state depilate. Aveva sperato che fosse un uomo imponente e carismatico o perlomeno che portasse una qualche specie di corona. Ma il re sembrava a disagio e giocherellava col cibo nel piatto, un cibo che evidentemente non gli era gradito; e quando cercava di sorridere si limitava a rialzare gli angoli della bocca.
Suo padre colmava il silenzio con aneddoti e reminiscenze di corte, in un flusso ininterrotto di chiacchiere vane che faceva vergognare Margherita per lui. Lunico momento emozionante del banchetto era stato quando suo padre, agitando le mani, aveva rovesciato una coppa di vino, ma i servitori si erano precipitati a rimediare. Al contrario di lui, Margherita capiva benissimo quanto il re si stesse annoiando. Assaggi qualcosa da tutte le portate, chiedendosi quanto fosse costato quel banchetto. Il salone era illuminato da candele eleganti e sottili, alcune perfino bianche, che in genere venivano tirate fuori soltanto a Natale. Probabilmente quelle spese avrebbero significato mesi di restrizioni dopo la partenza del re. Cerc di godere di quellabbondanza, ma la vista della grossa testa che sobbalzava quando quel lumacone di suo padre rideva la rendeva furiosa. Sorseggi il sidro, sperando che qualcuno notasse la sua disapprovazione e si vergognasse perfino; era piacevole immaginare che i convitati alzassero la testa, si accorgessero dellespressione severa della ragazza e poi guardassero i loro piatti pieni di vivande che non avrebbero nemmeno toccato prima della portata successiva. Sapeva che Carlo Settimo aveva conosciuto Giovanna dArco e avrebbe tanto voluto rivolgergli delle domande su di lei.
Accanto al sovrano, la zia Maria ascoltava Renato con unaria di disapprovazione molto simile a quella di Margherita. Pi e pi volte, la fanciulla vide gli occhi della zia posarsi sulla gola della mamma, dove non brillava nessun monile. Una cosa Renato non era riuscito a farsi prestare per il banchetto: tutti i gioielli di sua moglie erano serviti a finanziare le sue campagne fallimentari. In quanto moglie del re di Francia, Maria portava al collo rubini splendidi che le scendevano tra i seni. Margherita cercava di non guardarli, ma dopotutto erano fatti per attirare lattenzione, no? Secondo lei, una donna sposata non avrebbe dovuto desiderare che gli uomini le guardassero il seno in quel modo, ma non era cos per la regina, a quanto pareva. Maria e Renato erano cresciuti a Saumur e Margherita not lo sguardo della zia che saettava di qua e di l, posandosi ora sui lobi privi di orecchini e sul collo nudo di Isabelle, ora sugli enormi arazzi alle pareti; chiss se ne riconosceva qualcuno, si domand Margherita, perch, come i servitori, quegli arazzi erano stati presi in prestito o noleggiati solo per pochi giorni. Le sembrava quasi di udire il ticchettio dei pensieri della zia, come quello di un piccolo abaco. La mamma diceva sempre che Maria aveva un cuore duro, ma con quel cuore si era conquistata un re e tutti i lussi della vita.
Margherita si domand ancora che cosa poteva aver portato il re al castello di Saumur. Sapeva che durante la cena non ci sarebbero stati discorsi seri, forse nemmeno dopo il banchetto, ma solo il giorno seguente, per dare al sovrano il tempo di riposarsi o di partecipare a una battuta di caccia. Margherita decise di recarsi sulla balconata sopra il salone superiore una volta avuto il permesso di ritirarsi per la notte. Suo padre portava sempre l gli ospiti di riguardo, per godere del bel fuoco e di una scelta dei suoi vini migliori. Al pensiero si sporse verso Iolanda proprio mentre la sorella stava cercando di darle un pizzicotto sul braccio nudo per puro divertimento maligno.
Se ti azzardi, ti tirer lorecchio fino a farti gridare le sibil.
La sorella ritir rapidamente la mano. A quindici anni, Iolanda era forse la sua compagna di giochi preferita, anche se di recente aveva cominciato a darsi un tono da grande e aveva detto pomposamente a Margherita che non poteva pi partecipare a quei trastulli infantili. Le aveva perfino regalato la sua bella bambola dipinta, sciupando il regalo con un commento sprezzante sui giochi di cui non aveva pi bisogno.
Verresti con me sulla scala posteriore dopo il banchetto per origliare dalla balconata? Accanto alla Stanza dei corvi.
Iolanda riflett un istante, piegando leggermente la testa sulla spalla e soppesando la nuova, emozionante, sensazione di essere adulta contro il desiderio di ascoltare ci che avrebbe detto in privato il re a suo padre.
Per qualche minuto, forse. So che hai paura del buio.
Sei tu che hai paura, Iolanda, e lo sai. Io non ho nemmeno paura dei ragni, neanche di quelli grossi. Ci vieni, allora?
Margherita sent su di s lo sguardo di disapprovazione della madre e si dedic alla coppa di frutta tagliata a pezzetti su un letto di ghiaccio: deliziosa; Margherita non ricordava quando un pasto fosse terminato con una cosa tanto squisita.
Ci verr bisbigli Iolanda.
Margherita allung la mano e la pos su quella della sorella, non volendo rischiare la collera della madre parlando ancora. Suo padre stava raccontando un noioso aneddoto su un suo fittavolo e la risatina del sovrano suscit echi di risa lungo tutta la tavolata. Di sicuro il banchetto era stato un successo, ma certamente il re non era venuto a Saumur per il vino e per il cibo. A testa bassa, gett uno sguardo di sottecchi al re di Francia: a lei sembrava un uomo cos comune, ma Jean, Louis e Nicolas parevano completamente affascinati da lui, ignoravano quasi il cibo per non perdere il minimo commento fiorito sulle auguste labbra. Margherita sorrise tra s, sapendo che la mattina seguente li avrebbe presi in giro per questo: avrebbe reso ai fratelli la pariglia per averle dato la caccia come se fosse stata una piccola volpe.
...
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...
3.
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La Stanza dei corvi era silenziosa mentre Margherita lattraversava a piedi scalzi. Aveva trascorso parte dellestate precedente a disegnare con un carboncino, dietro una vecchia mappa, quel pavimento, segnando con una crocetta ogni asse cigolante o sollevata e vi cammin sopra come in una danza, con passi complicati che seguivano lo schema impresso nella sua memoria, alla luce del fuoco acceso nel camino del salone superiore. La ragazza raggiunse trionfante la balconata, voltandosi per fare cenno a Iolanda di seguirla.
Illuminata da un chiarore intermittente e dorato, la sorella fece un gesto di frustrazione, ma ormai era stata afferrata a sua volta dal brivido dellavventura proibita e avanz con cautela sulle assi lucide, sobbalzando insieme a Margherita ogni volta che il legno cigolava sotto il suo peso. Le due ragazze si immobilizzavano a ogni suono, ma il padre e il re non si accorsero di nulla: il fuoco sibilava e scoppiettava nel camino e di notte nelle vecchie magioni si avvertivano sempre piccoli rumori. Renato dAngi non alz lo sguardo quando Iolanda si sistem accanto alla sorella e scrut in basso attraverso la balaustra di legno.
Il salone superiore era sopravvissuto alla spoliazione di Saumur, rimanendo quasi intatto. Forse perch era tuttora il cuore della casa, i suoi arazzi e la mobilia di quercia erano state sottratte agli uomini di Parigi. Nel camino, cos grande che un uomo adulto poteva starvi in piedi senza dover chinare la testa, bruciava un ceppo grosso come un piccolo divano, arroventando gli alari di ferro fino a renderli incandescenti. Il sovrano sedeva su unenorme sedia imbottita che era stata accostata al fuoco, mentre il loro padre, in piedi, si dava da fare con coppe e bottiglie. Margherita osserv affascinata Renato affondare un attizzatoio nel calice del re, facendo sibilare il vapore e profumando laria di chiodi di garofano e di cannella, un aroma che le fece venire lacquolina in bocca. Sfortunatamente il caldo non arrivava fino al suo nascondiglio: le pietre del castello risucchiavano tutto il calore, specialmente di notte, e Margherita rabbrividiva, seduta l in alto con le gambe piegate sotto di s, pronta a ritirarsi nel buio se suo padre avesse sollevato lo sguardo.
Vide che i due uomini si erano entrambi cambiati dabito. Suo padre indossava una veste da camera imbottita sopra un paio di pantaloni larghi e calzature di feltro. La luce tremolante lo faceva sembrare un mago che muovesse le mani in gesti misteriosi, agitando il vapore e il fuoco sopra le coppe. Il re portava un indumento pesante di una stoffa lustra, stretto in vita da una cintura. Margherita si divert a immaginare di assistere a un qualche rito arcano fra maghi, ma quando il padre parl con il suo tono di voce untuoso, lillusione and in frantumi.
Siete stato voi, maest, a metterli in questa posizione, soltanto voi. Se non vi foste assicurato Orlans e non aveste rafforzato tanto lesercito, ora non chiederebbero la pace. Questo  un segno della vostra forza e della loro debolezza. Sono venuti da noi come supplici, maest.  per la vostra gloria e per quella della Francia.
Forse avete ragione voi, Renato. Tuttavia sono intelligenti e astuti, in questo sono simili a quasi tutti i giudei. Se io stessi morendo di sete e un inglese mi offrisse dellacqua, esiterei a berla e cercherei di capire che vantaggio ne potrebbe trarre. Mio padre era pi fiducioso di me ed  stato ripagato con linganno!
Maest, sono daccordo con voi e spero di non essere mai tanto ingenuo da stringere la mano a un inglese senza controllarmi le tasche subito dopo. Per abbiamo il rapporto del vostro ambasciatore. Sembra che il loro re quasi non gli abbia rivolto la parola e dice di essere stato portato alla sua presenza e subito allontanato come se il palazzo stesse andando a fuoco. Questo Enrico Sesto non  come suo padre, altrimenti avrebbe ripreso lopera di distruzione iniziata anni fa. Io credo che questa sia unofferta causata dalla debolezza: e questa debolezza potrebbe farci riavere delle terre che avevamo perduto. Riportarle agli Angi, maest, ma anche alla Francia. Possiamo farci sfuggire una simile opportunit?
 esattamente per questo che io sospetto una trappola ribatt cupo il re, sorseggiando il vino caldo e inspirandone il vapore. Oh, posso capire perfettamente che vogliano una principessa francese per migliorare il loro povero lignaggio, che cerchino la benedizione di un sangue migliore. Due mie sorelle sono state cedute agli inglesi, Renato. Nei suoi ultimi anni mio padre era... instabile. Sono certo che non aveva compreso perfettamente il pericolo di dare Isabelle al loro re Riccardo o la mia cara Caterina al macellaio inglese. Come sorprendersi che ora avanzino pretese sul mio trono, la mia eredit? Quale impudenza, Renato! Quel ragazzo, quel giovane re,  un uomo diviso in due, per met angelo e per met diavolo. Pensare che ho un re inglese come nipote! I santi in paradiso devono ridere. O piangere. Non so....
Il re vuot la coppa, affondandovi il lungo naso. Con una smorfia, si asciug le labbra con la manica. Fece un gesto vago, immerso nei suoi pensieri mentre il padre di Margherita gli versava altro vino e toglieva dal fuoco un altro ferro.
Io non voglio rafforzare le loro pretese, riprese il sovrano nemmeno con unaltra sola goccia di sangue francese. Vorreste che io diseredassi i miei figli a favore di un re straniero? E per che cosa, poi? Per il piccolo Angi? Per il Maine? Per una tregua darmi? Preferirei radunare il mio esercito e spedirlo in mare a forza di calci.  questa la risposta che voglio dare, non un trattato di pace. Dov lonore in questo? Dov la dignit, quando gli inglesi vendono frumento e piselli salati a Calais e si lustrano gli stivali sulle tavole francesi? Non posso accettare, Renato.
Dalla sua posizione elevata, Margherita vide lespressione del padre cambiare, senza che laccigliato re se ne accorgesse. Renato stava pensando intensamente, stava scegliendo le parole con grande cura. Margherita sapeva che sua madre gli dava olio e baccelli di senna per la stitichezza, eredit che si era portato dietro dalla prigione; la faccia bianca e pesante era arrossata per il vino o per il calore del fuoco. Pareva congestionato, si disse Margherita, un uomo pieno zeppo di qualcosa di sgradevole. La sua antipatia per il padre crebbe ulteriormente e, senza ragione, sper che rimanesse deluso nelle sue aspettative, qualsiasi esse fossero.
Maest, io sono ai vostri ordini in tutto. Se dite che dovr esserci la guerra, in primavera il mio esercito marcer contro gli inglesi. Forse avremo di nuovo la fortuna che abbiamo avuto a Orlans.
O forse la sfortuna di Azincourt ribatt acido il re. Per un momento parve che volesse gettare la coppa nel fuoco, poi si controll con sforzo visibile. Se potessi essere certo della vittoria, farei sventolare gli stendardi domani, lo giuro. Rimase per un po meditabondo a fissare le fiamme che guizzavano e tremolavano nel camino. Per io ho visto combattere gli inglesi, ricordo quegli animali dalla faccia rossa che gridavano e ruggivano trionfanti. Quella gente non ha cultura, quegli uomini sono dei selvaggi. Voi lo sapete, Renato. Voi avete visto quei porci maneggiare le spade e gli archi, grassi animali senzarte che non conoscono altro che le carneficine. Irritato, il re scacci con un gesto della mano quei neri ricordi, ma il padre di Margherita os interromperlo prima che potesse mandare in rovina del tutto i suoi piani e le sue speranze.
Che trionfo sarebbe riportare in Francia un quarto delle loro terre senza nemmeno una battaglia, maest! In cambio di una semplice promessa di pace e di un matrimonio otterremmo pi di quanto sia mai stato fatto contro di loro da dieci anni a questa parte. Non hanno pi un leone dInghilterra e noi avremmo negato loro il cuore della Francia.
Carlo Settimo sbuff: Siete troppo prevedibile, Renato. Capisco benissimo che volete riavere le terre di famiglia. Il beneficio per il vostro casato  molto chiaro. Non cos per il mio!.
Maest, non posso dissentire, voi vedete pi chiaro e pi lontano di quanto possa mai fare io. Tuttavia vi servirei meglio con la ricchezza dellAngi e del Maine in mano mia. Con quelle rendite potrei pagare i miei debiti verso la corona, maest. Un guadagno per noi  una perdita per loro e anche per un solo acro di terra francese vale la pena rischiare qualcosa, ne sono sicuro. Si stava accalorando, perch aveva notato la riluttante approvazione del re. Un acro di terra francese restituito alla Francia vale molto, maest, ancor pi se restituito da un antico nemico. Sarebbe una vittoria, che sia il risultato di una trattativa o di una battaglia, poco importa. I vostri signori vedranno soltanto che voi avete riconquistato agli inglesi delle terre francesi.
Con un sospiro il re pos la coppa di vino sul pavimento e si stropicci gli occhi.
Vostra figlia sar una regina inglese, naturalmente, se acconsentir alla proposta.  una ragazza affidabile?
Maest,  lincarnazione stessa della nobilt. Pu soltanto rafforzare la vostra posizione avere un leale membro della mia famiglia alla corte inglese.
S... questo  vero convenne il re. Ma sarebbe quasi un incesto, Renato, non  cos? Enrico Sesto  mio nipote e anche le vostre figlie sono mie nipoti. Dovrei chiedere al papa una dispensa speciale, il che ha un costo, perlomeno se non vogliamo aspettare dieci anni per averla.
Renato sorrise a quei segni di progresso. Sapeva che gli inglesi si sarebbero rivolti a Roma per la dispensa, se lui lo avesse chiesto, e sapeva anche che il re stava contrattando per avere una decima in cambio del suo consenso. Il fatto che i forzieri di Saumur fossero pieni solo di ragnatele non lo turbava affatto: avrebbe preso altro denaro in prestito dagli ebrei.
Mio signore, per me sarebbe un onore far fronte a quelle spese, naturalmente. Sento che siamo molto vicini a una soluzione.
Abbassando lentamente la testa, il re parl come se avesse qualcosa tra i denti: Daccordo, mi far guidare da voi in questa faccenda, Renato. Sarete di nuovo signore dellAngi e del Maine e mi aspetto che me ne siate doverosamente grato.
Renato si inginocchi e premette le labbra sulla mano del re.
Sono vostro, maest, potete contare su di me per tutto, dar la vita per voi.
Molto pi in alto Margherita si gir con gli occhi sgranati verso Iolanda che la fissava a bocca aperta; allungando una mano, gliela richiuse piano con un dito.
Io sono gi promessa, le bisbigli Iolanda nostro padre non romperebbe mai il mio fidanzamento!
In silenzioso accordo scivolarono via tutte e due, lontano dalla luce, con Margherita che sussultava a ogni cigolio del pavimento. Ormai distanti dalla balconata le due sorelle si alzarono in piedi nel buio. Iolanda tremava per lemozione e, afferrando le mani della sorella, pareva quasi che volesse mettersi a ballare.
Sposerai un re, Margherita! Deve trattarsi di te!
Un re inglese disse Margherita dubbiosa. Aveva sempre saputo che le avrebbero scelto un marito, ma aveva pensato che a fare la scelta sarebbe stata sua madre o perlomeno che sua madre sarebbe stata coinvolta nella decisione. Guard irritata la sorella che saltellava come un pettirosso nelloscurit.
Hanno contrattato su di me come su una vacca al mercato, Iolanda. Li hai sentiti. ... sconvolgente.
Iolanda la trascin ancora pi lontano, in unaltra stanza che era ancora pi buia senza la poca luce che filtrava dalla balconata. Nel vago chiarore della luna, abbracci la sorella.
Sarai regina, Margherita!  questo che conta. E perlomeno il loro Enrico  giovane, avrebbero potuto darti a un lord vecchio e grasso. Non sei emozionata? Quando saremo adulte io dovr farti linchino. Anche i nostri fratelli dovranno inchinarsi davanti a te!
Un lento sorriso si diffuse sul viso di Margherita al pensiero di suo fratello Jean costretto a riconoscere la sua superiorit. Una visione piacevole.
Forse potrei farlo infilare in un calderone da una guardia inglese ridacchi.
Certo! E nessuno potrebbe dirti niente perch tu saresti la regina.
Parte dellesaltazione di Iolanda arriv fino a lei e le due sorelle si tennero per mano nelloscurit.
Quella sera la citt di Angers era bella. Pur essendo la capitale dellAngi e quindi sotto lautorit degli inglesi, gli abitanti raramente si imbattevano negli oppressori stranieri, al massimo avevano a che fare con i gabellieri. Come ogni anno, Reuben Moselle aveva invitato molti mercanti inglesi nella sua casa sul fiume, un intrattenimento che poteva permettersi solo grazie allincremento degli affari: Reuben lo considerava un buon investimemto.
Rispetto agli inglesi e ai francesi, si vestiva molto sobriamente in colori scuri; da molto tempo aveva labitudine di non mostrare la sua ricchezza nellabbigliamento. Non importava che fosse in grado di comprare e di vendere molti dei presenti o che un terzo di quegli uomini gli dovesse una fortuna in oro, in terre o in pegni sui loro affari. Dentro o fuori dalla sua banca, era un modello di modestia.
Not che sua moglie stava conversando con lord York, gli dava il benvenuto nella casa. Sara era un tesoro, a lei era molto pi facile parlare con quei rozzi dominatori inglesi. Nellinsieme Reuben preferiva i francesi, che avevano unintelligenza pi sottile e pi adatta alle sfumature del commercio. Tuttavia York era il comandante delle truppe inglesi in Normandia e di conseguenza figurava tra gli invitati. Quelluomo controllava contratti per somme molto elevate, anche solo per quanto riguardava i viveri dei suoi uomini. Reuben sospir, ripassando il suo inglese, e gli si avvicin tra la folla.
Milord York, disse sorridendo vedo che avete conosciuto mia moglie.  un grande onore ricevervi nella mia casa.
Il nobile si volt per vedere chi gli stesse rivolgendo la parola e Reuben si costrinse a sorridere sotto uno sguardo che era carico di disprezzo. Un momento che sembr durare a lungo, poi York fece un cenno di saluto col capo e lincantesimo si ruppe.
Ah, lanfitrione disse York senza eccessivo calore. Monsieur Moselle, posso presentarvi mia moglie, la duchessa Cecily?
Mon plaisir, madame salut Reuben inchinandosi.
La dama non gli porse la mano e Reuben, rimasto con la sua tesa, cerc di nascondere la sua confusione armeggiando con il bicchiere. La duchessa, al cui collo scintillavano dei diamanti, sembrava adatta al marito inglese, con i suoi occhi gelidi e le labbra sottili che sembrava non sapessero sorridere. Tutto in lei pareva austero e privo di umorismo, pens Reuben. Le sopracciglia erano state depilate fino a essere quasi inesistenti e sulla fronte bianca portava una fascia di pizzo cosparsa di gemme.
Avete una bella casa, monsieur disse. Mio marito mi dice che siete nel commercio. Pronunci la parola come se non sopportasse di sporcarsi le labbra con quel vocabolo.
Grazie, madame. Possiedo una piccola banca e una casa di forniture, essenzialmente unimpresa locale. I valorosi soldati di vostro marito devono essere nutriti e tenuti al caldo durante linverno, e sta a me provvedere a parte delle loro comodit.
In cambio di una vera fortuna in oro intervenne York. Sto prendendo in considerazione altri fornitori, monsieur Moselle, ma non  questo il momento di discutere di certe cose.
Reuben sussult interiormente a quel tono, anche se lo aveva gi sentito da interlocutori di ogni condizione.
Spero di riuscire a dissuadervi, milord.  stata una collaborazione proficua per entrambi.
Le labbra della moglie si strinsero ulteriormente, ma Reuben continu a sorridere, sforzandosi di essere un buon anfitrione.
Il pranzo sar servito tra poco, madame. Spero che godrete dei piccoli piaceri che possiamo offrire. Se avete un momento di tempo, lorangerie  bella a questora.
Reuben stava per scusarsi e allontanarsi quando ud un clamore di voci rozze in giardino. Strinse con forza le labbra, nascondendo la sua irritazione dietro il bicchiere di vino che stava sorseggiando. Un contadino della zona stava cercando da qualche tempo di portarlo davanti a un magistrato; era una faccenda di nessun conto e Reuben conosceva troppo bene le autorit locali per preoccuparsi delle lamentele di un misero contadino, ma non era impossibile che lo sciocco si fosse presentato a quella riunione con lintenzione di disturbarla. Alzando la testa, scambi unocchiata con sua moglie che mostr di aver capito.
Devo salutare gli altri ospiti, lady York, milord. Mi dispiace molto.
Il chiasso stava crescendo e si vedevano molte teste girarsi. Reuben scivol tra la folla sorridendo e scusandosi mentre passava. Sua moglie avrebbe intrattenuto il lord inglese e la sua fredda consorte, facendoli sentire ben accolti entrambi, si disse. Sara era un dono di Dio per un uomo devoto.
La casa era stata di propriet di un barone francese, appartenente a una famiglia caduta in rovina e costretta a vendere i propri beni dopo i disastri in battaglia. Reuben laveva comprata subito nonostante la disapprovazione delle famiglie nobili del luogo, disgustate allidea che un ebreo possedesse una casa di cristiani. Gli inglesi per erano pi disinvolti in certe faccende, o almeno pi facili da corrompere.
Reuben si accost alla grande vetrata che si affacciava sul prato, aperta quella sera per far entrare laria tiepida, e aggrott la fronte nel vedere i soldati calpestare lerba perfettamente rasata. I suoi ospiti stavano tutti ascoltando, perci mantenne la voce calma e bassa: Signori, come potete vedere sto dando un pranzo per gli amici, una riunione privata. Non si pu rimandare a domattina?.
Siete voi Reuben Moselle? domand uno dei soldati, con un certo disprezzo nella voce; ma Reuben aveva a che fare con quel disprezzo tutti i giorni e la sua espressione cordiale non si alter.
S, sono io. E voi siete in casa mia, signore.
Ve la passate bene ribatt il soldato, dando unocchiata al salone.
Reuben si schiar la voce, avvertendo i primi segnali di nervosismo. Quelluomo pareva sicuro di s, mentre avrebbe dovuto sentirsi a disagio davanti alla ricchezza e al potere.
Posso avere lonore di sapere chi siete? disse Reuben con una certa freddezza: il soldato non meritava tanta cortesia, ma ancora troppe teste interessate si giravano in quella direzione.
Capitano Recine di Saumur, monsieur Moselle. Ho lordine di arrestarvi.
Prego? Con quale accusa? Ci deve essere un errore, capitano, ve lassicuro. Il magistrato  qui, tra laltro. Permettete che vi accompagni da lui per chiarire...
Ho i miei ordini, monsieur.  stata presentata unaccusa contro di voi a livello di dpartement. Dovete venire con me subito. Vi spiegherete con il giudice.
Reuben fiss il soldato. Luomo aveva le mani sporche e luniforme in disordine, ma cera in lui unaria baldanzosa e inquietante. Alle sue spalle altri tre uomini scoprivano i denti gialli, godendo del trambusto causato. Al pensiero di poter essere obbligato a seguire quegli uomini Reuben cominci a sudare freddo.
Posso essere di aiuto, monsieur Moselle? disse una voce alle sue spalle.
Girandosi, vide la figura di lord York in piedi con un bicchiere in mano. Reuben respir di sollievo: il nobile inglese aveva tutto laspetto di un soldato, mento in fuori e spalle larghe. I soldati francesi si fecero allistante pi rispettosi.
Questo... capitano sta dicendo che devo essere arrestato, lord York si affrett a rispondere, usando deliberatamente il titolo. Non ha ancora fatto menzione dellaccusa, ma sono certo che si tratti di un errore.
Capisco. Qual  laccusa? disse York.
Il soldato aveva di sicuro una risposta insolente sulla punta della lingua, si disse Reuben, ma fin per stringersi nelle spalle: non era prudente irritare un uomo della reputazione e dellinfluenza di York, quanto meno non lo era per un semplice capitano.
Blasfemia e stregoneria, milord. Dovr risponderne alla corte di Nantes.
Reuben spalanc la bocca per la sorpresa.
Blasfemia e... ma  follia, milord! Chi  il mio accusatore?
Non sta a me dirlo replic il soldato, che stava osservando lord York, ben consapevole che quelluomo avrebbe potuto decidere di intervenire. Anche Reuben guardava linglese.
Milord, se direte a questi uomini di tornare domattina, sono certo di poter trovare testimoni e assicurazioni che riveleranno la falsit di questaccusa.
York abbass lo sguardo su di lui, gli occhi brillanti alla luce delle lampade.
Non mi sembra una questione che riguardi la legge inglese, monsieur Moselle. La cosa non mi riguarda.
A quelle parole il capitano sorrise. Fece un passo avanti e afferr il braccio di Reuben con decisione. Su, venite con me, non voglio essere costretto a trascinarvi con la forza. La stretta si rafforz, smentendo quelle parole. Reuben incespic, incapace di credere a quanto stava succedendo.
Il magistrato  qui, in casa mia, capitano! Volete almeno permettermi di farlo venire qui? Il magistrato chiarir tutto.
Non  una faccenda locale, monsieur. Perch non dite qualcosaltro e non mi date il piacere di ricacciarvi i denti in gola?
Reuben scosse il capo, ammutolito dalla paura. Aveva appena compiuto cinquantanni, ma stava gi respirando affannosamente. Quella minaccia violenta lo aveva annichilito.
Richard, duca di York, osserv con un certo divertimento il suo ospite che veniva condotto via. Vide sua moglie venire verso di lui per mettersi al suo fianco, unespressione soddisfatta sul viso mentre seguiva con lo sguardo luomo trascinato via dalle guardie attraverso il giardino.
Pensavo che la serata sarebbe stata noiosissima, e invece... disse.  cos che vanno trattati gli ebrei, alzano troppo la cresta e ogni tanto bisogna rimetterli al loro posto. Spero che venga punito per la sua insolenza.
Sono sicuro che lo faranno, mia cara afferm York divertito.
Dallingresso principale giunse un urlo acuto e Cecily sorrise: la notizia era giunta alla moglie dellebreo.
Credo che mi piacerebbe vedere lorangerie disse la duchessa, prendendo sottobraccio il marito.
Ci saranno cambiamenti piuttosto importanti, mia cara disse York pensieroso. Potrei comprare questa casa per te, se lo desideri. Angers  magnifica destate e qui io non ho nessuna propriet.
Le labbra sottili si piegarono in una smorfia mentre la donna scuoteva la testa: Meglio farla incendiare e ricostruire, visto il precedente proprietario disse la duchessa, suscitando le risa del marito.
...
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4.
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Reuben avanz barcollando lungo la strada, il sapore del sangue in bocca. Gli giungeva il cattivo odore della folla sporca che latrava e sputava contro di lui, chiamandolo assassino di Cristo e bestemmiatore, le facce rosse per lo sdegno. Qualcuno gli scagliava contro delle pietre, altri secchiate di acqua fredda e sporca che lo investivano sul petto.
Reuben li ignor; difficilmente avrebbero potuto maltrattarlo pi di quanto non fosse gi stato fatto. Ogni parte del suo corpo era coperta di lividi ed escoriazioni e un occhio era ridotto a una massa cieca e appiccicosa dalla quale un fluido colava sulla guancia. Zoppicava, sospinto per le vie di Nantes, e gridava di dolore a ogni passo, lasciandosi dietro unimpronta rossa sul selciato per il sangue che gli inzuppava le fasciature.
In quei mesi di torture e di prigionia, aveva perso molte cose. Ma non la fede. Non aveva mai dubitato nemmeno per un momento che i suoi nemici avrebbero ricevuto la stessa punizione. Dio li avrebbe scovati e li avrebbe costretti ad abbassare il capo col ferro incandescente. Ma la sua fiducia nel senso della decenza degli uomini era crollata rovinosamente. Nessuno era venuto a testimoniare a suo favore o a farlo rilasciare. Conosceva almeno una dozzina di uomini tanto ricchi e potenti da poter ottenere la sua liberazione, ma tutti erano rimasti in silenzio quando si era diffusa la notizia dei terribili crimini dei quali era accusato. Reuben si era limitato a scuotere il capo, sfinito, abbandonandosi al fatalismo. Niente aveva senso. Come se un uomo nella sua posizione, con la cantina piena di eccellente vino rosso, avrebbe voluto trascorrere le serate a bere il sangue di bambini cristiani!
Le accuse erano cos mostruose che allinizio era stato certo di poterne dimostrare facilmente la falsit. Nessun uomo dotato di ragione avrebbe potuto crederci. Eppure i magistrati della citt avevano guardato con disgusto, stringendo le grosse labbra, la figura massacrata ai loro piedi, trascinata l dalla cella del carcere, come se quellessere repellente avesse voluto deliberatamente diventare quella cosa maleodorante e sudicia che gli inquisitori del tribunale avevano creato. Indossando i loro cappucci neri e con laria soddisfatta di chi ha svolto bene i suoi compiti, i magistrati avevano emesso la sentenza di morte per scorticamento.
In prigione Reuben aveva imparato ad avere un certo coraggio, resistendo allo stivale che lo costringevano a indossare e che si stringeva fino a rompere le ossa. In tutta la sua vita non aveva mai avuto la forza o lanimo di battersi. Con quanto Dio gli aveva dato, con la sua intelligenza, aveva fatto di s un uomo ricco, disprezzando segretamente coloro che si vantavano della loro bravura nel brandire e maneggiare le pesanti spade di ferro. Per, quando il dolore si era fatto insopportabile, dopo che si era scorticato la gola a furia di urlare, non aveva comunque confessato. Era una capacit di resistenza che non sapeva di possedere, forse era quello lunico modo che gli era rimasto per dimostrare il suo disprezzo. Aveva voluto andare incontro alla sua esecuzione con quel brandello di orgoglio ancora intatto, come lultimo filo doro in una catena consumata.
Dopo molti giorni il giudice pi anziano di Nantes era venuto nella sua cella. Jean Marisse, di un pallore cadaverico, si teneva sotto il naso una piccola sfera profumata per non sentire il fetore. Reuben, una maschera di sangue rappreso e di sudiciume, lo aveva fissato con lunico occhio sano, sperando di svergognare Marisse con qualcosa di simile alla dignit. Ormai non era pi in grado di parlare, gli erano stati rotti tutti i denti e a malapena riusciva a trangugiare la pappa di avena che gli portavano ogni giorno per mantenerlo in vita.
Vedo ancora in lui un orgoglio diabolico aveva detto Jean Marisse alle guardie.
Reuben lo aveva guardato con odio cupo. Conosceva Jean Marisse, cos come conosceva tutti i funzionari della regione. Un tempo aveva creduto che potesse tornare utile imparare quali fossero le loro abitudini, ma questo non lo aveva salvato. Fra le prostitute della citt correva voce che quelluomo preferisse frustare pi che baciare e si parlava perfino di una ragazza che sarebbe morta dopo una serata trascorsa con lui. La moglie di Marisse sarebbe stata scandalizzata se lo avesse saputo, di questo Reuben era certo. Nella sua mente si era agitato un turbine di accuse da urlare contro di lui, ma non cera nessuno che potesse ascoltarle e daltronde la sua lingua era stata tirata e maciullata con delle pinze fabbricate a quello scopo.
I vostri inquisitori mi hanno riferito che rifiutate di confessare i vostri peccati gli aveva detto Jean Marisse. Mi sentite, monsieur Moselle? Dicono che non volete firmare niente, anche se vi hanno lasciato la mano destra intatta proprio per questo. Non capite che potrebbe finire tutto? Il vostro fato  gi deciso, la cosa  certa come il tramonto del sole, non vi resta pi niente, confessate e cercate lassoluzione. Nostro Signore  un Dio di misericordia, anche se non mi aspetto che un Abramo come voi lo capisca.  scritto che dobbiate bruciare per le vostre eresie, ma chi pu dirlo? Se vi pentite e confessate, Dio potrebbe risparmiarvi le fiamme dellinferno.
Reuben cerc di sostenere lo sguardo di quelluomo intensamente: aveva la sensazione che, se avesse incanalato tutto il suo dolore negli occhi, avrebbe strappato a quelluomo le menzogne insieme alla carne, scavandolo fino alle ossa. Marisse aveva gi laspetto di un cadavere, con quella faccia sottile e la pelle come pergamena ingiallita. Ma Dio non lo aveva punito e Jean Marisse aveva rialzato fieramente la testa, quasi il silenzio di Reuben fosse di per s una sfida alla sua autorit.
Le vostre propriet sono state confiscate, capite? Nessuno deve trarre profitto da unassociazione con il diavolo. Vostra moglie e i vostri figli dovranno tirare avanti da soli, voi avete reso la loro vita gi abbastanza dura con i vostri rituali e le vostre magie segrete. Abbiamo un testimone, monsieur Moselle, un cristiano di buona condizione e con un onore impeccabile. Mi capite? In questo mondo non c pi speranza per voi. Chi si occuper della vostra famiglia quando non ci sarete pi? Dovranno continuare a soffrire per ci che avete fatto voi? Il cielo si ribella, Reuben Moselle, si ribella contro il dolore degli innocenti. Confessate e tutto questo finir!
In strada, tradito dal piede rotto, Reuben barcoll, andando a sbattere contro un contadino che urlava, e il robusto garzone ne approfitt per colpirlo immediatamente con un pugno. Il colpo fece piegare la testa di Reuben allindietro e sgorgare altro sangue dal naso rotto, tingendo di rosso vivo la paglia e il fango sudicio della strada che portava alla piazza. Una guardia ringhi qualcosa contro il garzone, respingendolo tra la folla con il manico della picca. Ci nonostante Reuben ud il giovanotto ridere, gongolante allidea di poter raccontare agli amici di aver dato una botta in testa allebreo.
Continu ad avanzare incespicando, la mente a tratti annebbiata. Gli pareva che la strada non finisse mai e che ovunque si ammassasse la folla per vederlo morire. Un moccioso allung un piede facendolo cadere e Reuben batt le ginocchia sulla pietra con un dolore lancinante che gli corse lungo le gambe, strappandogli un grugnito. La folla rise, contenta che almeno una parte della scena si svolgesse l davanti; ormai la ressa era tale che non era pi possibile riuscire a comprare un posto sulla piazza principale.
Reuben si sent afferrare e tirar su da un braccio robusto e nello stesso momento avvert lodore di aglio e di cipolla che aveva imparato a conoscere bene in prigione. Cerc di ringraziare la guardia per laiuto, ma le parole risultarono incomprensibili.
In piedi! grugn luomo. Ci siamo quasi.
A Reuben torn in mente Jean Marisse chino su di lui nella cella come un avvoltoio che esaminasse un cadavere in cerca di qualcosa ancora degno di essere mangiato.
Qualcuno si domanda come sia possibile che un ebreo abbia potuto fare le sue sudicie magie e i suoi incantesimi senza che la moglie e i figli ne sapessero nulla gli aveva detto. Mi capite, monsieur Moselle? Si mormora che la moglie sia colpevole quanto il marito e che i figli possano essere stati gi contagiati dal padre. Dicono che sarebbe un delitto lasciarli liberi. Se non confessate, sar mio dovere trascinarli qui in queste celle per farli interrogare. Riuscite a capire che cosa sarebbe per una donna, monsieur Moselle? O per un bambino? Potete immaginare il loro terrore? E tuttavia non possiamo lasciare che il male metta radici, le erbacce devono essere sradicate e gettate nel fuoco prima che spargano al vento i loro semi. Mi avete capito, monsieur? Firmate la confessione e tutto finir.
Appena un anno prima Reuben avrebbe riso di una simile minaccia. Allora aveva amici e ricchezze, una posizione influente, e il mondo era un luogo ordinato dove gli innocenti non si trovavano allimprovviso immobilizzati e urlanti, torturati da sconosciuti senza che nessuno accorresse in loro aiuto e senza una parola di conforto. Aveva imparato che il male esisteva veramente nelle celle sotto il cortile del carcere di Nantes. La speranza era morta in lui mentre la sua carne veniva bruciata e martoriata.
Aveva firmato. Il ricordo era chiaro nella sua mente, ricordava di essersi guardato la mano tremante che vergava il suo nome sotto le menzogne che non aveva nemmeno avuto la forza di leggere. Jean Marisse aveva sorriso, ritirando le labbra dai denti guasti e chinandosi ancor pi su di lui. Reuben ricordava ancora il suo fiato caldo e il fatto che la voce del giudice gli era sembrata quasi gentile.
Avete agito bene, monsieur gli aveva detto Marisse. Non c da vergognarsi a dire la verit finalmente. Questo pensiero deve consolarvi.
La piazza era gremita di curiosi, la folla lasciava soltanto uno stretto passaggio fra i ranghi delle guardie. Reuben rabbrivid nel vedere i calderoni di acqua bollente ai lati di una piattaforma rialzata. Il modo in cui sarebbe morto gli era stato descritto con volutt dai suoi torturatori, che si erano divertiti a fare in modo che capisse cosa lo stava aspettando. Gli sarebbe stata versata addosso dellacqua bollente fino a staccargli la carne dalle ossa, rendendo pi facile strappare lunghe strisce fumanti dalle braccia e dal petto. Sarebbero state ore di tormenti inenarrabili per il piacere della folla. A un tratto Reuben comprese che non sarebbe stato in grado di sopportarlo. Vide se stesso trasformarsi in un animale ululante davanti a tutti, ogni brandello di dignit strappato via. Non riusciva a pensare alla moglie e ai figli. Non sarebbero state abbandonate, disse a se stesso tremando, sicuramente suo fratello si sarebbe preso cura di loro.
Perfino il pensiero dei suoi nemici si era quasi nascosto in un angolino della mente. Era quasi sicuro di conoscere larchitetto della sua rovina, per quel che gli serviva saperlo: il duca Renato dAngi aveva preso in prestito da lui unimmensa fortuna nei mesi precedenti al suo arresto, dando in garanzia il castello di Saumur. Il rimborso delle prime tranche scadeva allincirca il giorno in cui Reuben era stato arrestato dai soldati. Sua moglie lo aveva sconsigliato dal concedere il prestito, gli aveva detto che la famiglia dAngi non aveva denaro, lo sapevano tutti; daltronde se avesse rifiutato, un signore come Renato dAngi avrebbe potuto rovinarlo altrettanto facilmente.
Mentre lo legavano ai pali di fronte agli spettatori, cerc di resistere al terrore che urlava dentro di lui. Sarebbe stato terribile, lo avrebbero reso terribile. Poteva soltanto sperare che il cuore gli cedesse, quella cosa terrorizzata che gli balzava nel petto.
Gli uomini sulla piattaforma erano tutti gente del posto, pagati pochi denari dargento per una giornata di lavoro. Reuben non ne riconobbe nessuno e ne fu sollevato. Era gi abbastanza difficile che degli sconosciuti urlassero e si infuriassero contro di lui, ma che lo facessero uomini che conosceva sarebbe stato troppo. Mentre veniva legato con brutalit ai pali, la gente gli si avvicinava per osservare affascinata le ferite, indicandole con il dito.
Il suo sguardo pass su quella massa di facce urlanti e vacue, per fermarsi a un tratto, lunico occhio annebbiato tornato di nuovo limpido. Un gruppetto di uomini e donne era affacciato a una balconata che dava sulla piazza e seguiva le fasi dellesecuzione tra una chiacchiera e laltra. Reuben riconobbe lord York molto prima che lo sguardo delluomo incrociasse il suo e lo fissasse interessato. Lo vide richiamare lattenzione della moglie, che guard anchessa e si premette una mano sulla bocca in unespressione deliziata nel vedere il torace ossuto del condannato.
Reuben abbass lo sguardo, la sua umiliazione completa. Gli uomini sulla piattaforma gli avevano strappato di dosso la camicia rivelando una massa di lividi multicolori in tutte le sfumature del giallo e del viola, fino al nero l dove le costole erano state fratturate a calci.
Baruch dayan emet mormor Reuben pronunciando le parole con difficolt. La folla non lo ud benedire lunico giudice che contava veramente. Cerc di isolarsi da tutto, chiudendo gli occhi quando le prime brocche di terracotta furono immerse nellacqua bollente e alla folla furono mostrati i lunghi coltelli. Sapeva che non sarebbe riuscito a sopportare il supplizio e che non sarebbe morto fino a quando non glielo avessero permesso.
Le vie di Portsmouth risuonavano delle grida dei venditori ambulanti e del frastuono di uno dei grandi porti del regno. Prima di dire una sola parola, per, Derry Brewer aveva preteso che la locanda fosse vuotata di tutti i clienti e di chi vi lavorava. Allesterno tre robuste guardie tenevano a bada gli avventori contrariati che non avevano nemmeno potuto finire la loro birra.
Derry si avvicin al banco e annus il contenuto di una caraffa prima di versarsi la birra scura in un grosso boccale di legno. Sollevandolo in un finto brindisi, trangugi un lungo sorso e sedette. Lord Suffolk si riemp il bicchiere con lacqua della brocca posata sul tavolo, lo vuot e si lecc le labbra prima di riempirlo di nuovo. Tenendolo docchio, Derry allung la mano dietro di s e prese una borsa, vi frug dentro e tir fuori un rotolo di pergamena sigillato con la cera e chiuso da un nastro dorato.
Sembra che il papa sia ben disposto, William. Sono stupito che un uomo cos spirituale sappia che cosa fare della cassa dargento che gli abbiamo mandato, ma forse sar destinata ai poveri, no?
Suffolk prefer lasciare senza risposta la domanda ironica e bevve di nuovo a lungo per lavar via il gusto del sale dalla bocca. Aveva trascorso gli ultimi sei mesi a fare la spola tra Francia e Inghilterra, cos spesso che i portuali di Portsmouth lo salutavano chiamandolo per nome mentre si toccavano il berretto. Era stanchissimo, non ne poteva pi di argomentare e discutere in due lingue. Adocchi il rotolo in mano a Derry, consapevole che era foriero di notizie riguardanti una realt anche troppo imminente.
Niente congratulazioni? osserv Derry allegramente. Niente bravo, Derry? Sono deluso, William Pole. Non molti sarebbero riusciti a ottenere un risultato in cos poco tempo, ma io ce lho fatta, non  cos? I francesi si aspettavano volpi e lupi e hanno scoperto di trovarsi davanti a innocenti pollastri, proprio come volevamo noi. Il matrimonio si far e ormai a noi non resta che accennare casualmente agli inglesi che vivono nellAngi e nel Maine che i loro servizi non sono pi apprezzati dalla corona. In breve, che possono togliersi dai coglioni.
Suffolk sussult sia per la volgarit dellespressione, sia per la verit che esprimeva. Gli inglesi avevano enormi propriet e grosse imprese in quelle regioni e, dai nobili potenti e influenti ai pi infimi apprendisti, tutti si sarebbero infuriati se un esercito francese fosse venuto a cacciarli via.
C una cosa, per, William. Una piccola faccenda delicata che esito a esporre a un lord di un rango cos elevato come il vostro.
Che cosa, Derry? chiese Suffolk, irritato da quei giochetti. La coppa dellacqua era di nuovo vuota, ma lo era anche la brocca. Derry fece roteare la birra nel boccale, fissando il liquido in movimento.
Vogliono che il matrimonio sia celebrato nella cattedrale di Tours, ecco che cos. L dove le armate francesi saranno accampate, pronte a prendere possesso del prezzo della pace, ecco che cos! Non permetter al re di mettere piede l, William, non finch avr vita.
Voi non gli permetterete? replic Suffolk inarcando un sopracciglio.
Sapete che cosa intendo dire: sarebbe come far dondolare un pezzo di bistecca davanti a un gatto. Non si libererebbe mai dalle loro grinfie, credete a me.
Cambiate la localit, allora, insistete su Calais, forse. Se il re non  al sicuro l, non lo sarebbe nemmeno se si sposasse in Inghilterra.
Quelle lettere che avete fatto viaggiare avanti e indietro per mesi, non erano solo un peso da portare, William Pole. Non hanno voluto accettare Calais, dove i membri della loro famiglia reale sarebbero stati circondati da un esercito inglese. Mi domando per quale ragione... Che sia per lo stesso motivo per cui noi non accettiamo Tours? Ho un briciolo dintelligenza, questo concedetemelo, William. Ho cercato di insistere, ma non li ho smossi nemmeno di un dannato pollice. Comunque sia, indipendentemente da dove saranno celebrate le nozze, abbiamo un altro problema, non  cos? Non possiamo lasciare che il nostro Enrico parli con il re di Francia: basterebbero quattro chiacchiere scambiate con lagnellino e i francesi suonerebbero immediatamente le loro dannate trombe e attraverserebbero la Manica.
Ah, s, questo  un problema. A Tours o a Calais, non vedo come... Non esiste un luogo neutrale, a met strada fra i due?
Derry guard sdegnoso luomo pi anziano.
Che peccato! Come mai non ho cercato laiuto della vostra mente superiore mentre mi arrovellavo sulle mappe per cercare proprio un posto cos? La risposta  no, William. Ci sono il territorio inglese e quello francese. Non esiste niente nel mezzo. O cediamo noi o cedono loro, oppure tutta la faccenda va a monte e non ci saranno n matrimonio, n pace. Oh, e non abbiamo risolto il problema dellagnello che dovr rimanere in silenzio per tutta la durata della cerimonia. Credete che accetter, William? O  pi probabile che spifferi ai francesi che tiene a bada le loro navi stando a mani giunte tutte le notti? Che ne pensate?
William vide che Derry sorrideva nonostante annunciasse il fallimento sicuro di mesi di lavoro.
Voi avete gi una soluzione disse. Quale?
Derry alz di nuovo il boccale di birra, bevve a lungo e lo pos sul tavolo, vuoto.
Buona comment. S, ho la risposta alle vostre preghiere, William Pole. O a quelle del re, forse. Si sposer a Tours, daccordo. Solo che non sar l.
Come? Che cos? Una specie di indovinello, Derry? Suffolk vide gli occhi dellaltro diventare freddi e deglut con sforzo.
Non mi piace che si dubiti di me, William Pole. Ho detto che avevo una risposta e posso affermare che in Inghilterra non si trovano altri tre uomini in grado di districarsi nella nebbia in cui i francesi ci hanno avvolto. Sapete bene come sono, cos convinti della loro superiorit da non riuscire a rendersi conto che noi li abbiamo battuti e che possiamo ancora farlo. Ci vuole un bel po di arroganza per ignorare che si viene presi a calci nel sedere, ma loro ci riescono. Non chiedetemi come facciano. Not lespressione confusa di lord Suffolk e scosse il capo.
Voi siete troppo buono per certe cose, William.  soprattutto questo che mi piace di voi, ma per quei serpenti ci vogliono lingue biforcute. Noi accetteremo la chiesa a Tours, ma allultimo momento il nostro agnellino si ammaler, quando sar troppo tardi per riorganizzare tutto quanto. Sar il genere di notizia che far scodinzolare le loro lingue per leccitazione. Tent un atroce accento francese: Qual sfortune!  stato pris da malattia! Peuttre non vivr. Ma voi sarete l per scambiare gli anelli e le promesse, William. Voi sposerete la piccola Margherita al posto suo.
Niente affatto! esclam Suffolk con forza. Sono gi sposato! Come potrebbe essere anche lontanamente legale una cosa simile? Ho quarantasette anni, Derry, e sono sposato!
S, lavete gi detto. Mi dispiace di non averci pensato prima. Sinceramente, William, credo che abbiate il cervello di una pulce.  solo una formalit, non  cos? Una cerimonia a Tours con voi in rappresentanza del re, poi un vero matrimonio quando la ragazza sar al sicuro in Inghilterra. Tutto legale. Accetteranno, perch hanno impiegato mesi solo per stabilire i posti al pranzo di nozze. Presenteremo la cosa in modo che non abbiano scelta.
Signore Iddio sospir Suffolk. Bisogner che qualcuno lo dica a Margherita.
No, questa  una cosa che non faremo, assolutamente no. Se la informassimo prima delle nozze, il re francese avrebbe il tempo di disdire tutto quanto. Statemi a sentire, William. Siamo riusciti a mettere in tavola questo pavone doro, non lascer che se ne scappi via. No, lunica soluzione  questa. Lo scopriranno il giorno delle nozze e la cerimonia andr avanti con voi. Non  una buona ragione per berci su una birra, William? Birra scura del Kent, sapete, mi costerebbe molto, se pagassi io. E qui ci prepareranno anche ottime costolette e rognone, non appena li avr fatti rientrare. Brindiamo alla vostra seconda cerimonia di nozze, William Pole! Il cuore non vi sta forse cantando nel petto come un usignolo? Il mio certamente s!
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5.
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A Windsor il sole estivo sorse in un cielo limpido, tingendo di una luce giallo oro le immense pareti del castello mentre in citt cominciavano le attivit. Richard di York era impolverato e stanco dopo la lunga cavalcata dalla costa, ma una rabbia latente gli dava energia sufficiente a proseguire. I tre cavalieri che lo accompagnavano erano tutti veterani delle guerre in Francia, uomini duri vestiti di cuoio consunto e cotte di maglia, scelti per la loro forza e per la loro capacit di incutere timore. Non era difficile capire come mai il duca avesse scelto tre dei soldati pi brutali al suo comando per la traversata notturna e la lunga cavalcata. Qualcuno, in un qualche luogo, doveva essere ucciso: o perlomeno minacciato di morte. I suoi uomini, godendo della sensazione di potere che dava lessere al seguito del duca, si scambiarono occhiate divertite quando il loro signore super con qualche urlaccio due sbarramenti esterni di guardie del castello. Non sopportava gli imbecilli e non intendeva essere frustrato nel suo desiderio di vedere il re quella mattina.
In un punto non lontano da l qualcuno rugg dei comandi ai quali fece seguito il calpestio e il suono metallico di soldati in marcia: lavanzata di York in direzione degli appartamenti privati del re stava per incontrare una resistenza armata. I tre che lo accompagnavano allentarono le spade nel fodero e fecero scrocchiare le dita pregustando lo scontro: non erano rimasti a rammollirsi in Inghilterra per anni come le guardie del re e godevano alla prospettiva di battersi con uomini che ormai erano quasi nemici.
Il duca procedette con lunghe falcate sicure, fermandosi solo quando fu davanti ai due robusti soldati armati di picche a guardia della porta.
Fatevi da parte, sono York e ho questioni urgenti per il re.
Le guardie si irrigidirono, gli occhi fissi nel vuoto. Una di loro lanci unocchiata al compagno, il quale spost la presa sulla picca, a disagio. Mancava poco alla fine del suo turno e luomo fiss irritato la linea di luce dorata allorizzonte: pochi minuti ancora e sarebbe stato nella stanza delle guardie a far colazione e a domandarsi che cosa fosse mai tutto quel baccano.
Milord, non ho lordine di lasciarvi entrare disse, deglutendo nervosamente sotto lo sguardo incandescente di York.
Succede cos con le questioni urgenti. Togliti di mezzo o ti far frustare!
La guardia apr la bocca per rispondere, scuotendo il capo, fece per parlare, ma York a quel punto perse del tutto le staffe; a un suo cenno uno dei suoi uomini afferr la guardia per il collo con una mano nel guanto di metallo, sollevandolo da terra e mandandolo a sbattere allindietro contro la porta. Un rumore assordante che riecheggi intorno alle mura del castello.
Qualcuno sugli spalti lanci lallarme.
La guardia si dibatteva disperatamente, il suo compagno abbass la picca pronto a colpire, ma un altro uomo di York si fece avanti, incurante di essere nel raggio di azione della pesante testa dellarma, e assest alla guardia un pugno sul mento che mand a rotolare sul pavimento la picca e il suo proprietario. La prima guardia venne sistemata altrettanto rapidamente con due pugni ben assestati che gli spiaccicarono il naso.
Una truppa di armigeri svolt di corsa langolo a una cinquantina di iarde di distanza, comandata da un sergente rosso in faccia e con la spada sguainata. York lanci uno sguardo freddo nella loro direzione prima di aprire la porta ed entrare.
Allinterno si ferm, guardandosi indietro.
Francis, bada alla porta. Voi due, venite con me ordin.
Il pi grosso dei tre uomini si premette con tutto il suo peso contro la porta, chiudendola con la sbarra di ferro, che tenne al suo posto con entrambe le mani; immediatamente il battente trem sotto la spinta dallesterno. Senza unaltra parola, il duca si mise a correre attraverso le stanze degli appartamenti reali: conosceva molto bene Windsor e avanzava senza esitare. A gran velocit attravers un salone vuoto dal soffitto alto e sal una rampa di scale prima di fermarsi di scatto, slittando sul pavimento, un movimento cos rapido che i suoi uomini per poco non andarono a sbattere contro di lui. Rimasero l, tutti e tre ansanti, mentre York fissava Derihew Brewer, seduto con la schiena appoggiata al davanzale di pietra di una finestra bassa affacciata sul vasto terreno di caccia di Windsor.
Buongiorno, milord. Temo che il re non si senta bene e non possa ricevere visite, se  questo che cercate.
Alzatevi in piedi quando parlate con me, Brewer replic il duca, avanzando di qualche passo nella stanza. Fece scorrere lo sguardo intorno a s sospettoso, cercando una spiegazione per la strafottenza del capo delle spie. Con un sospiro, Derry si stacc dal davanzale e sbadigli. Dal piano sottostante giungevano sonori i colpi ritmici delle guardie che tentavano di abbattere la porta dallesterno.
Derry guard fuori dalla finestra le file di armigeri che correvano in tutte le direzioni.
Un certo trambusto stamattina, milord. Opera vostra, non  cos?
York adocchi la porta: sapeva che conduceva direttamente agli appartamenti privati del re. Una porta chiusa, e nellanticamera il solo Derry. Ma cera qualcosa di molto irritante nel sorriso insolente di quelluomo.
Sono qui per vedere il re afferm il duca. Entrate e annunciatemi o lo far io stesso.
No, non credo che lo far, Richard, ragazzo mio. E credo che non lo farete nemmeno voi.  il re a convocare noi, altrimenti non entriamo. Vi ha convocato? No? Allora sapete che cosa fare, non  vero?
Mentre Derry parlava, il volto di York si faceva sempre pi scuro dalla collera. I suoi uomini erano esterrefatti quanto lui nel sentire un duca apostrofato per nome da un uomo che non apparteneva allaristocrazia. Avanzarono entrambi verso Derry, che si piant davanti a loro, continuando a sorridere ironico.
Mettetemi le mani addosso, ragazzi, per favore. Vedrete che cosa vi capiter.
Fermi! ordin York, che non riusciva a scuotersi di dosso la sensazione di essere in trappola, che qualcosa non andasse per il verso giusto. Era quasi come sentirsi addosso gli occhi di qualcuno che non si poteva vedere. I due soldati torreggiavano su Derry, sebbene lui avesse le spalle ampie come le loro.
Mi fa piacere constatare che hai ancora un po di sale in zucca disse Derry. Allora, ragazzi, quella porta al piano di sotto rester intera ancora per poco e se non sar qui io a impedire alle guardie di farvi a pezzi, non credo che il titolo del vostro padrone li fermer, non  vero? No, non cos vicino allappartamento privato del re.
York imprec tra s, comprendendo allimprovviso che Derry stava solo cercando deliberatamente di prendere tempo, e si diresse alla porta deciso a vedere il re quella mattina stessa, a dispetto di ci che poteva succedere.
Si era appena mosso quando un oggetto lampeggi davanti a lui e un rumore secco simile a quello di una trave spezzata lo fece arrestare di scatto, la mano ancora protesa per afferrare la maniglia. York rimase a fissare il ferro nero che spuntava dal legno di quercia della porta allaltezza della sua testa.
 stato solo un avvertimento, Richard, ragazzo mio disse Derry. Il prossimo vi infilzer il collo.
Il duca si gir in tempo per vedere un pezzo di tenda viola scuro cadere a terra, rivelando nella caduta una lunga fessura che correva su un lato del soffitto quasi per tutta la lunghezza della stanza. In quel varco stavano appostati tre uomini, lasciando vedere solo la testa e le spalle nonch le terribili armi che tenevano puntate contro di lui. Due di quei tre lo osservavano con freddezza prendendo la mira con le balestre, mentre il terzo, appoggiato su un gomito, stava ricaricando larma. York fiss a bocca aperta la punta scintillante sotto i raggi del sole. Deglut faticosamente e Derry rise.
Ve lho detto, Richard. Se il re non invita, non si passa.
Sotto di loro un forte schianto rivel che la porta esterna alla fine aveva ceduto e i due soldati che accompagnavano il duca si scambiarono uno sguardo preoccupato, il loro buonumore svanito.
Ragazzi, ragazzi! Derry fece un passo verso di loro. Sono sicuro che la vostra presenza armata vicino al re sia soltanto un malinteso! No, non ritiratevi, ho qualcosa da dirvi prima.
Il tramestio crebbe dintensit e le guardie si precipitarono nella stanza gridando minacciose parole di avvertimento.
Se fossi in voi, mi sdraierei per terra disse Derry.
I due soldati si lasciarono cadere subito sul pavimento mostrando le mani vuote cos da non essere trapassati da quegli uomini urlanti. York rimase in piedi a braccia conserte osservando freddamente la scena. Sapeva che nessuno degli armigeri avrebbe osato alzare le mani su di lui. Infatti, quando i suoi due uomini furono immobilizzati a dovere sul pavimento, si voltarono tutti verso Derry in attesa di istruzioni.
Cos va meglio, Richard disse Derry. Non  vero? Io credo di s. Allora, non voglio certamente svegliare il re, ammesso che non lo abbiamo gi fatto. Che ne dite di allontanarci un po? Fate silenzio, ora, ragazzi!
Il duca si avvi a grandi passi tra il gruppo di guardie, il volto di un rosso cupo. Nessuno lo ferm mentre scendeva la scalinata. Cera qualcosa di comico, perlomeno agli occhi di Derry, nel modo in cui le guardie facevano rialzare nel massimo silenzio i loro prigionieri e si avviavano dietro al duca.
York non si ferm davanti al cadavere di Francis, il colosso che giaceva in una pozza di sangue accanto alla porta abbattuta, con la gola squarciata, ma lo scavalc senza nemmeno abbassare lo sguardo su di lui. I prigionieri si lasciarono sfuggire un gemito nel vedere il loro compagno morto e una guardia allung un ceffone al pi vicino.
La luce del sole era quasi accecante dopo loscurit delle stanze interne. Derry camminava con passo tranquillo dietro a tutti e venne avvicinato immediatamente dal sergente, un individuo dai folti baffi bianchi che quasi tremava di collera. Derry accett il suo saluto.
Non  successo niente, Hobbs. I tuoi si sono meritati una pinta da parte mia stasera.
Volevo ringraziarvi per lavvertimento, signore disse il sergente fulminando York con lo sguardo: nonostante labisso che separava i loro ranghi, la sicurezza di Windsor era responsabilit sua ed egli era furioso per quellassalto.
 il mio lavoro, Hobbs replic Derry. C un cadavere da portare via, tutto qui. Credo che abbiamo raggiunto il nostro scopo.
Dite bene, signore, anche se non mi piace affatto pensare a fin dove sono arrivati. Far comunque un esposto ufficiale, se non vi dispiace. Non  cosa da poter tollerare e il re deve venirne a conoscenza. Parlava cos per essere sentito da York, che tuttavia ascoltava senza una reazione visibile.
Portate i nostri tacchini ben legati nel posto di guardia, va bene, Hobbs? Vorrei scambiare qualche parola con quegli uomini prima di rimandarli alla loro nave. Di sua signoria mi occuper personalmente.
Molto bene, signore. Grazie, signore.
Con unultima occhiataccia incendiaria, il vecchio soldato condusse via i suoi uomini, lasciando soli York e Derry.
Mi sto chiedendo, Brewer, se potrete sopravvivere avendomi come nemico disse York, non pi rosso in faccia, ma con gli occhi scintillanti di furia repressa.
Oh, direi proprio di s, daltronde ho conosciuto uomini ben pi pericolosi di voi, gran pallone gonfiato.
Nessuno poteva sentirli e Derry lasci cadere la maschera di bonariet che aveva sul viso, accostandosi minacciosamente al duca.
Sareste dovuto rimanere in Francia e ubbidire ai comandi del re gli disse, premendogli lindice sul petto.
York strinse i pugni inviperito, ma sapeva che Derry lo avrebbe gettato a terra alla minima provocazione: il capo delle spie di sua maest era noto per le frequenti risse nei locali di Londra, voci che faceva in modo di diffondere fra i suoi nemici.
Ma sono i suoi ordini? gracchi York. Un matrimonio e un trattato di pace? I miei uomini confinati a Calais? Sono io al comando dellesercito, Brewer. Eppure a tuttoggi non ho ricevuto nemmeno una parola. Chi protegger il re, se i suoi soldati sono trecento miglia pi a nord? Avete mai pensato a questo?
Gli ordini erano autentici? si inform Derry con aria innocente.
York sogghign.
I sigilli erano ufficiali, Brewer, sono sicuro che voi lo sapete gi, non mi sorprenderei se si trovasse limpronta del vostro dito sulla cera. Non sono il solo a pensare che voi abbiate un controllo eccessivo sul nostro sovrano. Non avete nessun rango ufficiale, nessun titolo, eppure date ordini a suo nome. Chi pu dire se provengono davvero dal re? E se osate posare la mano su di me unaltra volta vi far impiccare.
Potrei averlo, un titolo ribatt Derry. Me ne ha gi offerto uno. Per sto bene cos, per il momento. Forse mi ritirer come duca di York, chiss?
Non entrereste nelle mie scarpe e nemmeno nelle mie mutande, misero... Il duca fu interrotto dalla risata di Derry.
Le vostre mutande! Questa  buona. Allora, non volete tornare alla vostra nave? Dovete essere presente alle nozze del re il mese prossimo. Non voglio che le perdiate.
Voi ci sarete? domand York scrutandolo attentamente.
A Derry non sfugg ci che implicava la domanda: un conto era disprezzare lautorit di quelluomo a Windsor, mentre era circondato dalle guardie del re, un altro conto considerare ci che poteva fare il duca di York in Francia.
Non mancherei per nulla al mondo gli rispose Derry, notando che York stava sorridendo.
Avr con me le mie truppe, Brewer. Quei famosi ordini non lo proibiscono. Con tanti briganti sulle strade non mi sento a mio agio con meno di mille uomini, forse di pi. In quelloccasione parler con il re. Mi domando se sia al corrente dei vostri giochetti.
Ahim, io sono solo il rappresentate della volont reale disse Derry con una smorfia che nascondeva il suo sgomento davanti a quella minaccia. Io credo che il re desideri qualche anno di pace e una moglie, ma chi pu conoscere fino in fondo i suoi pensieri?
Voi non mingannate, Brewer. E nemmeno quel leccapiedi di Suffolk. Qualsiasi cosa abbiate offerto ai francesi, qualsiasi cosa abbiate escogitato, sbagliate tutti e due!  questo il peggio: se offriamo una tregua darmi, credete che i francesi ci lasceranno in pace? Ci far solo sembrare deboli. E saremo in guerra prima dellestate, povero gonzo!
Sono tentato di rischiare la collera del re solo per vedervi a gambe allaria su questo prato, milord disse Derry avvicinandosi pericolosamente al duca. Mi date un momento per considerare i pro e i contro? Mi farebbe piacere rompervi il muso, ma siete un duca e godete di un certo grado di protezione, perfino dopo la figuraccia che avete fatto stamani. Naturalmente potrei sempre dire che avete fatto un ruzzolone quando le guardie vi hanno cacciato.
Dite quel che volete, Brewer. Le vostre minacce e le vostre punzecchiature mi lasciano indifferente. Ci rivedremo in Francia.
Ah, partite, allora? Molto bene. Vi mander tra poco i vostri uomini. Non vedo lora di continuare la nostra chiacchierata il giorno delle nozze reali.
A passo deciso York si diresse alla porta del castello e Derry lo segu con lo sguardo, unespressione pensierosa sul viso. Aveva rischiato grosso. Aveva appreso dellarrivo del duca due sere prima, ma le guardie allesterno del castello avrebbero dovuto essere avvertite, York non avrebbe mai dovuto arrivare fino alla cinta interna, per non parlare della porta degli appartamenti del re. Si dava il caso che il sovrano si trovasse nella cappella a pregare, ma il duca non era in possesso di quellinformazione importante.
Per un momento Derry consider la conversazione. Non si rammaricava di nulla, ma certamente a un uomo come York sarebbe bastata la scena davanti alla porta degli appartamenti reali per farlo uccidere, non importava che Derry avesse peggiorato le cose con insulti e minacce. La situazione non avrebbe potuto essere pi brutta di cos. Sospir. Tuttavia non era stato possibile lasciare che il duca oltraggiato vedesse il re: York avrebbe strappato al sovrano il suo consenso su ogni cosa e tutti gli attenti negoziati di quei mesi sarebbero stati inutili. Fin da quando si era svegliato quella mattina, Derry aveva capito che sarebbe stata una giornata difficile e fino a quel momento le previsioni si erano avverate puntualmente. Si domand quali probabilit avesse di sopravvivere alle nozze reali. Con unespressione afflitta concluse che avrebbe dovuto prepararsi a non fare ritorno in Inghilterra.
Ricord come il vecchio Bertle avesse fatto proprio cos in pi di unoccasione. Il capo delle spie che lo aveva preceduto era sopravvissuto a tre attentati con il veleno e a un uomo armato di pugnale che lo aspettava nei suoi appartamenti. Ci fa semplicemente parte del mestiere, Derry ricordava di avergli sentito dire. Un uomo utile si faceva dei nemici, tutto qui, e se si era utile a un re, i nemici erano gente importante. Derry sorrise ricordando come il vecchio avesse parlato con ammirazione: Guardate che vestiti, ragazzi. Guardate il pugnale. Qualit, ragazzi! aveva detto, sorridendo tutto fiero mentre osservava il corpo delluomo che aveva sorpreso nelle sue stanze. Che complimento per me che abbiano mandato uno cos!
Bertle poteva anche essere stato un vecchio farabutto, ma a Derry era piaciuto fin dallinizio. Si erano divertiti entrambi a far ballare gli altri come marionette, uomini che non avevano nemmeno capito che quello che facevano era in realt deciso da altri. Per Bertle quel mestiere era unarte e per il giovane Derry, reduce da poco dalla guerra in Francia, i suoi insegnamenti erano stati come acqua per un assetato.
Derry trasse un profondo respiro, sentendo la calma scendere di nuovo in lui. Quando Bertle radunava i suoi sei migliori uomini e trasmetteva la sua autorit a uno di loro, tutti capivano che la faccenda era seria, esisteva la possibilit che non tornasse dal luogo dove il suo lavoro lo avrebbe portato. Ogni volta sceglieva un uomo diverso, cos che nessuno capiva chi fosse veramente il successore prescelto. Eppure, dopo essere sfuggito alla morte almeno una dozzina di volte, il vecchio si era spento nel suo letto, morendo serenamente nel sonno. Derry aveva pagato tre medici per scoprire se vi fossero tracce di veleno nel suo corpo, solo per essere sicuro di non dover dare la caccia a qualcuno.
Di nuovo tranquillo, Derry si fece scrocchiare le nocche delle dita e si incammin senza fretta verso la sala delle guardie. Non avrebbe peggiorato le cose somministrare delle belle legnate ai due uomini di York. Certamente si sentiva dellumore adatto per farlo.
Il sole che stava sorgendo prometteva una magnifica giornata estiva, con aria tiepida e cielo limpido. Nel castello di Saumur Margherita si era alzata prima dellalba. Non era nemmeno certa di aver dormito, dopo essere rimasta sdraiata al buio nella stanza calda, lanimo pieno di visioni del futuro marito e di non poca paura. Il suo quattordicesimo compleanno era trascorso da qualche mese, quasi inosservato. Non per lei, anche perch la mattina seguente aveva cominciato a sanguinare. Un trauma che era ancora presente la sera quando si era lavata alla luce della lampada notturna. La sua cameriera le aveva detto che sarebbe stato cos ogni mese, qualche giorno sgradevole di pannolini sotto le gonne. Le era sembrato un segno di cambiamento: le cose si muovevano cos in fretta che non faceva in tempo a stupirsi per una nuova scoperta che una dozzina di altre reclamavano la sua attenzione. Possibile che i suoi seni si fossero ingrossati? Le era sembrato di s e aveva usato uno specchio per osservarli, strizzandoli e premendoli finch non li aveva visti divisi da una specie di solco.
Quel giorno il castello era in movimento perfino a quellora mattutina. Come topi nei muri, Margherita sentiva voci distanti, passi e porte sbattute. Suo padre aveva speso fiumi di denaro nei mesi precedenti, impiegando un gran numero di servitori e facendo perfino venire da Parigi delle sarte per realizzare qualcosa che facesse ben figurare quella figlia cos magrolina. Alcune donne avevano lavorato giorno e notte nelle stanze del castello, cucendo e tagliando i vestiti per sua sorella e per le sue tre cugine arrivate dal meridione per accompagnarla nella cerimonia. Nei giorni precedenti Margherita aveva trovato leggermente irritanti le ragazze, che le giravano intorno con smorfiette e risatine ma, senza sapere come, era passata dallidea che il giorno delle nozze fosse ancora molto lontano al rendersi conto che era gi arrivato. Le era ancora difficile credere che quella mattina avrebbe sposato un re, il re dInghilterra. Come sarebbe stato? Un pensiero cos terrificante che non riusciva a tradurlo in parole. Tutti dicevano che il padre del re inglese era stato un bruto, un selvaggio che parlava un francese orrendo. Il figlio era come lui? Aveva cercato di immaginare un inglese che la teneva stretta tra le braccia possenti ma a quel punto la sua immaginazione si arenava. Le sembrava una cosa troppo strana.
Buongiorno... marito disse lentamente.
Parlava bene inglese o cos le diceva la sua vecchia governante, che era pagata per insegnarglielo. Margherita arross vivamente allidea di fare la figura della sciocca davanti al giovane re.
In piedi di fronte allo specchio, aggrott la fronte vedendo il groviglio di capelli castani.
Io prendo te come marito... mormor.
Quelli erano i suoi ultimi momenti di solitudine, Margherita lo sapeva. Non appena le cameriere lavessero sentita muovere, sarebbero scese in massa per acconciarla, truccarla e vestirla. Trattenne il respiro a quellidea, tendendo lorecchio per cogliere i primi passi dietro la porta.
Quando sent bussare, sobbalz e, avvolgendosi in un lenzuolo, si affrett verso la porta.
S? bisbigli. Il sole non era ancora sorto, non poteva essere gi ora.
Sono Iolanda si sent rispondere. Non riesco a dormire!
Margherita socchiuse il battente, fece entrare la sorella e richiuse piano la porta alle sue spalle.
Io penso di aver dormito sussurr Margherita. Ricordo di aver fatto uno strano sogno, perci devo aver dormito un po.
Sei emozionata?
Iolanda la fissava affascinata e Margherita si strinse addosso il lenzuolo, intimidita.
Sono terrorizzata. E se non gli piacessi? E se sbagliassi a dire le parole e facessi ridere tutti? Ci sar il re, Iolanda!
Due re! esclam Iolanda. E met dei nobili di Francia e dInghilterra.  meraviglioso, Margherita! Ci sar anche il mio Frederick! Sospir deliberatamente, facendo strusciare lorlo della gonna sulle assi di quercia del pavimento. Sar bellissimo, lo so. Lo avrei sposato un anno fa, se non fosse stato per questo, ma... Oh, Margherita, non volevo offenderti, sono contenta di aspettare. Perlomeno nostro padre ha recuperato un po della ricchezza che avevamo perduto, lanno scorso il mio sarebbe stato un ben misero matrimonio. Spero solo che rimanga qualcosa per far sposare me e Frederick. Sar contessa, Margherita, ma tu sarai regina. Solo dInghilterra,  vero, ma pur sempre regina. Oggi! Iolanda rimase senza fiato allidea. Oggi sarai regina, Margherita! Ti rendi conto?
Penso di s rispose Margherita, beffarda.
Iolanda la guard senza capire e Margherita rise, ma la sua espressione cambi immediatamente in una di panico sentendo il rumore di passi nel corridoio.
Stanno arrivando, Iolanda! Bloody hell! Non sono pronta!
Blerdy ell?
 unespressione inglese, me lha insegnata Jean. Bloody hell!  come dire morte e dannazione, mi ha detto: unimprecazione.
Iolanda guard raggiante la sorella.
Bloody hell... mi piace!
La porta si apr per far entrare una fila in apparenza senza fine di donne che portavano secchi dacqua e bracciate di strani strumenti per lavorare sui capelli e sul viso di Margherita, che arross di nuovo, rassegnata a soffrire per ore prima di poter affrontare gli sguardi del pubblico.
Bloody hell! mormor di nuovo Iolanda alle sue spalle mentre la stanza si andava riempiendo di fantesche indaffarate.
...
.
...
6.
.
Mentre il sole calava sotto lorizzonte, Derry lasci ciondolare il capo, imprecando ogni volta che le ruote incontravano una buca e lo mandavano a sbattere di qua e di l. Da diciotto giorni era in viaggio, prendendo un mezzo di trasporto tutte le volte che poteva, i nervi scoperti non appena udiva un rumore di zoccoli. Non si era rilassato nemmeno un momento dopo il suo scontro con il duca di York e certamente non aveva preso alla leggera le sue minacce. Dalla sua rete di informatori e di spie intorno a Calais aveva appreso cose poco piacevoli: gli uomini del duca non facevano mistero del fatto di voler scovare Derry Brewer. Dal punto di vista professionale, era interessante trovarsi dallaltra parte ed essere inseguito anzich cospirare, ma la cosa non gli era di grande conforto mentre, sul fondo del carro cigolante, si grattava le numerose morsicature di pulci.
Il carrettiere che stava fissando la strada davanti a s non era uno dei suoi uomini. Al pari di centinaia di altri viaggiatori scesi dal Nord, dalla Normandia, per dare unocchiata ai sovrani, Derry aveva pagato pochi spiccioli per un posto su quel carro, rinunciando allidea di una rapida cavalcata fino allAngi. Al porto era riuscito facilmente a sfuggire agli scherani del duca, ma Calais era sempre affollata da gente indaffarata, mentre era pi agevole fermare senza chiasso n testimoni un viaggiatore solitario sulle strade e sui viottoli che portavano a sud addentrandosi nellAngi. Perlomeno la cerimonia di nozze sarebbe finita prima del prossimo tramonto, si consol Derry. Non aveva osato fermarsi in una locanda durante il viaggio, era troppo facile immaginare di poter essere prelevato in un lampo mentre russava beatamente, e per due settimane aveva dormito nei fossi e nelle stalle... e il suo odore lo testimoniava. Non era stata sua intenzione impiegare tanto tempo, ma i mezzi di trasporto usati erano stati molto lenti. Aveva tenuto il conto dei giorni e sapeva che le nozze avrebbero avuto luogo lindomani; era unagonia pensare di essere quasi arrivato e dover procedere piano, sentendo che intorno a s si stringeva la rete gettata dal duca.
Derry si stropicci la faccia con una mano sudicia, ricordando a se stesso che aveva laspetto di un contadino pi della maggior parte di quelli veri. Un malandato cappello di paglia gli scendeva sulla fronte e gli abiti non erano mai stati lavati da quando la stoffa aveva lasciato il telaio, un travestimento che aveva gi usato. Contava appunto sul suo fetore e sudiciume per non essere scoperto.
Durante il lento viaggio verso sud aveva visto passare parecchie volte uomini a cavallo con la livrea del duca ed era stato attento a sporgersi per guardarli, proprio come avrebbe fatto qualsiasi paesano. Gli occhi freddi di quegli uomini avevano scrutato attentamente i viandanti in cerca del capo delle spie del re.
Se fosse stato individuato, Derry era deciso a usare il suo rasoio su di loro, una lama larga un dito del miglior acciaio, con il manico di tartaruga. Se lo avessero scoperto, si era ripromesso di farsi uccidere l sulla strada piuttosto che affrontare i torturatori del duca o, peggio ancora, lesultanza di quelluomo per aver preso allamo un tale pesce. Ma nessuno di quegli armigeri si era fermato alla vista dellennesimo contadino sudicio che li fissava, seduto su un carro tirato da buoi.
Qualcun altro avrebbe potuto sentirsi umiliato nel viaggiare in quel modo, ma in realt a Derry non dispiaceva affatto; probabilmente era stato questo suo lato ad aver attirato lattenzione del vecchio Bertle, quando lui era solo uno dei tanti informatori e soldati senza lavoro, con le brache strappate sui ginocchi. Derry aveva messo su una piccola impresa di incontri di lotta, e grazie a questa aveva guadagnato una bella somma, gestendo al contempo le scommesse e i risultati degli incontri. Aveva visto il vecchio Bertle soltanto una volta prima di trovarlo di nuovo a uno di quei combattimenti. Vestito di un nero spento, Bertle aveva comprato un biglietto e aveva osservato tutto, dai segnali che Derry faceva ai lottatori, alla tavola di gesso dove le puntate si aggiornavano di continuo. Una volta dispersa la folla, il vecchio era rimasto e gli si era avvicinato con gli occhi che gli brillavano mentre Derry pagava a quattro o cinque individui malconci la loro quota degli incassi. Avendolo riconosciuto, aveva congedato i giovanotti che avrebbero potuto allontanarlo di forza, lasciando che Bertle rimanesse l a osservare. Era passata la mezzanotte quando ogni traccia di quanto era avvenuto in quel magazzino era stata accuratamente cancellata; il proprietario, chiunque fosse, non sapeva di aver ospitato incontri di lotta e non lo avrebbe mai saputo a meno che non avesse trovato del sangue sotto la segatura fresca, in ogni caso i luoghi degli incontri non venivano mai usati pi di una volta.
Derry si era accorto del divertimento di Bertle e di come gli piacesse mescolarsi a quella rozza folla di spettatori. Aveva aspettato che tutti se ne fossero andati e luomo fosse rimasto solo.
Che cosa cerchi, vecchio farabutto? gli aveva chiesto. Ricordava il lento sorriso di Bertle, quelluomo piccolo di statura, ma duro come il ferro, che aveva certamente visto ogni sorta di male al mondo e se ne infischiava allegramente.
Un autentico re dei ladri, non  cos, giovanotto? aveva ribattuto Bertle.
Me la cavo. Non do fastidio alle grosse bande, non troppo almeno. Mi guadagno da vivere.
Lo fai per i soldi, allora? Per sbarcare il lunario?
Bisogna pur mangiare..
Bertle si era limitato ad aspettare, unespressione interrogativa sul viso. Derry ricordava ancora il sorriso di puro godimento che aveva corrugato la faccia rugosa quando lui aveva ripreso a parlare per rispondere in modo assolutamente sincero. Ancora non sapeva bene perch lo avesse fatto.
Lo faccio perch mi diverte, va bene, diavolo dun uomo? Lo faccio perch chiunque sia a vincere, io vinco sempre. Soddisfatto?
Forse. Vieni a trovarmi domani, Derry Brewer. Potrei avere un paio di lavoretti per te, qualcosa che vale la pena di fare.
Il vecchio si era allontanato nella notte a passo strascicato, mentre Derry, stupito, lo seguiva con lo sguardo con la certezza che non sarebbe mai andato da lui. E invece cera andato. Solo per curiosit, naturalmente.
Scacci dalla mente quei ricordi: non poteva permettersi alcuna distrazione durante il suo viaggio. Aveva pensato a parecchie frasi da dire al duca di York, incontrandolo al matrimonio e avvicinandosi a lui con fare noncurante. Sempre che trovasse un posto dove potersi lavare e cambiare. Il sacco informe sul quale era sdraiato conteneva, ben piegati, gli abiti che avrebbero permesso la sua trasformazione, se fosse riuscito a giungere alla meta con la gola intatta. Si domand che cosa pensasse il carrettiere di quello strano passeggero che non poteva permettersi un pasto, ma era in grado di sborsare quattrini sonanti per viaggiare anche la notte. Derry sorrise tra s al pensiero, lanciando unocchiata allampia schiena delluomo. Il traffico era andato diminuendo dopo il tramonto, ma il carro continuava ad avanzare, perch lui doveva assolutamente arrivare a destinazione. Era riuscito a sonnecchiare un po, cullato dal movimento regolare e svegliandosi di botto soltanto quando il bue aveva sparato una colossale scoreggia, un tuono da giorno del giudizio. Derry aveva ridacchiato tra s allidea dellassurdit della situazione.
Il cielo a oriente si and schiarendo in varie sfumature di grigio molto prima che comparisse la linea luminosa allorizzonte. Nel corso degli anni Derry era stato qualche volta nellAngi, per consegnare e ricevere messaggi dagli uomini alle sue dipendenze. Sapeva che allincirca un mese prima cerano stati il processo e lesecuzione di un usuraio ebreo e aveva unidea approssimativa dei debiti che doveva aver contratto Renato dAngi. Quelluomo si era assicurato una posizione con una spregiudicatezza che Derry era in grado di apprezzare, ma forse non sarebbe stata una cattiva idea investigare ulteriormente sulla sua situazione economica. Prima che potesse ricevere le rendite dellAngi e del Maine, sarebbe stato vulnerabile. Un paio di botteghe incendiate, forse del sale sparso su qualche campo per far marcire il raccolto... le possibilit erano infinite. Con una spintarella Renato dAngi avrebbe potuto essere costretto a mendicare un prestito dal marito della figlia, dando modo cos al re inglese di avere accesso alla corte francese. Sempre che Derry fosse sopravvissuto al giorno delle nozze reali, ovviamente. Suffolk e Somerset avevano istruzioni precise nel caso Derry non fosse riuscito ad arrivare, ma saperlo non era molto consolante.
Quando venne lalba, il carrettiere afferm che doveva riposare, mangiare qualcosa e abbeverare il grosso bue nero che per due giorni li aveva trasportati lentamente verso sud. Si vedeva gi il doppio campanile della cattedrale di Tours svettare al di sopra dei campi: non potevano mancare che poche miglia. Con un sospiro Derry salt gi dal carro e si sgranch le gambe. Grazie a Dio la strada era deserta in entrambe le direzioni, probabilmente chi era andato a vedere il matrimonio era gi sul posto e lui era il solo ancora in cammino, con la possibile eccezione dei cavalieri del duca che gli davano la caccia.
Non aveva ancora finito di formulare il pensiero che vide una nuvola di polvere in lontananza e si precipit verso il margine della strada per tuffarsi tra lerba alta quasi quanto lui.
Tre denari dargento per il tuo silenzio! grid in francese, affondando nellerba pi che pot. Lord Suffolk si sarebbe sorpreso nel sentirlo parlare perfettamente in quella lingua.
Undici! grid di rimando il carrettiere, attaccando un sacco di biada sul muso umido dellanimale.
A stento Derry si trattenne dalluscire allo scoperto: Undici! Ti ci puoi comprare un altro bue con undici denari, bastardo!.
Il prezzo  undici ripet luomo senza girarsi. Si stanno avvicinando, mio bel lord inglese.
Non sono un lord gracchi Derry dal folto dellerba. Vada per undici. Hai la mia parola.
Il sole era sorto e ogni minuto di ritardo poteva essere fatale, ma non era possibile fare un altro passo verso la cattedrale con quei cavalieri in vista. Si domand se fosse il caso di strisciare tra lerba, ma se dallalto di una sella lavessero vista ondeggiare, Derry Brewer poteva dirsi finito. Rimase immobile, ignorando le mosche e le cavallette di un verde vivo che ronzavano e saltavano intorno a lui.
Abbass ancora di pi la testa nelludire il tintinnare dei finimenti e lo scalpitio degli zoccoli avvicinarsi al carro. I cavalieri erano cos vicini che avrebbe potuto allungare la mano e toccarli. Ud una voce inglese ragliare in un pessimo francese rivolgendosi al conducente del carro e respir di sollievo quando luomo afferm di non aver visto nessuno. I cavalieri non persero molto tempo con quellennesimo contadinaccio e il suo bue, e ripartirono rapidamente al trotto. Il silenzio scese di nuovo sulla strada e Derry torn a udire il canto degli uccelli e il ronzio delle api. Si alz e vide i cavalieri scomparire nella direzione che intendeva prendere anche lui.
Undici denari gli ricord il carrettiere, allungando una mano grande come una pala.
Derry frug nella borsa, cont le monete e le porse alluomo.
Qualcuno la definirebbe una rapina disse.
Il carrettiere si strinse nelle spalle, accennando un sorriso soddisfatto per la paga che si era guadagnato e, mentre si voltava verso il carro, non vide Derry tirare fuori dal sacco una mazza di legno. Un colpo alla base del collo fece barcollare luomo. Derry gliene assest un altro sul cranio, guardando soddisfatto il contadino che si afflosciava.
Rapina non  il termine giusto disse alla figura priva di sensi. Quello era un caso di force majeure. Questa  una rapina.
Si riprese le monete e osserv la strada per Tours a oriente. Il bue ruminava soddisfatto, guardandolo di sotto le lunghe ciglia che sarebbero state bene sul viso di una bella donna. Il carro era troppo lento, decise Derry, bisognava mettersi a correre.
Lasciando il conducente a svegliarsi quando fosse stato il momento, si allontan di corsa in direzione di Tours, ma si ferm quasi subito e, imprecando ad alta voce, torn indietro. Il contadino gemeva, gi sul punto di svegliarsi.
Devi avere le ossa della zucca molto dure  gli disse Derry. Cont tre monete dargento, le mise nella mano delluomo e la richiuse a pugno.
Solo perch mi ricordi il mio vecchio padre, non perch mi sto rammollendo borbott. Va bene?
Il contadino apr un occhio cisposo e lo guard confuso.
Daccordo, allora concluse Derry e, tratto un lungo respiro, cominci a correre.
Cos vestita, Margherita non osava quasi muoversi. La stoffa nuova, che le faceva prudere la pelle, era rigida come se fosse di legno e le trasmetteva una strana sensazione. Ma, guardandosi allo specchio, non poteva negare che fosse un abito stupendo. Perle di fiume erano cucite su ogni parte visibile e tintinnavano a ogni movimento; il velo, sottile come tela di ragno, le permetteva di vedere con chiarezza intorno a lei, la sua trasparenza la meravigliava e la affascinava. Le era impossibile piegarsi per rimirarsi le scarpette di raso che indossava e i suoi piedi le sembravano lontanissimi, come se appartenessero a qualcun altro, mentre lei era ridotta alla sola testa arrampicata su acri e acri di stoffa bianca. Soltanto il ventaglio agitato da un servitore le impediva di sudare ora che il caldo cominciava a farsi sentire.
Margherita era rossa in viso quando finalmente ebbe il permesso di uscire allaperto. Il castello di Saumur sorgeva a una quarantina di miglia dalla cattedrale di Tours e un magnifico cocchio la stava aspettando nella corte, brillante di pittura nera e tirato da una pariglia di castroni dal lucido mantello marrone. Un baldacchino era stato eretto sopra i sedili scoperti per proteggerla dalla polvere durante il percorso.
Sua madre usc e le si avvicin, lorgoglio e la tensione visibili sul volto. Margherita si ferm, goffamente, mentre labito le veniva sistemato con cura.
Tieni la testa alta e stai dritta le disse. Oggi porti con te la dignit di tutto il nostro casato, non dimenticarlo. Iolanda! Aiuta tua sorella. Iolanda si affrett dietro di lei, reggendo bracciate di stoffa perch non strusciassero sul selciato mentre Margherita avanzava cautamente verso il cocchio. Un paggio a lei sconosciuto laiut a salirvi e, trattenendo il fiato, la ragazza si lasci quasi cadere sul sedile sotto il baldacchino con Iolanda che le si agitava intorno per sistemare lo strascico in modo che non si sgualcisse eccessivamente. Unaltra carrozza stava gi aspettando di entrare nella corte e Margherita ebbe limpressione che tutti gli abitanti del castello fossero venuti a salutarla. Sentendosi quasi girare la testa tanto labito stretto sul petto le impediva di riempirsi i polmoni, si concentr su quei respiri corti, conscia che le sarebbe stato impossibile non stare dritta perch il vestito le impediva di afflosciarsi. Salut con la mano la fila di donne e di valletti che acclamarono doverosamente, e il suo sguardo si ferm su una cameriera, ricordando di essersi scontrata con lei il giorno della visita del re. La giovane le sorrideva, sventolando un fazzoletto, gli occhi pieni di lacrime. Pensando della ragazzina che era stata allora, Margherita aveva la sensazione di essere una bambola dipinta.
Con gli occhi lucidi e ansante, Iolanda sal sulla carrozza per sedere al suo fianco.
 incredibile! esclam guardandosi intorno.  tutto per te! Sei emozionata?
Margherita esamin il suo animo, ma vi trov solo inquietudine. Come risposta assunse unespressione meditabonda. Forse durante il viaggio si sarebbe emozionata, ma il fatto era che stava per sposarsi con un giovane uomo che non aveva mai visto. Il re dInghilterra provava il suo stesso turbamento? Ne dubitava. Il suo futuro marito era un re. Altri due cavalieri con stivali neri lucidi e una livrea immacolata presero posizione ai due lati della carrozza, in teoria per respingere ladri e briganti lungo la strada, anche se in realt non cera pericolo. Il cocchiere, un uomo grosso e florido, fece alle due giovani donne un inchino elaborato, prima di sedere al suo posto e sistemare la lunga frusta che aveva una cordicella appesa in cima.
Le due carrozze cominciarono a muoversi prima che Margherita fosse pronta. Vide le mura di Saumur scorrere e si sporse pi che pot per dire addio a sua madre. Il padre e i fratelli erano gi partiti il giorno prima, quella mattina era riservata alle donne della casa; ma era trascorsa cos in fretta che lei non era riuscita a capacitarsi: le ore, a partire dalle prime del mattino, si erano in certo modo compresse in minuti. Avrebbe voluto gridare al cocchiere di fermarsi, nella sua mente lampeggiavano migliaia di immagini del castello che avrebbe voluto imprimersi nella memoria.
Vide sua madre fare un cenno alla carrozza successiva, i pensieri gi concentrati sui cugini e sullenorme impegno che laspettava per preparare Saumur al banchetto di nozze di quella sera. Raddrizzandosi sul sedile, adocchi altri due carri coperti aspettare pazientemente di portare altri passeggeri a Tours. Mentre lei e la sorella sobbalzavano sul selciato, Margherita ascoltava il cocchiere che faceva schioccare la lingua e la frusta per mantenere i cavalli al trotto in perfetta sincronia. Aspir con piacere laria fresca. Sarebbero passate ore prima di giungere alla cattedrale di Tours. Per la prima volta avvert un brivido di emozione.
Quando la carrozza ebbe lasciato Saumur uscendo dalla porta settentrionale del castello, sui bordi della strada che si era fatta pi ampia le due ragazze rimasero stupite nel vedere la folla; nessuno le aveva preannunciato quanta gente fosse accorsa solo per vederla. Inglesi e francesi insieme sventolavano i berretti e acclamavano, gridando il suo nome. Margherita arross graziosamente e uomini e donne allungarono il collo ridendo nel sole del mattino.
Bloody hell mormor Iolanda, felice. Ma  meraviglioso!
In piedi davanti alla cattedrale, Suffolk faceva del suo meglio per nascondere la preoccupazione, alzando lo sguardo sulle due torri come se le trovasse interessanti, cercando in ogni modo di sembrare calmo e rilassato. Le brache nuove e la tunica lo facevano sudare causandogli prurito, ma si illudeva di sembrare pi magro del solito in quellabbigliamento. Era costretto ad asciugarsi ripetutamente il viso, perch il peso del mantello sembrava crescere con il passare delle ore e il collo di pelo gli solleticava la gola. La foggia inglese di vestirsi a strati non era adatta allestate in Francia, ma Suffolk aveva notato che anche i francesi indossavano abiti pesanti, ed erano rossi in faccia quanto i nobili inglesi, gi alticci per il vino rinforzato che avevano bevuto.
Suffolk invidi la prestanza fisica di York quando lo intravide fendere la folla e fermarsi per dare ordini a un armigero. Il duca si era portato dietro unenorme scorta personale, pi numerosa di quelle di tutti gli altri lord inglesi messi insieme. E ci nonostante linsieme delle loro forze non era nulla a paragone della massa di soldati francesi accampati intorno alla citt.
Suffolk osserv luomo del duca di York salutare e allontanarsi in fretta per eseguire qualche incarico. Le mani allacciate dietro la schiena, cerc di sembrare affascinato dalle torri gotiche e dalle sculture elaborate, desiderando che sua moglie fosse l; ma Alice, alla sola idea, era rimasta scandalizzata. Era gi stato abbastanza difficile spiegare che quel giorno lui avrebbe dovuto sposare una principessa francese quattordicenne, ammesso che tutto andasse bene. Avere sua moglie accanto a lui sarebbe stato un segno di scherno per la Chiesa, perlomeno cos aveva detto e ripetuto Alice.
Una beffa pi grande sarebbe stato il massacro che poteva scatenarsi alla minima provocazione, pens Suffolk. Per il momento gli uomini di York ignoravano volutamente i soldati francesi accampati intorno a Tours, mentre i loro nobili padroni passeggiavano e chiacchieravano tra loro. Suffolk sapeva che i francesi erano l per prendere possesso dellAngi e del Maine nel momento stesso in cui la cerimonia fosse terminata. Gli sarebbe piaciuto dirlo a York, specialmente dopo aver notato con preoccupazione le occhiate che il duca lanciava alle truppe in lontananza: evidentemente York stava pensando che le sue precauzioni fossero del tutto giustificate dalla presenza di una tale forza francese. Nellincrociarsi brevemente davanti alla chiesa, il duca gli aveva sibilato una domanda, esigendo di sapere come potesse pensare che poche guardie fossero sufficienti a proteggere il re. Suffolk non aveva potuto che bofonchiare qualcosa sul fatto che certamente il loro sovrano non avrebbe corso pericoli il giorno delle nozze. York lo aveva fulminato con lo sguardo prima di allontanarsi in fretta, palesemente sospettoso.
La situazione era pericolosa e Suffolk si innervosiva sempre di pi col passare delle ore. York non sapeva che il re non sarebbe venuto e ora due eserciti stavano luno di fronte allaltro nei campi circostanti. Sarebbe bastato che un idiota qualsiasi lanciasse un insulto di troppo o facesse qualche brutto scherzo e nessuna forza in cielo o sulla terra avrebbe impedito una battaglia. Suffolk si terse ancora il sudore con un fazzoletto.
Mentre mormorava qualche parola inconsistente a un altro ospite, vide York cambiare direzione per venire verso di lui.
Che stai aspettando, Derry? disse piano in inglese facendo strabuzzare gli occhi al nobile francese pi vicino a lui. Ho bisogno di te qui. Vieni! Rivolse un sorriso raggiante al duca che gli si era piantato davanti.
Richard! Che splendida giornata abbiamo! Avete notizie del re?
York gli lanci unocchiataccia.
Stavo appunto venendo a chiederlo a voi, William. Dai porti non  nemmeno giunta notizia che sia mai salpato. Avete visto Derry Brewer?
Non ancora. Forse sar col re, credo che dovessero venire qui insieme.
York aggrott la fronte, fissando la folla di nobili francesi e inglesi che si godeva il sole.
Non riesco a capire. A meno che non gli siano spuntate le ali, dovrebbe essere gi in viaggio da molto tempo. Ai miei uomini non sarebbe certamente sfuggito un corteo reale attraverso Calais, e invece non ho ancora ricevuto alcuna notizia al riguardo.
Forse stanno procedendo pi veloci dei messaggeri, Richard. Avete pensato a questa possibilit? Sono sicuro che arriveranno in tempo.
Qui c lo zampino di Brewer! afferm York arrabbiato. Percorsi segreti e sotterfugi, come se il re non potesse fidarsi nemmeno dei suoi lord. Il vostro amico Brewer far la figura dellidiota se il re cadr in unimboscata e verr catturato mentre noi ce ne stiamo qui in ghingheri.
Sono sicuro che non sar cos. Derry cerca soltanto di proteggere il re, come tutti noi del resto.
Non sar tranquillo finch non si sar sposato e non avr ripreso la strada di casa. Avete visto le truppe accampate intorno a noi? Ringrazio il cielo di aver portato con me tanti uomini! Ma  una situazione pericolosa, William. In caso di un attacco a sorpresa i miei non basteranno.
Sono certo che i soldati francesi sono qui solo per proteggere il loro re e i suoi nobili ment Suffolk con un certo nervosismo, paventando il momento in cui tutti i particolari degli accordi matrimoniali sarebbero stati rivelati. Poteva solo sperare che il sovrano francese non facesse troppo chiasso nel prendere possesso dei suoi nuovi territori, ma conoscendo bene i francesi,William de la Pole sospettava che quella fosse una vana speranza.
La citt  un accampamento in armi e il loro re ancora non  qui ribatt York. C qualcosa che mi sfugge, William. Sul vostro onore, mi assicurate che mi sto preoccupando inutilmente?
Io... io non posso affermarlo, Richard. Suffolk vide gli occhi del duca diventare due fessure.
Non potete? Allora c davvero qualcosa, qualcosa che non mi  stato detto. Devo saperlo, William, se devo proteggere il re sul suolo francese. Mi avete capito? Se sono stati fatti dei piani dei quali non so nulla,  giunto il momento di dirmi tutto. Dannazione a quel Derry! Parlate, lord Suffolk. C qualcosa di cui sono alloscuro?
A occidente si lev dalla strada una grande acclamazione e con sollievo Suffolk guard in quella direzione, tirando fuori il fazzoletto per asciugarsi la fronte.
Chi sar? Certamente non pu essere ancora la sposa. Forse il re francese?
O il nostro ribatt York osservandolo con molta attenzione.
S, s, certo disse Suffolk sudando abbondantemente. Potrebbe essere il nostro re che sta arrivando. Sar meglio che vada a vedere. Se volete scusarmi...
York segu con lo sguardo luomo che si allontanava camminando impettito e scosse il capo, disgustato. Fece un brusco cenno a una guardia.
Perlustrate di nuovo i dintorni. Voglio che Derry Brewer sia catturato senza chiasso. Chiamatemi non appena lo avrete preso.
S, milord.
La guardia salut rispettosamente e si allontan di corsa, mentre York si faceva ancora pi scuro in volto comprendendo dalle acclamazioni della folla che era arrivato a Tours il re di Francia. Era ormai mezzogiorno e non cera traccia n dello sposo, n della sposa.
Derry si sforz di camminare tranquillamente attraverso laccampamento delle truppe francesi che si riposavano e facevano colazione al sole. Lultima volta che aveva visto tanti soldati francesi riuniti in un solo luogo era stato sul campo di battaglia e il ricordo non era piacevole. Sapeva molto bene perch si trovavano l: quei gruppi allegri che chiacchieravano e masticavano pane raffermo si sarebbero trasformati di nuovo in una forza militare non appena fosse arrivato lordine di riprendere possesso del Maine e dellAngi.
Derry si era aspettato di essere fermato, ma dimpulso aveva preso un pentolone di zuppa e aveva continuato ad avanzare con passo incerto arrivando dritto fino al centro dellaccampamento: si vedevano dozzine di altri inservienti che andavano avanti e indietro con le vivande per la truppa e ogni volta che Derry si sentiva osservato con sospetto si fermava e lasciava che gli uomini si riempissero le scodelle, sorridendo e inchinandosi come un inserviente qualunque.
A mezzogiorno aveva attraversato tutto laccampamento e lasciato il pentolone ormai vuoto ad alcune donne anziane per continuare sulla sua strada. Il corteo delle carrozze del re francese era stato avvistato e nessuno badava a uno straccione qualsiasi che si stava allontanando dallaccampamento.
Si spinse lungo la strada fin dove os arrivare, fermandosi nel vedere i gruppi di armigeri vicino alla cattedrale. Una distanza brevissima, ma sapeva che non avrebbe potuto superarla. Si guard intorno per accertarsi che nessuno lo stesse osservando, poi si lasci cadere di colpo in un fosso accanto a un antico cancello di legno, dove lerba cresceva pi folta.
Inorgoglito dal fatto di essere passato indenne attraverso unintera armata francese, Derry osserv i soldati fermare e perquisire due carri che si erano avvicinati: sembrava che gli uomini di York fossero dappertutto. Fece una smorfia sentendo lacqua del fosso inzuppargli labito, ma aveva avuto cura di tenere la sua sacca allasciutto, pur restando acquattato tra lerba e usando il pilone del cancello per ripararsi e aspettare il momento propizio. Not che gli armigeri si tenevano a distanza dalla cattedrale e dal giardino circostante, protetto da un muro nel quale si apriva una porta: se fosse riuscito a raggiungere quel muro, sarebbe stato al sicuro. Le cattedrali, sia in Francia, sia in Inghilterra, erano costruite tutte sul medesimo schema, disse a se stesso, e se gli fosse riuscito di penetrare nel giardino non gli sarebbe stato difficile orientarsi.
Scrutando fra gli steli, Derry poteva vedere gli invitati alle nozze sullo spiazzo soleggiato davanti alla chiesa. Comerano vicini! Quasi distingueva le facce di quella gente. Per un momento ebbe la tentazione di uscire allo scoperto e chiamare uno dei suoi alleati, Suffolk, per esempio. Certamente York non avrebbe osato bloccarlo in pubblico. Si guard le brache inzuppate dacqua sudicia, le mani nere: se un contadino malridotto come lui si fosse avvicinato alla folla dei partecipanti alle nozze, sarebbe stato afferrato e portato via dagli armigeri prima che la met di quei nobili si accorgesse di qualcosa. In ogni caso non si confaceva al suo senso del decoro dibattersi tra le grinfie delle guardie mentre urlava il nome di Suffolk. Era ancora intenzionato ad avvicinarsi a York nel suo abito di gala e fare come se non fosse mai successo nulla. Al vecchio Bertle era sempre piaciuto il suo gusto per la forma e in memoria del suo vecchio maestro avrebbe portato a termine limpresa in grande stile.
Sollev appena la testa per osservare un paio di guardie che si erano piazzate ai lati del cancello del giardino; vicini luno allaltro, si stavano dividendo una focaccia, spezzandola con le dita e masticando.
Al di l di quel muro si trovava la residenza del vescovo, con cucine, dispense e salotti degni di un lord. Derry spalanc gli occhi, cercando di non perdere di vista gli altri gruppi di soldati nei loro giri di ronda. Muovendosi in modo quasi impercettibile, cerc nella sacca la sua mazza pesante: non poteva usare il rasoio, non contro soldati inglesi e non sul terreno di una chiesa. Nel bel sole di Francia, il tipo di vita che conduceva nel suo mondo equivoco sarebbe servito solo a farlo impiccare, e tuttavia lidea di cercare di superare quei due soldati armato solo di un pezzo di legno era una vera sfida. Poteva assalirsi di sorpresa, ma non poteva rischiare che fosse dato lallarme, per lui sarebbe stata la fine.
Era ormai pomeriggio e a Derry, immobile tra lerba, sembrava di impazzire. Per tre volte una mezza dozzina di soldati nelle loro cotte darmi inglesi oro e rosso marciarono intorno al terreno della cattedrale. Erano armati degli archi lunghi che li avevano resi celebri ad Azincourt, e Derry sapeva che erano in grado di inchiodare un coniglio a cento passi, figuriamoci un uomo adulto. Labito marrone sporco lo rendeva quasi invisibile, ma tratteneva ugualmente il respiro mentre gli arcieri passavano a meno di venti iarde da lui, ben sapendo che a quanti tra loro erano cacciatori non sarebbe sfuggito il minimo movimento tra lerba alta.
Il tempo scorreva con una lentezza dolorosa. Qualcosa di grosso gli strisci sulla faccia, ma Derry lo ignor pur sentendosi succhiare il sangue sul collo. Solo una cosa poteva distrarre le guardie intorno alla cattedrale e lui aspettava proprio questa per muoversi.
Alle due, secondo i suoi calcoli sulla base dellaltezza del sole, uomini e donne dei villaggi vicini cominciarono ad affluire sulla strada e in lontananza si udirono levarsi acclamazioni. In pochi attimi vi fu movimento dappertutto, con la gente eccitata che correva a occupare i posti migliori per vedere il corteo della sposa. Derry si rialz nel momento in cui un gruppo di persone gli passava accanto, usandolo per impedire alle guardie la vista del capo delle spie inglesi che sbucava rosso in faccia da un fosso puzzolente. Si avvi verso il cancello, benedicendo silenziosamente la sposa, perch vide che entrambi gli armigeri di guardia al cancello guardavano anchessi in quella direzione: non avevano mai visto una principessa e per di pi una principessa che sarebbe diventata regina dInghilterra.
Derry evit un bambino che correva e colp con forza una delle guardie sullorecchio. Luomo si afflosci come se gli avessero tagliato le gambe e, quando laltro si volt sbalordito, Derry gli sferr un colpo secco sulla tempia. La guardia cadde a terra con un grugnito e Derry fu certo di avere udito una voce inglese lanciare un grido. Con un calcio apr il cancello e si precipit nel giardino, strappandosi il cappello dalla testa e gettandolo in un cespuglio ben potato.
Gli appartamenti del vescovo erano separati dalledificio della cattedrale e Derry ignor il viottolo che vi conduceva, correndo invece verso la sagrestia. Era prontissimo ad abbattere la porta, ma non fu necessario, perch riusc ad aprirla dopo aver agito un po sul chiavistello. Non appena dentro, alz lentamente lo sguardo sullenorme massa rosea di un vescovo francese seminudo in quelli che sembravano mutandoni bianchi. Un altro chierico lo fissava a bocca aperta, fermo in piedi con una lunga veste bianca sulle braccia.
Monsignore, vi chiedo perdono per questa intrusione. Sono in ritardo per il matrimonio, ma lord Suffolk garantir per me.
Continuando a parlare, Derry tir fuori dalla sacca i suoi begli abiti e fu soltanto la vista del bordo di pelliccia che imped al vescovo di chiamare aiuto.
Derry sent un colpo alla porta alle sue spalle e si gir per bloccarla con la sbarra.
Posso disturbarvi ancora e chiedervi dellacqua? La sposa  gi qui, ma io temo di essere troppo in disordine per il viaggio e non posso farmi vedere cos.
I due ecclesiastici, stupefatti, lo fissarono per qualche istante, poi il vescovo indic debolmente la stanza attigua e Derry si precipit verso unampia bacinella appoggiata su un ripiano di marmo. Si spogli rapidamente e quando ebbe finito di lavarsi e strofinarsi lacqua e lasciugamano erano neri.
Tornato nellaltra stanza, trov il vescovo solo, il suo assistente era corso via, probabilmente per controllare la buona fede dello sconosciuto entrato allimprovviso. Vestito, il vescovo sembrava ancora pi grosso, una specie di tenda umana che osservava con interesse Derry, il quale si lisci i capelli con la mano bagnata e nascose in un angolo la sua sacca.
Che Dio vi benedica, eccellenza! lo ringrazi Derry. Credevo di non arrivare in tempo.
Si allontan ed entr nella chiesa.
Eccolo l! grid in inglese una voce alle sue spalle.
Senza voltarsi per vedere chi avesse gridato, Derry scatt e corse lungo la navata verso la porta illuminata dal sole allaltra estremit.
...
.
...
7.
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La carrozza si ferm davanti alla cattedrale, eseguendo un ampio cerchio, la folla applaud e Margherita, rossa in viso, fu aiutata a scendere con Iolanda. Vedeva tutto chiaramente attraverso il tessuto sottilissimo del velo che le copriva la faccia. Erano tutti l per lei. La sua agitazione crebbe nello scorgere il re di Francia che le sorrideva benevolo e accanto a lui la zia Maria. Il suo sorriso si fece ancor pi forzato quando vide a fianco del sovrano il padre in un abito rosso sangue di tessuto rigido con ricami dorati, brache color crema e stivali neri lucidi, una tenuta che lo faceva sembrare enorme, fuori e dentro. Ma Renato dAngi pareva molto compiaciuto davanti a tutta laristocrazia presente alle nozze di sua figlia. Margherita fece la riverenza a entrambi gli uomini, domandandosi se al padre importasse veramente della cerimonia o se pensasse soltanto alle terre che aveva riconquistato per la sua famiglia.
Mentre Margherita si rialzava, un altro uomo si stacc dalla folla e le fece un profondo inchino. Alto e dalle spalle ampie, i capelli color ferro, indossava abiti meno sgargianti di quelli di suo padre o del re e Margherita cap che era inglese ancor prima che le baciasse la mano e le rivolgesse la parola.
Principessa Margherita,  un grande onore per me. Mi chiamo Suffolk, ma sarei onorato se voleste chiamarmi William. Si inchin di nuovo e, con sua sorpresa, Margherita cap che era agitato quanto lei.
Luomo stava per parlare ancora, ma Iolanda gli porse il dorso della mano e non seppe trattenere una risatina quando linglese si chin a baciargliela, piegandosi per la terza volta.
Mia cara, voi dovete essere la principessa Iolanda. Sono al vostro servizio, naturalmente. Il suo sguardo torn a posarsi su Margherita. Si morse il labbro inferiore.
Vorrebbe concedermi la cortesia di una parola in privato, milady? Ho notizie che dovreste apprendere prima della cerimonia.
Alzando lo sguardo Margherita vide suo padre e il re scambiarsi unocchiata perplessa.
Che c, lord Suffolk? si intromise Renato facendosi avanti. Non  decoroso ritardare la cerimonia. Dov lo sposo? Sta arrivando?
Margherita si sent mancare alle parole del padre. Il re inglese non era l? Si vide tornare al castello di Saumur non sposata, oggetto di derisione e pettegolezzi per il resto della sua vita e allimprovviso ebbe voglia di piangere. Sent la mano di Iolanda stringere la sua in silenzioso sostegno.
Maest, milord Angi, ho notizie poco piacevoli. Vorreste accompagnare la principessa Margherita in chiesa, lontano da questo pubblico? Sono notizie riservate.
Parlando, Suffolk si era fatto rosso in viso e dava limpressione che sarebbe scoppiato con tutta quellattenzione su di s. Fu il primo a girarsi quando, in direzione della cattedrale, si ud un rumore improvviso. Margherita not lespressione di grandissimo sollievo sul suo volto nel vedere un uomo uscire dalloscurit e fermarsi di botto appena fuori dalla porta principale. Tra la folla dei presenti giravano dei servitori con caraffe e preziosi calici di vino bianco e luomo ne afferr uno passando, avviandosi poi tranquillamente verso le carrozze disposte in semicerchio.
Mastro Brewer! esclam Suffolk, asciugandosi la fronte con il fazzoletto.
Margherita not con la coda dellocchio che un altro lord inglese, un uomo alto, a quel nome si era girato bruscamente e si stava dirigendo verso di loro a grandi passi.
Che splendida giornata per la celebrazione di un matrimonio! disse Derry in inglese, vuotando il calice in un lungo sorso. Si inchin ai nobili francesi che lo osservavano con una certa diffidenza: Maest, lord Suffolk. E questi fiori di Francia devono essere Margherita e Iolanda!.
Si inchin ancora pi profondamente e fece loro il baciamano con un sorriso che non lasci pi la sua faccia. Margherita not che stava sudando abbondantemente e sembrava che si sforzasse di non ansimare. Possibile che si fosse cos emozionato nel vederle? Sembrava quasi che avesse fatto la strada di corsa. I nobili l riuniti stavano gi bisbigliando tra loro, interrogandosi a vicenda.
Suffolk, sempre pi rosso in faccia per la tensione e il caldo, si fece avanti e prese Derry per un braccio: Mastro Brewer, stavo appunto spiegando che prima della cerimonia dovremmo spostarci per un momento in un luogo pi appartato.
Eccellente! Al passaggio di un servitore Derry scambi il bicchiere vuoto con uno pieno e fin anche quello in tre sorsate. Fa davvero troppo caldo qua fuori. Ah, lord York! Che piacere vedervi cos energico e prestante in una giornata simile!
Agli occhi di Margherita il duca di York corrispondeva molto di pi allimmagine che la ragazza si era fatta di un lord inglese: alto e asciutto, con un viso quadrato e severo, i capelli neri tagliati corti. Gli occhi scuri mandavano lampi mentre si avvicinava e intorno a loro si fece silenzio. Tutti avvertivano una forza minacciosa sprigionarsi dal nobile inglese, come il calore di una fiammata. Ancora una volta suo padre scambi unocchiata con il re, sempre pi preoccupato a ogni momento che passava.
Maest, lord Renato, lord Suffolk disse York inchinandosi. Sono molto contento di vedervi, Brewer. Pi tardi gradirei continuare la nostra ultima conversazione.
Oh, come volete, milord. Ma oggi non dobbiamo pensare alle nostre misere questioni, non  cos?  un giorno di festa, due grandi civilt si uniscono nella promessa della giovent.
La faccia madida di sudore, Derry lo fiss raggiante, chiaramente divertito per qualcosa. Margherita aveva seguito con difficolt la conversazione in inglese, guardando ora luno ora laltro. Suffolk aveva parlato con gentilezza, suscitando in lei un sentimento di simpatia. Lord York non laveva nemmeno degnata della sua attenzione.
Venite, miei signori, mie signore. Ripariamoci dal sole nella cattedrale.
Derry guid il piccolo gruppo verso le porte spalancate della chiesa e mentre passava alz il calice ai soldati inglesi, che lo seguirono con sguardi gelidi.
Linterno della cattedrale offr un refrigerio simile a una brezza fresca dopo il caldo esterno. Margherita inspir una lunga boccata daria, temendo di poter svenire. Si appoggi a Iolanda, in attesa di avere spiegazioni su cosa stesse succedendo.
Derry si asciug la fronte con un panno di tessuto fine prima di parlare, conscio di avere lattenzione tutta su di s e consapevole che un errore in quel momento avrebbe potuto mandare allaria mesi e mesi di trattative. Rialz la testa e ripose il fazzoletto.
Temo che ci sia un piccolo problema, miei signori. Ieri sera il nostro re si  ammalato. Niente di grave, ma nemmeno le purghe possono farlo guarire in fretta. Contro la sua volont  stato costretto a fare ritorno a Calais e da l in Inghilterra. Non  assolutamente nelle condizioni di essere presente qui e pu soltanto inviare le sue pi umili scuse alla principessa Margherita e a suo padre.
Un piccolo problema? Avete unidea della mole di lavoro che  costata questa trattativa? esclam il re francese stupefatto. Parlava molto bene inglese, not Derry, anche se con un forte accento. E ora mi dite che il re  malato? Ma  una catastrofe!
Maest, non tutto  perduto replic Derry. Ho avuto istruzioni specifiche dal nostro sovrano. Si tratta di una difficolt che  possibile risolvere.
Non avete lo sposo! protest Renato dAngi. Questo come lo risolvete?
Siete andato dritto al centro del problema, lord Angi disse Derry senza perdere il sorriso. I re non sono come gli altri uomini, grazie a Dio. Lord Suffolk, qui, ha il permesso di scambiare le promesse matrimoniali per conto del re dInghilterra. La cerimonia nuziale potr procedere sotto questa forma, con unaltra cerimonia in Inghilterra successivamente. Il trattato di pace e lo scambio dei territori resteranno validi.
Scambio dei territori? esclam allimprovviso York.
Derry si gir verso di lui, inarcando le sopracciglia in unespressione di sorpresa.
Milord York, vedo che il re non vi ha informato del tutto sui suoi piani e, daltronde,  un suo diritto. Forse dovreste uscire anzich stare ad ascoltare particolari che non vi riguardano direttamente.
York digrign i denti e i muscoli della guancia si contrassero: Ho tutto il diritto di sentire il resto. Come comandante delle forze inglesi in Normandia, ritengo che la cosa mi riguardi eccome.
Derry lasci trascorrere qualche momento, come se stesse considerando se non fosse il caso di allontanarlo con la forza e York arross ancora di pi sotto lo sguardo inquisitore del re francese e di Renato dAngi.
Molto bene, lord York. Restate, se volete, ma per favore lasciatemi spiegare le intenzioni del nostro sovrano senza ulteriori interruzioni.
Margherita ebbe limpressione che linglese alto fosse sul punto di esplodere per la rabbia, ma York si padroneggi con visibile sforzo. Enrico non sarebbe venuto! Margherita si sent a un tratto abbandonata, la vista appannata dalle lacrime. Non sapeva linglese tanto bene da seguire la conversazione rapida dei presenti, ma aveva limpressione che stessero parlando di altro mentre lei cercava di rendersi conto appieno di quella calamit.
Scusatemi, miei signori, vostra maest mormor. Derry continu a parlare, nessuno sembrava averla udita. Perdonate, padre, riprese, rinunciando allinglese e con la sensazione che il cuore le si spezzasse nel petto non ci sar nessun matrimonio oggi?
Fu Suffolk a girarsi verso Margherita, sinceramente dispiaciuto e preoccupato. Le parl in francese, un francese eccellente.
Mia cara, sono davvero desolato.  vero che il nostro re non potr essere presente, ma io ho il permesso di scambiare le promesse matrimoniali a suo nome. Tali cose sono possibili e certamente potranno soddisfare altre parti degli accordi. Oggi voi sarete perlomeno formalmente promessa e potrete perfezionare le nozze in Inghilterra. Vorrei non essere io a darvi questa notizia, mia cara, ma ci siamo spinti troppo avanti ormai per perdere tutto adesso. Se me lo permettete, oggi agir io per conto del re.
Margherita lo fiss, la bocca leggermente aperta. Allimprovviso le sembr che il velo la soffocasse e lo scost dal viso.
Milord, sul vostro onore,  proprio vero? Mi sposer oggi o no?
Suffolk esit e Derry parl al suo posto: Sar un formale scambio di promesse, principessa. Senza lo sposo non si pu parlare di matrimonio vero e proprio, ma sar sufficiente.
Ma io vedo una fede sul dito di lord Suffolk obiett Margherita scuotendo la testa. Come pu fare promesse solenni in chiesa quando  gi sposato?
I re hanno leggi proprie, principessa. Se Enrico vuole cos e se anche il re di Francia dir che si pu fare, be, allora si far.
Tutti gli occhi scrutarono re Carlo, che stava ascoltando, affascinato e confuso insieme.
Maest disse Renato dAngi a voce bassa. Siamo andati troppo avanti, si tratta solo dellultimo passo.
Il re si gratt il naso, pensieroso.
Ho siglato alcuni accordi con il vostro sovrano disse alla fine. Accordi che diventeranno effettivi non appena la principessa Margherita sar sposata. Voi dite che a questo riguardo onorerete la promessa di matrimonio come se queste fossero nozze vere e proprie?
S! risposero quasi allunisono Suffolk e Derry.
Il re francese si strinse nelle spalle: Allora mi ritengo soddisfatto. Continu a parlare in un francese rapido rivolgendosi a Margherita. Gli inglesi sono maldestri, goffi, mia cara, ma se il loro re  ammalato, questa  la volont di Dio e gli uomini devono solo inchinarsi. Accetterete questi termini? Onorereste vostro padre.
Margherita fece la riverenza.
Se  vostro desiderio, maest.
A quelle parole la tensione parve dissolversi nel piccolo gruppo e lord Suffolk le batt goffamente qualche colpetto affettuoso sulla mano: Allora credo che dovrei prendere posto allaltare, mia cara. Vedo che il vescovo sta aspettando lo sposo. Certamente penser che io abbia condotto una vita terribile per sembrare cos vecchio.
Le sorrise e gli occhi di Margherita si riempirono di lacrime: il suo tentativo di essere gentile laveva commossa. Poi lo vide armeggiare con lanello per sfilarlo dal dito e nasconderlo con discrezione: sullanulare, dove era rimasto per tanti anni, era visibile un cerchio bianco.
Prima di prendere posto sul banco, lord York si pieg verso Suffolk e, sebbene sorridesse mentre parlava e nonostante la penombra della cattedrale, Margherita not che quanto stava dicendo faceva impallidire Suffolk.
Iolanda allung una mano per asciugare le lacrime della sorella, prima che potessero rovinare il nero sulle ciglia, poi le risistem il velo quasi con riverenza. Margherita si sforz di respirare normalmente. Aveva quattordici anni compiuti e non si sarebbe mostrata debole, n sarebbe svenuta il giorno del suo matrimonio, se cos si poteva chiamare quel giorno, disse a se stessa con fermezza. Nei suoi pensieri silenziosi, si ripromise di dire due parole al re inglese non appena lo avesse visto: lasciarla sola a celebrare le nozze doveva valere almeno un castello.
Il pensiero la fece sorridere e Iolanda la guard sorpresa. Gli altri si erano dispersi tra i banchi: finalmente la folla degli invitati aveva avuto il permesso di entrare e tutti la guardavano incuriositi, bisbigliando tra loro domande che non avevano una risposta. In fondo alla navata William de la Pole era entrato per la nera porta di quercia del presbiterio che nascondeva i misteri dellaltare e del coro dalla congregazione. Attraverso lapertura, Margherita poteva vedere il dorso ampio dellinglese che, dritto in piedi, aspettava la principessa di Francia. Margherita scosse la testa, incredula.
Che strana giornata, bisbigli alla sorella scopro di essere soltanto un gingillo inutile, mentre questi uomini fanno i loro giochi di potere.
Assunse unespressione decisa, rifiutandosi di guardare suo padre che le si affiancava e le porgeva il braccio. Iolanda e le cugine si misero al passo dietro di loro, e la chiesa si riemp della musica di tre arpe. Al braccio del padre, Margherita percorse lentamente la navata, a testa alta. Entrarono insieme nel presbiterio e la porta venne richiusa alle loro spalle. Quando lord Suffolk si volt a guardarla, non pot fare a meno di sorridere nel vedere tanta forza danimo in una ragazza cos giovane. Non sapeva se fosse frutto della fortuna o della provvidenza di Dio, o forse semplicemente opera di Derry Brewer, ma Suffolk pens che il giovane re aveva trovato una perla rara come sposa.
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Le campane della cattedrale di Saint-Gatien suonarono nella citt di Tours, con rintocchi gioiosi che si propagarono seguendo melodie sempre diverse.
Derry osserv placido la principessa francese uscire dalla cattedrale per essere accompagnata di nuovo alla carrozza, tra lo scampanio assordante e le acclamazioni della folla riunita intorno alla fanciulla che rideva e piangeva insieme. Nel vederla non pot fare a meno di intenerirsi: se sua figlia fosse vissuta, avrebbe avuto pi o meno quellet, un pensiero che gli fece stringere il cuore, richiamando alla mente un dolore sopito. Il re francese e i suoi nobili pi potenti uscirono dalla cattedrale per vedere la sposa ripartire per Saumur, il monarca gi immerso in una conversazione e circondato da messaggeri che portavano ordini allesercito accampato fuori dalle mura.
Le fantasticherie di Derry furono interrotte da una mano che si abbatt pesantemente sulla sua spalla destra. Se si fosse trovato in una taverna dei quartieri orientali di Londra avrebbe afferrato quella mano per spezzarle il mignolo, ma resistette allimpulso con uno sforzo.
Che cosa mai avete fatto in nome del re, Derry Brewer? gli sibil York. Ditemi che non  vero, ditemi che non abbiamo appena ceduto delle terre riconquistate da Enrico di Monmouth per i nostri bravi inglesi!
Suo figlio, il nostro re, voleva la pace, lord York, perci, s,  esattamente ci che abbiamo fatto replic Derry. Si tolse la mano dellaltro dalla spalla, stringendo deliberatamente le dita in una morsa. A York sfugg un gemito, ma resistette allimpulso di massaggiarsi la mano quando ne fu tornato in possesso.
Questo  tradimento. Sarete impiccato, insieme a quellidiota di Suffolk.
Con il re, suppongo. Lord York, possibile che non abbiate compreso? Il Maine e lAngi sono il prezzo per ottenere ventanni di pace. Vorreste discutere con il vostro sovrano su questo?  ci che ha voluto il re. Noi, che siamo i suoi umili servitori possiamo soltanto ubbidire al suo volere.
Con sua sorpresa York fece un passo indietro e sorrise freddamente: Scoprirete che certi intrighi hanno delle conseguenze, Derry Brewer. Qualsiasi cosa crediate di aver ottenuto, la notizia  di dominio pubblico ormai. Non appena i vostri accordi segreti saranno svelati, lInghilterra sapr soltanto che il re ha ceduto dei territori conquistati da suo padre e dal sangue inglese versato sui campi di battaglia. Gli inglesi diranno... Oh, lascio immaginare a voi che cosa diranno. Vi auguro buona fortuna, ma ricordate che vi ho avvertito. York ridacchi scuotendo la testa. Credete che se ne andranno buoni buoni, gli inglesi del Maine e dellAngi, solo perch un grasso signorotto francese fa loro cenno di tornare in Normandia? Avete esagerato con la vostra furbizia, Brewer. Molti uomini moriranno per questo.
Vendete anche lavanda oltre che profezie? Lo chiedo perch apprezzerei un mazzetto di lavanda e qui non ci sono zingare in giro.
Pensava che a quel punto York avrebbe perso le staffe, ma il cavaliere ancora una volta si limit a sorridere.
Vi tengo docchio, Derry Brewer. I miei uomini vi tengono docchio. Vi auguro di fare un buon viaggio di ritorno a Calais, ma temo che oggi la fortuna non vi assister. Tutto il vostro starnazzare da gallina non vi servir a granch quando vi avremo fermato lungo la strada.
Che cosa curiosa mi dite, lord York! Ci ritroveremo a Londra o a Calais, ne sono sicuro, ma per il momento il re francese mi ha invitato a una battuta di caccia. Mi piace quelluomo, Richard, parla cos bene linglese!
Derry alz una mano per attirare lattenzione del gruppo di nobili francesi e uno dei baroni, notato il suo cenno, lo invit con un gesto a raggiungerli. Inarcando le sopracciglia con noncuranza unultima volta allindirizzo di York, Derry si avvi tranquillamente verso i francesi.
Alla periferia della citt le truppe del re di Francia cominciarono a smontare laccampamento, preparandosi a prendere possesso dei nuovi territori: erano state fatte pi conquiste in una mattina che nei dieci anni precedenti. Il duca Renato era raggiante quando Derry si un al gruppo: pi di una dozzina di suoi pari gli si affollavano intorno, battendogli la mano sulla spalla e congratulandosi con lui. Derry not sorpreso che il francese aveva il viso bagnato di lacrime. Nel vedere la sua espressione, Renato dAngi si mise a ridere: Ah, voi inglesi! Siete troppo freddi. Non capite che oggi sono tornato in possesso delle terre della mia famiglia? Sto piangendo di gioia, monsieur.
Sono le lacrime migliori ammise Derry. Si era parlato di una battuta di caccia alla quale sua maest mi aveva invitato?
Lespressione del duca Renato mut sottilmente: Ho il sospetto che sua maest il re si sia divertito a vostre spese, monsieur. Non ci sar nessuna battuta di caccia oggi, non ai cinghiali e ai lupi, quanto meno. Per sua maest accompagner il suo esercito verso nord attraverso le mie terre. Chiss che non si riesca a trovare qualche cervo inglese a tremare nei miei campi e nei miei vigneti?.
Capisco disse Derry, il suo buonumore svanito. Lord Angi, immagino che non mi unir a voi. Se non vi dispiace rimarr qui ancora un po, per predisporre il mio ritorno a casa.
Segu con lo sguardo Richard di York che stava dando ordini ai mille uomini che aveva portato con s. Anche questi si sarebbero ritirati in Normandia, il duca non aveva scelta. Per un momento Derry ebbe la spiacevolissima sensazione che York non fosse lo sciocco che credeva. Era vero che nel Maine e nellAngi cerano molti insediamenti di famiglie inglesi, ma non sarebbero stati tanto stupidi da opporre resistenza, no? Gli accordi firmati dal re prevedevano uno sradicamento pacifico di quelle famiglie. E tuttavia lumore dei nobili francesi che lo circondavano era effettivamente quello di una battuta di caccia: sorridevano scoprendo i denti e nellaria si avvertiva uneccitazione febbrile molto preoccupante. Derry sent in bocca il gusto amaro dellapprensione. Se gli inglesi del Maine e dellAngi avessero rifiutato di andarsene, il risultato avrebbe potuto essere una guerra e tutti i suoi piani, quei mesi di lunghe trattative non sarebbero valsi a nulla. La tregua darmi conquistata con tanta fatica non sarebbe durata pi della neve in estate.
...
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...
8.
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Per tre giorni lesercito francese e i soldati di York marciarono verso nord attraverso lAngi, tenendosi docchio reciprocamente. Gli uomini di Richard di York finirono per sopravanzare di molto i francesi, in parte perch re Carlo si fermava e teneva corte in ogni citt. Il corteo reale percorse in un grand tour la valle della Loira, accampandosi ogni volta che il re vedeva qualcosa di interessante o desiderava visitare una chiesa dove erano conservate le reliquie di un particolare santo. La vista dei corsi dacqua e dei vigneti che si stendevano per molte miglia tutto intorno gli dava un piacere speciale.
Centinaia di residenti inglesi furono scacciati dai rudi soldati francesi che precedevano il grosso dellarmata. Traumatizzate e in preda alla disperazione, le famiglie fuggivano su carri o a piedi, una fiumana di gente ridotta in miseria da un giorno allaltro, che andava crescendo continuamente. York aveva fatto ritirare i suoi uomini allinterno dei nuovi confini dei territori inglesi in Francia, piazzando le sue truppe sulle frontiere della Normandia dove i profughi continuavano ad affluire, riempiendo villaggi e citt dei loro lamenti. Alcuni tra loro reclamavano giustizia dal re, ma in genere erano troppo storditi e impotenti e riuscivano solo a piangere e imprecare.
Man mano che lo sradicamento degli inglesi procedeva, voci di stupri e di assassinii accrescevano il risentimento tra le famiglie che continuavano ad affluire in Normandia. Con il passare delle settimane giunsero sempre pi numerose le lettere di piccoli nobili furiosi che esigevano la protezione delle truppe inglesi, ma York non le leggeva nemmeno. Anche se la cacciata di quei sudditi non fosse avvenuta per decreto di un re inglese, York voleva che essi tornassero in Inghilterra con le loro storie di umiliazione, storie che avrebbero infiammato gli animi, provocando un incendio che avrebbe certamente divorato Derry Brewer e lord Suffolk. Il duca non sapeva se le fiamme avrebbero raggiunto lo stesso re, ma erano stati loro due ad accenderle e meritavano di essere svergognati e umiliati per ci che avevano fatto.
Tutte le sere York saliva sul campanile della chiesa di Jublains per osservare la campagna e al tramonto vedeva centinaia di uomini, donne e bambini inglesi che si trascinavano verso la frontiera sicura, ognuno con la sua storia di violenza e di crudelt. Desiderava soltanto che Derry Brewer, lord Suffolk o lo stesso re potessero vedere che cosa avevano provocato.
Una sera, il quarantatreesimo giorno dopo le nozze reali, mentre era lass a osservare il tramonto, York ud un rumore di passi sui gradini e alz la testa sorpreso nel vedere sua moglie.
Che succede? Dovresti stare a riposo e non salire su per questa scala gelida. Dov Percival? Gli far staccare le orecchie per questo!
Pace, Richard! ribatt Cecily ansimando leggermente. Conosco le mie forze e ho mandato Percival a prendermi una spremuta fresca. Volevo solo vedere lo spettacolo che ti trattiene quass tutte le sere.
York indic il panorama. In altre circostanze avrebbe potuto apprezzare le sfumature doro bruno e di rosa di un tramonto francese, ma in quel momento si sentiva indifferente alla sua bellezza.
Cecily si appoggi allampio davanzale che girava intorno a una colossale campana di bronzo.
Ah, capisco disse. Quella gente laggi. Sono gli inglesi di cui mi hai parlato?
S, vengono tutti qui, portano in Normandia le loro miserie, come se io non avessi gi abbastanza guai. Non vengo qui per guardare loro, ma perch mi aspetto di veder arrivare lesercito francese in marcia prima della fine dellanno.
E si fermer? domand Cecily sgranando gli occhi.
Ma certo che si fermer! Preferiscono cacciare via le famiglie piuttosto che affrontare gli arcieri inglesi. Se osano posare anche un solo piede sul nostro suolo, li rispediremo a sud.
Sua moglie fu visibilmente sollevata.
La moglie di lord Derby dice che  un gran pasticcio. Suo marito pensa che dovremmo stracciare qualsiasi documento sia stato firmato e ricominciare da capo. Dice che probabilmente il re non era del tutto in s...
Zitta, zitta, mia cara. Che sia vero o no, noi non abbiamo scelta, per ora dobbiamo limitarci a difendere la nuova frontiera. Pu darsi che fra un anno o due io abbia la possibilit di riconquistare le nostre terre in battaglia. Abbiamo gi perso una volta il Maine e lAngi sotto re Giovanni. Chi pu sapere che cosa ci riserver il futuro?
Ma c una tregua darmi, Richard? Lord Derby dice che ci saranno ventanni di pace.
Lord Derby ha molte cose da dire a sua moglie, a quanto pare.
Quella torre campanaria era uno dei posti pi riservati che si potessero trovare in Francia, ma York si avvicin ugualmente alla donna e accarezz il bambino che stava crescendo dentro di lei.
C molto scontento, mia cara. Mi sono giunte voci di disordini e questo  solo il principio. Preferirei saperti al sicuro a casa. Il nostro re ha perso la fiducia dei suoi lord. E le cose peggioreranno quando avranno saputo che c la sua mano dietro tutto questo... e il nome di Suffolk sul trattato. Far impiccare William de la Pole per alto tradimento, lo giuro. Perdio, se penso che soltanto un fratello mi separa dal trono! Se mio nonno Edmund fosse nato prima di John di Gaunt, sarei io a portare quella corona che sta cos male sulla testa di Enrico. Io ti dico, Cecily, che se fossi il re non restituirei nemmeno un piede di terra inglese ai francesi, non fino allultimo squillo di tromba. Queste terre sono nostre e io devo stare qui a guardare mentre ce le portano via a causa di idioti che non sanno fare altro che complottare. Per le lacrime di Ges! Enrico  un minorato. Lho capito fin da quando era un bambino. Ha passato troppo tempo tra monaci e cardinali e troppo poco a maneggiare la spada come suo padre. Lhanno rovinato, Cecily. Hanno rovinato il figlio del mio re a furia di preghiere e di poesia.
Allora lascia che vadano in rovina, Richard afferm Cecily, posando una mano sul petto del marito per sentire il battito forte del suo cuore. Lascia che paghino le conseguenze di ci che hanno fatto, mentre tu diventi sempre pi forte. Chiss che a tempo debito tu non possa trovarti vicino alla corona. Se Enrico  un minorato come dici tu...
York impallid e premette la mano sulle labbra della moglie.
Nemmeno quass, amor mio. Nemmeno a bassa voce.  una cosa che non deve essere detta, mi capisci?
Quando ebbe ritirato la mano, vide che gli occhi di Cecily brillavano. Gli ultimi raggi del sole illuminavano la torre mentre il cielo si tingeva di lilla e di viola.
Mia cara, qualunque cosa succeda lanno prossimo, dobbiamo aspettare che passi lestate. Mentre Enrico prega fiumi e vallate saranno occupati da quelle puttane francesi... Scusami, Cecily, ma la furia mi travolge quando ci penso.
Sei scusato, ma spero che non insegnerai certi termini al nostro bambino.
Mai, mia bella moglie Neville assicur York, allungando la mano per toccarle il ventre a scopo scaramantico. Come sta il tuo?
Cecily rise, un lieve suono argentino.
Mio nipote Richard sta andando molto bene, o cos mi dicono. Ha sposato la giovane Beauchamp, forse lo ricordi. Una ragazzetta piuttosto bisbetica, ma sembra che sia pazza di lui. Il fratello di lei  il conte di Warwick e ho saputo che se ne sta andando in fretta, i medici non riescono a stargli dietro con i loro salassi.
Quello senza figli maschi? Lo conosco. Spero che tuo nipote venga a trovarci, Cecily. Quanti anni ha ora, diciotto, diciannove? Met dei miei anni ed  gi quasi conte!
Oh, lui ha unadorazione per te, lo sai. Anche se ereditasse davvero il titolo, verrebbe comunque da te per un consiglio. Mio padre diceva sempre che di tutta la famiglia era Richard il pi intelligente.
Sono sicuro che intendesse parlare di me le disse il marito, sorridendo.
Cecily gli batt un colpetto sul braccio: Niente affatto, Richard York.  il figlio di mio fratello il pi intelligente della famiglia.
Il duca guard fuori dalla finestra. A trentaquattro anni era forte e sano, ma di nuovo si stava insinuando in lui quel senso di disperazione al pensiero di poter avvistare in lontananza lesercito francese in marcia.
Forse hai ragione tu, mia cara. Il tuo Richard non riesce nemmeno a vedere pi in l di domani, perlomeno in questo momento.
Li batterai tutti, ne sono sicura. Ti conosco, so che non ti piace perdere. E che non ti arrendi mai.  un tratto comune anche ai Neville. I nostri figli incuteranno terrore a tutti, ne sono convinta.
Luomo le tocc la guancia con la mano fresca, provando uno slancio di affetto. Il viola e il grigio del crepuscolo erano ormai calati e Richard di York avvolse pi strettamente la moglie nel mantello.
Scendo con te, le disse non voglio che scivoli su quei gradini.
Grazie, Richard. Quando ci sei tu mi sento sempre al sicuro.
Margherita, in piedi nella corte principale del castello di Saumur, osserv luomo, che aveva dichiarato di essere il suo protettore, insegnare ai suoi fratelli qualche esercizio con la spada. Suo padre era partito per supervisionare il ritorno dellAngi in suo possesso, ed era impegnato con le migliaia di dettagli relativi alle rendite e alle propriet che si era riguadagnato grazie al matrimonio della figlia.
Quando era tornata a Saumur quel primo giorno, allinizio le era sembrato che nulla fosse cambiato veramente. Dopo la strana cerimonia lei non era propriamente una regina e lInghilterra le appariva lontana come era sempre stata.
Osserv Suffolk correggere il piccolo Louis che si era spinto troppo in avanti in un attacco: Attento, ragazzo! Che ne  della tua guardia?. La voce di Suffolk rimbomb tra le pareti.
Margherita prov un moto di affetto per il grosso lord inglese. Suo padre aveva fatto ritorno a Saumur per un breve periodo dopo una settimana di cavalcate con il re e, vedendo le figlie, aveva ordinato loro con la solita mala grazia di andare a chiamare la madre. Il momento in cui Suffolk si era fatto avanti schiarendosi la gola era diventato uno dei ricordi pi cari della giovane vita di Margherita.
Milord Angi, aveva detto Suffolk devo ricordarvi che la regina Margherita non  pi ai vostri ordini. Come rappresentante e campione di suo marito, devo insistere affinch sia trattata con il decoro che spetta alla sua posizione.
Renato dAngi aveva fissato a bocca aperta linglese piantato cos solidamente davanti a lui nel proprio cortile e stava per replicare; poi ci aveva ripensato, voltando il suo sguardo feroce verso la sfortunata Iolanda.
Va a chiamare tua madre, ragazza. Sono stanco, ho fame e non sono dellumore adatto a certe spiritosaggini inglesi.
Iolanda era scappata via di corsa, reggendosi lorlo della gonna con le due mani. Il duca Renato era entrato in casa, rosso in faccia e con il labbro inferiore sporgente che lo faceva assomigliare a un mastino offeso. Tre giorni dopo era ripartito e durante quel periodo non aveva pi rivolto la parola n a lei, n al lord inglese.
Margherita arross al ricordo. Era stato un momento di pura gioia vedere il lumacone bianco costretto al silenzio. Non dubitava della volont di Suffolk di difendere il suo onore: quelluomo prendeva molto sul serio il suo compito di protettore e Margherita sospettava che laddestramento dei suoi fratelli nelluso della spada avesse uno scopo simile.
Il rumore delle armi le fece alzare lo sguardo. I suoi fratelli erano tutti e tre pi veloci del conte inglese, che per era un veterano di molte battaglie, era stato ferito ad Harfleur e aveva comandato lassedio di Orlans. Era esperto nellarte della guerra ben pi di Jean, di Nicolas o di Louis e aveva voluto affrontarli tutti insieme per dimostrare come larmatura potesse proteggere durante una mischia. Ci nondimeno non era pi tanto giovane e Margherita lo sentiva ansimare mentre bloccava e colpiva lo scudo di Louis.
La sua spada era enorme agli occhi della regina, quattro piedi di solido acciaio che luomo maneggiava con entrambe le mani. Unarma che sembrava ingombrante, ma che Suffolk rendeva viva, tracciando in aria disegni complicati come se fosse priva di peso. Con quellarma in mano il gentile lord inglese spariva e Suffolk diventava un essere terrificante. Margherita lo guard affascinata mentre costringeva Louis a difendersi colpo su colpo fino a quando la lama non gli cadde dalle dita.
Esercitati con la presa, ragazzo gli raccomand Suffolk.
Indossavano tutti tuniche e gambali con unimbottitura pesante sotto unarmatura leggera da addestramento. Louis si massaggi le dita indolenzite e Suffolk si tolse lelmo, scoprendo una faccia rossa e madida di sudore.
Usarne una vera  il miglior metodo per rafforzare il braccio che regge la spada ud Suffolk dire al suo ansimante fratello. Bisogna che per te diventi leggera: pi sei forte, pi sei veloce. In qualche battaglia la vittoria arriva se si riesce a tenere la spada con una mano sola nel momento cruciale. Jean, vieni, facciamo vedere a tuo fratello come si fa.
Suo fratello Jean era riposato e aveva unaria sicura di s mentre prendeva posizione, tenendo la spada dritta mentre aspettava che Suffolk si rimettesse lelmo da addestramento, un elmo pesante, ferro rivestito internamente con una spessa imbottitura di crine di cavallo. Chi lo indossava doveva respirare attraverso una griglia perforata, il suo campo visivo ridotto a una striscia sottile ricavata nel rame lucido. Gi accaldato, Suffolk osserv con disgusto limbottitura impregnata di sudore. Pos lelmo con cura sulle pietre alle sue spalle.
Gira appena il piede destro in fuori disse a Jean. Bisogna essere ben equilibrati a ogni passo, i piedi devono essere ben piantati. S, cos. Il piede destro per laffondo. Pronto?
Pronto, milord conferm Jean.
Lui e Suffolk avevano combattuto gi una dozzina di volte, con linglese vincitore. Ma Jean stava migliorando e, a diciassette anni, era molto veloce nei movimenti anche se gli mancava la forza, che si costruiva con anni di esercizio con la spada.
Jean sferr un colpo rapido e Suffolk lo devi ridacchiando. Le spade si incrociarono altre due volte e Margherita osserv come Suffolk si muovesse continuamente, i piedi mai fermi. Jean, al contrario, tendeva a stare radicato sul terreno e a menare fendenti, il che significava che Suffolk poteva aumentare lo spazio che li divideva, sbilanciandolo.
Ecco! Fermo! url Suffolk improvvisamente.
La spada di Jean aveva descritto un arco allaltezza della sua testa e Suffolk gliela blocc con la lama tenuta dritta. Per un istante il torace di Jean rimase scoperto. Margherita vide suo fratello immobilizzarsi.
Hai visto, Louis?  vulnerabile. Avendo la forza di parare il suo colpo con una mano sola, posso togliere la sinistra dallelsa e colpirlo con la mano. Un pugno baster. Lo dimostr toccando lelmo di Jean con il pugno chiuso nel guanto. Questo lo sistemer, eh? Meglio ancora un pugnale tenuto nel pugno con la lama tra le nocche. Un colpo sferrato cos pu tagliare la gorgiera, se  abbastanza forte. Con disagio di Jean, Suffolk volle mostrare a Louis un altro attacco alla gola scoperta. Si pu arrivare anche alla fessura dellelmo, difficile da colpire se lavversario si muove. Torniamo sempre alla forza del braccio... e bisogna anche stare attenti che laltro non cerchi di fare lo stesso a noi. Lascia la presa, Jean, e ti mostrer qualche difesa contro quegli attacchi.
Suffolk, arretrando, vide che Margherita li stava osservando e fece un passo verso di lei per lasciarsi cadere su un ginocchio tenendo la spada davanti a s a mo di croce. Margherita sent che stava arrossendo violentemente sotto lo sguardo dei fratelli, ma non pot fare a meno di provare un impeto di orgoglio al pensiero che quel cavaliere fosse ai suoi comandi.
Milady, non vi avevo visto le disse Suffolk. Spero di non aver trascurato i miei doveri. Volevo mostrare ai vostri fratelli alcune tecniche che in Inghilterra sono diventate popolari.
Sono sicura che hanno imparato molto, lord Suffolk.
William, per favore, mia signora. Sono al vostro servizio.
Per un momento Margherita riflett sulla soddisfazione che le avrebbe dato ordinare a William di scaraventare suo fratello Jean in uno dei calderoni della cucina. Non dubitava che lo avrebbe fatto. Con rimpianto si neg quel piacere: era una donna sposata ormai, o perlomeno sposata a met, o forse fidanzata.
Mia madre mi ha pregato di dirvi che  arrivato dallInghilterra un vostro amico. Un certo monsieur Brewer.
Ah, s. Mi chiedevo quando si sarebbe fatto vedere. Grazie, mia signora. Chiedo il permesso di ritirarmi.
Margherita permise a Suffolk di baciarle la mano e luomo si allontan a grandi passi, rientrando nel castello e lasciandola sola con i fratelli.
Niente battute di caccia oggi, Jean? domand Margherita con voce soave. Nessun inseguimento di tua sorella? Immagino che lord Suffolk non esiterebbe ad attaccarti con la spada se io glielo chiedessi. Che ne pensi?
 un lord inglese, Margherita. Non fidarti troppo di lui. Nostro padre dice che sono tutti vipere quanto ad astuzia. Dice che il serpente del Giardino dellEden doveva parlare inglese.
Pfui! Nostro padre?  divorato dalla cupidigia al punto che mi sorprende possa dire qualcosa.
Non insultarlo, Margherita, non ne hai il diritto, sei ancora mia sorella e un membro di questa casa, e perdio...
No, Jean, non lo sono pi. Sono Margherita dInghilterra adesso. Devo richiamare William perch mi difenda?
Jean corrug la fronte arrabbiato, ma non poteva rischiare che la sorella richiamasse il suo protettore.
Il tuo matrimonio ha riportato lAngi e il Maine nella nostra famiglia.  questo che conta, a questo sei servita. Per il resto fai quello che ti pare.
Jean gir sui tacchi e si allontan dalla sorella, seguito da Nicolas, mentre il piccolo Louis si trattenne ancora un momento, scambiando con lei unocchiata divertita e un sorriso, accennando al fratello e alle sue maniere sussiegose. Margherita rimase sola. Guardandosi intorno nel cortile deserto, assapor il piacere della vittoria.
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Suffolk fu divertito allidea di essere accompagnato con tutti gli onori nel salone del castello. Dal giorno del matrimonio una certa confusione regnava a Saumur al suo riguardo. LInghilterra era un nemico dichiarato ma le famiglie adesso erano imparentate. Ci sarebbe voluto del tempo perch quella situazione di pace fosse accettata da tutti, pens. Al momento solo un piccolo gruppo di nobili sulle due sponde della Manica era a conoscenza dei particolari.
Soffoc un grugnito di soddisfazione quando il maggiordomo si inchin con riluttanza sulla porta: forse, perlomeno a Saumur, il rango di un nobile inglese era stato leggermente rivalutato.
Derry si alz da una sedia imbottita per salutarlo.
Sembra che voi facciate ormai parte della famiglia, William. Daltronde avete sposato una delle figlie, perci  giusto cos.
Suffolk sorrise alla battuta, alzando automaticamente lo sguardo per controllare che i ragazzi non stessero ascoltando dalla galleria superiore. Non vide nulla, ma probabilmente Margherita stava origliando, ne era capacissima, dato che era ovvio che la conversazione riguardasse lei. Forse cera stato un movimento lass nella semioscurit?
Derry segu il suo sguardo.
Strana architettura.  una balconata per i menestrelli?
Non ne ho idea. Allora, Derry, che cosa vi porta a Saumur?
Niente saluti? Non mi chiedete come sto? Il mio  un lavoro solitario, William Pole. Nessuno  mai contento di vedermi. Su, sediamoci accanto al fuoco, mi mette a disagio vedervi l in piedi, vestito come se vi steste preparando ad andare in battaglia.
Suffolk si strinse nelle spalle, ma sedette sul bracciolo di una sedia colossale accanto al camino, dove il calore della fiamma gli solleticava la pelle. Dopo un momento di riflessione, torn a guardare verso la galleria.
Derry, forse non siamo del tutto soli qui mormor.
Ah, capisco. Molto bene, user lastuzia per la quale sono famoso. Siete pronto? Derry si sporse verso di lui. La rana pi grossa, la rana reale, capite, si sta facendo un buon pasto con lAngi.
Derry, per amor del cielo, non sarete venuto qui per farmi degli indovinelli!
E va bene, lord Suffolk, se non vi piacciono i discorsi in codice, parler chiaro. Il re di Francia sta indugiando nellAngi. Sono arrivate in Inghilterra voci di episodi molto spiacevoli, ma in linea di massima sta agendo secondo gli accordi per quanto riguarda gli espropri forzati. Lunica cosa che lo ha rallentato  la distribuzione delle nuove propriet ai suoi favoriti. Il vecchio Renato pu anche aver riavuto le sue province, ma le varie attivit commerciali possono essere concesse a chiunque il re voglia favorire. Sembra che Carlo si stia divertendo a cacciare personalmente i mercanti inglesi. Alcuni di questi mercanti si sono gi rivolti al nostro cancelliere per pregare il re di intervenire. Altri stanno chiedendo lintervento dei soldati per difendere le loro propriet, ma lord York se ne sta immobile al calduccio in Normandia e non muove un dito per aiutarli. Meglio cos.
Se le cose stanno andando come previsto, perch siete venuto qui? domand Suffolk, aggrottando la fronte.
Per la prima volta Derry parve a disagio. Pensando alla balconata, si pieg verso Suffolk e abbass la voce fino a un mormorio quasi indistinto nel crepitio del fuoco.
Uno dei miei uomini mi ha mandato un avvertimento a proposito del Maine. Con tutti i viaggi del loro re avanti e indietro dalla corte, le truppe francesi si stanno muovendo cos lentamente che forse non avranno occupato la regione fino allanno prossimo. In ogni caso sembra che il Maine non si metter tranquillamente a zampe allaria. Essendo vicino alla Normandia, nel Maine si trovano molti vecchi leoni inglesi che si sono ritirati a vivere l, nobili che hanno terre, contadini e piccoli proprietari a centinaia. E non sono uomini da inginocchiarsi solo perch un nobilastro francese sventola loro in faccia un trattato.
E allora il nostro sovrano dovr ordinare a York di far eseguire i suoi ordini usando lesercito inglese afferm Suffolk. Ci siamo spinti troppo avanti su questa strada per tornare indietro.
Ho pensato a questo, William, dato che ho ancora un po di sale in zucca. York non risponde alle lettere o agli ordini. Ne ha avuti parecchi con il sigillo reale, ma  stato come gettarli in un pozzo. Sta lasciando che le cose seguano il loro corso senza sporcarsi le mani. Una mossa intelligente, glielo concedo. Ho i miei piani per il duca Richard, non preoccupatevi, ma questo non risolve il problema del Maine. Se si dovesse venire alle armi, la vostra nuova moglie francese diventerebbe un ostaggio e noi non possiamo permettere che questo accada.
Suffolk riflett per un lungo momento, fissando le fiamme: La volete in Inghilterra.
La voglio in Inghilterra, s. La voglio sposata a Enrico prima che tutto quanto vada in rovina. Col tempo riuscir a mandare qualcun altro a comandare le truppe della Normandia, forse lord Somerset, forse perfino voi, William. Se il re mandasse York in qualche altro posto, un posto come lIrlanda, diciamo, il duca dovrebbe ubbidire e noi porteremmo a termine gli espropri nel Maine lanno prossimo senza far storcere il naso a nessun feudatario francese. Organizzer io le nozze in Inghilterra, state tranquillo, ma per farlo ho bisogno della sposa. Non possiamo lasciare qui qualcosa di prezioso come Margherita mentre gli espropri sono in corso.
La sorella maggiore si sposa il mese prossimo e Margherita vorr essere presente alle nozze, ne sono sicuro. E la lasceranno partire poi?
Dovrebbero farlo.  gi sposata dopotutto. Ora  solo una questione di etichetta, cosa a cui loro tengono molto. Enrico mander una guardia donore e una flotta di navi per riportare a casa la sua sposa francese. Ne faremo una grande occasione di festeggiamenti. Dovr essere fatto prima che arrivi. Per un momento Derry si massaggi le tempie e Suffolk si rese conto di quanto fosse stanco quelluomo. Solo che devo pensare a tutto io, William. Pu anche darsi che il re mandi York in Irlanda e che tocchi a voi far entrare le nostre armate nel Maine per portare a termine senza inciampi le operazioni di allontanamento degli inglesi. Pu anche darsi che tutto vada bene e che tutti i rapporti che ho ricevuto non siano veri. Ma sarei uno sciocco se non mi preparassi al peggio.
Tutti i rapporti? disse William, il tono di voce normale. Credevo che aveste parlato di uno dei vostri uomini? Quanti rapporti avete avuto dal Maine?
Otto, finora ammise Derry stropicciandosi il naso, come se servisse a liberarsi della stanchezza. Non ho bisogno di vedere le fiamme per sapere che la mia casa va a fuoco, William Pole. Riuscir a cavarmela, credo, mentre voi portate la vostra piccola principessa in Inghilterra.
Quanto tempo ho?
Derry fece un gesto vago con la mano: Non pi di cinque mesi, non meno di tre. Partecipate al matrimonio della sorella, bevete vino e sorridete ai francesi, ma tenetevi pronto a muovervi immediatamente non appena riceverete un mio cenno. A dire la verit tutto dipende dalla rapidit con cui i francesi avanzeranno verso nord... e da quanti dei nostri buoni inglesi riusciremo a persuadere a lasciare case e terre comprate a suo tempo in buona fede.
Ci penser io, Derry. Non dovrete preoccuparvi di questo.
Mi preoccuper comunque, se non vi dispiace, William Pole. Mi preoccupo sempre.
...
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...
9.
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La strada saliva leggermente fino a un boschetto di querce contorte in cima al pendio. Dal suo punto di osservazione da bracconiere, nascosto tra le felci a mezza costa di un colle, Thomas Woodchurch riusciva a vedere lombra gettata dagli alberi sul selciato grigio della strada che correva tra le querce. Un luogo perfetto per unimboscata, risultato delle istruzioni poco gradite date ai soldati inglesi: tracciare solchi e disporre le pietre tagliate tra una localit e laltra. Le strade locali si erano andate formando naturalmente nel corso dei secoli, avanzando in meandri intorno agli ostacoli, aggirando antiche colline e vecchie querce. Non cos quelle inglesi. Come i Romani prima di loro, gli uomini di quelle squadre dimenticate di operai avevano costruito le loro strade in linea retta, sradicando e bruciando tutto ci che stava nel mezzo.
Thomas si sistem pi comodamente nel suo nascondiglio, dal quale dominava la vista della valle tutto intorno per miglia, sapendo di essere quasi invisibile sul pendio, vestito comera di lana scura e con gli stivali da cacciatore. La sommit della strada poteva anche essere deserta, ma quella mattina Thomas aveva visto impronte fresche di zoccoli accanto a un cancello e le aveva seguite per mezza giornata. I cavalli erano ferrati e questo suggeriva che i cavalieri non fossero uomini del posto, pochi dei quali possedevano cavalcature, nemmeno un piccolo pony.
Thomas aveva i suoi sospetti sul gruppo che stava cavalcando attraverso quelle terre. Accanto a s aveva anche un arco lungo avvolto in cuoio oleato. Non aveva idea se gli uomini del barone sapessero che lui era stato un soldato prima di diventare mercante di lana, ma in ogni caso, se fossero passati di l, qualcuno ci avrebbe rimesso la pelle. Al pensiero pos la mano sullarco battendovi qualche colpetto. Fin dallinfanzia gli era stato detto che al mondo esistevano soltanto tre specie di uomini: quelli che combattevano e cio i feudatari stessi, con i loro cavalieri e i loro eserciti; quelli che pregavano, un gruppo che Thomas non conosceva molto bene, ma che in genere era costituito dai figli minori delle famiglie potenti; e infine cerano quelli che lavoravano. Sorrise al pensiero. Per quanto lo riguardava, aveva gi fatto parte di due di quei gruppi: aveva combattuto e aveva lavorato. E se adesso avesse sorpreso degli uomini venuti a razziare le sue greggi, poteva provare a recitare una preghiera o due, tanto per completare la serie.
Appiattito tra le felci, Thomas rimase in allerta. Quando si accorse di un movimento, non volt la testa di scatto, unazione impulsiva che poteva metterlo in pericolo. Cera qualcosa alla sua destra e gli occhi di Thomas si portarono in quella direzione. Sent un tuffo al cuore e il suo sguardo torn a posarsi sulla cresta della collina e sul tratto di strada allombra delle querce che aveva assunto ai suoi occhi un aspetto minaccioso.
Suo figlio Rowan stava avanzando quasi di corsa, voltando la testa di qua e di l per cercare suo padre, il quale gemette tra s, vedendo che il ragazzo stava seguendo ciecamente la strada verso il boschetto.
Thomas si alz bruscamente e sollev larco avvolto nella fodera di cuoio al di sopra della testa per farsi vedere. Suo figlio lo individu e nonostante fosse lontano Thomas vide che sorrideva contento, cambiando direzione e accingendosi a salire sulla collina.
Thomas not delle ombre muoversi nel boschetto e lo stomaco gli si contrasse dalla paura quando un cavaliere sbuc allimprovviso. Altri due lo seguirono e Thomas impieg un momento di tensione terribile a calcolare le distanze.
Corri! url al figlio, indicandogli la salita.
Con orrore il ragazzo si ferm e fiss i cavalieri che si stavano preparando a caricare dal riparo degli alberi. Thomas vide che quelli avevano sguainato le spade, e le tenevano basse e dritte al di sopra delle orecchie dei cavalli, puntate contro suo figlio. A quel punto Rowan scatt e corse cos veloce che quasi pareva volare sul quel terreno sconnesso. Thomas si rilass: il ragazzo sapeva correre, perlomeno. Rowan era cresciuto semiselvaggio nella tenuta, passando pi tempo su per i monti di quanto non facesse suo padre.
Ges, fa che si salvi borbott Thomas.
Cos dicendo, liber dalla custodia di cuoio il lungo arco e fiss le punte di corno alle due estremit, movimenti naturali per lui e che non gli impedirono di tenere docchio sia Rowan che sinerpicava per la salita, sia i cavalieri che si lanciavano al galoppo.
Dal riparo degli alberi erano usciti sei cavalieri. Thomas conosceva tutti i soldati del barone e probabilmente sapeva il nome di ciascuno di loro. Concentratissimo, regol la corda di fibre di lino e saggi lapertura dellarco, poi srotol il morbido involucro di pelle scoprendo la faretra piena di frecce. Le aveva fabbricate una per una durante le lunghe serate in casa, tagliando le penne prima di incollarle e di legarle. Le punte delle frecce erano state forgiate dal fabbro del villaggio, affilate come lame di coltello e con le barbe di ferro che rendevano impossibile estrarle dalla ferita senza squarciare la carne.
Gi in basso i cavalieri rallentarono landatura per tagliare attraverso la distesa di felci. Avevano avvistato la figura solitaria in piedi in alto, ma si fidavano del loro numero e delle loro armature e si concentravano soltanto sul ragazzo che saliva lungo il pendio. Thomas scopr i denti in unespressione nervosa. Da quando aveva sette anni ogni domenica dopo la messa aveva tirato con larco per due ore e anche pi. Gli era stato proibito di giocare al pallone perch i ragazzi non dovevano trascurare laddestramento con larco. Le spalle di Thomas erano una massa di muscoli duri come il ferro e se quegli uomini lo credevano soltanto un mercante di lana peggio per loro: prima di tutto lui era stato un arciere inglese. Allung la stringa di pelle sulla spalla in modo che la faretra fosse in basso, quasi allaltezza del ginocchio, le frecce appoggiate su un lato in modo da poterle afferrare con un minimo movimento. I fili di due differenti colori gli indicavano quale tipo prendere. Aveva frecce adatte alla caccia al cervo, ma la met della sua scorta era costituita da quelle a punta quadrella, una punta dai lati squadrati lunga come il suo pollice. Thomas sapeva molto bene che cosa potevano provocare quelle punte, associate alla potenza del suo arco. Scelse una quadrella e la incocc.
Terreno in discesa bisbigli a se stesso. Folate di vento da oriente.
Luso dellarco era cos naturale per lui che non aveva bisogno di prendere la mira lungo lo stelo della freccia e guard invece i bersagli, i cavalieri che inseguivano suo figlio per il pendio.
Il primo dardo sibil vicino a Rowan, squarciando laria, e colp con precisione il petto del cavaliere in cima al gruppo. Thomas aveva gi incoccato unaltra freccia. Quando era molto pi giovane aveva fatto parte dei ranghi di arcieri che avevano rovesciato sui francesi migliaia di frecce, costringendoli alla ritirata. Quel giorno era un arciere solitario, ma i suoi muscoli ricordavano ancora come si faceva. Le frecce volarono dritte luna dopo laltra fendendo laria con una precisione spietata.
I cavalieri continuarono ad avanzare, pensando forse che il primo di loro fosse stato sbalzato di sella perch il cavallo era inciampato. Continuarono ad avanzare e finalmente Rowan ebbe il buon senso di scostarsi dalla linea di tiro del padre. Thomas lasci che si avvicinassero. Il tiro successivo colp il collo di un animale, facendolo arretrare nitrendo di dolore.
Sent il respiro ansante di Rowan che lo aveva ormai raggiunto e si era fermato quasi piegato in due, le mani appoggiate sulle ginocchia, osservando i cavalieri avanzare. Gli occhi del ragazzo erano spalancati. Prima di quel momento aveva visto il padre colpire un cervo durante delle battute di caccia, ma quelli erano stati tiri semplici, adesso, invece, Thomas stava scoccando una freccia dietro laltra e il possente allungo dellarco non gli causava alcun problema.
I dardi si conficcavano nel corpo di quegli uomini con un rumore secco, come di un tappeto che venisse sbattuto. Due, gi caduti a terra, lanciavano urla semistrozzate. Thomas cominci a respirare rumorosamente e ad avvertire lantico fuoco guizzargli nella schiena. Era passato un discreto numero di anni da quando aveva scoccato le sue frecce in preda alla furia, ma la sequenza dei movimenti era ancora presente nella sua mente e i tiri si susseguivano rapidi come battiti del cuore, implacabili, senza piet. Quattro uomini giacevano a terra e le redini si impigliavano tra le zampe di due cavalli senza cavaliere. Gli ultimi due uomini si erano fermati e, in preda al panico, stavano gridando qualcosa ai feriti a morte rimasti sul terreno.
Allimprovviso Thomas cominci a correre e venti passi veloci lo portarono in una posizione dalla quale non poteva assolutamente mancare il bersaglio. Le dita gi pronte trovarono tre frecce ancora nella faretra. Unocchiata gli rivel che si trattava di due quadrelle e di una per la caccia al cervo. Ne scocc due e tenne pronta lultima sulla cocca.
Tutti e sei gli uomini del barone erano stati disarcionati, quattro di loro giacevano immobili con gli occhi spalancati, le penne rigide e dritte delle aste fuoruscivano dal loro torace. Pur cominciando a riflettere sulle conseguenze, prov un moto di orgoglio davanti a quella massa disordinata di uomini e di armature, fermati dal suo arco.
Ora non guardare, Rowan, grid al di sopra della spalla non  un bello spettacolo!
Si gir per accertarsi che il figlio fosse voltato verso la valle.
Tieni gli occhi fissi sulle colline, va bene, ragazzo?
Rowan fece segno di s, ma si affrett a guardare non appena il padre si fu incamminato verso quegli uomini. A sedici anni, Rowan subiva il fascino della potenza che aveva visto in azione. Per la prima volta comprendeva perch suo padre lo costringesse a esercitarsi finch le dita gonfie diventavano viola e i muscoli della schiena e delle spalle sembravano fasci di corde brucianti. Rabbrivid nel vedere il padre estrarre un grosso coltello sassone e incamminarsi cautamente verso i due ancora in vita, entrambi colpiti da frecce dalla punta a due barbe. Uno si era tolto lelmo scoprendo una barba color rame impregnata del sangue che colava dalla bocca aperta.
Sarai impiccato per questo sibil luomo.
Thomas lo fulmin con lo sguardo.
Sei sulla mia terra, Edwin Bennett. E quello che stavate inseguendo come se fosse un cervo  mio figlio! Il soldato cerc di replicare, ma Thomas si chin, gli afferr i capelli lunghi, unti, e, ignorando la mano nel guanto di ferro che si aggrappava a lui, tagli la gola delluomo, scostando poi il cadavere prima di passare allaltro ferito.
Tra tutti i caduti era quello colpito in modo meno grave: una freccia gli fuoriusciva dritta dallarmatura allaltezza della spalla destra, sicuramente ferita.
Tregua, Woodchurch! Piet! Tregua!
Nessuna tregua disse Thomas cupo, avvicinandosi a lui. Incespicando, laltro si rimise in piedi brandendo un pugnale con la sinistra e tracciando fendenti in aria mentre cercava di allontanarsi barcollando. Thomas insegu il soldato che cadeva e si rialzava, tentando di mettere la maggiore distanza possibile tra loro. Il sangue gli colava dallarmatura alla vita e il volto era pallido e disperato. Il terrore gli metteva le ali ai piedi, mentre Thomas cominciava a sentirsi stanco. Con unimprecazione soffocata, allung la mano per afferrare lultima freccia. Laltro si accorse del gesto e cerc di correre. La freccia centr il fuggitivo sotto il braccio che si agitava scompostamente, penetrando tra i segmenti di maglia come se fossero lana e luomo croll a terra. Thomas aspett che non si muovesse pi.
Alle sue spalle ud un rumore di passi tra le felci e suo figlio si ferm accanto a lui.
Che farai adesso? gli domand Rowan.
Aveva sempre visto suo padre come una persona amabile, un onesto e paziente mercante che comprava e vendeva balle di lana in citt e che aveva fatto fortuna con quel commercio; ora, con quellabito marrone, la fascia di cuoio al polso sinistro e il grande arco in mano, era diventato una figura terrificante. Sotto lo sguardo di Rowan, Thomas chiuse un istante gli occhi, inspirando una profonda boccata daria nella brezza che si andava facendo pi viva. Quando li riapr, la sua furia si era calmata.
Taglier le frecce per cominciare, se ci riesco. E seppellir i cadaveri. Tu torna a casa di corsa a chiamare Jamison e Wilbur... e anche Christian. Di loro di portare delle pale.
Osserv pensieroso i cavalli. Ne aveva ferito uno e gli fece male vederlo brucare lerba con la freccia infilata nel collo. Si vedeva il bianco degli occhi. Lanimale sapeva di essere stato ferito e grossi brividi di dolore percorrevano i fianchi. Thomas scosse la testa. I corpi degli uomini poteva nasconderli, ma con i cavalli era diverso. Per un momento pens di far venire un macellaio, ma sarebbero stati necessari alcuni garzoni e due o tre carri per trasportare la carne. Prima o poi il barone lo avrebbe saputo, i cavalli erano merce preziosa e Thomas dubitava che fosse possibile vendere in un mercato francese sei cavalcature addestrate senza che la notizia si diffondesse.
Perdio, non so che cosa fare, Rowan! Potrei nasconderli nelle nostre stalle, ma se il barone le facesse perquisire, sarebbero unammissione di colpa. Mi farebbe portare subito davanti al magistrato e quelluomo non mi ascolterebbe sicuramente.
In piedi, Thomas riflett a lungo, uneternit quasi, mentre il vento andava rinfrescando sempre di pi. Cominciarono a cadere pesanti goccioloni e il cavallo ferito, scosso da un brivido, trotterell gi per il pendio.
Ragazzo, puoi andare a prenderlo? Non voglio che torni alla sua scuderia in cerca di cibo. Fai con garbo e non si spaventer. Per stanotte li metteremo tutti nel vecchio granaio. C una sola persona che potrebbe trovare una soluzione a questo pasticcio, se riuscir a trovarla. S, Derry Brewer potrebbe sfilarmi il cappio dal collo.
Vide il sollievo diffondersi sul viso di Rowan, che subito dopo discese quasi di corsa il pendio, chiamando con dolcezza il cavallo ferito. Lanimale rialz la testa, le orecchie dritte, poi riprese a brucare tranquillamente; il ragazzo ci sapeva fare con i cavalli, cosa che inorgogliva suo padre.
Come avr fatto a mettermi in questo guaio? mormor Thomas.
Alcune voci dicevano che il barone Strange non fosse nemmeno un vero nobile. Si parlava di un titolo caduto in disuso e di un ramo femminile della famiglia, ma Thomas non era mai riuscito ad appurare se quelle dicerie fossero vere o no. In ogni caso Strange non avrebbe certo ignorato luccisione volontaria di sei dei suoi uomini, non importava su quale propriet si fossero trovati o quale mascalzonata avessero intenzione di commettere. Da mesi ormai la contesa era nellaria, fin da quando i soldati del barone avevano recintato un pascolo appartenente di diritto a Thomas. Cos la vedeva lui, perlomeno. Gli uomini del barone davano una versione diversa.
Allinizio si era trattato di una cosa da poco, con i suoi servitori e quelli del barone che si azzuffavano ogni volta che si incontravano in citt. La faccenda aveva preso una brutta piega il mese prima, quando a uno degli uomini di Thomas era stato cavato un occhio. Alcuni amici di quelluomo erano partiti per una spedizione punitiva durante la notte, bruciando un granaio del barone e uccidendo qualche pecora gallese nei prati. Thomas li aveva frustati a dovere, ma da quella sera era nata unostilit, una guerra non dichiarata, tanto che aveva raccomandato ai suoi uomini di non girare mai da soli. Poi aveva scoperto delle tracce che sconfinavano nella sua propriet e aveva fatto esattamente il contrario di quanto aveva ordinato ai suoi uomini. Imprec contro se stesso dandosi dellimbecille.
Rowan, tornato con due cavalli, batt qualche colpetto affettuoso sul collo degli animali. Queste sono brave bestie robuste disse. Forse potremmo tenerne uno?
No, no. Non posso rischiare che me li trovino. Una notte o due  gi rischioso. Aspetter che tu torni con i ragazzi. Potremmo farcela prima di notte, se non si mette a piovere forte.
Un pensiero gli balen nella mente: Perch stavi venendo da me? Sapevi che sarei stato via fino a tardi.
Oh, c una riunione in citt stasera, qualcosa che riguarda i francesi. La mamma mi ha detto di avvertirti perch non devi mancare. Dice che  importante.
Cristo santo! esclam Thomas con amarezza. Come faccio a tornare in tempo per seppellire queste carogne? Perdio, certe volte, giuro che...
Potremmo mettere le pastoie ai cavalli o legare insieme le redini. Poi io vado a chiamare Jamison, Wilbur e Christian e posso seppellire i corpi con loro mentre tu vai alla riunione.
Thomas fiss il figlio, rendendosi conto che in quellultimo anno era diventato un uomo, e sorrise nonostante il cattivo umore, lorgoglio paterno sufficiente a scacciare i brutti pensieri.
Bravo, fa cos. Se avvisti qualcuno a cavallo, scappa come se fossi inseguito dal diavolo in persona, va bene? Se gli uomini del barone vengono a cercare i compagni, non voglio che ti prendano.  chiaro?
Certo. Rowan era ancora un po pallido dopo lo spettacolo a cui aveva assistito, ma intendeva apparire impassibile davanti al padre. Segu con lo sguardo Thomas che raccoglieva la fodera di pelle del suo arco e si allontanava a balzi gi per il pendio lungo la strada che portava in citt.
La pioggia cadeva pi fitta, investendo Rowan fermo in piedi sul fianco esposto del colle. I goccioloni battevano con fragore sul terreno scoperto e il ragazzo si guard intorno preoccupato, rendendosi conto di essere solo con una mezza dozzina di cadaveri. Cominci a radunare i cavalli, cercando di non guardare le facce pallide e immobili che affondavano lentamente tra le felci schiacciate dal loro peso.
Il locale era impregnato di un forte odore di lana umida. In tempi normali quello era il luogo dove, a ogni stagione della tosatura, dozzine di proprietari terrieri svolgevano i loro commerci, dove portavano i sacchi di velli untuosi perch fossero esaminati e giudicati dagli esperti di Londra e Parigi prima che venissero fissati i prezzi. Le creature belanti erano un dono di Dio per i contadini, la lana che producevano preziosa come la carne; dal loro latte si ricavava il formaggio, anche se era apprezzato solo in certe regioni del Sud della Francia. Un mese prima, allinizio dellestate, erano terminate le ultime contrattazioni e, forse perch avevano in tasca dei quattrini, i presenti alla riunione erano piuttosto baldanzosi e non nascondevano la rabbia e lo scontento. Alla luce del crepuscolo avevano sistemato le panche di legno che in genere servivano a delimitare le zone dove si svolgevano le trattative. Allarrivo di Thomas, entrato silenziosamente dal retro, la camicia pulita sulla pelle sudata, la discussione era in pieno svolgimento.
Conosceva tutti l, alcuni meglio di altri. Luomo che si faceva chiamare barone Strange stava arringando i presenti mentre Thomas mormorava un saluto a un vicino e accettava un posto nelle prime file. Sedendosi, sent su di s lo sguardo del barone, ma si limit ad ascoltare e a valutare lumore dei presenti. Aveva ricominciato a sudare a causa del caldo dellambiente, affollato come in un giorno di mercato, e si agit sul sedile. Aveva sempre detestato la ressa. Una delle gioie della sua vita era poter camminare libero e solo sulle sue colline.
Se qualcuno ne sa di pi, si faccia avanti stava dicendo il barone.
Thomas alz la testa, mentre luomo distoglieva lo sguardo da lui. Il barone Strange si era di nuovo unto i capelli, not, riccioli lucidi e neri incorniciavano un volto segnato dal sole e dal vento. Perlomeno impersonava bene la parte, fosse o no autentico il titolo di cui si vantava. I muscoli possenti del collo e della spalla destra si gonfiavano a ogni movimento, eredit di decenni trascorsi a maneggiare una spada pesante. Il barone Strange era possente e la sua arroganza era palese. Eppure Thomas aveva sempre avuto la sensazione che quelluomo fosse una campana rotta, che suonasse una nota falsa. Se fossero sopravvissuti a quella crisi, avrebbe fatto fare a sue spese una ricerca negli archivi di Londra. Aveva sentito dire che l esisteva una societ araldica dove erano registrate le famiglie nobili dellintera Inghilterra. Gli sarebbe costato parecchio, ma Thomas voleva sapere se Strange stava ingannando uomini migliori di lui e se veramente aveva diritto a un titolo che gli conferiva autorit nei loro raduni di espatriati e spiegava come mai in quel momento il barone stesse parlando e tutti lo stessero ascoltando.
In tempi normali, stava dicendo Strange io ottengo informazioni da qualcuno in cambio di un po di spiccioli. Ma dallAngi non mi arriva pi niente. Lultima notizia che ho avuto  che il re francese in persona stava attraversando la valle della Loira. Abbiamo visto tutti le famiglie espropriate arrivare nel Maine! E ora questi scribacchini inglesi vestiti di nero sono presenti in tutte le citt per dirci di fare fagotto e partire. Siamo stati venduti dai nostri stessi lord!
Un brusio di scontento percorse il locale e il barone alz una mano per imporre il silenzio.
Non sto dicendo che il nostro re ne sia a conoscenza. A corte ci sono uomini in posizioni elevate che possono fare di questi commerci, attuare questi tradimenti senza che il re lo sappia. Il brusio si trasform in clamore e il barone alz la voce per farsi sentire. E come lo chiamereste se non tradimento il fatto che proprietari terrieri inglesi si vedano portare via cos le loro propriet? Io ho comprato i diritti sulle mie terre in buona fede, signori, io pago la decima agli uomini del re ogni anno. Molti di voi qui erano soldati che hanno avuto il buon senso di usare i frutti di tante battaglie per comprare terre e pecore. Le nostre terre, signori! Le cederete tranquillamente a qualche maledetto soldato francese? Terre e propriet che avete pagato cento volte in sudore e sangue?
Un ruggito furibondo fu la risposta e Thomas si guard intorno perplesso. Strange sapeva quali corde toccare, ma la realt era un po pi complessa. Il vero proprietario di quelle terre era il re dInghilterra, che possedeva dal pi piccolo villaggio dellInghilterra e del Galles a met della Francia. I suoi conti e baroni ne amministravano vaste aree, riscuotendo le decime e le tasse in cambio delle truppe che fornivano al re. A tutti gli uomini l riuniti quella verit era indigesta, ma una volta tornati con i piedi per terra dovevano capire che la realt era quella: erano solo fittavoli del re.
Thomas si stropicci il naso, sentendosi improvvisamente stanco. Non gli interessava la politica del Maine, preferiva trascorrere il tempo nei suoi possedimenti, venendo in citt solo per il mercato e le provviste. Aveva sentito parlare dei funzionari che infestavano le piazze con i loro avvertimenti e le minacce di sfratti ed espulsioni. Come gli altri, anche Thomas sentiva dentro di s la fiamma della collera bruciare lentamente nei confronti dei nobili che, a quanto pareva, lo tradivano mentre lui faticava per la sua famiglia. Settimane prima anche a lui erano arrivate le voci di quanto stava accadendo nellAngi, voci che, a quanto pareva, avevano avuto conferma.
Potrebbero essere qui per Natale, signori riprese Strange quando il frastuono si fu un po attenuato. Se  vero che il prezzo da pagare per questa pace erano lAngi e il Maine, prima della fine dellanno noi ci ritroveremo in strada a far compagnia alle famiglie cacciate via. Fece scrocchiare le nocche delle dita con cattiveria, come se desiderasse prendere per il collo qualcuno e strozzarlo. I casi sono due: o abbandoniamo tutto ci che ci siamo costruiti qui o lo difendiamo. A tutti voi dico qui e ora che io difender la mia terra. Ho...
Dovette interrompersi a causa del boato di consenso che si era levato dai banchi occupati dai contadini e dai proprietari.
Nei miei campi lavorano sessantotto uomini, vecchi soldati che staranno al mio fianco. Posso aggiungere a questi uomini due dozzine di cavalieri e ho i quattrini necessari per farne venire altri dalla Normandia inglese. Se voi unirete i vostri risparmi ai miei, forse sar possibile ingaggiare altri soldati perch si battano insieme a noi.
Quellidea ammutol i presenti, che riflettevano sulla possibilit di impegnare i loro sudati risparmi per una causa che poteva essere gi persa.
Thomas si alz e il barone Strange lo guard corrucciato: Volete prendere la parola, Woodchurch? Credevo che vi consideraste un estraneo.
Barone, ho una propriet, proprio come voi.  mio diritto parlare.
Si domand come avrebbe reagito Strange quando avesse scoperto che aveva sei armigeri in meno di quanto pensasse. Una volta di pi rimpianse ci che aveva fatto quel pomeriggio.
Controvoglia, Strange acconsent con un cenno brusco e Thomas si fece avanti. Voltandosi verso i presenti, li guard in faccia. Nonostante il suo amore per la solitudine ormai conosceva quegli inglesi, gallesi e scozzesi e parecchi di loro gli gridarono un saluto o gli dettero il benvenuto.
Grazie disse Thomas.Dunque. Ho sentito pi voci la scorsa settimana che in tutto lanno precedente e ho bisogno di sapere che cosa c realmente di vero. Se questanno i francesi si spingono a nord, dov il nostro esercito e perch non li ricaccia a casa loro? Questi discorsi su una tregua darmi sono solo chiacchiere. Perch York non  qui? O Somerset? O Suffolk? Abbiamo in Francia tre nobili di rango che possono mandare truppe in battaglia e io non vedo traccia di nessuno di loro. Abbiamo mandato dei messaggeri in Normandia? Qualcuno lo ha fatto?
Lho fatto io rispose Strange per tutti. Fece una smorfia di irritazione al ricordo. Non ho sentito niente dal duca di York, non una parola. Ci hanno abbandonato a noi stessi.
Avrebbe continuato, ma Thomas riprese a parlare e la sua voce profonda e lenta si propag tra il pubblico. Aveva gi preso la sua decisione. Gli seccava essere daccordo col barone, ma non cera scelta, non per lui. Tutto ci che aveva era nelle sue terre, se avesse lasciato la sua propriet lui e la sua famiglia sarebbero finiti a chiedere la carit nelle strade di Portsmouth o di Londra.
Mander le mie figlie in Inghilterra mentre qui noi valutiamo la situazione. Vi suggerisco di fare altrettanto, se avete ancora dei parenti l. Ma anche se non ne avete, potete permettervi comunque di sistemarle in qualche locanda in Normandia o in Inghilterra. Non possiamo ragionare con chiarezza con le nostre donne da proteggere.
Vi unirete a me, allora? gli chiese il barone Strange. Metterete da parte le nostre divergenze e vi batterete al mio fianco?
Ges, barone, stavo per chiedervi se volevate fare lo stesso replic Thomas, con un sorrisetto che gli fece fremere gli angoli della bocca. I presenti risero e Strange arross. In ogni caso non lascer la mia fattoria, questo posso assicurarvelo. Metter i miei soldi insieme ai vostri per ingaggiare dei soldati, ma avremo anche bisogno di uno o due comandanti veterani. Meglio ancora se potessimo avere dalla nostra un lord combattente che prestasse il suo nome alla nostra ribellione.
La parola smorz in parte il divertimento dei presenti. Thomas fece scorrere lo sguardo su di loro e vide davanti a s dei solidi agricoltori dalle grosse mani arrossate dal lavoro nei campi.
Questo sar, una ribellione, se lesercito francese verr a bussare alle nostre porte. Oh, gli inglesi hanno gi avuto la meglio su forze pi numerose, mi  capitato di notare parecchie schiene francesi in fuga. Fece una pausa in attesa che la risata generale si spegnesse. Ma non potremo tenerci le nostre terre con quello che abbiamo. Possiamo riuscire solo a fargliela pagare cara.
Come? domand incredulo il barone Strange. Parlate di sconfitta ancor prima di cominciare a battervi?
Dico quello che penso ribatt Thomas scrollando le spalle. Non fa alcuna differenza per me, io sar l a infilzarli con le mie frecce quando arriveranno. Mi batter, anche se sar solo. Non ho alternative, questa  lunica scelta che ho, per come la vedo io. Per, sapete, io sono stato arciere prima di fare lagricoltore e un arciere inglese per di pi. Noi arcieri non scappiamo solo perch le probabilit sono contro di noi. Tacque per qualche momento, pensieroso. Potrebbe anche essere che i lord, se riusciremo a batterci e a tenere duro, siano costretti a sostenerci. Conosco qualcuno che mi dir subito se abbiamo qualche possibilit o no, se ci arriver un aiuto dal Nord.  ascoltato dal re in persona e ci dir quello che abbiamo bisogno di sapere.
Chi ? domand Strange. Era abituato a essere lui ad avere delle conoscenze o perlomeno a vantarsi di averle e sentire Thomas Woodchurch parlare di amicizie in alto loco lo metteva stranamente a disagio.
Il nome non vi direbbe niente, barone, e a lui non farebbe piacere che io lo usassi. Anni fa abbiamo combattuto fianco a fianco. Mi dir la verit,  in debito con me.
Tenetevi i vostri segreti, Woodchurch. Mi porterete le notizie, se riuscirete a parlare con lui?
S, s. Datemi un mese al massimo, se non mi sar messo in contatto con lui per quella data, vorr dire che non vuole farsi trovare e in questo caso dovremo arrangiarci da soli.
Il barone Strange si mordicchi il labbro inferiore mentre ascoltava. Thomas Woodchurch non gli piaceva, neanche un po. Qualcosa nel modo in cui quelluomo sorrideva quando sentiva il suo titolo infastidiva terribilmente il barone, era la stessa sensazione che procurava un ghiacciolo sulla schiena. Sapeva per che poteva fidarsi della sua parola.
A mia volta mander dei messaggi a quelli che conosco io disse. Chiunque di voi ha amici nellesercito dovrebbe fare lo stesso. Fra un mese esatto ci ritroveremo qui e allora sapremo qual  la nostra posizione.
Thomas sent una mano battergli un gran colpo sulla spalla e, girandosi, vide la faccia del vecchio Bernard, uno dei pochi che poteva definire un amico.
Vuoi unirti a noi per un bicchiere? Ho la gola secca dopo tante chiacchiere, e pensare che non ho nemmeno aperto bocca.
Thomas sorrise divertito. Provava simpatia per il vecchio arciere, anche se era molto probabile che qualche pinta di birra con lui comportasse una volta di pi racconti a non finire su Azincourt. Thomas avrebbe preferito cominiciare a percorrere le otto miglia fino a casa, ma riflett prima di rifiutare. Sapeva che probabilmente alla fine dellanno o allinizio della primavera avrebbe chiesto a quegli uomini di battersi per lui, non sarebbe stato male sapere che cosa avevano da dire.
Daccordo, Bern disse.
La contentezza dellaltro a quella risposta risollev un po lanimo oppresso di Thomas: Bravo, Thomas! Bisogna che tu ti faccia vedere pi spesso da noi ora, questi ragazzi hanno bisogno di un capo e quello Strange non  il tipo giusto, non per come la vedo io. Un titolo non d il diritto a comandare, anche se qualcuno non la pensa cos. No, amico. C bisogno di un arciere che conosca bene il territorio. Beviamoci due o tre pinte e ti dir che cosho in mente.
Thomas si lasci condurre verso il gruppo diretto alla taverna, pregando dentro di s che Derry Brewer si facesse trovare in fretta... e che rispondesse a un vecchio amico.
...
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...
10.
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Seduto al buio Derry Brewer aspettava: doveva assolutamente sapere se si trattava di una trappola. Pur essendo convinto che, se si fosse mosso, solo una civetta avrebbe potuto vederlo, resistette alla tentazione di asciugarsi gli occhi bagnati dalla pioggia scrosciante e, con la vista appannata, rimase perfettamente immobile, limitandosi a battere lentamente le palpebre mentre si aprivano le cataratte del cielo e lacqua lo inzuppava. Il mantello di lino cerato che indossava lasciava penetrare rivoli gelidi che lo stavano congelando. Era l fermo da ore e la schiena e le ginocchia cominciavano a dolergli sempre di pi.
Prima che i nuvoloni neri si accumulassero sulla sua testa e le prime grosse gocce cadessero pesantemente sulle foglie, cera stato il chiaro di luna e grazie a quella luce Derry aveva visto che il terreno intorno alla fattoria era stato sgombrato e una mano attenta laveva sistemato con cura. A prima vista nellaspetto della fattoria pareva non vi fosse nulla di insolito, ma i cespugli e il sentiero erano disposti in modo tale che vi fosse ununica via di accesso alla porta di casa, uno spazio che un paio di arcieri avrebbe potuto coprire contro un esercito. Derry sorrise tra s, ricordando altri tempi, altri luoghi. Aveva individuato la catasta di legna lasciata allaperto nel posto giusto per servire da barricata e per permettere di rientrare al coperto senza esporsi. S, Thomas Woodchurch era un uomo accorto, proprio come lo era Derry: la cautela e la pazienza avevano salvato la vita a entrambi pi di una volta.
Non pioveva pi con la stessa violenza, ma il vento gemeva ancora tra gli alberi, facendo volteggiare e danzare in aria le foglie, come se qualcuno avesse lasciato cadere insieme alla pioggia manciate di monete doro. Derry attese ancora, ormai ridotto a un punto luminoso di coscienza in un corpo tremante. Nella casa not in quali stanze si intravedessero delle ombre che si muovevano e cerc di calcolare quanta gente avrebbe potuto trovare allinterno.
Un improvviso malessere lo colse. Non aveva udito e visto nulla, ma nel buio Derry si rese conto di essersi appostato nellunico punto dal quale poteva tenere docchio la porta e le stanze principali della casa. Il cuore cominci a battergli forte nel petto e si chiese se sarebbe riuscito a correre dopo essere stato rannicchiato per tanto tempo. Imprec silenziosamente contro se stesso mentre cercava di ragionare pi rapidamente di quanto avesse mai fatto. Port la mano sul suo lungo coltello sassone con limpugnatura liscia. Con quel vento e con la pioggia sapeva che nessuno avrebbe potuto udire il suo lungo, lento respiro. Lamor proprio lo indusse a parlare con un tono di voce normale, fidandosi del suo istinto: Per quanto tempo ancora intendi stare qui fuori con me? disse.
Era certo di non essersi sbagliato, ma il cuore gli si arrest quasi nel petto quando alle sue spalle risuon una risata sommessa e si irrigid, pronto a scattare, per difendersi o attaccare.
Mi stavo facendo la stessa domanda, Derry disse Thomas. Fa un freddo cane qui e in casa c da mangiare e da bere. Se hai finito con i tuoi giochetti, perch non rientriamo?
Derry imprec silenziosamente.
In Francia c chi terrebbe molto a sapere dove sono stasera. Si alz, le ginocchia e le anche indolenzite. Dovevo essere certo che tu non ti fossi unito a loro.
Se lo fossi stato, a questora tu staresti ingoiando una freccia. Dovevo sapere se eri solo, per la stessa ragione: anchio ho qualche nemico, Derry.
Le brave persone come noi hanno sempre dei nemici. Pur sapendo ormai dove si trovasse Thomas, Derry faceva ancora fatica a distinguerlo nel buio.
Io non sono una brava persona, Brewer. E so che non lo sei nemmeno tu. Pace, vecchio amico, vieni e spezza il pane con me. Ti dir cosa sta succedendo.
Thomas super Derry calpestando rumorosamente le foglie cadute e si avvi verso la casa, dopo aver battuto la mano sulla spalla dellamico.
Gir il capo per gridare: Come hai fatto a sapere che ero l?.
Mi ricordavo che ti piaceva andare a caccia gli rispose Derry. E tu come hai fatto a venirmi cos vicino senza che io me ne accorgessi?
Ud il vecchio amico ridacchiare nel buio.
Come hai detto, sono un cacciatore, Derry. Cervi o uomini, non c differenza.
No, sul serio. Come hai fatto?
I due uomini attraversarono insieme lo spazio aperto, superando la catasta di legna nellavvicinarsi alla casa.
Ho usato il vento come copertura, ma non basta. Se hai ventanni di tempo, te lo insegno.
Arrivati alla porta, la luce delle lampade che illuminava le finestre permise a Derry di vedere in faccia lamico per la prima volta. Osserv Thomas che lanciava un fischio sommesso nello spiazzo buio.
C qualcun altro? domand Derry.
Mio figlio Rowan. Thomas sorrise nel vedere lirritazione sul volto di Derry. Siamo sulla mia terra, Derry. E sua. Non puoi sgattaiolare fin qui senza che io lo sappia.
Non devi dormire molto allora borbott Derry.
Mentre parlava, un giovane alto usc allaperto nel vento e nella pioggia, avvolto in un mantello simile a quello dello stesso Derry. Senza una parola Rowan prese larco e la faretra del padre: le armi erano coperte e protette meglio del loro proprietario.
Ungile bene con lolio e controlla che le aste non siano deformate raccomand Thomas al figlio che si stava allontanando, ricevendo in risposta un grugnito, che gli strapp un sorriso.
Hai un bellaspetto gli disse Derry, convinto. Fare il contadino ti ha messo un po di ciccia sulle ossa.
Sto abbastanza bene. Su, vieni via dalla pioggia. Ho una proposta da farti.
La cucina della fattoria era meravigliosamente calda grazie alle fiamme che ardevano nel focolare. Derry si tolse il mantello cerato prima di creare una pozza sul pavimento di pietra, salutando con un inchino rispettoso la donna dallaria severa seduta a tavola. Lei lo ignor e si alz per prendere un panno e togliere dal fuoco una pentola annerita piena dacqua.
Ti presento mia moglie, Joan disse Thomas. Una dolce fanciulla di citt che tanto tempo fa ha voluto rischiare sposando un arciere. Le sorrise, anche se la sua espressione rimaneva cauta. Joan, questo  Derry Brewer. Una volta eravamo amici.
Lo siamo ancora, o non avrei rischiato la pelle per venire da te. Hai mandato un messaggio a John Gilpin a Calais ed eccomi qui sotto la pioggia battente.
Perch dovremmo fidarci di uno che se ne sta nascosto a spiarci per ore? domand Joan. Nonostante gli anni passati in Francia, il suo accento era Londra pura, come se avesse lasciato gli slums della capitale soltanto il giorno prima.
 tutto a posto, Joan,  solo un uomo circospetto la rassicur Thomas mentre Derry batteva le palpebre impacciato sotto lo sguardo della donna.
Joan espresse la sua disapprovazione sbuffando, un suono profondo, di gola, prima di versare lacqua bollente sul brandy nei boccali. Derry not che la sua dose di liquore era met di quella di Thomas, ma si guard bene dal farlo presente.
Joan, puoi andare a letto ora, se vuoi le disse il marito. Non c nessun altro l fuori, li avrei visti.
La donna guard il marito corrucciata: Non mi piace sentirmi prigioniera in casa mia, Thomas Woodchurch. Domani porto via le ragazze e quando torno voglio che questa faccenda sia risolta. Non mi va pi di dovermi guardare le spalle in continuazione. E tu bada a Rowan:  solo un ragazzo, anche se  grande e grosso.
Lo terr al sicuro, amor mio, non preoccuparti.
Thomas baci la guancia che la moglie gli porgeva, ma la donna continu a fissare lospite con freddezza.
Quando se ne fu andata, Derry allung la mano verso la bottiglia di brandy e ne aggiunse un po nel suo boccale per allontanare il gelo dalle ossa.
Ti sei sposato con una specie di dragone, Thomas osserv sistemandosi sulla sedia. Una sedia ben fatta, not, che accoglieva il suo peso senza un cigolio. Anche tutto il resto nella cucina rivelava che quello era un ambiente amato, una vera casa: un pensiero che per un momento rattrist Derry, il quale non aveva niente di simile in nessun luogo.
Ti sar grato se terrai per te le tue opinioni su mia moglie, Derry. Abbiamo altro di cui parlare e tu vorrai certamente partire di qui prima dellalba.
Mi mandi via? Avevo sperato in una cena e in un letto. Ho viaggiato una settimana per venire qui.
Daccordo gli disse Thomas di malavoglia. C dello stufato in quella marmitta. Carne di cavallo. In quanto a fermarti sotto il mio tetto dipender da quello che potrai dirmi.
Derry sorseggi la bevanda calda, sentendosi di nuovo un po di fuoco nelle vene.
Mi sembra giusto. Allora, che cosa c di cos importante da farti ricordare il tuo vecchio amico? C mancato un soffio che Gilpin non mi trovasse, sai. Ero al porto in procinto di partire per lInghilterra. Meno male che quelluomo conosce le taverne che frequento, altrimenti non sarei qui.
Thomas guard lamico che non vedeva da quattordici anni. Il tempo e le preoccupazioni avevano invecchiato Derry Brewer, che tuttavia appariva forte e scattante, pur con i capelli bagnati appiccicati alla testa e cosparsi di foglie rosse e gialle.
Ho saputo che ti  andata bene a Londra.
Non c male ammise Derry, cauto. Di che cosa hai bisogno?
Niente per me, Derry: voglio solo sapere che cosa succederebbe se gli uomini del Maine si dovessero battere. Il re manderebbe le truppe ad aiutarci o dovremmo fare da soli?
Per poco Derry non si strozz con il suo brandy e toss fino a diventare scarlatto.
C un esercito francese accampato nellAngi, Tom. In primavera, quando si muoveranno, dirai a tua moglie di minacciarli con la scopa?
Guard lamico negli occhi grigi e sospir.
Senti, vorrei che le cose fossero diverse da come sono, ma il Maine e lAngi sono il prezzo da pagare per la pace. Capisci?  una cosa fatta, conclusa. Tuo figlio non dovr andare in guerra prima che gli sia spuntata davvero la barba come abbiamo dovuto fare noi. Il prezzo  questo.
Questa terra  mia, Derry, la mia terra che mi  stata tolta senza nemmeno dirmelo!
Che stai dicendo? Questa dannata terra non  tua, Tom! Enrico, il nostro re, possiede questa fattoria e sessantamila altre fattorie come questa. Possiede questa casa e questo boccale che tengo in mano. Forse te lo sei dimenticato. Eppure paghi le decime ogni anno. Credi che sia un tributo volontario? Il re e la Chiesa sono gli unici a possedere delle terre o forse tu sei uno di quelli che pensano che dovrebbe essere divisa fra tutti?  cos? Sei un agitatore, Tom? Un sobillatore? A quanto pare avere una fattoria ti ha cambiato.
Thomas fiss con occhi ardenti di collera luomo che un tempo aveva chiamato amico.
Forse s, forse mi ha cambiato davvero, Derry.  la mia fatica a produrre la lana, Derry, siamo io e mio figlio a stare l fuori con ogni tempo per allevare le pecore. Io non lavoro per riempire il borsellino di un lord, questo  certo; io lavoro per la mia famiglia e la mia casa, perch se un uomo non lavora non  un vero uomo. Se tu avessi provato a lavorare, ora non mi prenderesti in giro, sapresti che rimpiango ogni moneta della decima che devo pagare ogni dannato anno. Monete che mi sono guadagnato.  il mio lavoro a rendere mia questa terra, Derry, sono le decisioni che prendo io, le capacit che ho io. Cristo santo, qui non  come in qualche vecchio posto del Kent dove non so quale famiglia nobile comanda da generazioni. Qui non siamo in Inghilterra, Derry! Questo  un paese nuovo, con gente nuova!
Derry sorseggi la bevanda, scuotendo la testa davanti alla rabbia dellamico. In palio c molto pi di qualche collina, Tom. Nessuno verr ad aiutarvi, fidati di me. La cosa migliore che puoi fare  caricare sui carri tutto quello che riesci a portare via e dirigerti a nord prima che le strade siano completamente intasate. Se  questo che volevi sapere, ti sto facendo il favore di dirtelo senza mezzi termini.
Per qualche momento Thomas rimase in silenzio, vuotando il bicchiere e riempiendolo di nuovo a tutti e due. Fu pi generoso di sua moglie con il brandy e Derry lo guard con interesse mentre sbriciolava un po di cannella nei boccali e ne allungava uno allamico.
Allora, per ricambiare il favore ti dir che ci batteremo, Derry disse Thomas. Non si trattava di una vanteria, parlava con tranquilla determinazione e fu questo a far raddrizzare Derry sulla sedia, portandosi via tutta la stanchezza e leffetto del liquore.
Allora ti farai uccidere. Due o tremila francesi stanno arrivando qui, Thomas Woodchurch. Che cosa avete nel Maine? Poche dozzine di contadini e di veterani? Sar un massacro e alla fine loro si prenderanno la tua fattoria comunque. Dammi retta.  una cosa fatta ormai, hai capito? Non potrei cambiarla nemmeno se fosse in gioco la mia vita. La tua lo . Vuoi vedere tuo figlio fatto a pezzi da un cavaliere francese? Quanti anni ha? Diciassette? Diciotto? Ges! In certi momenti  necessario tagliare i ponti e scappare. So che non ti piace essere costretto a fare qualcosa, Tom, per noi siamo scappati quando quel drappello di cavalleria ci aveva avvistato, no? Eravamo in tre contro cinquanta, ricordi? Ce la siamo data a gambe come fottutissime lepri e non  stata affatto una vergogna, perch siamo sopravvissuti e abbiamo potuto combattere di nuovo. Qui  la stessa cosa. Il re comanda. Noi andiamo avanti e cerchiamo di sopravvivere.
Finito? Bene. Ora stammi a sentire tu, Derry. Hai detto che non arriver nessun aiuto e io ti ho sentito. E ti dico che noi resisteremo. Questa  la mia terra e a me non interessa se viene qui il re in persona a dirmi di andarmene. Sputer in un occhio anche a lui. Questa volta non scappo.
Allora sei morto! lo invest Derry. E che Dio ti aiuti, perch io non posso.
Entrambi gli uomini si fulminarono con lo sguardo, entrambi decisi a non abbassare gli occhi. Dopo un po Derry vuot il boccale e continu: Se ti batterai, farai uccidere i tuoi uomini. Peggio ancora, distruggerai la pace per la quale ho lavorato, prima ancora che sia cominciata davvero. Hai capito, Tom? Se gli altri qui parlano come te, allora ho bisogno che tu vada da loro e riferisca ai tuoi amici tutto quello che ti ho detto. Di che questa volta devono lasciar perdere. Di che  meglio per loro restare vivi e ricominciare da capo che gettare via tutto e finire cadaveri in qualche fosso. La questione  pi grande di quanto tu possa credere e se distruggerai tutto per poche fattorie pulciose, ti uccider con le mie mani.
Thomas rise, ma senza allegria.
Non lo farai. Mi devi la vita, Derry. Mi devi qualcosa di pi delle tue raccomandazioni da donnicciola.
Io ti sto salvando la vita dicendoti di andare via! rugg Derry. Per una volta, perch non ascolti e basta, maledetto cocciuto?
Non avevamo pi frecce, ricordi?
Tom, per favore...
Avevi uno squarcio in una gamba e non potevi correre... Quel cavaliere francese ti ha visto tra lerba alta ed  tornato indietro, ricordi?
Ricordo disse Derry con aria infelice.
Il francese non mi aveva visto, perci gli sono saltato addosso e lho abbattuto prima che potesse tagliarti la testa con la sua bella spada francese. Con il mio coltellino lho colpito attraverso lapertura della visiera, Derry, mentre tu te ne stavi l fermo a guardare. Ora quello stesso Derry  seduto nella mia cucina, sulla mia terra e mi dice che non pu aiutarmi? Non me lo aspettavo da te, davvero. Un tempo eravamo solidali e questo aveva importanza per noi.
Il nostro re non pu combattere, Tom. Non  come suo padre e non  in grado di fare la guerra... o di comandare quelli che la fanno.  come un bambino e la mia testa sar in pericolo se mai dirai a qualcuno che te lho detto io. Quando il mio sovrano mi ha chiesto di portargli una tregua darmi, io lho fatto. Lho fatto perch era la cosa giusta da fare, perch altrimenti avremmo perso in ogni caso tutte le nostre terre in Francia. Mi dispiace, perch ti conosco e mi ferisce come una pugnalata stare qui seduto nella tua cucina a dirti che non c niente da fare, ma purtroppo  cos.
Thomas continu a fissarlo al di sopra dellorlo del boccale: Mi stai dicendo che  stata unidea tua? disse stupefatto. Ma chi diavolo sei, Derry Brewer?
Sono qualcuno che tu non vorresti mai dover contrastare, Tom. Mai. Sono uno al quale dovresti dare ascolto, perch so quello che dico e non perdono facilmente. Parlo di cose che conosco. Se darai il via a una guerra per qualche collina e qualche pecora... Non farlo, ecco tutto. Ti trover dei fondi per comprare unaltra propriet su nel Nord, in memoria dei vecchi tempi. Questo lo posso fare.
Unelemosina per il povero? Non voglio la tua carit sibil Thomas, quasi sputando la parola. Mi sono guadagnato questa terra, me la sono sudata col sangue, ho sofferto e ucciso per questo.  tutta mia, Derry, non ho debiti, niente. Tu sei seduto in casa mia e queste sono le mani che lhanno costruita.
 solo una fattoria come tante altre ringhi Derry, arrabbiandosi di nuovo. Lasciala andare.
No. Dovresti andartene tu, Derry. Hai detto tutto quel che cera da dire.
Mi stai cacciando via? Derry era incredulo. Strinse i pugni e Thomas abbass la testa, fissandolo, la fronte corrugata minacciosamente. S. Speravo di sentire cose diverse da te, ma sei stato chiarissimo.
Bene.
Derry si alz e Thomas fece altrettanto; i due rimasero luno di fronte allaltro nella piccola cucina impregnata della loro collera. Derry allung la mano per prendere il mantello cerato e lo indoss con movimenti rabbiosi, bruschi.
Tom, il re ha voluto la pace disse spalancando la porta. Per averla ha rinunciato a qualche territorio e la cosa  fatta. Non intralciarlo come un idiota. Salva la tua famiglia.
Una folata di vento entr urlando nella cucina, facendo oscillare violentemente la fiamma nel focolare. Senza richiudere la porta alle sue spalle, Derry scomparve nella notte. Dopo qualche istante Thomas si mosse e la richiuse, lasciando fuori la bufera.
La nave si tuffava fra le onde a una tale velocit che Margherita aveva la sensazione di lasciarsi indietro lo stomaco. Gli spruzzi inondarono il ponte, aggiungendo sale a quello che gi brillava sul sartiame e su ogni legno esposto. In alto le vele schioccavano e si riempivano e Margherita non ricordava di essersi mai divertita tanto. Il secondo rugg un comando e i marinai cominciarono a sollevare cavi grossi come il suo polso, facendo ruotare i pennoni di legno per mantenere le vele piene e tese. Vide che William le si stava avvicinando, una mano appena al di sopra dellimpavesata.
Una mano per la nave e una mano per s mormor Margherita, felice di ricordare quella frase inglese e lidea di esperienza nautica che le comunicava. Come aveva potuto arrivare a quattordici anni senza essere mai stata in mare? Il mare era lontano dal castello di Saumur in ogni possibile senso. Il capitano la trattava con timido rispetto, inchinandosi e ascoltando ogni sua parola come se fosse una gemma preziosa da conservare. Margherita desiderava soltanto che i suoi fratelli o, meglio ancora, Iolanda, potessero vederla. Il pensiero della sorella le dette una fitta al cuore, ma si fece forza, tenendo la testa alta e inspirando laria cos fredda e viva che i polmoni quasi le dolevano. Suo padre aveva rifiutato di darle perfino una sola cameriera, cosa che aveva fatto incollerire terribilmente William, rosso in faccia e cos furioso che Margherita aveva creduto volesse colpire Renato dAngi.
Non era stata una partenza piacevole, ma William aveva trattenuto la sua indignazione e aveva pagato di tasca sua due cameriere ingaggiate a Calais per accudirla.
Margherita sorrise nel vedere Suffolk barcollare e aggrapparsi allimpavesata a un sussulto della nave che beccheggiava sui marosi grigi, investita dai venti occidentali. Nella stessa Calais aveva vissuto tali e tante nuove esperienze che ne era stata quasi sopraffatta. Gli inglesi brulicavano allinterno delle mura nel porto fortificato, Margherita aveva visto mendicanti e bottegai oltre a centinaia di rudi marinai che giravano dappertutto con le loro casse e i loro carichi. Dopo aver pagato lultimo cocchiere, William le aveva fatto superare in fretta un gruppo di donne dalle facce imbellettate, come se Margherita non avesse mai sentito parlare di prostitute. Rise nel ricordare limbarazzo molto inglese delluomo che cercava di proteggerla da quella vista.
In alto un gabbiano lanci il suo grido e, per la gioia di Margherita, si pos su una delle ragnatele di sartie che correvano dappertutto, quasi a portata della sua mano. Il gabbiano la guardava con i piccoli occhi rotondi e a Margherita dispiacque non avere una crosta di pane o un pezzetto di torta da dargli da mangiare.
Il gabbiano si lev in volo strillando al sopraggiungere di William, che sorrise davanti allespressione della ragazza.
Mia signora, pensavo che vi avrebbe fatto piacere la prima vista dellInghilterra. A patto che vi teniate con la mano allimpavesata il capitano dice che possiamo andare a prua... nella parte anteriore della nave.
Margherita inciamp nel lanciarsi in avanti e luomo le mise un braccio sul suo per sostenerla.
Perdonate limpertinenza, milady. Non sentite freddo? si inform Suffolk premuroso. Nessun malessere?
Non ancora ribatt Margherita. Uno stomaco di ferro, lord Suffolk!
Luomo rise sommessamente, guidandola sul ponte beccheggiante. Margherita udiva il sibilo dellacqua che scorreva sotto di loro: che velocit! Era qualcosa di straordinario, di eccitante. Decise che sarebbe tornata in mare quando fosse stata definitivamente sposata in Inghilterra. Forse una regina poteva possedere una nave, no?
Una regina pu avere una nave sua? grid, cercando di farsi sentire al di sopra del ruggito del vento e delle strida dei gabbiani.
Sono sicuro che una regina pu avere una sua flotta, se lo desidera grid di rimando William con un sorriso divertito.
Il vento stava diventando pi freddo, gli ordini si susseguivano rapidi e i marinai si affrettavano a lascare le vele e a imbrogliarle ripiegando ampie sezioni di tela bagnata, per poi tesare di nuovo perfettamente le sartie.
Margherita raggiunse la prua, con la mano di William sulla spalla per sostenerla. Oltre alle vele di straglio e al grande fiocco, davanti a lei si spingeva sul mare soltanto il bompresso al quale erano appese alcune reti: sembrava schiantarsi contro i marosi, per poi risollevarsi sempre pi in alto, ancora e ancora. Trattenendo il fiato per la meraviglia, Margherita contempl le bianche scogliere in lontananza, quasi scintillanti e nitide attraverso la spuma. Inspir una profonda boccata di unaria che sapeva essere inglese. Prima di quel momento non aveva mai lasciato la Francia e addirittura nemmeno lAngi. I sensi esaltati da tutte quelle esperienze e pensieri nuovi, esclam: Che bello, monsieur! Magnifique!.
I marinai la sentirono e lacclamarono sorridenti, gi affezionati a quella fanciulla che sarebbe stata regina e che amava il mare quanto loro.
Guardate in basso, mia signora le disse William.
Margherita abbass lo sguardo e rimase a bocca aperta nel vedere i grigi delfini nuotare veloci accanto alla nave, mantenendosi perfettamente affiancati. Saltavano e si tuffavano come in un gioco, come se si sfidassero ad avvicinarsi di pi. Mentre li osservava, il bompresso sprofond nellacqua e con la catena appesa a unasta sfior un delfino. Allistante, in un improvviso tumulto, tutti si inabissarono e scomparvero come se non fossero mai esistiti. Margherita rimase stupefatta dallo spettacolo a cui aveva appena assistito e William rise, divertito e contento di averglielo potuto offrire.
 la parte della nave che viene chiamata acchiappa delfini proprio per questa ragione disse sorridendo. Ma non fa del male a quegli animali. Nellurlo del vento, dovette piegarsi verso di lei per gridarle nellorecchio: Tra poche ore saremo in porto. Devo chiamare le cameriere per farvi preparare degli abiti asciutti?.
Margherita contempl le bianche scogliere, la terra che apparteneva al re che non aveva mai visto ma che avrebbe sposato due volte. LInghilterra, che ormai era anche la sua patria.
Non ancora, William. Lasciatemi qui ancora un po.
...
.
...
PARTE SECONDA.
...
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...
Il mio animo  pronto e la mia volont
per servire umilmente questo fiore
con ogni mio pensiero e in fedelt
senza accidia n infingimento alcuno;
conoscerlo davvero  un paradiso,
vedere questo fiore che comincia a sbocciare,
i suoi nuovi, freschi colori, bianco e rosso.
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WILLIAM DE LA POLE. Scritta per Margherita dAngi.
...
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...
11.
.
Le mani coperte dalla calda pelliccia che le avvolgeva piacevolmente anche il collo, Margherita calpest il terreno ghiacciato dei giardini di Wetherby House, la sua prima casa in Inghilterra, dove aveva gi trascorso quasi tre mesi. Gli alberi erano ancora neri e spogli, ma intorno alle radici spuntavano i primi bucaneve, annunciando che la primavera non era lontana. Sembrava quasi di essere in Francia e passeggiare per quei sentieri diminuiva un po la nostalgia di casa.
In tutte le fattorie della campagna circostante si stava ammazzando il maiale e salandone la carne. Margherita, che avvertiva lodore del fumo, sapeva che le carcasse degli animali venivano ammassate insieme alla paglia che si faceva bruciare per eliminare le setole; un odore acre che le riport di colpo alla mente un ricordo cos vivido da costringerla a fermarsi di botto, fissando il vuoto. In bocca sent il gusto di quando sua madre aveva permesso ai garzoni delle scuderie di mescolare il sangue fresco con lo zucchero fino a formare un impasto simile a una mousse. Sua sorella Iolanda e i suoi fratelli si erano divisi una ciotola di quella leccornia rara, litigandosi il cucchiaio fino a farlo cadere nella polvere; avevano finito di ripulire la scodella con le dita, sporcandosi di rosso dita e denti.
Margherita sent le lacrime salirle agli occhi. Saumur sarebbe stato un posto pi tranquillo senza di lei quellestate. Quando veniva servito un pezzo di maiale bollito che se ne stava come un macigno su un mare di piselli e di salsa pesante, era difficile non avvertire la mancanza delle sarde ripiene o del pollo coi finocchi di sua madre. Sembrava che agli inglesi piacesse far bollire il cibo: unaltra cosa a cui doveva fare labitudine.
Lord William era un conforto per lei, quasi lunico viso familiare da quando era partita. Laveva aiutata a migliorare il suo inglese, anche se usava un buon francese quando voleva o quando doveva spiegarle qualche termine. Per era stato assente per la maggior parte del tempo e ogni volta che tornava portava sempre nuove notizie sulla cerimonia di nozze.
Nella vita di Margherita quei mesi erano uno strano iato, con quei grandi personaggi, uomini e donne, che si occupavano di organizzare la seconda cerimonia di nozze. Quando era sbarcata sulla costa meridionale, nei pressi del castello di Portchester, aveva sperato di vedere Enrico. Aveva immaginato un re giovane e bello che cavalcava da Londra fino a quelle grandiose rovine, magari arrivando durante la prima notte per prenderla tra le braccia. Invece era stata portata subito a Wetherby e apparentemente dimenticata. I giorni e le settimane erano scivolati via senza nessun segno dellarrivo del re; aveva visto solo Suffolk o il suo amico il conte di Somerset, un individuo basso e peloso che si era inchinato cos profondamente davanti a lei da farle temere che non riuscisse pi a rialzarsi. Sorrise al ricordo. Prima che Somerset arrivasse, Derry Brewer glielo aveva descritto come un autentico nobile galletto. Margherita aveva imparato lespressione con grande divertimento, accresciuto dal fatto che Somerset, quando le era stato presentato, era vestito di un blu e un giallo vivaci. Quei tre uomini le piacevano tutti, per ragioni diverse. Derry era simpatico e cortese allo stesso tempo, e le aveva allungato un sacchetto di minuscoli dolcetti senza farsi vedere da William; lei si era sentita offesa per essere stata trattata come una bambina e contemporaneamente era stata felice di quelle gocce di limone solido che succhiava con piacere, sporgendo le labbra.
Il Natale era arrivato e passato, con doni strani e ricchi che arrivavano per lei da parte di un centinaio di nobili sconosciuti, tutti desiderosi di esserle presentati. Con William al fianco come chaperon, Margherita aveva partecipato a un ballo che le aveva lasciato un ricordo confuso di sidro di mele pungente e di danze. Aveva sperato di vedere l il suo sposo, aveva la testa piena di racconti sentimentali nei quali il re arrivava allimprovviso e tutti i festanti tacevano. Ma Enrico non era comparso e Margherita stava cominciando a pensare che non si sarebbe mai fatto vedere.
Alz la testa al rumore di ruote che facevano scricchiolare la ghiaia del viale sullaltro lato della casa. Quel giorno William non cera e Margherita fu presa dal timore che si trattasse di unennesima dama dellaristocrazia venuta a esaminarla o a chiederle qualche favore, sicura che fosse in suo potere farne. Aveva dovuto restare per ore seduta con le consorti di conti e di baroni, sbocconcellando dolcetti al cumino inzuppati nel vino speziato e sforzandosi di trovare qualcosa da dire in risposta alle loro domande. La duchessa Cecily di York era stata la peggiore di tutte, una donna cos alta e sicura di s che Margherita si era sentita una bambina impacciata. Non parlava ancora bene linglese e la duchessa affermava di non conoscere il francese, ragion per cui quello era stato il pomeriggio pi difficile della sua vita, con pause di silenzio lunghissime.
Sar di nuovo malata borbott fra s al pensiero di un altro di quegli incontri. Sar... indisposta.
In effetti subito dopo il suo arrivo era stata davvero male. Forse a causa di quello strano cibo pesante o forse per il semplice cambiamento daria, non aveva fatto che vomitare e i sapienti medici di corte le avevano proibito di lasciare il letto per quasi due settimane. Allora aveva pensato che sarebbe morta di noia, ma in realt quei giorni di quiete erano diventati per lei un bel ricordo, gi quasi dimenticato, peraltro.
Credeva confusamente che una regina dovesse sostenere il marito adulando e blandendo i suoi sostenitori, ma a giudicare da Cecily di York, non sarebbe stata unimpresa facile. Rabbrivid, rammentando il profumo secco e vagamente acido della donna.
Alz lo sguardo nel sentirsi chiamare da una voce acuta e distante. Buon Dio, la stavano cercando di nuovo! Riusciva a intravedere i servitori muoversi nella casa e affrett il passo, addentrandosi nel parco per non farsi vedere dalle finestre. William, rosso in viso e allegro, la chioma ribelle grigio ferro ben spazzolata e lustra, le aveva detto che le nozze sarebbero state celebrate di l a pochi giorni. Non appena lui avesse fatto ritorno, le aveva detto, Margherita avrebbe dovuto recarsi allabbazia di Titchfield, distante meno di dieci miglia. Enrico sarebbe stato l ad aspettarla, finalmente. A Margherita dispiaceva soltanto di non potersi raffigurare il viso del giovane, immaginandosi la scena. Nella sua mente lo aveva sposato gi mille volte, con ogni particolare vivido tranne quello.
Margherita! Qualcuno la stava chiamando.
Rialz di colpo la testa, allarmata, ma quando la voce si fece udire di nuovo, con la gola stretta per lemozione, si raccolse lorlo della veste e si avvi di corsa verso la casa.
Sua sorella Iolanda, ferma sulla soglia, stava guardando in direzione del giardino quando il suo sguardo si pos su Margherita; il viso le si illumin e le corse incontro. Si abbracciarono nel gelo del parco, circondate dallerba imbiancata. Iolanda, in un torrente di parole francesi, saltava dalla gioia tenendo stretta la sorella minore.
Com bello rivederti! Sei diventata pi alta, giuro, e hai le guance colorite. LInghilterra ti fa bene, mi pare!
Non essendoci nessun segnale che il fiume di chiacchiere stesse per cessare, Margherita premette la mano sulle labbra della sorella, facendo scoppiare in una risata tutte e due.
Come mai sei qui, Iolanda? Sono cos emozionata! Quasi mi  mancato il respiro nel vederti, ma come hai fatto a venire? Devi raccontarmi tutto!
Sono venuta per le tue nozze, Margherita, naturalmente! Pensavo che non ce lavremmo fatta e invece eccomi qui! Il tuo lord William mi ha mandato un invito bellissimo a Saumur e nostro padre ha obiettato, naturalmente, ma era distratto da non so quale progetto per un altro viaggio. La nostra cara madre ha detto che la famiglia doveva assolutamente essere rappresentata e ha vinto lei, che sia benedetta la sua anima santa! Il tuo amico inglese ha mandato una nave per me! Come noi avremmo mandato una carrozza, capisci? Oh! E non per me sola! C Frederick con me. Si sta facendo crescere un ridicolo paio di basette. Devi dirgli che gli stanno malissimo, perch mi graffiano e poi cos non mi piace.
Margherita distolse lo sguardo, consapevole della stranezza della sua situazione. Si era sposata mesi prima di sua sorella, ma non aveva ancora mai visto suo marito. Scrut attentamente Iolanda.
Hai un aspetto... sei un fiore, sorella. Aspetti un bambino?
Iolanda arross violentemente.
Spero di s! Lo abbiamo cercato e, oh, Margherita,  meraviglioso! La prima volta  stato un po sgradevole, ma non peggio della puntura di unape, forse. Dopo, per...
Iolanda! la interruppe Margherita, arrossendo quasi allo stesso modo. Non voglio ascoltarti. Si interruppe per riflettere, rendendosi conto che in realt desiderava farlo moltissimo. E va bene. Sono sicura che Frederick verr a cercarti molto presto. Dimmi tutto, cos sapr che cosa devo aspettarmi. Che intendi dire con un po sgradevole?
Con una risatina, Iolanda prese la sorella sottobraccio e si avvi lungo il sentiero del parco.
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Era tutto diverso, eppure era tutto uguale. Con una fortissima sensazione di dj vu Margherita prese posto in carrozza nellabito da sposa che aveva indossato a Tours; lunica differenza era che perlomeno qui faceva freddo, una benedizione con quel vestito che la soffocava.
Iolanda era seduta di fronte a lei e agli occhi di Margherita sembrava pi adulta, come se il matrimonio avesse operato in lei una strana alchimia, o forse era perch adesso la sorella aveva il diritto di farsi chiamare contessa. Suo marito Frederick, la spada sulle ginocchia, sedeva dritto e austero nella sua tunica scura. Margherita not che aveva ancora le lunghe basette che gli scendevano dalle orecchie fino al mento. Il cognato aveva detto che anche suo padre le portava e che erano molto ammirate nella loro parrocchia, il che indusse Margherita a dubitare che sua sorella sarebbe mai riuscita a fargliele radere. La severit del marito, per, era scomparsa quando si era voltato verso la moglie e le aveva preso le mani nelle sue: laffetto tra loro era palese e toccante mentre si appoggiavano luno allaltro a ogni scossone della carrozza sulla strada dissestata.
La mattina era trascorsa in un turbine di emozioni, con William che correva avanti e indietro dallabbazia per occuparsi degli ultimi particolari, ritirandosi alla fine in una delle stanze del piano superiore per lavarsi e cambiarsi dabito. Margherita era gi stata presentata a dozzine di signori e di dame che non aveva mai visto man mano che gli invitati affluivano a Wetherby House, ridendo e chiacchierando tra loro. Il suo rango la metteva in difficolt quando si trattava di presentazioni ai nobili e alle loro mogli. Non ancora regina, Margherita aveva fatto la riverenza alla duchessa di York, come avrebbe fatto con qualsiasi altra dama della generazione di sua madre e forse aveva solo immaginato lespressione ironica di Cecily di York mentre, in risposta, lodava labito di Margherita. Il duca di York era stato molto educato, inchinandosi e dicendole quanto fosse felice di presenziare alla sua seconda cerimonia di nozze dopo aver assistito alla prima. Sua moglie aveva mormorato qualche parola che Margherita non aveva afferrato, ma che aveva fatto sorridere York mentre si piegava per baciarle la mano, e quella loro complicit divertita laveva irritata.
Con uno sforzo, scacci le immagini dalla mente. Quel giorno avrebbe conosciuto suo marito, avrebbe visto il suo volto. E mentre sobbalzava nella carrozza, pregava mentalmente che il giovane re non fosse brutto o deforme. William le aveva assicurato che Enrico era di bellaspetto, ma lord Suffolk non poteva parlare diversamente, Margherita lo sapeva. Il timore e la speranza si mescolavano in pari misura nel suo animo mentre guardava le siepi scorrere ai margini della strada e i corvi neri volare via. Le prudeva la fronte nel punto in cui le cameriere le avevano tirato indietro i capelli, ma non osava grattarsi per non lasciare dei segni sulla polvere bianca che le avevano cosparso sul viso, limitandosi perci a mordersi il labbro, cercando di resistere a quella fastidiosa irritazione. Le avevano intrecciato dei fiori nei capelli e si sentiva tirare la pelle del viso a causa di tutti i trucchi e i profumi che le avevano applicato dopo il bagno che aveva fatto allalba. Cerc di non respirare troppo profondamente, temendo di svenire, irrigidita comera dentro i pannelli di tessuto dellabito.
Margherita cap che si stavano avvicinando allabbazia di Santa Maria e San Giovanni Evangelista, quando vide le famiglie dei contadini che lavoravano le vaste terre dei monaci, allineate lungo la strada per vederla passare. In suo onore ai garzoni era stata data una giornata di libert e gli uomini e le donne della citt avevano indossato gli abiti della domenica, solo per stare in piedi ore ad aspettare lei, la giovane donna che sarebbe diventata la regina dInghilterra. Margherita ebbe la visione di una folla che acclamava e salutava con la mano, poi la carrozza la trascin via lungo una strada che correva per miglia tra boschi e campi dai solchi scuri.
Il suo pubblico non super quellinvisibile barriera e allinizio di una discesa Margherita riusc a vedere il corteo che la precedeva e la seguiva, quattordici carrozze che avanzavano insieme verso la chiesa visibile in lontananza. Sent il cuore batterle forte e si premette la mano sul petto per frenare i colpi precipitosi. Forse Enrico sarebbe stato sul sagrato ad aspettarla, un re di ventitr anni. Guard oltre Frederick e Iolanda per riuscire a intravederlo, pur sapendo che era inutile: Enrico sarebbe stato gi dentro la chiesa, avvertito dalla vista delle carrozze sul viale, e forse era gi in attesa allaltare con William accanto a s.
Con la testa che le girava, Margherita temette di svenire ancor prima di arrivare. Accorgendosi del suo stato, Iolanda tir fuori un ventaglio e le fece vento mentre Margherita si lasciava andare contro lo schienale, respirando con gli occhi chiusi.
Labbazia faceva parte di un complesso di edifici molto pi grande. Quel giorno i monaci non lavoravano nei campi, ma si vedevano stagni per i pesci, giardini cinti di mura e vigneti, cos come stalle e una dozzina di altre strutture. Margherita scese dalla carrozza aiutata da Frederick, che si era precipitato a girare intorno al veicolo per porgerle la mano.
Tutti erano gi scesi dalle carrozze che avevano preceduto la sua e, sebbene molti fossero gi entrati in chiesa, sul sagrato si vedeva ancora una folla di gente che sorrideva e conversava. Derry Brewer era fermo accanto al duca di York e la salut con la mano quando la vide avanzare a fianco della sorella e con un gregge di ancelle al seguito. Margherita lo vide sussurrare a York qualcosa che fece assumere unespressione dura al duca. Mentre Margherita si avvicinava alla porta della chiesa tutti si affrettarono a entrare nella semioscurit della navata, come oche sospinte dalla loro guardiana, tanto che allesterno non rimasero che lei, Iolanda e le cameriere.
Grazie a Dio, ci sei tu, Iolanda, esclam Margherita con affetto non mi sarebbe piaciuto essere qui da sola.
Bah! Avrebbe dovuto esserci nostro padre, ma  sempre in giro a cercare di recuperare i suoi titoli. Non gli bastano mai. Il mio Frederick dice... No, oggi non ha importanza. Vorrei solo che la mamma fosse qui con noi, ma nostro padre ha voluto a tutti i costi che restasse a governare Saumur. Tu sei nelle sue preghiere, Margherita, di questo puoi essere certa. Sei pronta a conoscere il tuo re? Sei nervosa?
S, e... s. Mi gira la testa dallagitazione. Puoi restarmi vicina finch non riprendo a respirare? Questo vestito  troppo stretto.
Dalla scorsa estate sei cresciuta, Margherita. Non era troppo stretto allora. Ti sta aumentando il seno e sei pi alta, ci giurerei. Forse  vero che la carne inglese ti fa bene.
Le strizz locchio e Margherita, scandalizzata, scosse la testa.
Sei tremenda, sorella. Dire certe cose quando sto per sposarmi!
 il momento migliore, secondo me ribatt Iolanda allegramente. Passando allinglese, soggiunse con uno scintillio negli occhi: E ora ti decidi a sposarti?.
Non  cos che si dice osserv Margherita sorridendo. Trasse il respiro pi profondo che pot prima di fare un cenno col capo ai monaci in attesa davanti alla porta della chiesa. Allinterno i ventilabri entrarono in azione e la pressione aument nel pi complicato strumento del mondo.
I primi accordi risuonarono nella navata e tutti si girarono per veder entrare la sposa.
Il barone Jean de Roche si sentiva felice, anche se nemmeno il cognac riusciva a proteggerlo dal vento gelido. Stava arrivando la primavera, lo sentiva nellaria. Non si combatteva mai durante linverno: oltre a essere praticamente impossibile nutrire un esercito nei mesi pi freddi, quello era un periodo brutale per andare in guerra; le mani si intorpidivano, la pioggia inzuppava gli abiti e cera sempre la possibilit che gli uomini si dileguassero durante la notte. Fece scorrere lo sguardo sulla sua piccola banda di sedicenti cavalieri e sorrise, scoprendo la rosea gengiva superiore completamente priva di denti. Aveva odiato quei denti, se li era fatti cavare tutti. Gli avevano fatto sempre cos male che li odiava perfino ora che non li aveva pi; il giorno in cui aveva deciso di farseli estrarre era stato il pi bello della sua vita di adulto. Una boccata di sangue e dover inzuppare il pane nel latte era un piccolo prezzo da pagare per essersi liberato da una simile agonia. Le cose avevano cominciato ad andargli meglio proprio da quel giorno, di questo era sicuro: era come se quei denti, con i loro veleni e i loro ascessi, avessero impedito alla fortuna di assisterlo. Mise il cavallo al trotto, risucchiando il labbro superiore sulla gengiva. Si era fatto togliere anche qualche dente dellarcata inferiore, ma solo quelli grossi in fondo, gi marci. Aveva ancora quelli davanti e si era esercitato in un sorriso che scopriva solo quellordinata fila giallastra.
La vita era bella per un uomo con i denti sani, pens compiaciuto. Allung la mano dietro di s e batt qualche colpetto sulle borse della sella, soddisfatto nel sentirle piene. La vita era piacevole anche per un uomo che aveva avuto lidea di precedere lesercito nel Maine. De Roche era rimasto strabiliato dai risultati dei saccheggi nelle case dellAngi: a quanto pareva gli inglesi non avevano fatto altro che ammassare quattrini da avidi bottegai quali erano tutti quanti. De Roche aveva visto cavalieri arricchirsi in un solo giorno e i francesi avevano imparato presto che valeva la pena perquisire i carri diretti a nord. Le famiglie in genere si portavano via le cose di maggior valore e abbandonavano il resto: perch allora perdere tempo a demolire una casa quando i pi avveduti lavevano gi svuotata degli oggetti preziosi? Naturalmente i nobili offrivano una quota del loro bottino al re, ma proprio questo era il problema, perlomeno per quanto riguardava de Roche. I nobili potevano permetterselo, quella gente era gi ricca e sarebbe stata molto pi ricca una volta finito di appropriarsi delle fattorie e delle citt inglesi.
La sua espressione si fece cupa mentre rifletteva sulla sua propriet paragonandola alle loro. I suoi uomini potevano essere descritti quasi come cavalieri erranti, se non avessero portato i colori del suo casato. Appena un anno prima aveva considerato la possibilit di cacciarli via tutti prima di farsi soprannominare il barone errante. Rattristato dai ricordi, si succhi di nuovo il labbro. Un anno dopo laltro le fattorie appartenenti alla sua famiglia erano sparite una alla volta per ripianare i debiti, finch non gli era rimasto quasi niente. A quel punto aveva scoperto il gioco dazzardo, iniziato da un amico al quale gi da tempo era stata tagliata la gola. De Roche rivide davanti a s le carte colorate e dubit che nel Maine si trovasse qualcuno disposto a sfidarlo. S, aveva avuto anche una certa sfortuna, ma ora il denaro non gli mancava e conosceva i vari giochi di carte meglio della maggior parte di quelli che aveva incontrato. Bastava un piccolo cambiamento della fortuna e avrebbe potuto raddoppiare le ricchezze che i suoi uomini avevano conquistato per lui o addirittura triplicarle. Sorrise, scoprendo solo i denti inferiori. Avrebbe ricomprato il castello di suo padre e avrebbe buttato fuori il vecchio, capace solo di schernirlo, lo avrebbe scaraventato nella neve. E sarebbe stato solo il principio...
La strada percorsa dal piccolo gruppo non era pi sterrata, i cavalli calpestavano il selciato adesso, indizio sicuro che si stavano avvicinando a una zona abitata da gente ricca. De Roche lasci che la sua cavalcatura procedesse lentamente, riflettendo sullopportunit di rischiare lingresso in una citt. Aveva con s soltanto una dozzina di uomini, sufficienti per assaltare una fattoria solitaria o un paesino, ma in qualche caso le citt si potevano permettere di assoldare una milizia e de Roche non aveva nessun desiderio di affrontare un vero combattimento. Eppure non era un criminale ricercato, ma soltanto lavanguardia del vittorioso esercito francese: lo precedeva di una quarantina di miglia per evitare che i suoi connazionali si portassero via tutti i pezzi migliori. De Roche prese una decisione rapida: avrebbe dato unocchiata in giro per capire se i mercanti inglesi avessero reso la cosa troppo difficile per i suoi uomini.
Entriamo in citt! grid agli altri. Guardiamoci intorno e, se  tutto tranquillo, vediamo che cosa riusciamo a trovare. Se notiamo degli armigeri o una milizia, ci cercheremo una buona locanda per passarci la notte come qualsiasi normale viandante stanco del viaggio.
I suoi uomini erano certamente stanchi dopo un altro giorno a cavallo, ma si scambiavano ugualmente battute e ridevano tra loro, procedendo al trotto. Un po delloro e dellargento recuperato sarebbe arrivato nelle loro tasche e la notte prima avevano trovato una fattoria dove vivevano tre sorelle. De Roche si dette una grattatina a quel pensiero, augurandosi di non essersi preso di nuovo qualche parassita: detestava doversi far radere e bruciacchiare i peli delle parti intime. Naturalmente il primo ad accoppiarsi con le sorelle era stato lui, comera suo diritto, ma i suoi uomini avevano da raccontare aneddoti a non finire su quellincontro, e quelli pi piccanti lo fecero sogghignare. De Roche aveva voluto assolutamente dare fuoco alla fattoria prima di andarsene quella mattina. Testimoni lasciati in vita avrebbero potuto creargli qualche difficolt, mentre uno scheletro di costruzione annerito in pi non avrebbe certamente attirato lattenzione dellesercito che avanzava alle loro spalle. Ne avevano creati a sufficienza di quegli scheletri, solo Dio lo sapeva.
Vide Albert dirigere il cavallo verso di lui. Il vecchio era al servizio della famiglia de Roche da sempre, come custode e addestratore di cavalli, anche se de Roche ricordava qualche altro incarico speciale che suo padre gli aveva affidato. Albert non indossava larmatura, ma aveva un coltello lungo che era quasi una spada e, come suo padre prima di lui, de Roche lo trovava molto utile quando si trovava in una regione pericolosa.
Albert, che c?
Avevo una zia da queste parti quando ero piccolo. A qualche miglio da qui, verso ovest, c un castello con degli armigeri.
E allora? lo fulmin de Roche. Un servitore non doveva assolutamente mettere in discussione il coraggio del padrone davanti ai suoi uomini.
Chiedo scusa, signore. Ho solo pensato che avreste dovuto saperlo, potrebbe essere un po pi duro che con le fattorie e le donne.
De Roche fiss il vecchio: era un insulto il suo? Non poteva crederlo, ma Albert lo stava effettivamente guardando con gli occhi scintillanti.
Devo ricordarti che la nostra piccola escursione non  niente di diverso da quanto gli inglesi riceveranno dal nostro re e dal suo esercito? Avrebbero potuto partire, Albert, e in realt molti lo hanno gi fatto. Quelli che sono rimasti sono nellillegalit, tutti quanti, uomini, donne e bambini. No! Visto che si sono ribellati ai desideri del loro stesso re, non sono altro che traditori, Albert. Noi stiamo facendo la volont di Dio!
Mentre diceva queste cose, il piccolo drappello pass davanti a un contadino fermo a capo basso accanto al suo carretto carico di radici di pastinaca. Qualcuno dei suoi uomini si abbass per prenderne un paio. Il contadino parve incollerito, ma pens bene di non aprire bocca. Lira di de Roche fu placata da quellepisodio. Ricord che Albert non aveva voluto avere a che fare con le donne la sera prima e decise che quella del servo era stata effettivamente una critica.
Cavalca dietro agli altri, Albert. Non sono un bambino da minacciare col dito.
Albert scroll le spalle e tir le redini del cavallo per aspettare che tutti fossero passati. De Roche continu a cavalcare, ancora furioso per linsolenza di quelluomo. Ecco uno che non avrebbe avuto niente delle ricchezze del Maine, disse a se stesso. Una volta riuniti allesercito, giur, avrebbe lasciato indietro Albert, sarebbe stato costretto a mendicare se voleva mangiare. E poteva scaldarsi pensando a tutti gli anni di servizio nella sua famiglia.
Quando ebbero raggiunto la periferia della citt, il sole era gi basso sullorizzonte; la breve giornata invernale stava per cedere il posto a una lunga. A quel punto de Roche era stanco e sudato e lumore gli si risollev nel vedere linsegna dipinta di una locanda dondolare nella brezza. Insieme ai suoi uomini lasci i cavalli ai garzoni di stalla e fu la sorte a decidere chi avrebbe dovuto restare con le cavalcature mentre gli altri si facevano una bella dormita. De Roche li precedette allinterno, ordinando a voce alta cibo e vino. Non vide il figlio del proprietario uscire qualche minuto dopo per correre verso il centro della citt come se avesse il diavolo alle calcagna.
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12.
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Margherita si lasci sfuggire un respiro che non sapeva di aver trattenuto fino a quel momento. Due bambini, figli maschi di una famiglia nobile, la precedettero lungo la navata e uno di loro continu a girarsi mentre camminava tra due ali di folla a tempo con la musica dellorgano verso la porta del presbiterio. I due bambini erano vestiti di rosso e portavano legati intorno alle braccia rametti di rosmarino. Margherita ne avvertiva il profumo avanzando dietro di loro. Le pareva che tutti i presenti, in piedi, avessero in mano fiori secchi o spighe dorate conservate dopo il raccolto, che frusciavano mentre lei passava tra la gente che si voltava, sorrideva e bisbigliava commenti.
Giunti alla transenna di quercia traforata, i bambini e le damigelle si fermarono, cos che soltanto Iolanda la super insieme a lei, dandole una stretta al braccio prima di sedersi al suo posto. Margherita vide Enrico per la prima volta. Il sollievo la fece quasi vacillare. Perfino attraverso il velo riusciva a vedere che non era deforme e nemmeno sfregiato. Semmai era bello, con un viso ovale, occhi scuri e capelli neri che si arricciavano sulle orecchie. Portava una semplice corona doro e un abito di nozze quasi disadorno, una tunica rossa stretta in vita da una cintura e lunga fino al polpaccio, le gambe chiuse in calze di lana color crema. Sopra indossava un mantello con ricami dorati, trattenuto da un grosso fermaglio sulla spalla. Margherita vide che aveva una spada al fianco destro, dritta e lucente nel fodero dargento con decorazioni in oro. Il suo aspetto comunicava grande semplicit... Poi lo vide sorridere. Arross, accorgendosi di averlo fissato a lungo. Enrico si volt verso laltare e Margherita continu ad avanzare, costringendosi a camminare lentamente.
Le note dellorgano si fecero pi forti e il brusio della folla riprese mentre tutti tiravano il fiato e la porta aperta sui campi veniva richiusa alle loro spalle. Pochissimi tra i presenti potevano vedere laltare, ma tutti avevano assistito allarrivo della sposa e questo bastava a soddisfarli.
Dietro la transenna, a differenza della navata principale, nello spazio limitato del presbiterio erano state sistemate delle sedie e Margherita pass tra file di nobili e di dame in abiti sfarzosi. Sebbene facesse freddo una o due di queste si stavano sventolando, per abitudine, forse, o per usanza.
Quando ebbe raggiunto Enrico, Margherita tremava. Era pi alto di lei, not con soddisfazione. Tutti i timori che non era stata nemmeno capace di ammettere con se stessa furono spazzati via non appena lanziano abate cominci a parlare nel suo latino sonoro.
Quasi sobbalz quando Enrico si volt per sollevarle il velo, ripiegandoglielo sul capo, e, alzando lo sguardo su di lui che la fissava a sua volta, si rese conto allimprovviso che il giovane re non aveva mai visto il suo viso prima di quel momento. Il cuore le batt forte nel petto e il tremito si fece pi accentuato, sebbene Margherita avesse limpressione di emanare tanto calore da poter riscaldare tutta la chiesa. Il re sorrise di nuovo e Margherita sent emergere una parte nascosta di lei. Le lacrime le velarono gli occhi tanto da impedirle quasi di vedere.
La voce dellabate, un uomo severo  o perlomeno cos parve a Margherita  riemp la chiesa con la domanda di rito sugli eventuali impedimenti, precedenti fidanzamenti o consanguineit. Margherita osserv William che porgeva la dispensa papale legata da un nastro dorato. Labate prese con un inchino il documento, che peraltro aveva gi letto e, dopo avergli dato unocchiata per la forma, lo porse a uno dei suoi monaci: pur essendo gli sposi cugini, labate sapeva che non esisteva consanguineit tra loro.
Quando Enrico si inginocchi Margherita fece altrettanto, e cos anche quando il re si alz. Il latino della funzione fu una dolce cantilena ritmica che scorreva sopra e dentro di lei. Alzando gli occhi vide le luci colorate entrare da una vetrata istoriata e illuminare di un vivo rosso, verde, blu il pavimento accanto allaltare. Sgran gli occhi quando sent pronunciare il suo nome. Enrico si era voltato e, mentre lei lo guardava stupita, le prese la mano e parl con voce calda e insieme calma: Io prendo te, Margherita dAngi, come mia sposa secondo la dottrina della Santa Chiesa da questo giorno in poi, nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia, e prometto di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita finch morte non ci separi.
Quasi in preda al panico Margherita sent gli occhi dei lord e delle dame inglesi tutti fissi su di lei, che cercava affannosamente di ricordare le parole che avrebbe dovuto pronunciare. Enrico si chin a baciarle la mano.
Tocca a te ora, Margherita le bisbigli.
La tensione si allent in lei e le parole le salirono alle labbra: Io prendo te, Enrico dInghilterra, come mio sposo secondo la dottrina della Santa Chiesa da questo giorno in poi, nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia, per essere a te sottomessa e obbediente, e prometto di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita finch morte non ci separi. Le ultime parole le uscirono precipitosamente e una grande gioia la sommerse per essere riuscita ad arrivare in fondo senza sbagliare. Ud la risatina di William e perfino laustero abate non riusc a trattenere un sorriso.
Margherita rimase assolutamente immobile mentre lo sposo le prendeva la mano sinistra e le metteva allanulare un anello con un rubino. Di nuovo si sent stordita e di nuovo cerc di respirare profondamente negli stretti confini dellabito. Quando labate disse loro di prostrarsi, probabilmente sarebbe caduta se il braccio di Enrico non lavesse sostenuta. Un panno candido, posto sul capo di entrambi, le ricadde sulle spalle, isolando tutti e due, cos che per un momento le parve quasi di essere sola con il marito. Mentre la messa cominciava sent che Enrico si voltava verso di lei e, girandosi a sua volta, lo guard con aria interrogativa.
Sei bellissima le bisbigli lui. William mi ha detto che avrei dovuto dirtelo, ma  proprio vero.
Margherita fece per replicare, ma quando il giovane si sporse verso di lei e le prese unaltra volta la mano, si sorprese a piangere come reazione. Enrico la guard stupito e labate port a termine lultima parte della funzione sopra le loro teste chine.
Se decidiamo di farlo, non potremo tornare indietro disse Thomas sporgendosi verso il barone Strange. Non appena il re francese avr saputo che nel Maine si combatte, si precipiter qui infuriato. Non perderanno pi tempo con le fattorie e i vigneti, con gli assaggi dei vini e delle ragazze. La primavera sta arrivando e allora ci saranno spargimenti di sangue e distruzioni, e non finiranno finch non saremo tutti morti o non avremo dato una lezione ai suoi soldati. Mi avete capito, signor barone? Non baster ucciderne qualcuno e dileguarsi nei boschi come Robin Hood o qualche altro fuorilegge. Se attacchiamo stanotte, nessuno di noi torner a casa finch non sar tutto finito.
Thomas, non posso parlare cos agli uomini ribatt Strange, passandosi una mano sulla faccia con aria stanca. Non avranno pi nessuna speranza. Mi seguono perch vogliono suonarle ai francesi, forse tagliare qualche gola. Ma un esercito intero? La maggior parte di loro spera ancora che il nostro sovrano finisca per cedere, o perlomeno lord York. Credono ancora che i soldati inglesi verranno a salvarci. Se non dovesse essere cos, crolleranno e si daranno alla fuga.
Thomas Woodchurch scosse la testa con un sorriso beffardo: Non scapperanno, a meno che non vedano fuggire o forse morire uno di noi due. Conosco questi uomini, barone. Non sono pi forti dei francesi, non sono capaci di combattere pi a lungo di loro senza perdere slancio. Ma sanno uccidere, dal primo allultimo. A questi uomini piace ammazzare un uomo con una buona spada, in gruppo con i loro compagni. Disprezzano i codardi pi di tutto. E non scappano mai.
Un fischio sommesso interruppe la conversazione e Thomas si accontent di un ultimo sguardo significativo, poi si alz e attese nellombra. La luna era alta nel cielo e gli permetteva di vedere bene la strada davanti a lui.
Un cavaliere a capo scoperto, uscito barcollando dalla locanda con lelmo sotto il braccio, armeggiava con la mano libera tra le gambe. Altri due lo seguivano e Thomas cap che stavano cercando un posto per vuotare la vescica. Occorreva un certo tempo per togliere la protezione di metallo e Thomas ricordava bene lodore di urina durante una battaglia, quando i cavalieri spesso si vuotavano vescica e intestino dentro larmatura, lasciando ai loro scudieri il compito di ripulirla una volta terminato il combattimento.
Senza fretta Thomas piazz con cura una freccia sulla cocca del suo arco. Voleva fare in modo che uscissero tutti dalla locanda e la sua mente esaminava febbrilmente le varie possibilit di stanare i francesi; se si fossero potuti barricare allinterno, avrebbero potuto restarci comodamente per giorni, avendo da mangiare e da bere in abbondanza. Si volt di nuovo verso il barone, sospirando interiormente.
Li far uscire disse. Voi date il via allattacco al momento opportuno. Nessuno si muova e nessuno venga da me, qualsiasi cosa succeda. Capito? Passate parola. Oh, e dite ai vostri uomini di non colpirmi alla schiena.
Mentre il barone Strange scompariva nel buio, Thomas rimise la freccia nella faretra, appoggi larco contro un muro e si batt un colpetto sul fianco per accertarsi di avere il suo coltello da caccia. Con il cuore che gli batteva forte e rapido, usc allo scoperto nel chiaro di luna e si avvicin ai tre cavalieri francesi.
Uno di loro stava gi grugnendo sollevato mentre lurina scorreva impetuosa sulla strada. Gli altri risero del compagno e Thomas arriv a pochi passi di distanza da loro senza che se ne accorgessero. Il cavaliere pi vicino sobbalz imprecando, poi scoppi a ridere del proprio spavento, nel vedere che si trattava di un uomo solo.
Un altro contadino! Ma si moltiplicano come conigli da queste parti, ve lo dico io. Sparisci, monsieur, e non disturbare chi  pi importante di te.
Thomas not che il cavaliere era incerto sulle gambe. Con un balzo gli fu addosso e lo fece cadere provocando un gran rumore.
Francesi bastardi! grid. Tornatevene a casa vostra!
Uno degli altri due lo stava fissando a bocca aperta, stupefatto, e Thomas si lanci verso di lui e gli sferr un calcio potente sulla gamba, facendolo crollare a terra; luomo si agit furiosamente nel tentativo di rimettersi in piedi.
Stasera hai fatto un grosso sbaglio, figliolo disse il terzo cavaliere, che sembrava leggermente pi sicuro sulle gambe degli altri. Thomas arretr nel vederlo sguainare la spada.
Eh? Credi di poter aggredire un uomo donore senza affrontare le conseguenze?
Il cavaliere fece un passo avanti.
Aiuto! grid Thomas, passando poi al francese in un lampo di ispirazione: Aidez-moi!.
Il cavaliere men un fendente, ma Thomas si tenne fuori portata, spostandosi rapidamente. Sentiva luomo ansimare, effetto di una serata di bisbocce nella taverna. Se le cose fossero peggiorate, pens Thomas, se la sarebbe data a gambe.
Il primo dei tre francesi che aveva atterrato si stava rialzando rumorosamente quando la porta della locanda si spalanc con fracasso e alcuni uomini armati uscirono con le spade sguainate, trovandosi davanti a un contadino che saltellava intorno a un loro compagno sempre pi frustrato. Si sentirono risate e qualcuno grid: Non ce la fai con quel diavolo, Pierre? Prova con un affondo, amico! Sfracassagli il fegato!.
Il cavaliere in questione non reag, concentrato comera nel tentativo di uccidere il contadino che lo aveva fatto infuriare.
Thomas stava cominciando a sudare. Vide un altro dei primi tre francesi estrarre un pugnale affilato e cercare di arrivargli alle spalle, per attaccarlo o per tenerlo fermo in modo che Pierre potesse trapassarlo con la lama pi grande. Riusciva a sentirlo ridacchiare tra s, troppo sbronzo per stare in piedi eppure pi vicino a ogni passo.
Ud Strange gridare un comando e si gett a terra.
 caduto! ud qualcuno gridare giubilante in francese.  caduto? Pierre?
La voce si spezz e laria si riemp di sibili, un suono frusciante, denso, mentre i cavalieri cadevano scagliati allindietro dalle frecce che li colpivano. Ruggivano, gridavano, ma le frecce continuavano a investirli, penetrando nelle armature e nelle cotte di maglia, il sangue che usciva a spruzzi.
Alzando la testa, Thomas vide il francese che lo inseguiva fissare stupefatto due aste piumate fuoriuscirgli dalla clavicola e da una coscia. Luomo grid terrorizzato e cerc di girare la testa verso i suoi invisibili assalitori. Alle sue spalle Thomas si rialz mentre luomo si voltava barcollando e trascinando la gamba ferita. Scuro in volto, Thomas sfoder il coltello, gli si avvicin e afferr saldamente lelmo del cavaliere, che si contorse in uno spasimo, preso dal panico, scoprendo le fessure della gorgiera di metallo che gli proteggeva la gola. Usando il pugnale pesante a mo di martello, Thomas labbatt con tutta la forza del suo braccio da arciere, sfondando il metallo pi leggero e incidendolo profondamente prima di affondarvi la lama. Il cavaliere si irrigid, poi arriv un rantolo soffocato: Thomas si ritrasse e lo lasci cadere. La maggior parte dei francesi era a terra, anche se qualcuno dei feriti si era raccolto intorno a quello che doveva essere il loro capo. De Roche guardava terrorizzato le dozzine di uomini in abiti scuri e armati di lunghi archi sbucare dalle vie laterali, calarsi dai tetti a mo di ragni e avvicinarsi silenziosamente.
Il locandiere, che si era affacciato sulla porta, si fece il segno della croce davanti a quello spettacolo di morte. Con un gesto imperioso Thomas gli ordin di rientrare, e luomo si affrett a eseguire, svanendo nel calore accogliente e festoso della taverna.
Monsieur! grid de Roche. Posso essere riscattato! Non volete del denaro?
Non mi manca replic Thomas.
De Roche si guard intorno: era circondato insieme ad altri quattro francesi malconci.
Vi rendete conto che il re di Francia  a poche miglia da qui, monsieur? Il re e io siamo come fratelli. Risparmiatemi e non ci saranno rappresaglie, non per questa citt.
 una promessa? Sul vostro onore? gli domand Thomas.
S, sul mio onore! Lo giuro!
E il resto del Maine? Lascerete in pace tutto il territorio? Il re ritirer i suoi uomini?
De Roche esit. Avrebbe voluto rispondere di s, ma sarebbe stata una menzogna cos palese che non pot farlo. La sua voce perse laccento di disperazione: Monsieur, se fossi in grado di ottenere una cosa simile, lo farei, ma non  possibile.
Molto bene. Dio sia con voi, milord.
Thomas borbott un comando agli arcieri che lo circondavano, sebbene il barone francese gridasse alzando le mani in segno di resa. Una delle molte frecce gli si conficc nel palmo.
Controllate i caduti ordin Thomas sentendosi vecchio e stanco. Tagliate la gola a tutti. Dobbiamo essere sicuri, non possono esserci testimoni.
Gli uomini si dedicarono al loro compito come se si trattasse di maiali o di oche. Uno o due cavalieri scalciarono mentre gli inglesi li tenevano fermi, ma non dur a lungo.
Rowan torn da suo padre, stringendo larco lungo, pallidissimo nel chiaro di luna. Thomas gli batt la mano sulla spalla.
S,  un brutto lavoro gli disse.
Rowan si gir verso la strada coperta di cadaveri.
Gi. Si arrabbieranno quando si diffonder la notizia osserv Rowan.
Bene. Voglio che si arrabbino. Voglio che siano cos furiosi da attaccarci come hanno fatto ad Azincourt. Ero solo un ragazzo allora, Rowan, quasi troppo piccolo per portare i barilotti dacqua al vecchio sir Hew. Per mi ricordo tutto.  stato allora che ho cominciato a tirare con larco e non ho mai smesso di addestrarmi.
Margherita si era sentita semplicemente sopraffatta da Londra, era troppo per lei. Aveva cavalcato con il suo sposo dallabbazia di Titchfield fino a Blackheath, dove aveva visto il Tamigi per la prima volta; e proprio in quel momento aveva visto anche il primo cadavere gonfio galleggiare sullacqua. Il tempo, pur molto freddo, era stato clemente con il corteo reale, regalando una giornata limpida e un cielo pulito e azzurro. Il podest di Londra e i suoi consiglieri, con la veste blu e i cappucci rossi, li avevano incontrati l. Si avvertiva unaria di festa mentre Margherita veniva condotta per mano fino a una grande lettiga a ruote tirata da cavalli coperti con gualdrappe di raso bianco. Da quel momento in poi si era lasciata condurre dove volevano gli altri, ma non appena le era possibile guardava il marito che le cavalcava al fianco. Il corteo aveva intasato la strada fino a fermarsi l dove un unico ponte colossale attraversava il fiume, unendo la capitale alle contee meridionali e alla costa. Margherita cerc di non restare a bocca aperta come una ragazza di campagna, ma il Ponte di Londra era incredibile, quasi una citt esso stesso, alta sul fiume grazie ad archi di mattoni pitturati di bianco. La lettiga pass davanti a dozzine di botteghe e di case costruite sul ponte, dove si trovavano perfino latrine pubbliche; Margherita arross nellintravederle attraverso le assi sospese sullacqua. La lettiga avanz, rivelando meraviglie su meraviglie, per fermarsi poi al centro del ponte. Edifici alti tre piani si stringevano ai due lati, ma in un piccolo spazio libero era stato allestito un palcoscenico e il suolo sudicio era stato coperto da stuoie pulite. Due donne la stavano aspettando l, pitturate e vestite da dee greche, e Margherita le fiss stupefatta mentre si avvicinavano a lei per metterle ghirlande di fiori intorno al collo.
Una di loro cominci a declamare versi sopra al chiasso della folla e Margherita credette di capire che fossero in lode della pace prima che la lettiga si muovesse a uno schiocco di frusta e la scena si allontanasse dietro di lei. Si gir allungando il collo alla ricerca di Iolanda, che cavalcava allamazzone a fianco del marito, Frederick. I loro sguardi si incrociarono e tutte e due dovettero sforzarsi per non ridere, esaltate da tante meraviglie.
Gli armigeri del podest marciarono con loro lungo le strade di Londra affollate fino allinverosimile: sembrava che tutta la citt si fosse fermata per vederla passare. Certamente non era possibile che vi fossero altri uomini e donne oltre a quelli che vedeva l, una folla di gente che si spingeva, si urtava, saliva sugli edifici e sedeva sulle spalle degli amici per poter intravedere Margherita dInghilterra. Le sembrava di sentire sulla pelle il clamore dei loro applausi e le dolevano le orecchie.
Non mangiava da ore, un piccolo particolare che era stato dimenticato nella vasta organizzazione del suo percorso attraverso la capitale. Le strade maleodoranti le avevano in parte tolto lappetito, ma al momento di raggiungere Westminster Abbey si sentiva quasi svenire per la fame. I cavalli della sua lettiga furono lasciati riposare ed Enrico in persona le porse la mano per guidarla allinterno della cattedrale.
Era strano il calore di quella mano sulla sua. Non era stata sicura di che cosa avrebbe dovuto aspettarsi dopo il matrimonio a Titchfield, ma nei giorni successivi non era mai stata lasciata sola con il giovane re. In particolare William e lord Somerset erano parsi decisi ad allontanarlo in tutta fretta da lei in qualsiasi occasione. Di notte dormiva sola e quando si era informata su dove fosse il re, quando aveva preteso di saperlo, i servitori imbarazzati le avevano risposto che era andato a cavallo fino alla cappella pi vicina per trascorrere la notte in preghiera. Stava cominciando a domandarsi se non fosse vero quanto suo padre diceva degli inglesi, ovvero che non erano molte le donne francesi che rimanevano vergini unintera settimana dopo le nozze. Margherita strinse forte la mano di Enrico che si gir a guardarla, negli occhi solo felicit mentre la guidava sulle bianche pietre che conducevano alla pi antica abbazia dInghilterra.
Margherita represse unesclamazione di stupore davanti allinterno ancora pi grandioso di quello della cattedrale di Tours, con un soffitto a volta che sinnalzava verso lalto in nervature di pietra. Nellaria fredda volteggiavano i passeri e lei fu certa di avvertire la presenza di Dio nel vasto spazio aperto.
Per tutta la lunghezza dellantica chiesa si allineavano banchi di legno gremiti di gente, cos tanta che la giovane regina si sent vacillare ed Enrico dovette sostenerla mettendole un braccio intorno alla vita.
Ci siamo quasi le disse sorridendo.
Numerosi vescovi la precedevano portando i loro pastorali dorati e Margherita si lasci guidare fino ai due troni gemelli; l si prostr con Enrico davanti allaltare e, ricevuta la benedizione, sedettero entrambi di fronte a migliaia di volti sconosciuti sui quali Margherita fece scorrere lo sguardo, per fermarsi su quello compiaciuto e altezzoso di suo padre, che sedeva in prima fila. A quel punto la giornata perse un po del suo smalto, anche se la ragazza si sforz di salutare con un cenno il lumacone. Si rendeva conto che un padre non poteva non desiderare di assistere allincoronazione della figlia, ma il suo non era stato presente alle nozze, n si era preso la briga di farle sapere che avrebbe attraversato la Manica, interrompendo i suoi viaggi.
Tra i presenti cera chi mangiava e beveva, godendosi latmosfera festiva, e lo stomaco di Margherita gorgogli alla vista di un pollo arrosto che veniva passato lungo una fila. Le venne messo sulle spalle un magnifico mantello bianco e oro e larcivescovo dette inizio alla cerimonia in latino.
Le parve che passasse uneternit mentre stava seduta cercando di rimanere immobile. Non aveva nessuna formula da ricordare come moglie e regina, la sicurezza del regno non era una sua responsabilit, disse a se stessa, mentre larcivescovo continuava a pronunciare parole latine. Margherita avvert il peso della corona che le veniva posta sul capo e istintivamente alz una mano e tocc il metallo gelido nellistante in cui nella chiesa risuonarono assordanti applausi e acclamazioni. Si morse un labbro, sentendosi mancare, ma riusc a non svenire. Era la regina dInghilterra, ormai, ed Enrico le porse il braccio per guidarla lungo la navata.
Sono cos felice! le disse nel frastuono di voci e battimani. Avevamo bisogno di un trattato di pace, Margherita: io non posso trascorrere tutte le notti in preghiera, ogni tanto devo dormire e senza un trattato non osavo farlo. Ora che tu sei regina, posso smettere di vegliare.
Perplessa, Margherita lanci uno sguardo al marito che la guardava sorridendo e si limit a un cenno del capo, continuando a camminare verso il sole di Londra per farsi vedere dai sudditi.
I rami degli alberi dove spuntavano gi le gemme si agitavano scossi da raffiche gelide come in pieno inverno. Thomas agognava a giorni pi caldi, pur sapendo che questi avrebbero portato i francesi nel Maine. Era passato un mese da quando lui e i suoi uomini avevano sterminato i cavalieri francesi e il loro barone. Perfino Strange era stato costretto ad ammettere che quel primo assaggio di vendetta aveva moltiplicato i reclutamenti: quellunica azione aveva fatto affluire nel loro gruppo uomini gi pronti a lasciare la Francia. Si erano raccolti intorno alla loro piccola truppa, raddoppiandone la forza.
Thomas guard di sottecchi il figlio, sdraiato sul ventre tra i ginestroni, provando un moto di orgoglio per luomo che Rowan era diventato. Subito dopo, per, quel sentimento svan. Non voleva vedere morto il suo ragazzo, ma non poteva farlo partire, non per il momento. Erano in troppi a cercare in Thomas la speranza e la fiducia per proseguire in ci che avevano intrapreso: se avesse messo Rowan al sicuro in Inghilterra con sua madre e le sorelle, sapeva bene come avrebbero interpretato la cosa. Almeno una met di quegli uomini se ne sarebbe andata via, preferendo salvare la propria vita.
Vide un momento in lontananza e si tir su a sedere, sapendo che la sua testa sarebbe stata pressoch invisibile a chi stava sopraggiungendo, chiunque fosse. Vide uomini a cavallo che avevano messo le loro cavalcature al passo per non lasciare indietro i compagni che arrancavano al loro fianco.
Rowan, li vedi? Oggi Dio ci sorride, bada a quel che ti dico. Che io sia dannato se non ci sorride davvero.
Rowan ridacchi sommessamente, restando nascosto nel verde scuro dei cespugli, e osserv con il padre il gruppo che avanzava lentamente sulla strada; una quarantina di cavalieri, ma a interessare maggiormente Thomas furono gli uomini a piedi, perch erano proprio quelli che era venuto a cercare e che portavano tutti archi simili al suo. Due volte pi numerosi degli uomini a cavallo ai quali si accompagnavano, per quel che riguardava Thomas quegli arcieri valevano tanto oro quanto pesavano.
Quando il gruppo fu a qualche centinaio di iarde di distanza, si alz e rimase fermo in piedi ad aspettarli, accertandosi che il suo arco fosse visibile, ma con la corda allentata, ben sapendo che quegli uomini erano molto sospettosi e temevano certamente unimboscata cos addentro nel Maine. Not il fremito che percorse il gruppo non appena avvistati i due sconosciuti sul ciglio della strada e non gli fu difficile individuare chi fosse al comando. Aveva lasciato indietro il barone Strange, ma una parte di lui desiderava che fosse l, perch i nobili avevano modi e comportamenti simili e quello che si stava avvicinando avrebbe certamente diffidato di lui.
Rowan, se  una trappola, sussurr tu dovrai scappare come una lepre tra i cespugli. Capito?
Capito conferm Rowan.
Bravo. Rimani qui, e scappa se dovessero prendermi.
Thomas si avvi a grandi passi verso il gruppo di uomini armati che si erano fermati quando lo avevano visto. Sentiva su di s la pressione di pi di cento uomini che lo fissavano, ma li ignor completamente, concentrandosi unicamente su chi li comandava.
Woodchurch? chiam il cavaliere quando Thomas era a venti passi da lui.
Sono io gli rispose Thomas.
Il cavaliere parve sollevato: Barone Highbury. Questi sono i miei uomini. Mi  stato detto che avreste organizzato una piccola battuta di caccia, se vi avessi incontrato qui.
Siete stato informato bene, milord.
Thomas raggiunse il cavaliere e strinse con vigore la mano che gli veniva porta, chiusa in un guanto. Highbury aveva una gran barba nera che finiva con un taglio netto, larga come la lama di una pala.
Il duca di York ha insistito molto sul fatto che non devono esserci incursioni private nel Maine, mastro Woodchurch. I miei uomini e io non siamo qui, non so se mi sono spiegato. Per, se stiamo cacciando il cervo e per caso ci imbattiamo in qualche stupratore e assassino francese, non posso rispondere della condotta dei miei uomini, non in certe circostanze.
Dietro il sorriso di quelluomo cera molta rabbia e Thomas si domand se anche lui avesse una famiglia o degli amici che avevano sofferto. Annu, accettando le regole.
Venite da lontano, milord?
Highbury sbuff.
Nelle ultime settimane ero in Normandia, ma prima la mia famiglia aveva una piccola propriet di campagna nellAngi. Spero di poterla rivedere un giorno.
Questo non potrei dirvelo, milord, ma nel Maine la caccia  molto buona, questo posso assicurarvelo.
Allora per il momento dovr bastare, no? Fateci strada, Woodchurch. Presumo che abbiate un accampamento. I miei uomini hanno bisogno di riposare.
Thomas rise, quelluomo gli era istintivamente simpatico.
Ce lho, milord. Lasciate che ve lo mostri.
Si incammin quasi di corsa a fianco degli arcieri inglesi, notando che correvano senza nessuna traccia di stanchezza. Rowan gli venne vicino e Thomas lo present agli uomini intorno a lui, pi interessati allarco che portava che al ragazzo stesso, cosa che fece sogghignare Thomas, divertito.
Potete cimentarvi contro mio figlio sul campo di tiro, ragazzi. Punto un noble doro su di lui.
La prospettiva rallegr i burberi arcieri che trottavano accanto a loro.
Vi piace scommettere, eh? grid Highbury alle loro spalle. Io scommetto due noble sui miei uomini.
Thomas si tocc la fronte in segno di assenso. La giornata era cominciata bene e sarebbe finita ancora meglio. Cerc di dimenticare lesercito francese in marcia attraverso i campi e le vallate del Maine.
...
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...
13.
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Lelemento sorpresa era una strana cosa, pens Thomas: lo sentiva pesante come un sacchetto di monete, preziose ma spendibili soltanto una volta. In passato aveva gi visto le armate francesi, niente di simile, per, a quei ranghi perfetti in marcia su una strada principale del Maine meridionale. Quelle che aveva potuto osservare in giovent erano bande di straccioni morti di fame e malvestiti. Nellaria immobile si udivano chiaramente i canti dei soldati, un suono che gli fece scuotere la testa irritato e profondamente offeso.
Gli inglesi reclutavano i loro soldati nei quartieri pi poveri di citt come Newcastle, York, Liverpool e Londra, nelle miniere e nelle campagne o tra gli apprendisti che avevano lasciato i loro padroni e non sapevano pi dove andare. Egli stesso era stato uno di quei volontari, ma erano molto numerosi anche gli ubriaconi che non riuscivano a opporre resistenza ai reclutatori che giravano per i villaggi e li stordivano con un colpo in testa. Non importava come avvenisse la cosa, una volta reclutati non cera pi niente da fare, qualunque progetto si avesse per la propria vita. Non tutti si adeguavano, ma le punizioni erano terribili per chi cercava di scappare; e anche se qualcuno riusciva a fuggire in una notte senza luna, i suoi parenti lo denunciavano per riscuotere la ricompensa offerta a chi faceva catturare un disertore.
I pensieri di Thomas si fecero cupi ricordando i primi mesi di addestramento. Si era arruolato volontario dopo aver dato al padre le legnate che si meritava da lungo tempo: entrare nellesercito o rischiare di essere portato davanti a un magistrato non appena il vecchio farabutto si fosse svegliato senza i denti davanti, non esistevano alternative. A tanti anni di distanza Thomas rimpiangeva soltanto di non averlo ammazzato. Suo padre era morto, ormai, senza lasciargli nientaltro che il suo temperamento violento, fatto di una rabbia latente sempre pronta ad affiorare.
Aveva conosciuto Derry Brewer proprio il primo giorno, era tra i quattrocento giovani che venivano addestrati a marciare a tempo. Durante tutto quel mese non avevano mai visto unarma, si era trattato unicamente di esercizi per ottenere una buona forma fisica: Derry era stato capace di batterli tutti nella corsa e alla fine di gettare a terra un compagno prendendolo a pugni. Thomas scosse la testa, disturbato da ricordi che gli facevano male: sebbene un tempo fossero stati molto amici, era stato Derry a dar via la terra di Woodchurch, era lui il responsabile del patto diabolico sullAngi e sul Maine. Comunque fossero andate le cose, a partire da quel momento non cera pi amicizia tra loro.
Thomas guard i suoi uomini in attesa al limitare del bosco. Aveva riso degli abiti di lana verde che avevano indossato, aveva detto che non avevano certo aiutato il vecchio Rob Hood. Per ottenere quel colore denso i suoi uomini avevano dovuto trascurare le esercitazioni con larco, ma ora Thomas doveva riconoscere che Strange aveva avuto ragione: anche sapendo che erano l, era maledettamente difficile vedere gli arcieri nascosti tra la vegetazione. Thomas cerc di individuare Rowan tra loro. Non aveva mai notato nel figlio alcuna traccia della violenza paterna, forse era stato per via del latte di sua madre che lo aveva nutrito, contrariamente allaceto e agli sputi che erano stati il cibo quotidiano di suo padre; o forse quel tratto sarebbe affiorato in battaglia, come era successo a lui, unaltra cosa che aveva avuto in comune con Derry: tutti e due avevano una rabbia interiore che la violenza faceva esplodere. Non importava quanto forte colpissero per sfogarsi, la rabbia era sempre l in agguato, chiusa in una rossa stanza segreta dalla quale cercava di evadere graffiando la porta con gli artigli. Bastava solo risvegliarla.
Lentamente Thomas riport lo sguardo sui ranghi degli armigeri che avanzavano lungo la strada come se si stessero recando a una celebrazione o alla festa di un santo. I francesi, che non si erano fatti precedere dai perlustratori, erano vestiti con caldi indumenti aderenti e portavano picche e spade di buona fattura. Vide anche una squadra di balestrieri che camminavano senza fretta con le balestre non caricate e appoggiate sulle spalle. Thomas strinse i denti, disgustato da tutti loro.
Pi in lontananza si distingueva il corteo reale che avanzava al trotto su bei cavalli grigi dalle teste coperte da sopraccapi rossi o blu. Era ormai primavera e lAngi si allontanava alle loro spalle. Ognuno di quegli uomini aveva trascorso mesi a ubriacarsi, rammollendosi col vino rubato: Thomas mostr loro i denti, anche se sapeva che non potevano vederlo. Le sue due dozzine di frecce erano pronte. Aveva speso parte del denaro guadagnato con la vendita della lana per farne approntare la maggiore quantit possibile durante il lungo inverno. Una cosa era certa: i suoi uomini non avrebbero potuto recuperarle dopo luso.
Per un momento riflett sulla possibilit di lasciar avvicinare il re di Francia prima di attaccare: la loro causa non poteva che essere avvantaggiata da una freccia che avesse infilzato la gola reale. La notizia si sarebbe diffusa in tutta la Francia come il suono di una campana, informando i francesi che il Maine avrebbe combattuto. La scorta reale, per, poteva permettersi gorgiere di metallo pesante e molti di quei cavalieri sotto larmatura indossavano pi strati di cuoio e di imbottiture. Il peso era maggiore, ma erano uomini robusti e possenti, in grado di sostenerlo combattendo.
Thomas esit, sentendo tutta la responsabilit del comando e consapevole una volta di pi del vantaggio della sorpresa. Una volta esaurito, lui e i suoi uomini si sarebbero trovati di fronte a un esercito infuriato, strappato ai propri agi e comodit, un esercito con centinaia di cavalieri che li avrebbero inseguiti come volpi per boschi e campi. Aveva gi assistito a una cosa del genere e conosceva lamara realt dello spettacolo offerto da arcieri sorpresi in un terreno scoperto, impossibilitati a difendersi e destinati a essere fatti a pezzi. Non poteva permettere che ci accadesse a Rowan, Strange o Highbury o agli altri che dipendevano da lui. Thomas non ricordava nemmeno quando era diventato il capo di quelle truppe cos eterogenee, ma perfino Highbury lo riconosceva come tale, specialmente dopo essere arrivato quasi alle mani con Strange durante una discussione sui rispettivi antenati.
Thomas sorrise. Era stata una bella serata quella, con gli uomini che cantavano e ridevano intorno a un bel fal acceso in una radura della foresta. Forse anche Robin Hood aveva conosciuto sere come quella.
Prese una decisione: dovevano cercare di colpire re Carlo. Esisteva la possibilit che un tiro fortunato mettesse fine a tutto in un attimo e lui non poteva lasciarsi sfuggire quelloccasione. A meno di duecento iarde di distanza, lesercito francese continuava ad avanzare lentamente tra i cespugli bassi del terreno incolto, avvicinandosi al limitare della vasta foresta. Nella battaglia di Azincourt lInghilterra aveva schierato seimila uomini capaci di colpire un bersaglio grande come la testa di un uomo a quella stessa distanza e di ripetere i tiri dieci o dodici volte al minuto. Ogni giorno Thomas aveva fatto esercitare gli arcieri di Highbury e i suoi veterani finch il loro braccio destro non fosse stato muscoloso al punto da spaccare due noci tenute nel cavo del gomito.
Si rialz lentamente tra le chiazze di luce e ombra della vegetazione e trasse lunghi e profondi respiri. Lungo un quarto di miglio gli arcieri si alzarono a loro volta, tamburellando nervosamente con le dita sugli archi e sulle aste delle frecce per scaramanzia. Thomas si port il corno da caccia alle labbra ed emise un suono aspro, poi lasci ricadere lo strumento, che rimase appeso alla cinghia a tracolla, e prese di mira il primo bersaglio.
Nelludire il suono del corno i soldati francesi pi vicini si guardarono intorno sorpresi e Thomas punt larma contro un cavaliere che stava cavalcando lungo la fila di picchieri per vedere che cosa stesse succedendo. Qualcuno indic gli alberi e il cavaliere fece voltare la sua cavalcatura, sollevandosi la visiera e scrutando la vegetazione.
Thomas non era analfabeta, ma non poteva leggere, perch da vicino la vista gli si confondeva, mentre da lontano ci vedeva molto bene, da vero arciere: si accorse subito, infatti, del movimento brusco del cavaliere.
Fattore sorpresa bisbigli. Scocc una freccia che centr il cavaliere in pieno viso proprio mentre si apprestava a dare lallarme, sbalzandolo da cavallo e facendolo cadere allindietro sui picchieri che gli stavano intorno.
Lungo tutta la linea le frecce sibilarono sbucando dalla vegetazione, ancora e ancora, in sincronia. Per Thomas era naturale come il respiro e per questo aveva addestrato intensamente i suoi uomini. Gli arcieri afferravano e liberavano le frecce infilzate nella terra nera, le incoccavano e tendevano larco con facilit. Thomas amava lo schiocco della freccia scagliata. Lungo un quarto di miglio duecento uomini scoccarono ripetutamente le loro frecce contro i fitti ranghi dei soldati.
I francesi si ammassavano gli uni sugli altri in preda al panico, urlavano impotenti sotto la grandine di frecce, si gettavano a terra o cadevano feriti a centinaia. Thomas lanci un grido di sfida quando vide alcuni uomini della scorta reale annaspare, colpiti anchessi.
Per proteggere il re i cavalieri intorno a lui alzarono i loro scudi, che furono investiti e quasi sfondati dai dardi. Si udirono dei comandi e al suono dei corni riecheggiante nella vallata pi di un migliaio di uomini part alla carica. Thomas vide i cavalieri e gli armigeri a cavallo spronare gli animali e sguainare la spada, lanciandosi al galoppo in direzione della striscia che era stata strappata via dalle loro file, lo squarcio insanguinato che sembrava prodotto dal piede di un gigante.
Thomas sped tre delle sue preziose quadrelle verso re Carlo, prima di tornare a concentrarsi sugli uomini che aveva di fronte. La distruzione prodotta era ancora maggiore di quanto avesse pensato, ma questo significava anche un minor numero di uomini da colpire e in effetti si rese conto che dozzine di frecce stavano mancando completamente il bersaglio.
Mirate ai cavalieri e ai cavalli! ordin ai suoi uomini. Vide un centinaio di arcieri girarsi quasi contemporaneamente, cercando gli stessi bersagli. Pi di un cavaliere lanciato al galoppo venne colpito da una dozzina di frecce e mor ancor prima di aver toccato il terreno. Thomas imprec vedendo il re ondeggiare sulla sella, vivo, anche se i nobili intorno a lui avevano le armature rosse di sangue mentre facevano indietreggiare il loro sovrano attraverso la calca di uomini a cavallo. Gli arcieri continuavano a tendere il loro arco e a tirare, finch, abbassando la mano per prendere una freccia, non incontrarono che laria.
Come faceva sempre, Thomas controll la sua faretra, pur sapendo che era vuota: ventiquattro frecce erano state scoccate in quelli che erano parsi pochi istanti. Larmata francese aveva laspetto di un alveare rovesciato, ma ora, mentre la tempesta di frecce si andava attenuando, i ranghi cominciavano a riformarsi.
Era tempo di fuggire. Thomas, che aveva contemplato soddisfatto quel caos per fissarsi la scena nella memoria, si rese conto che era venuto il momento di ritirarsi e distolse lattenzione dal nemico, dopo che un ultimo sguardo gli aveva confermato che il re di Francia era ancora vivo e veniva condotto in salvo dai suoi. Thomas scopr di essere senza fiato e dovette sforzarsi per trarre un respiro sufficiente a suonare il corno.
Al segnale, la linea degli arcieri si ruppe allistante e tutti volsero la schiena ai francesi e corsero veloci tra gli alberi. Alle loro spalle altri corni suonarono e una volta di pi Thomas conobbe il terrore mortale della preda inseguita.
Affannato, respirando rumorosamente, si lanci tra i cespugli, gir intorno agli alberi, facendosi male a una spalla mentre cercava di passare sotto un ramo basso, cadendo e rialzandosi subito per rimettersi a correre al massimo della velocit. Gli giunse lo sbuffare dei cavalli che calpestavano il terreno: i cavalieri avevano raggiunto il limitare della foresta e vi si stavano addentrando.
Sulla sinistra vide uno dei suoi cadere e un cavaliere francese sbucato allimprovviso puntare la lancia contro il dorso delluomo, che nel frattempo si era rialzato. Thomas ritrov un nuovo slancio, spaventato nel constatare quanto si fossero riorganizzati in fretta i francesi. Sper ardentemente che si trattasse di un solo cavaliere che avesse sopravanzato gli altri, altrimenti, se tutti fossero stati veloci come lui, avrebbe perso met dei suoi uomini prima di aver raggiunto i prati al di l della foresta.
Ud dietro di s, molto vicino, rumore di zoccoli e tintinnio di finimenti e si scans istintivamente mentre gli giungevano le imprecazioni del cavaliere che aveva mancato il colpo. La punta della lancia si conficc nel terreno, ma il francese non fu tanto sciocco da tenerla stretta. Thomas non os guardarsi indietro, sebbene avesse sentito sguainare una spada sopra il rumore dei suoi passi veloci. Si acquatt, aspettando il colpo e rendendosi conto che la foresta si era andata diradando davanti a lui: aveva percorso mezzo miglio correndo come mai in vita sua.
Thomas si lanci nel sole primaverile e, trovandosi davanti a una linea di arcieri con larma puntata nella sua direzione, si gett a terra mentre le frecce sibilavano sopra la sua testa. Ud il nitrito di un cavallo ferito e, mentre giaceva ansimante, per la prima volta si volt indietro: il suo inseguitore era volato gi dalla sella quando il cavallo era crollato con i polmoni perforati.
Thomas si costrinse a rialzarsi e, rosso in viso e senza fiato, si trascin fino allo schieramento degli arcieri che avevano gi predisposto una seconda serie di faretre piene. Ringrazi Dio che quei giovani fossero stati pi veloci di lui su quel terreno difficile. Il cavaliere caduto si stava rialzando quando Thomas scocc una nuova freccia e trafisse la gola delluomo.
Il prato era pi ampio che profondo, una striscia scoperta di felci e di cespugli spinosi, con qualche quercia intorno a uno stagno, un luogo adatto come punto di ritrovo, che i suoi uomini conoscevano perch da ragazzi venivano l a giocare e a pescare i tritoni nello stagno.
Thomas cerc Rowan lungo la linea di arcieri e respir di sollievo nel vederlo l insieme agli altri. Avevano perso qualche compagno nella folle fuga tra gli alberi della foresta, ma prima che Thomas potesse chiamare il figlio, dal folto della vegetazione irruppero sul prato soleggiato i cavalieri francesi in un turbinare di foglie e di rami spezzati.
Morirono altrettanto rapidamente non appena usciti allo scoperto, martellati da una grandine di frecce. Tra loro si muovevano barcollando gli ultimi arcieri di Thomas, qualcuno di loro ferito a morte; uno o due di questi finirono per essere uccisi dagli amici che miravano a tutto ci che si muoveva.
Thomas aspett, cercando di controllare il cuore che batteva allimpazzata. Dal folto della foresta gli giungevano suoni di corno e schianti di rami, ma il numero di cavalieri che uscivano sul prato and diminuendo e alla fine non si vide pi nessuno. Fattore sorpresa. Ormai lo aveva sfruttato al massimo. I francesi sapevano che gli inglesi del Maine avrebbero combattuto. Imprec tra s al pensiero che il re di Francia fosse ancora vivo, quando sarebbe bastata una freccia al posto giusto per farli vincere in un solo giorno, e permettere a lui di salvare la sua fattoria e la sua famiglia.
Aspett, ma non comparve nessun cavaliere e Thomas, allungando la mano per prendere il corno, scopr che non cera pi: solo una vescica dolorosa sul collo mostrava dove era stata la cinghia di pelle. Non ricordava che gli fosse stata strappata via, ma non pot che massaggiarsi la parte dolente e arrossata prima di portarsi le dita alle labbra ed emettere un fischio acuto.
Via! grid, accompagnando la parola con un gesto del braccio destro indolenzito.
Tutti si voltarono immediatamente, sparendo di corsa tra gli alberi oltre il prato. Thomas vide un paio di arcieri trasportare un compagno, mentre altri dovettero essere lasciati a sanguinare e a urlare invano. Chiuse le orecchie a quelle voci che gridavano alle sue spalle.
A Margherita piaceva la Torre di Londra. Non era solo perch faceva sembrare il castello di Saumur, al confronto, una stamberga di carbonai. La Torre era un complesso di edifici grande come un vero e proprio villaggio, circondato da mura colossali nelle quali si aprivano le porte custodite dagli armigeri. Era unantica fortezza a difesa della pi potente citt dellInghilterra e la ragazza aveva cominciato a esplorarne ogni parte, appropriandosene mentalmente come aveva fatto con la Stanza dei corvi e i passaggi segreti a Saumur.
Le brezze leggere di Londra in primavera non riuscivano a eliminare il fetore della citt; perfino dove erano sopravvissuti i canali di scolo romani le forti piogge facevano affiorare alla superficie il liquame che defluiva come una marea gi da ogni altura. Nella maggior parte delle strade vasi di urina e di feci venivano vuotati sul profondo strato di escrementi di uomini e bestie dove affioravano visceri di animali e sangue di maiali macellati. Il lezzo era indescrivibile e Margherita aveva visto come i londinesi portassero sopra le calzature alti zoccoli che permettevano loro di girare per la citt.
Le avevano detto che vapori velenosi si levavano quando i pianeti erano allineati in modi a lei incomprensibili, dando il via a epidemie che decimavano la popolazione. William le aveva riferito che al tempo di suo padre Londra aveva molti pi abitanti ma che la guerra e le pestilenze ne avevano sterminato un gran numero. Nelle campagne interi villaggi erano stati abbandonati per essere invasi dalle erbacce, i loro abitanti fuggiti o chiusi nelle case per morirvi dimenticati da tutti. Eppure Londra sopravviveva: si diceva che la gente che vi abitava fosse diventata cos resistente da poter respirare e mangiare quasi tutto e restare viva.
Margherita rabbrivid al pensiero. In quella giornata di primavera nella Torre il cielo era azzurro pallido e le nuvole bianche parevano sospese sulla sua testa come in un dipinto. Gli uccelli volavano in alto e laria le pareva abbastanza profumata mentre percorreva il cammino di ronda sulle mura, rivolgendo la parola ai soldati, che arrossivano vedendosi osservati dalla loro regina quindicenne.
Guard a sud, immaginandosi il castello di Saumur al di l del mare. La lettera di sua madre le aveva spiegato chiaramente quali fossero le condizioni finanziarie della famiglia, ma quella era una cosa alla quale Margherita aveva potuto porre rimedio, perch era bastata una sua parola ed Enrico aveva acconsentito a inviare a Saumur milleduecento sterline in monete dargento, sufficienti a mandare avanti la propriet per due anni e anche pi. Margherita aggrott la fronte, pensierosa. Suo marito era amabilissimo, sempre disposto ad accontentarla in tutto, ma cera qualcosa di strano in lui, lo sentiva. Iolanda era tornata nelle propriet di Frederick e lei non osava confidarsi con nessun altro. Aveva pensato di scriverle una lettera, ma sospettava che la sua corrispondenza venisse letta, perlomeno in quei primi anni. Si domand se potesse trovare il modo di fare domande sugli uomini senza che Derry Brewer venisse a saperlo. Scosse il capo, dubitando della sua capacit di tenere nascosto qualcosa a quelluomo cos esasperante.
Loggetto dei suoi pensieri si materializz in quel preciso momento sul punto pi alto delle mura e sorrise nel vederla.
Altezza! grid. Mi hanno detto che eravate quass e vi assicuro che ho il cuore in gola allidea che possiate precipitare gi. Si scatenerebbe la guerra entro lanno e solo per una pietra smossa o un semplice scivolone. Mi sentirei meglio se scendeste con me e credo che anche le guardie sarebbero molto sollevate.
La raggiunse e le prese un braccio con gentilezza, cercando di farla avvicinare alla rampa di scale pi vicina. Margherita avvert un moto di irritazione e rimase dovera.
Mia signora? Derry Brewer parve dispiaciuto.
Non cadr, mastro Brewer. Non sono una bambina che debba essere presa per mano.
Non credo che il re sarebbe contento di sapere che la sua sposa  sulle mura, mia signora.
Davvero? Credo invece che sarebbe contentissimo, penso che direbbe: Se Margherita lo desidera, Derry, io sono daccordo, non credete?
Per un momento si sfidarono con gli occhi, poi Derry lasci ricadere la mano scrollando le spalle.
Come volete, allora. Siamo tutti nelle mani di Dio, mia signora. Ho visto vostro marito questa mattina, per discutere di affari di stato che non possono essere ignorati. Forse pu aver mal interpretato qualcosa che voi gli avete detto, ma mi ha chiesto di vedervi. C qualcosa che desiderate dirmi?
Margherita lo guard, desiderando che William fosse l e domandandosi fino a che punto potesse fidarsi di Derry Brewer.
Sono contenta che Enrico se ne sia ricordato, mastro Brewer.  un segno che mi d speranza.
Ho alcuni documenti da fargli firmare, mia signora, oggi stesso. Non posso rispondere delle conseguenze nel caso di un altro ritardo.
Margherita controll la collera con una certa difficolt.
Mastro Brewer, voglio che mi ascoltiate. Mi avete capito? Voglio che facciate silenzio e mi ascoltiate.
Derry spalanc gli occhi per la sorpresa.
Naturalmente, mia signora. Capisco. Volevo solo...
Margherita alz una mano e Derry si zitt.
Siedo accanto a mio marito quando incontra i suoi nobili e i membri del consiglio, di questo vostro parlamento. Li ho osservati mentre presentavano le loro petizioni e discutevano delle sue finanze in modo molto dettagliato. Vi ho visto andare e venire, mastro Brewer, con quei vostri fasci di documenti, vi ho visto guidare la mano di Enrico per fargli apporre la cera e il sigillo reale.
Non comprendo, mia signora. Ero l quando abbiamo disposto di inviare una somma molto elevata a vostra madre.  questa la fonte della vostra preoccupazione? Il re e io... Una volta di pi Derry si interruppe quando Margherita alz la mano.
S, mastro Brewer, anchio ho fatto appello alla borsa del re. Non avete bisogno di farlo notare.  mio marito, dopotutto.
E il mio sovrano replic Derry, una lieve nota di asprezza nella voce. Tratto con lui e lo servo da quando voi siete nata.
Margherita sent che i nervi cominciavano a cederle sotto quello sguardo freddo. Le parve che il respiro le si fermasse in gola e il cuore le batt forte. Eppure era troppo importante per rinunciare ora.
Enrico  buono disse. Non sospetta di nessuno, non conosce il male. Lo neghereste? Non legge mai le petizioni o le leggi che deve firmare o, se lo fa, le scorre appena. Si fida, mastro Brewer. Vuole compiacere le persone che si rivolgono a lui con richieste di aiuto e questioni urgentissime. Persone come voi.
Margherita aveva vuotato il sacco e per la prima volta Derry parve imbarazzato: distolse lo sguardo e contempl il Tamigi e i suoi meandri al di l delle mura e del fossato. Sotto la Torre di San Tommaso, fuori dalla chiusa, si vedevano alcuni barcaioli che dragavano il fondo con lunghi pali uncinati. Derry sapeva che la notte precedente unaltra ragazza incinta era annegata, gettandosi dal Ponte di Londra; era stata vista da una vera folla reggersi il ventre gonfio mentre scavalcava la spalletta e tutti avevano applaudito finch non era stata inghiottita dalle acque nere. Quei barcaioli cercavano il suo cadavere per venderlo alla Corporazione dei Chirurghi: quei signori pagavano particolarmente bene per le donne gravide.
Vostra altezza, in quello che dite c del vero. Il re  un uomo fiducioso e questo  un motivo in pi per circondarlo di persone perbene. Credetemi quando vi dico che sono un giudice molto severo per quanto riguarda chi viene ammesso alla sua presenza.
Un guardiano, dunque?  cos che vi considerate, mastro Brewer? Margherita scopr che il suo disagio stava scomparendo e la voce le si fece pi sicura. Se le cose stanno cos, quis custodiet ipsos custodes? Sapete il latino, non  vero, mastro Brewer? Chi fa la guardia alle guardie?
Per un momento Derry chiuse gli occhi, lasciando che la brezza gli asciugasse la fronte che si era imperlata di sudore.
Non conosco molto il latino, mia signora. Altezza, voi avete quindici anni appena, mentre io provvedo alla sicurezza del regno da pi di un decennio. Non credete che a questora io abbia gi dimostrato la mia onorabilit?
Forse gli rispose Margherita, rifiutando di dargliela vinta. Anche se sarebbe un uomo davvero raro colui che non traesse alcun vantaggio da un sovrano che si fida cos totalmente di lui.
Mia signora, sul mio onore quelluomo sono io. Non ho mai cercato n titoli, n ricchezza. Ho dedicato tutte le mie forze a perseguire la sua gloria e quella di suo padre.
Pareva che quelle parole fossero state estratte a forza da Derry, che rimase immobile davanti al parapetto di pietra. Allimprovviso Margherita prov vergogna, sebbene continuasse a sospettare che Derry Brewer volesse manipolare anche lei. Fece appello alla propria risolutezza: Se ci che dite  vero, non avrete niente da obiettare al fatto che io legga i documenti che vengono portati allattenzione di Enrico, non  vero, mastro Brewer? Se siete luomo donore che dite di essere, non pu derivare alcun danno da questo. Ho gi chiesto e ottenuto il permesso dal re.
Gi. Gi. Ve lo ha accordato, certo disse Derry acido. E li leggerete tutti? Sottometterete il destino di un regno al giudizio di una quindicenne senza alcuna preparazione in campo giuridico e nessuna esperienza di governo se non quello di un unico castello, se mai lavete avuta? Vi rendete conto di ci che chiedete e delle sue conseguenze?
Non ve lo sto chiedendo, mastro Brewer! sbott Margherita. Vi ho riferito ci che ha deciso il re dInghilterra! Voi potete disubbidire al suo ordine oppure no, dipender dal vostro desiderio di continuare nel vostro ruolo... In ogni caso, s, li legger tutti. Vedr ogni documento, ogni legge sulla quale mio marito dovr apporre il suo sigillo. Legger tutto.
Derry si volt verso di lei e Margherita vide la furia nei suoi occhi. La collera era andata ribollendo in lui fin da quando il re quella mattina aveva respinto la sua richiesta. Respinto! Aveva chiesto al re di firmare un fascio di documenti e il sovrano aveva scosso la testa con unespressione che sembrava di sincero rammarico, pregandolo di parlare con sua moglie. Derry non era riuscito a credere alle proprie orecchie ma, a quanto pareva, non cerano stati errori, pens cupo.
Margherita lo guardava dritto in faccia, sfidandolo a opporle un rifiuto. Dopo qualche minuto Derry chin il capo in segno di assenso.
Molto bene, mia signora. Se volete venire con me, vi mostrer ci che questo significa.
Discesero insieme la scala fino al livello del terreno, dove lattivit ferveva come in un giorno di mercato in una grande citt. Derry le fece strada attraverso laffollata distesa erbosa e Margherita lo segu, decisa a non cedere nemmeno in minima parte ci che aveva ottenuto, qualsiasi cosa fosse stata.
La Torre Bianca era la parte pi antica della fortezza, costruita con la pietra chiara di Caen da Guglielmo il Conquistatore quasi quattro secoli prima. La torre incombeva su di loro mentre Derry le faceva cenno di salire la scala di legno che conduceva allunico ingresso. In tempo di guerra, la scala poteva essere rimossa, rendendo la torre praticamente inespugnabile. Allinterno delle massicce mura esterne, super con Derry le sentinelle e sal altre scale, percorrendo dozzine di sale e di corridoi prima di fermarsi davanti a una spessa porta di quercia. Derry gir la maniglia.
La stanza, in alto rispetto al resto della fortezza, sotto le travi di un tetto spiovente che recavano i segni di secoli di fuliggine, era affollata di scrivani che vergavano sulle pergamene o legavano rotoli con nastri di diversi colori per passarli poi ai superiori lungo le file di scrivanie. Gli occhi di Margherita si spalancarono nel vedere le pile di pergamene alte fino al soffitto o che aspettavano di essere trasportate su carrelli di legno.
Tutto questo riguarda soltanto pochi giorni, mia signora disse Derry a bassa voce. La pergamena domina il regno, entrando e uscendo da qui per raggiungere nobili, mercanti, fittavoli e piccole fattorie, centinaia di antiche dispute e di questioni relative agli affitti, mia signora. Tutto, dalla paga di una serva, alle petizioni di soldati, ai debiti di un importante castello, tutto passa di qui. E questa  solo una stanza. Ne esistono altre nei palazzi di Westminster e di Windsor in cui ferve la stessa attivit.
Si gir verso di lei, consapevole che ogni movimento era cessato quando gli scrivani si erano resi conto che la regina in persona era entrata nella stanza.
Nessun uomo pu leggere tutti questi documenti, mia signora, continu Derry con aria compiaciuta e nessuna donna, se mi permettete. La piccola parte che arriva al re  gi stata controllata e trasmessa agli scrivani di grado superiore e da questi al ciambellano e agli amministratori reali. Lord Suffolk, per esempio, ne legge alcuni, in quanto amministratore del palazzo del re. A qualcuno risponde personalmente o decide il da farsi, ma anche lui ne passa una parte ad altri. Vorreste cambiare tutto questo, mia signora? Vorreste bloccare il flusso che scorre attraverso questa stanza, usando soltanto le vostre mani e i vostri occhi? Non rivedreste la luce del giorno per anni e questo non  certo un destino raccomandabile, ve lo posso assicurare.
Margherita esit, impressionata dallambiente e dal silenzio mortale creato dalla sua presenza. Sentiva gli sguardi degli scrivani muoversi su di lei come insetti e rabbrivid. Avvertiva il senso di trionfo di Derry davanti alla montagna invalicabile che le aveva mostrato, limpossibilit assoluta di leggere tutto: soltanto i documenti di quellunica stanza avrebbero richiesto una vita e Derry sosteneva che si trattava del prodotto di pochi giorni di attivit. Era riluttante a rinunciare al vantaggio che aveva conquistato solo per essere arrivata fin lass e in un primo momento non rispose. Evidentemente la soluzione stava nel leggere solo i documenti pi importanti, richieste, petizioni, tutto ci che veniva portato allattenzione del re. Per, in questo caso, Derry Brewer avrebbe continuato a controllare la maggior parte delle comunicazioni di competenza del re.  quanto le stava dicendo lui, davanti alla platea di scrivani, per rendere pi attendibile la cosa. Margherita cominciava a capire che uomo pericolosamente potente fosse Derry Brewer.
Sorrise, pi a beneficio degli scrivani che di Derry stesso. Con una mano appoggiata sul suo braccio, parl con dolcezza e con calma: Vedr e legger le pergamene che mio marito deve firmare, mastro Brewer. Chieder a William, a lord Suffolk, di descrivermi il resto, il suo ruolo glielo permette. Sono certa che potr dirmi quali siano importanti e quali possano essere lasciati senza problemi al ciambellano e agli altri. Non vi sembra una buona soluzione per questa montagna di lavoro? Vi sono grata per avermi mostrato questo ambiente e quanti vi lavorano senza ricompensa. Ne parler a mio marito per rendere onore al loro merito.
Sent che gli scrivani erano raggianti per quelle parole di lode, mentre Derry si limit a schiarirsi la voce.
Come volete, allora, mia signora.
Non cancell il sorriso dalla faccia pur fremendo interiormente di collera. Se si fosse trattato di chiunque altro, sapeva che avrebbe potuto persuadere Enrico a cambiare idea, ma con lei non era possibile. Lei aveva il re tutto per s ogni sera negli appartamenti reali. Si chiese se fosse ancora vergine, cosa che avrebbe spiegato forse il bisogno che aveva di interessarsi ad altro. Sfortunatamente quello era lunico argomento che non osava affrontare.
Derry laccompagn gi dalla Torre Bianca e giunto allultima rampa che conduceva a livello del terreno alz una mano per sorreggerla; ma ci ripens e Margherita, reggendosi lorlo della gonna, scese la scala senza il suo aiuto.
...
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...
14.
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Jack Cade inciamp cercando di ballare la giga sul bel prato. Non cera luna e la sola luce l intorno era quella della casa che aveva dato alle fiamme. Agitando le braccia lasci cadere la brocca che stava reggendo e quasi scoppi in pianto nel vederla rompersi con precisione in due pezzi mentre il suo prezioso contenuto veniva assorbito dal terreno. Uno dei cocci conteneva ancora una sorsata del forte liquore e Jack lo bevve fino allultima goccia senza nemmeno accorgersi che nel farlo si era tagliato un labbro con il bordo affilato.
Rosso in faccia e gettando la testa allindietro rugg rivolto alle finestre che gi riflettevano le fiamme che serpeggiavano verso il tetto.
Io sono davvero un ubriacone del Kent, pappamolle di un gallese! Sono tutto quello che hai detto tu lultima volta che mi hai fatto frustare! Sono davvero un violento e un figlio di troia! E ora ti ho incendiato la casa! Vieni fuori a vedere che cosa ho qui per te! Ci sei, magistrato? Riesci a vedermi? Comincia a far caldo, eh, pecorone?
Jack scagli il coccio tra le fiamme, barcollando per lo sforzo. Le lacrime gli scorrevano sulle guance e quando dietro di lui due uomini gli si avvicinarono di corsa si gir con un ringhio, i pugni pronti e la testa abbassata istintivamente.
Il primo a raggiungerlo aveva pi o meno la sua stessa corporatura robusta, la pelle chiara e lentigginosa e una massa di capelli incolti come la barba.
Vacci piano, Jack! esclam luomo cercando di afferrargli il braccio che stava per colpirlo. Sono Patrick! Paddy. Sono tuo amico, non ricordi? Per lamor di Dio, vieni via subito! Ti farai impiccare se non lo farai.
Con un ruggito Jack si liber dalla stretta e torn a girarsi verso la casa.
Io sar qui quando il vigliacco sar costretto a uscire. La voce divenne quasi un muggito incomprensibile. Mi senti, coglione gallese? Sono qui che ti aspetto!
Il terzo uomo era magro, tutto nocche e gomiti, le guance scavate e lunghe braccia nude. Robert Ecclestone era smunto e vestito di stracci come gli altri due, con macchie scure sulle mani che parevano ombre alla luce tremolante delle fiamme.
Ormai glielhai fatta vedere, Jack disse Ecclestone. Perdio se glielhai fatta vedere! La casa brucer tutta la notte. Per Paddy ha ragione, dovresti venire via prima che arrivino le guardie.
Jack si volt verso Ecclestone prima che avesse finito di parlare e lo prese per il colletto sollevandolo da terra. Come risposta Ecclestone mosse rapidamente una mano e una lama comparve sulla gola di Jack. Per quanto fosse ubriaco, il tocco freddo del metallo bast a immobilizzarlo.
Mi minacci col coltello, Rob Ecclestone? Minacci il tuo amico?
Sei stato tu a mettermi le mani addosso per primo, Jack. Ora lasciami andare piano e io lo far sparire. Noi siamo amici e gli amici non combattono.
Jack allarg il pugno che lo teneva stretto e, fedele alla parola data, Ecclestone rinfoder la lama e si infil il coltello nella cintura sul dorso. Jack stava per parlare di nuovo quando tutti e tre udirono un suono e si voltarono nello stesso istante verso la casa. Al di sopra del crepitio e del ruggito delle fiamme si sentivano dei bambini piangere.
Ah, merda, Jack! Ci sono i suoi figli l dentro! esclam Paddy, sfregandosi il mento. Osserv pi attentamente la casa e vide che lintero pianterreno era stato divorato dal fuoco. Le finestre del piano superiore erano ancora intatte, ma nessuno avrebbe potuto entrare nella casa e uscirne vivo.
Ieri anchio avevo un figlio, ringhi Jack prima che fosse impiccato da Alwyn Maledetto Judgment. Prima che il magistrato gallese  non  nemmeno del Kent!  lo impiccasse praticamente per niente. Se ci fossi stato io, il mio ragazzo sarebbe ancora qui.
Paddy fece un cenno col capo a Robert Ecclestone.  ora di andarcene, Rob. Prendilo per un braccio, dobbiamo correre. Domani verranno qui, se gi non sono per strada.
Sembrava pensieroso: Se ci fossero i miei figli l dentro, io avrei gi rotto i vetri della finestra e li avrei fatti uscire. Perch non lo ha fatto?.
Forse perch qua fuori ci siamo noi tre armati di coltello, Rob replic Paddy. Forse il magistrato preferisce far morire i ragazzini nellincendio invece che per mano nostra, non lo so. Su, prendi Jack per un braccio ora, altrimenti non verr via.
Ancora una volta Paddy afferr Jack Cade e quasi cadde quando laltro si liber con uno strattone. Nuove lacrime gli rigavano le guance sporche di fuliggine.
Sopra le loro teste una finestra esplose, facendoli correre al riparo per non essere investiti dalla pioggia di frammenti di vetro. Tutti e tre videro il magistrato infagottato in una camicia da notte e con i capelli arruffati. La finestra era troppo piccola per lasciarlo passare, ma la testa si sporse allesterno: Ho i miei tre figli qui! grid Alwyn Judgment. Loro sono innocenti. Se li faccio saltare gi, li prenderete?
Nessuno dei tre rispose. Paddy guard verso la strada, sognando di essere lontano da l, mentre Ecclestone osservava Jack, che respirava affannosamente, un gigante duomo con la mente confusa dallalcol. Lo vide farsi torvo nel vedere il suo nemico affacciato in alto.
Bastardo gallese! Perch non vieni gi? grid Jack, vacillando sulle gambe.
Perch la scala  incendiata! Allora, prenderete i miei figli, in nome del Cielo?
I ragazzini lo diranno alle guardie, Jack! borbott Paddy sottovoce. Se rimangono vivi, ci faranno impiccare tutti.
Ansante, Jack strinse i pugni in preda alla collera.
Buttali gi! mugg. Avr pi misericordia di quanta ne hai avuta tu con mio figlio, Alwyn Fottuto Judgment!
Parola donore?
Dovrai fidarti dellonore di un uomo del Kent, cacasotto gallese!
Se mai il magistrato aveva dei dubbi, questi furono spazzati via dal torrente di fumo nero che si rivers fuori dalla finestra, investendolo. Si ritir nella stanza e lo udirono tossire.
Sei sicuro, Jack? gli disse piano Ecclestone. Sono abbastanza grandi da riconoscerci. Forse Paddy e io dovremmo squagliarcela.
Non sapevo che ci fossero anche i dannati bambini: quelluomo vive solo, mi avevano detto, tutto solo a godersi quella gran casa, mentre uomini migliori di lui sono costretti a cacciare qualcosa di frodo per poter sopravvivere. Uomini come il mio ragazzo, il mio Stephen. Mio figlio, perdio!
Jack si pieg in due, sopraffatto dal dolore, gemendo mentre dalle labbra un lungo filo di bava scendeva sullerba. Si rialz e guard in alto solo quando il primo bambino spaventato fu spinto a forza fuori dalla finestra, piangente e ancora aggrappato allo stipite.
Salta gi, marmocchio! Jack Cade ti prender al volo!
Cristo santo, Jack! I nomi! imprec Paddy. Piantala di usare il tuo dannato nome!
Sopra le loro teste, il bambino salt pi lontano che pot, unombra che volava, con la luce dietro di s. Nonostante lubriachezza Jack lo afferr con facilit e lo depose a terra.
Resta fermo qui! gli ordin. Non muoverti o ti stacco le orecchie!
Paddy ricevette tra le braccia il secondo bambino, pi piccolo del primo, e lo lasci ancora piagnucolante accanto al fratello, poi tutti quanti guardarono in alto.
Il pi grande lanci un urlo quando il padre lo spinse con forza fuori dalla finestra, troppo piccola anche per lui e che gli fece lasciare sangue e brandelli di pelle sui frammenti di vetro. Finalmente venne proiettato fuori e cadde gemendo, ma Jack lo afferr con facilit, come se non pesasse niente.
Ancora una volta la testa del magistrato si sporse dallapertura e guard in basso con un misto di speranza e di rabbia.
Ti ringrazio, Jack Cade, anche se brucerai allinferno per quello che hai fatto stanotte, somaro ubriacone!
Come? Come hai detto, impestato di un gallese...?
Muggendo come un toro ferito, Jack si lanci verso la casa.
Paddy e Robert Ecclestone si precipitarono su di lui, ma Cade si liber dalla loro stretta e si gett contro la porta, abbattendola e cadendo a sua volta. Le fiamme esplosero al di sopra della sua testa, facendo retrocedere gli amici. I due si guardarono, poi si voltarono verso i tre bambini seduti sullerba che osservavano la scena con gli occhi sgranati, in preda al terrore.
Io l dentro non ci vado afferm Paddy. Nemmeno per un salvacondotto per il Paradiso e un mucchio di fottuto oro.
Arretr insieme a Rob, allontanandosi dal calore, lo sguardo fisso su quellinferno.
Non esce pi niente da l disse Paddy dopo un po. Perdio, ha sempre detto che voleva un gran finale e accidenti se lo ha avuto, no? Ha salvato i ragazzi e poi  tornato l a uccidere il magistrato.
Lo sentivano muoversi rumorosamente nella casa, invisibile tra le fiamme, ma dopo un po non si ud pi niente ed Ecclestone scosse la testa.
Ho saputo che a Lincoln cercano gente per costruire non so che ponte. Per noi far troppo caldo da queste parti... Si interruppe, rendendosi conto di non aver scelto la parola giusta, con lamico che stava morendo tra le fiamme.
Se  per questo, potrei accompagnarti su al Nord convenne Paddy. Si gir verso i tre bambini, che guardavano lincendio distruggere la loro casa. Voi tre direte di noi alle guardie, vero? Non importer un accidente che vi abbiamo salvato la vita, no?
Due dei tre fratelli scossero la testa confusi e terrorizzati, ma il pi grande si alz, fissandolo furibondo: Lo dir io! grid, gli occhi pieni di lacrime e di furore nelludire le grida di terrore del padre nella casa. Vi far impiccare per quello che avete fatto!
Ah, Ges,  cos che si parla? Paddy scosse la testa. Se fossi pi duro di quel che sono ti taglierei la gola per una minaccia cos stupida. Ho fatto di peggio, puoi credermi sulla parola. Avanti, siediti! Non ti ammazzer, non stanotte perlomeno, non con il mio amico che sta morendo con quel dolore nellanima. Lo sai perch  venuto qui, ragazzino? Perch tuo padre stamattina gli ha fatto impiccare il figlio. Lo sapevi? Lha fatto impiccare per aver rubato un paio di agnelli da un gregge di seicento capi. Come la mettiamo ora con la tua virtuosa indignazione? Il suo ragazzo  morto, eppure lui vi ha salvato la vita quando siete caduti gi.
Il ragazzo distolse lo sguardo, incapace di sostenere quello feroce dellirlandese. Si ud un fragore improvviso e tutti guardarono in alto per vedere unintera sezione del muro crollare tra le fiamme. Paddy si lanci sui bambini per proteggerli, facendo cadere il maggiore nellurto, mentre Ecclestone si limit a scostarsi, evitando che i mattoni e lantico impasto di malta e di paglia lo seppellissero crollando. Si gir verso il grosso irlandese che stava coprendo con il suo corpo i figli del magistrato.
Tu sei troppo tenero, Paddy, questo  il tuo guaio. Ges, non sei riuscito a...
Si interruppe di colpo e rimase a bocca aperta nel vedere Jack Cade lanciarsi gi dal varco con un corpo tra le braccia.
I due piombarono a terra, con un gran grido di dolore da parte di Jack, che si rotol sul prato non appena ebbe toccato il suolo: tutti videro il fumo alzarsi dagli abiti e dai capelli. Il magistrato giaceva come un pupazzo rotto, del tutto privo di sensi, mentre Jack si girava sul dorso ruggendo alle stelle.
Robert Ecclestone si diresse verso di lui, fissandolo pieno di stupore. Vide la carne viva sulle mani dellamico sporche di fuliggine e ogni parte esposta del corpo ustionata e coperta di vesciche. Cade toss, gemette e sput. Ges! Che male! La mia gola...
Cerc di tirarsi a sedere e gli si mozz il fiato per il dolore delle bruciature. Si volt e, ricordandosi dello stagno in fondo al giardino, riusc ad alzarsi e ad allontanarsi.
Paddy rimase fermo, guardando i bambini, che avevano occhi solo per il padre.
... ...? bisbigli il pi grande dei tre.
Respira, ma potrebbe anche non svegliarsi per via di tutto quel fumo. Ne ho visti finire cos ai miei tempi.
In lontananza si ud un poderoso tonfo: Jack Cade era caduto o si era gettato nelle acque fredde dello stagno.
I bambini si radunarono intorno al padre, per pizzicargli le guance e dargli colpetti sulle mani e i pi piccoli ricominciarono a piangere quando il magistrato riapr gli occhi con un gemito.
Che cosa...?
Prima di poter parlare di nuovo fu assalito da un accesso di tosse violento che continu finch non fu sul punto di svenire di nuovo, la faccia violacea per lo sforzo. Si port alla gola una mano coperta di vesciche, riuscendo a malapena a sussurrare ai figli: Come...?.
Si rese conto che due uomini erano ancora fermi accanto ai tre bambini e con uno sforzo mostruoso riusc a rimettersi in piedi, anche se non riusc a stare dritto e dovette sostenersi con le mani appoggiate sulle ginocchia.
Dov Jack Cade? mugol.
Nel vostro stagno gli rispose Ecclestone. Vi ha salvato, vostro onore, e ha salvato i vostri figli come vi aveva promesso. Per questo non servir a niente, vero? Voi manderete le guardie a prenderci e le nostre teste saranno infilzate sulle picche!
Lincendio continuava a divampare nella casa, ma a nessuno sfugg il rumore di zoccoli di cavalli sulla strada, portato dalla brezza notturna. Alwyn Judgment lo ud nellistante in cui Jack Cade usciva dallo stagno lanciando un gemito che giunse altrettanto lontano.
Portali verso la strada e lasciali l in modo che li trovino.
Dobbiamo darcela a gambe, Rob. Lunica via di uscita  correre come fottute lepri.
Ecclestone si volt verso lamico e scosse la testa.
Tu portali via.
Il grosso irlandese prefer non discutere, vedendo la faccia dellamico; radun i figli del magistrato, prendendo il pi grande per il colletto e sollevandolo da terra quando cominci a gridare e a dimenarsi. Paddy lo schiaffeggi per farlo tacere e si allontan dal giardino, trascinando con s i bambini.
Preoccupato, il magistrato li segu con lo sguardo.
Potrei promettervi di lasciarvi andare disse.
Ecclestone scosse il capo, gli occhi scintillanti alla luce delle fiamme.
Non crederei nemmeno a una parola, vostro onore. Conosco quelli come voi. I miei compagni e io saremo impiccati comunque, perci tanto vale che prima facciamo qualcosa di buono.
Alwyn Judgment stava aprendo la bocca per rispondere quando Ecclestone fece un passo avanti, il rasoio in mano, e con un unico gesto rapido apr uno squarcio nella gola del magistrato, aspettando solo un istante prima di andarsene.
Jack Cade stava barcollando nel giardino quando vide il suo amico uccidere il magistrato; cerc di gridare, ma aveva la gola cos infiammata e gonfia che non usc che un sibilo. Ecclestone lo raggiunse e Jack pot appoggiarsi allamico mentre si allontanava con lui dalla casa in fiamme.
Paddy? grugn, rabbrividendo.
Se la caver, Jack, non preoccuparti per quel grosso farabutto,  difficile da far fuori quasi quanto te. Perdio, Jack! Credevo che tu fossi morto l dentro!
Allora... io... gemette Jack Cade. Bene... lo hai ammazzato. Bravo.
Non sono bravo, Jack, tu lo sai bene. Ma sono arrabbiato, questo s. Non avrebbe dovuto ammazzare tuo figlio e ha pagato per questo. E ora che facciamo?
Per poter rispondere Jack Cade si sforz di respirare, uno sforzo enorme: Casa... del boia. Vado... incendiare.
Barcollando, i due uomini si allontanarono nel buio, lasciandosi alle spalle la casa in fiamme e il cadavere del magistrato.
La mattina era fredda e grigia, con una pioggerellina che non pot nulla contro la fuliggine oleosa sulle loro mani. Appena arrivati in citt, Jack Cade avrebbe voluto raggiungere la folla radunata nella piazza principale: ci volle la manona di Paddy per immobilizzarlo contro un muro.
Ci saranno gli uomini dello sceriffo in mezzo a quella gente, Jack, ti staranno cercando. Io ho qualche moneta, troviamoci una locanda o una stalla e aspettiamo che questo raduno finisca, qualunque cosa sia. Tornerai quando far buio per tirare gi il tuo ragazzo.
Luomo che stava ricambiando il suo sguardo era tornato sobrio durante la lunga nottata. La pelle di Jack era rossa e gonfia e gli occhi celesti erano iniettati di sangue, i capelli neri crespi e bruciacchiati, mentre gli abiti erano talmente sudici che perfino un mendicante ci avrebbe pensato due volte prima di indossarli.
Il respiro era ancora sibilante e le spalle incurvate. Scost la mano dellamico dal suo petto quasi con delicatezza.
Stammi bene a sentire, Paddy. Io non ho pi nulla ormai, capisci? Mi hanno tolto il mio ragazzo. Ho intenzione di portarmelo via e seppellirlo nel terreno consacrato della chiesa. Se alzeranno le mani su di me, se ne pentiranno. Non mi rimane nientaltro, ma stamattina voglio fare questultima cosa prima della fine. Se non ti va, sai che cosa puoi fare, no?
Si fissarono intensamente finch Ecclestone si schiar la gola rumorosamente per attirare lattenzione.
Direi che io ti ho salvato la vita portandoti via da l ieri sera disse Ecclestone, stropicciandosi gli occhi e sbadigliando. Non so come fai a stare ancora in piedi, Jack, vecchio mio. In ogni caso vuol dire che sei in debito con me, perci andiamo a berci una pinta e poi dormiamoci su. Ci sono delle scuderie qui vicino e io conosco il capo stalliere. Chiuder un occhio per un amico, lo ha gi fatto altre volte. Non abbiamo motivo di andare in mezzo a una folla che molto probabilmente si  radunata l per parlare degli incendi della notte scorsa. Tu puzzi di fumo, Jack, tutti puzziamo di fumo. Tanto vale che ti impicchi subito, cos gli risparmi la fatica.
Vi ho forse chiesto di venire con me? ringhi Jack.
Il suo sguardo si spost al di l dei due uomini, frugando oltre il vicolo nella luce della piazza. La folla nascondeva il corpo che dondolava appeso alla corda, eppure Jack lo vedeva lo stesso, notando ogni particolare del viso che conosceva cos bene, il viso del ragazzo che tante volte era sfuggito alle guardie con lui, nascondendo i fagiani sotto la giacchetta.
No. No, Rob. Tu rimani qui, se vuoi, ma io ho il mio coltello e ora vado a tirarlo gi.
Jack Cade rialz la testa, gli occhi rossi scintillanti come quelli di un demonio, poi alz lentamente il pugno, come se fosse un martello agitato sotto il naso di Ecclestone.
Non provare a fermarmi, ti ho avvertito.
Diavolo! borbott Ecclestone. Paddy, tu vieni con noi?
Siete matti? Hai mai visto una folla inferocita, Rob Ecclestone? Ci faranno a pezzi per la paura. Perdio, abbiamo proprio laspetto dei pericolosi vagabondi che ci accusano di essere!
E allora? Vieni o no?
Vengo, vengo. Ho forse detto che non vengo? Non posso fidarmi di lasciarvi soli. Ges, proteggi gli scemi come noi e le nostre imprese idiote.
Jack sorrise come un ragazzo nel sentirli parlare cos. Dette a tutti e due delle grandi pacche sulle spalle, raggiante: Ehi, siete dei veri amici. Questa cosa va fatta.
Raddrizz le spalle e sincammin verso la folla cercando di non zoppicare.
Thomas guard con una specie di timore reverenziale il barone Highbury suonare il corno e i suoi cavalieri lanciarsi gi dal pendio. Nellaria fredda del mattino, il vapore saliva dal manto dei cavalli riversandosi fuori dalla vegetazione come argento fuso. I cavalieri francesi che stavano inseguendo il suo gruppo di arcieri furono investiti in pieno dalle lance di Highbury. In un attimo, da cacciatori intenti a inseguire la preda in fuga diventarono uomini disperati stretti tra il terreno che li circondava e lurto possente della cavalleria di Highbury. Thomas lanci un grido di giubilo nel vederli cadere, trafitti dalle lance acuminate. Tuttavia gli uomini di Highbury erano in inferiorit numerica e molti altri cavalieri francesi stavano sopraggiungendo. La carica cominci a perdere slancio e si trasform in un confuso combattimento corpo a corpo con spade e asce.
Colpisci e via bisbigli Thomas. Andiamo, Highbury! Colpisci e via.
Quelle tre parole li avevano fatti sopravvivere durante due settimane di combattimenti quasi costanti, con perdite terribili da entrambe le parti. I soldati francesi in marcia non cantavano pi, le colonne del loro re si addentravano nel Maine precedute da perlustratori e con spietata determinazione, incendiando e distruggendo. Si lasciavano dietro paesi e citt avvolti in volute di fumo nero, ma pagavano a caro prezzo ogni loro atto. A questo pensavano Thomas e i suoi uomini. Le rappresaglie si facevano pi brutali ogni giorno che passava e tra i combattenti di entrambi gli schieramenti divampava una furia crescente.
Highbury gli aveva permesso di fuggire e Thomas ringrazi Dio per quelluomo, che si comportava proprio come un nobile avrebbe dovuto fare. Il cavaliere barbuto era trascinato da qualcosa, questo Thomas lo aveva capito. Qualsiasi fossero stati i crimini o le atrocit che stava vendicando, quelluomo combatteva con un coraggio folle, abbattendo chiunque arrivasse a tiro della sua possente spada. Gli uomini lo amavano per il suo coraggio e il barone Strange lo odiava con feroce intensit. Thomas non riusciva a capire.
Risalendo il sentiero tra gli alberi segnato dai suoi uomini, si ferm un attimo a toccare il brandello di stoffa attaccato a un ramo e si volt indietro. Conosceva bene il territorio che lo circondava, non distava dalla sua fattoria pi di una dozzina di miglia e con sua moglie e i suoi figli ne aveva percorso ogni stradina e ogni argine. Questo rendeva ancora pi difficile allesercito francese metterli allangolo, eppure le armate continuavano a spingersi pi avanti nella regione, qualche miglio ogni giorno, sopportando le imboscate e uccidendo tutti quelli che riuscivano a catturare. Per un momento Thomas fu preso dalla disperazione. Lui e i suoi uomini avevano bagnato il terreno con il sangue dei francesi per quaranta miglia l intorno, ma sembrava che quei soldati non finissero mai.
Vattene subito! disse Thomas, pur sapendo che Highbury non poteva sentirlo.
Gli uomini di Highbury stavano difendendo la loro posizione mentre i francesi si facevano pi audaci e sopraggiungevano sempre pi numerosi. Lunica via di fuga era su per la collina e Highbury non dava segno di averla vista. La sua spada continuava a menare fendenti senza stancarsi, la sua armatura era rossa di sangue, il suo o di altri.
Il combattimento si trasform in un corpo a corpo di cavalieri stretti intorno a Highbury, le mazze colpivano gli elmi cercando di sfondare i crani. Distavano non pi di trecento metri e Thomas riusc a vedere la faccia del barone quando il suo elmo venne fatto volare via da un colpo forte e deciso. Gli colava sangue dal naso e i lunghi capelli, ricadendo liberi, frustavano laria in ciocche impregnate di sudore. A Thomas parve di sentirlo ridere mentre si lanciava contro il cavaliere che lo aveva colpito, sputando sangue.
Merda! Fuggi subito! url Thomas.
Ebbe limpressione che si fosse girato, forse il suo ruggito lo aveva strappato a quella furia omicida. Cominci a guardarsi intorno. Qualche cavaliere era stato disarcionato, ma altri combattevano ancora contro ogni francese venisse a portata della loro spada.
Thomas imprec sottovoce. Vedeva lampi argentei dappertutto tra gli alberi: evidentemente il re di Francia stava impegnando una forza imponente di cavalieri in quellazione. Ci significava che gli arcieri che Thomas aveva inviato nella citt vicina per tendere unimboscata ai francesi avrebbero trovato minore resistenza, ma che qui le cose si facevano pi difficili. Thomas strinse larco, controllando le frecce rimaste senza guardare. Sapeva che se fosse ridisceso nella piana sarebbe stato massacrato.
Si volt al rumore di passi affrettati, temendo che qualche nemico stesse cercando di circondare i suoi uomini, ma respir di sollievo nel vedere Rowan fermarsi con una scivolata, un sorrisetto sulla faccia. Una dozzina di arcieri erano con lui e aspettavano che Thomas li conducesse in salvo al di l della collina.
Rowan vide lespressione del padre mentre tutti e due guardavano Highbury dare sfogo al dolore e alla rabbia, abbattendo quanti lo circondavano con possenti colpi della sua spada; sorrideva come se fosse divertito da qualcosa, una luce folle negli occhi.
Non puoi salvarlo gli disse Rowan. Se vai laggi adesso sarai ucciso inutilmente.
Thomas si gir verso il figlio, limitandosi a scuotere il capo.
Sono troppi, pap insistette Rowan. Vide il padre far scorrere la mano sulle frecce rimaste nella faretra, un movimento simile a uno spasmo che produsse un suono secco e aspro. Sei quadrelle e una a due barbe, tutto qui.
Thomas imprec rabbiosamente, con parole che il figlio non gli aveva mai sentito usare prima di quel momento. Highbury gli piaceva, quelluomo non meritava di morire cos.
Porta gli altri al sicuro, Rowan. Dammi le tue frecce e porta i ragazzi al di l della collina. Rivolgiti a Strange per avere ordini, ma usa anche il cervello. Senza guardarlo tese la mano per prendere le frecce.
No! Rowan afferr il braccio destro del padre. Vieni via con me, pap. Non puoi salvarlo.
Thomas si volt e si lanci contro il figlio, afferrandolo per il giustacuore verde e facendolo arretrare; sebbene fosse pi o meno della stessa corporatura, lo sollev da terra, tenendolo alzato.
Tu mi ubbidisci quando ti ordino qualcosa! ringhi Thomas. Dammi le tue frecce e vai!
Rowan arross incollerito, le mani grandi su quelle del padre che lo immobilizzavano, e per un momento i due rimasero fermi cos, ognuno misurando la forza dellaltro mentre i loro compagni li osservavano con gli occhi sgranati. Lasciarono tutti e due la presa nelle stesso istante e si guardarono con i pugni serrati. Thomas non abbass lo sguardo e Rowan si tolse la tracolla e gett la faretra a terra.
Prendile allora, per quel che ti serviranno.
Thomas afferr una manciata di aste piumate e le un alle sue: Ci vedremo alla fattoria, se potr. Non preoccuparti. Per un attimo rimase immobile sotto lo sguardo truce del figlio. Dammi la tua parola che non mi seguirai laggi.
No.
Dannazione a te, ragazzo! Dammi la tua parola!
Rowan chin la testa, diviso tra una collera sorda e la paura per suo padre. Thomas respir profondamente, sollevato.
Cercami alla fattoria.
...
.
...
15.
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Thomas Woodchurch si avvi gi dal pendio erboso, larco pronto, una dozzina di frecce nella faretra e una gi incoccata, e si diresse a grandi passi verso i cavalieri che combattevano furiosamente.
A ogni passo raddoppiava il rumore e ben presto il clangore del metallo gli martell nelle orecchie, un suono che gli era familiare, presente fin nei suoi primi ricordi, come la ninnananna di una nutrice. Sorrise al pensiero, divertito da quelle fantasticherie mentre scendeva dallaltura.
I cavalieri francesi si stavano accanendo contro Highbury e i suoi uomini, pochi e ormai circondati. La violenza era la cosa che quei cavalieri conoscevano meglio, si battevano contro uomini che difendevano il loro onore. Ogni cavaliere che sbucava dalla foresta, vedendo la mischia, con un grido di sfida lanciava il cavallo per investire i cavalieri nelle loro armature, spezzando le punte delle lance sugli uomini di Highbury, brandendo poi le asce o sguainando le spade dalla lama larga e dallurto devastante.
A duecento iarde di distanza Thomas si ferm sul prato, solo, osservando la lotta furibonda mentre piantava le frecce nel terreno soffice, ben distanziate. Rimase cos ancora per un momento, raddrizzando le spalle e avvertendo una grande stanchezza nei muscoli.
E va bene, borbott vediamo che cosa ho qui per voi.
Prese la mira con cura. I cavalieri di Highbury erano mescolati ai francesi e con le armature ormai sporche di fango e sangue era difficile distinguere i contendenti.
Thomas trasse un respiro lungo, lento, tendendo la corda, soddisfatto della forza del braccio e della spalla mentre la nocca toccava il solito punto sullo zigomo. Alcuni preferivano tenere lo stelo tra due dita, ma Thomas aveva sempre trovato una presa bassa pi naturale, con lo stelo piumato a contatto con il dito pi in alto; non doveva fare altro che allargare la mano, facile come respirare. A duecento passi riusciva a centrare il bersaglio senza troppe difficolt.
Un cigolio dellarco e Thomas scocc la freccia mandandola a colpire la schiena di un cavaliere che si stava lanciando contro Highbury: nellarmatura le piastre sul dorso non erano mai spesse come quelle sul petto. Thomas sapeva bene che era una questione di onore pi che altro, perch, se un cavaliere si voltava per fuggire, diventava pi vulnerabile. La punta di ferro della freccia attravers dritta il metallo e le piume tranciate volarono con un piccolo sbuffo bianco.
Il cavaliere lanci un urlo e cadde sul fianco, lasciando uno spazio vuoto attraverso il quale Highbury vide Thomas al di l della mischia. Il barbuto lord rise. Thomas ud chiaramente il suono della risata mentre tendeva di nuovo larco e cominciava i tiri letali che ben conosceva.
Aveva soltanto dodici frecce pesanti, comprese quelle che gli aveva dato Rowan. Fu costretto a rallentare i tiri per essere certo di non sprecarne nemmeno uno. Con le prime quattro frecce uccise gli uomini intorno a Highbury, dandogli respiro. Ud, pi lontano, le grida rabbiose dei cavalieri francesi che si giravano di scatto sulla sella, scrutando attraverso la fessura della visiera per capire da dove arrivassero quelle frecce. Sent il palato diventare secco e fece schioccare la lingua mentre scagliava altre due frecce, osservando i cavalieri trafitti ignari del pericolo e delluomo che li aveva uccisi.
Con la coda dellocchio Thomas colse il lampo argenteo di unarmatura avanzare nella sua direzione. Sapeva che sarebbero piombati presto su di lui. Piant saldamente i piedi sul terreno erboso e scocc i suoi dardi. Altri uomini caddero e Highbury reag vigorosamente ruggendo comandi ai suoi cavalieri sopravvissuti. Un francese galopp verso Highbury con la mazza alzata per abbatterla sulla sua testa scoperta, ma Thomas lo centr quasi senza prendere la mira; la freccia lo trafisse sotto il braccio sollevato e la mazza gli cadde dalla mano inerte. Con un fendente, Highbury gli tranci il collo con gioia feroce.
Dallalto della sella Highbury vedeva la figura solitaria in piedi sullerba che scoccava le poche frecce rimaste e, sebbene Thomas apparisse piccolo a causa della distanza, per un istante Highbury ebbe limpressione di trovarsi faccia a faccia con lui. Deglut con fatica, la gola asciutta. Quelluomo solitario aveva fatto pagare un caro prezzo al nemico, ma Highbury vedeva la linea di cavalieri che galoppavano verso larciere. Quei cavalieri odiavano gli arcieri inglesi, li odiavano come il diavolo, detestavano lidea che uomini comuni potessero maneggiare armi cos potenti e che osassero usarle in modo disonorevole sul campo di battaglia. Pi di altri combattenti i francesi ricordavano bene quei terribili arcieri che li avevano massacrati sui campi di battaglia e alcuni cavalieri, presi dal desiderio di uccidere prima di tutto larciere inglese, si allontanarono dalla mischia.
Highbury volt il cavallo con un movimento brusco che gli fece sentire allimprovviso tutto il dolore delle ferite e dei colpi ricevuti, un dolore fino a quel momento latente. La foresta cominciava in alto sul colle e Highbury dette di sprone, facendo scorrere altro sangue sui fianchi del cavallo.
Indietro! Indietro tra gli alberi, subito! ordin.
Risal il pendio pi rapidamente che pot, cercando di voltarsi sulla sella per vedere, per essere testimone della fine di tutto. I suoi uomini lo seguirono, ansimanti e con laria allucinata, ciondolanti nelle armature. Alcuni erano troppo stanchi e lenti: furono circondati dai francesi e non riuscirono a difendersi contro un numero cos grande di avversari. Le mazze si abbatterono rovinosamente sulle loro armature fracassando le ossa sottostanti e le asce aprirono squarci rossi di sangue nel metallo, dai quali la vita scorreva via, riversandosi sui cavalli.
Pi lontano, sul prato, la mano di Thomas cerc una freccia e non trov che laria. Alz gli occhi e vide due cavalieri francesi che avanzavano al galoppo verso di lui, le lance puntate contro il suo petto. Non sapeva se fosse riuscito a fare abbastanza. Rialz la testa preso da una collera improvvisa, cercando di allontanare la paura che lo aveva assalito al rumore crescente degli zoccoli dei cavalli, un rumore che pareva inghiottirlo e riempire il mondo intero.
Gli sembr che il sole brillasse con pi forza, tanto da fargli distinguere ogni particolare dei cavalli e degli uomini lanciati alla carica per ucciderlo. Consider la possibilit di scagliare larco contro il primo dei due, forse avrebbe fatto arretrare e voltare il cavallo, ma la mano si rifiut di lasciar andare larma e Thomas rimase fermo in piedi in piena vista: sapeva bene che fuggire o restare non avrebbe fatto nessuna differenza.
Rowan, rimasto solo allombra delle querce, osserv la scena che si svolgeva in basso. Gli altri se nerano andati, ma lui era ancora l a guardare attraverso il fogliame gli uomini che combattevano. Aveva visto la cupa rassegnazione negli occhi del padre e non riusciva ad allontanarsi, a voltarsi dallaltra parte. Osserv con orgoglio feroce Thomas scoccare le sue frecce contro una dozzina di cavalieri, abbattendoli, ma la paura crebbe dentro di lui nel vedere che larciere solitario era stato avvistato e che i francesi si avvicinavano per massacrarlo. Il respiro di Rowan si fece corto quando vide il padre scagliare le sue ultime frecce, usandole per salvare Highbury anzich se stesso.
Fuggi! Ora! grid.
Suo padre rimaneva fermo mentre i cavalieri avanzavano verso di lui e la punta delle loro lance cominciava ad abbassarsi.
Rowan alz il pugno destro e misur su di esso, girandolo tre volte, angolazione e distanza. Scosse la testa, cercando di ricordare come regolare il tiro dallalto. Preso dalla disperazione, tese larco. I compagni gli avevano lasciato ognuno una freccia e cos ne aveva una dozzina. Dopo avergli augurato buona fortuna, erano corsi via verso laltro lato del colle, lasciandolo solo ad ascoltare il rumore del suo respiro affannoso, poco pi basso del clangore e delle grida gi in basso.
La gittata era superiore ai quattrocento passi, non raggiungeva i cinquecento. Rowan non aveva mai tirato cos lontano, questo era certo. Soffiava una brezza leggera, sufficiente per fargli aggiustare minimamente la mira mentre le penne della freccia gli solleticavano la guancia e lo sforzo per tendere larco gli si accumulava nel petto e nelle spalle. Si pieg un po allindietro, aggiungendo due spanne di ampiezza allangolo di tiro.
Il rumore di passi che si avvicinavano, quasi gli fece scoccare la freccia a vuoto. Allentando la corda, si volt, temendo di trovarsi di fronte ai picchieri armati. Si rilass di colpo vedendo gli arcieri che ridevano della sua paura. Il primo a raggiungerlo gli batt la mano sulla spalla e guard gi nella vallata.
Fra tutti abbiamo due dozzine di frecce e basta. Bert, qui, ne ha solo una.
Rowan non ebbe il tempo di ringraziarli per aver rischiato la vita una volta di pi, quando avrebbero potuto essere ormai al sicuro, e tese di nuovo larco, le mani ferme.
Quattrocentocinquanta iarde o gi di l. Tre spanne di terreno in discesa.
Stava ancora parlando quando scagli alta la prima freccia, consapevole che avrebbe mancato il bersaglio. Tutti gli arcieri osservarono la traiettoria con occhi esperti.
Nei mesi precedenti Thomas, che aveva imparato il mestiere da un istruttore dellesercito con nozioni di matematica, aveva cercato di spiegare triangolazioni e tiri dallalto agli arcieri di Highbury. La sera, nellaccampamento, aveva tracciato i disegni nella polvere per trasmettere le sue conoscenze: curve, linee, angoli con lettere greche. Gli arcieri di Highbury erano stati abbastanza cortesi da starlo a sentire, ma soltanto pochi avevano ascoltato con attenzione. Tutti uomini nel fiore degli anni, scelti con cura per accompagnare il barone, per quasi trenta giorni si erano esercitati nel tiro con larco, ma labilit e la potenza che gi possedevano non erano frutto di istruzione o calcoli, ma piuttosto doti naturali, paragonabili alla capacit di un bambino di tirare un sasso a un uccello in volo. Rowan scocc la seconda freccia e gli altri tesero a loro volta gli archi imitandolo, cos che dieci o dodici frecce volarono alte dopo una frazione di secondo.
Rowan dovette regolare rapidamente il tiro dopo aver osservato la traiettoria del dardo, ma nel frattempo scocc altre quattro frecce che volarono pi vicine al percorso che aveva in mente. Gli arcieri di Highbury tirarono la seconda dozzina di frecce, seguiti da Rowan, che sentiva la mira migliorare. Su un terreno pianeggiante non avrebbe potuto raggiungere i cavalieri che stavano galoppando verso il padre, ma da unaltura poteva mirare in modo da colpirli con le frecce. Quando lultima fu scoccata, segu con lo sguardo il suo volo, sentendosi di colpo inerme.
Ora corri! Corri! bisbigli, fissando la figura del padre.
Thomas sent il sibilo delle frecce ancor prima di vederle. Guard istintivamente, in tempo per vederne un nugolo scendere come una striscia scura.
Due tonfi e le prime due frecce si infilarono fino alle penne nel terreno davanti ai cavalieri che galoppavano verso di lui. I tiri seguenti furono migliori, data la distanza, sfiorando il metallo sulla spalla di un cavaliere e colpendo un cavallo, la freccia piantata nel fianco dellanimale. In pochi secondi altri tre tiri: uno colp una sella e la freccia rimbalz lontano, mentre gli ultimi due colpirono le parti scoperte dei cavalli. Le pesanti punte di ferro affondarono profondamente nelle carni, facendo nitrire e barcollare gli animali, e Thomas vide una nebbiolina rossa intorno a un cavallo che arretrava, i polmoni trafitti.
Due dei cavalieri che stavano galoppando verso di lui tirarono bruscamente le redini, guardando in direzione degli alberi. La fredda sensazione di quiete che era scesa nel suo animo fu strappata via bruscamente e Thomas ritorn in s. Una rapida occhiata in giro e il cuore cominci a battergli forte.
Andate a farvi fottere! grid. Corse velocemente su per il pendio, aspettandosi da un istante allaltro la punta di una lancia nella schiena, ma quando si gir, vide che i cavalieri francesi si erano arrestati e stavano guardando con preoccupazione nella sua direzione: probabilmente temevano unennesima imboscata, pens Thomas esultante, nella quale lui sarebbe stato lesca. Non aveva pi fiato per ridere mentre correva.
Quando il grigiore della sera si insinu nella valle, il re di Francia si rec a constatare quanto fosse costata quella giornata di combattimenti. I suoi fanti avevano perlustrato larea, dichiarandola sicura, sebbene la scorta reale continuasse a guardarsi in giro e a cavalcare in ranghi serrati tutto intorno a lui: troppe volte nelle settimane precedenti erano caduti in unimboscata. In prossimit del re rimanevano soltanto cadaveri e feriti che ancora si lamentavano; ma sarebbero stati presto ridotti al silenzio, gli inglesi uccisi con la spada o strangolati sul posto, i cavalieri francesi trasportati dove potevano essere assistiti dai medici dellesercito. Mentre loscurit andava avanzando i gemiti si levavano in un coro tristissimo.
Re Carlo appariva pallido e irritabile mentre percorreva il campo di battaglia, fermandosi dapprima dove Highbury aveva caricato con i suoi cavalieri, per procedere poi verso il punto dove a un singolo arciere era stato permesso di tirare a distanza di sicurezza. Immaginando la scena, il re si gratt la testa, convinto di essersi preso unaltra volta i pidocchi; si diceva che quelle maledette creature saltassero dalle teste dei morti e l ce nerano in abbondanza.
Ditemi, Le Farges, ditemi ancora una volta quanto siano pochi, ditemi che per i miei coraggiosi cavalieri non sar niente di pi di una caccia al cinghiale attraverso le valli e i campi del Maine.
Il nobile non incontr il suo sguardo e, temendo una punizione, pieg il ginocchio a terra e parl a testa bassa.
Hanno arcieri di primordine, maest, molto migliori di quelli che mi aspettavo di trovare qui. Posso solo pensare che siano venuti dalla Normandia, contravvenendo ai patti.
Questo spiegherebbe la cosa replic il re, sfregandosi il mento. S, questo spiegherebbe come io abbia potuto perdere centinaia di cavalieri e vedere sterminati quasi tutti i miei costosi balestrieri. Eppure, non importa chi siano e da dove vengano questi uomini, i miei rapporti mi dicono che sono poche centinaia al massimo. Ne abbiamo catturati e uccisi, quanti? Sessanta? Sapete quanti dei miei uomini hanno perduto la vita contro quel piccolo numero?
Posso farvi portare gli elenchi, maest, io... io...
Mio padre ha combattuto contro questi arcieri ad Azincourt, Le Farges. Ho visto con i miei occhi il modo in cui hanno massacrato nobili e cavalieri come se fossero bestiame, finch chi era in vita veniva schiacciato dal peso dei compagni morti. Ho visto i loro tamburini correre tra gli uomini in armi per pugnalarli, tra le risate degli arcieri. Perci, ditemi, come mai noi non abbiamo arcieri?
Maest? Le Farges era confuso.
Mi sento sempre dire quanto siano spregevoli, che uomini vili e senza spina dorsale siano, eppure questi uomini uccidono, Le Farges. Quando io mando i balestrieri contro di loro, li colpiscono da una distanza troppo grande per la portata delle balestre. Quando mando i miei cavalieri, un solo arciere ne pu assassinare quattro o cinque prima di essere abbattuto... quando non gli  permesso di fuggire per tornare a uccidere di nuovo! Perci, illuminate il vostro sovrano, Le Farges: per tutti i santi del paradiso, perch noi non abbiamo arcieri?
Maest, nessun cavaliere vorrebbe usare unarma simile. Sarebbe... poco virile, disonorevole.
I contadini, allora! Non mimporta chi tiene testa al nemico, purch gli tenga testa!
Il re si chin a raccogliere un arco lungo rimasto sul terreno e, con unespressione di disgusto sul viso, prov a tendere la corda. Si mise dimpegno, ma lo spesso legno di tasso non cedette se non di pochi pollici, costringendolo a rinunciare.
Non sono un bue per poter fare un simile esercizio, ma ho visto contadini di eccezionale robustezza, uomini grandi e grossi. Perch non li addestriamo, per massacrare il nemico come fanno gli inglesi?
Maest, credo che occorrano anni per raggiungere la forza necessaria a usare un arco come questo. Non  possibile semplicemente prenderlo e tirare. Tuttavia, maest, vorreste davvero piegarvi a utilizzare un mezzo simile?  uno strumento indegno di un cavaliere!
Con unimprecazione re Carlo scagli larma lontano, facendola vibrare sopra la sua testa.
Forse. La risposta potrebbe essere unarmatura migliore. Gli uomini della mia scorta personale riescono a sostenere indenni i tiri di questi arcieri. Il buon ferro francese resiste a quella pioggia di frecce.
A conferma, batt le nocche con orgoglio sul piastrone della sua corazza facendolo risuonare. Le Farges mantenne il silenzio preferendo non far notare al re che la sua ricca armatura non era affatto sufficiente a fermare una freccia inglese.
I balestrieri sono protetti da piccoli scudi di vimini o da pavesi, Le Farges, ma non servirebbero certo ai cavalieri, che devono usare lancia e spada. Armature migliori e uomini pi robusti, di questo abbiamo bisogno. Cos i miei cavalieri potranno travolgerli e tagliare le loro teste.
Il re di Francia si interruppe per asciugarsi una goccia di saliva allangolo della bocca. Trasse un profondo respiro e fiss lo sguardo sul tramonto.
In ogni caso hanno infranto gli accordi di pace. Ho fatto avvertire i miei nobili, Le Farges. Mentre parliamo, ogni cavaliere e ogni uomo darmi di tutta la Francia sta venendo al nord.
Il barone Le Farges sembr compiaciuto mentre si rialzava.
Sarei onorato di mettermi alla loro guida, maest, con la vostra benedizione. Con i reggimenti dei nobili e i vostri comandi, distrugger ogni resistenza e conquister tutto il Maine in un mese.
Il re lo guard, gli occhi gelidi.
Non il Maine, stupido! Sono venuti meno agli accordi, no? Io avr tutto. Mi riprender la Normandia e ricaccer in mare fino allultimo straccione inglese. Ho undicimila uomini in marcia verso nord. Sono protetti da scudi e pavesi, Le Farges! Non saranno fatti a pezzi. Perci, arcieri o non arcieri, io riavr tutta la Francia prima che finisca lanno. Lo giuro sulla beata Vergine Maria!
Negli occhi del barone brillavano le lacrime mentre tornava a piegare il ginocchio a terra, sopraffatto. Il re pos per un breve istante la mano sui capelli folti del nobile e, per un attimo prov il desiderio folle di strangolare quello sciocco; la mano strinse i capelli con forza, facendo lamentare Le Farges, colto di sorpresa, poi il re allent la stretta.
Ho ancora bisogno di voi, Le Farges. Dovete essere al mio fianco quando avr cacciato definitivamente gli inglesi dalla Francia. Andiamo, ho visto abbastanza. I patti sono stati infranti e io porter su di loro una rovina che durer per una generazione.  la mia terra, Le Farges. La mia terra e la mia vendetta. La mia!
Jack Cade dovette farsi strada a forza tra la folla. I due compagni lo seguirono da vicino nel varco creato dai suoi gomiti e dalle sue spalle ampie, e pi di una volta un suo gomito spinto allindietro colp Paddy o Robert Ecclestone, facendoli imprecare. La folla era gi infuriata e i tre uomini avevano ricevuto in quantit occhiatacce e spintoni quando arrivarono in prima fila; solo chi aveva riconosciuto Ecclestone o il suo amico irlandese si era fermato di botto e quanti li conoscevano bene indietreggiavano verso il fondo della piazza, pronti a darsela a gambe. La loro reputazione fece largo ai due quanto le gomitate e permise a Jack Cade di uscire allo scoperto.
Rimase fermo di fronte alla folla, ansante, nero per la fuliggine e selvaggio nella sua furia come una bufera invernale. Luomo che stava arringando la folla tacque di colpo, come se avesse visto unapparizione, e il resto della gente fece lentamente silenzio alla vista del nuovo venuto.
Sei tu, Cade? domand loratore. Perdio, ma che ti  successo?
Loratore era alto e portava un cappello molto grande. Jack conosceva bene Ben Cornish e non gli era mai piaciuto. Rimase in silenzio, lo sguardo cerchiato di rosso attirato dalla figura che dondolava su un lato della piazza. La folla non aveva prestato nessuna attenzione al cadavere, tutti ridevano e pestavano i piedi, interessati solo allevento. Jack non aveva idea del motivo per cui Cornish e gli altri fossero venuti l, ma la vista delle facce vacue intorno a s lo fece andare in collera di nuovo. Desider avere in mano un boccale pieno per poterlo trangugiare seduta stante.
Sono venuto a tirar gi il mio ragazzo grugn. Non mi fermerete, oggi no.
Perdio, Jack, ci sono cose pi importanti ora esclam Cornish. Il magistrato...
Gli occhi di Jack scintillarono:  un uomo morto, Cornish. Come lo sarete voi, se cercherete di fermarmi. I magistrati e le guardie mi fanno vomitare e anche gli uomini dello sceriffo come voi. Siete dei fottuti leccapiedi, dal primo allultimo. Mi avete capito, Cornish? Andatevene, prima che vi prenda a cinghiate. No, anzi, rimanete, ho in mente di suonarvele lo stesso.
Con sorpresa di Jack e degli amici, le sue parole furono accolte da unacclamazione cupa da parte della folla. Cornish, rosso in faccia, muoveva le labbra senza emettere alcun suono. Jack port la mano sulla grossa cintura di cuoio che gli reggeva le brache e Cornish, con un balzo, si fece largo tra la calca e si dilegu a gran velocit sulla via che si allontanava dalla piazza.
Sotto lo sguardo attento degli astanti, Jack si fece rosso in faccia quasi quanto luomo che se lera data a gambe: Per linferno, ma che raduno  questo? Hanno forse aumentato la tassa sulle candele o sulla birra? Perch siete venuti tutti qui e avete bloccato le strade?.
Ti ricorderai di me di sicuro, Jack! grid una voce. Una figura in un grembiule di cuoio si spinse in avanti. Io ti conosco.
Jack scrut luomo che aveva parlato: Dunbar, s, certo che ti conosco. Credevo che tu fossi in Francia a far fortuna.
Ero in Francia, ma si sono portati via la mia terra da un giorno allaltro.
Jack inarc le sopracciglia, contento in cuor suo di apprendere che a Dunbar era andata male: Be, io di terra non ne ho mai avuta, Dunbar, perci non lo so come ci si sente a perderla.
Il fabbro lo fulmin con gli occhi e, a testa alta, ribatt: Ora ricordo perch non mi sei mai piaciuto, Jack Cade!. Per un istante entrambi gli uomini rimasero immobili, fremendo di una collera crescente, poi, a fatica, il fabbro si sforz di parlare con calma: Bada bene, Cade, se hai ammazzato il magistrato, io ti considerer un amico e non ci vedr niente di male. Ha avuto quel che si  meritato e niente di pi.
Io non... Jack non riusc a terminare la frase per lacclamazione assordante della piazza e fiss la folla, battendo le palpebre.
Abbiamo bisogno di qualcuno che porti le nostre rimostranze a Maidstone, Jack, disse Dunbar, mettendogli una mano sulla spalla qualcuno che prenda quei bastardi della contea per il bavero e li scuota per bene finch non si saranno ricordati che cos la giustizia.
Be, non pensate a me ribatt Jack, liberandosi dalla stretta. Io sono qui per il mio ragazzo e basta. Ora togliti dai piedi, Dunbar, o, perdio, ti toglier io di mezzo.
Con mano ferma spinse da parte il fabbro e and a piantarsi sotto il cadavere dondolante del figlio, guardando in alto con unespressione terribile sul viso.
Noi ci andremo comunque, Jack disse Dunbar alzando la voce. Qui ci sono sessanta uomini, ma dalla Francia ne stanno tornando a migliaia. Gli faremo vedere che non possono prendere in giro la gente del Kent, non pi.
La folla accolse con un applauso le sue parole, ma stavano tutti guardando Jack che tirava fuori il coltello e cominciava a segare la corda che reggeva suo figlio. Paddy ed Ecclestone si fecero avanti per afferrare il corpo mentre cadeva e lo adagiarono con delicatezza sul selciato; Jack guard la faccia gonfia del figlio e si asciug gli occhi pieni di lacrime prima di alzare la testa.
Mai stato a Maidstone disse piano. Ci saranno dei soldati e tu ti farai ammazzare, Dunbar, tu e tutti gli altri. Gente del Kent o no, vi faranno a pezzi, vi aizzeranno contro i cani, e tu ti ritroverai a fare salamelecchi e a chiedere perdono, poco ma sicuro.
Nemmeno per idea, Jack. Non ci faranno niente e ci ascolteranno, li costringeremo a starci a sentire.
No, amico, vi manderanno contro uomini come voi. Quelli se ne staranno tranquillamente nelle loro case eleganti e a rompervi la zucca manderanno dei picchiatori di Londra. Bada a quel che ti dico, Dunbar, dai retta a uno che se ne intende.
Il fabbro si massaggi la nuca, pensieroso.
Forse sar cos, o forse otterremo giustizia. Tu verrai con noi?
No, ve lho gi detto. Come fate a chiedermelo con il mio ragazzo qui disteso? Io ho gi dato abbastanza alle guardie e ai giudici, no? Va per la tua strada, Dunbar, i tuoi guai non sono i miei. Si inginocchi accanto al figlio, lasciando ricadere la testa sul petto, esausto e addolorato.
Tu hai pagato a sufficienza, Jack. Il buon Dio lo vede. Forse non te la senti di venire con noi a esigere dagli uomini del re un po di quella giustizia che vale solo per i ricchi.
Jack si rialz e il fabbro lo fiss, ben consapevole del pauroso coltellaccio che laltro portava, dalla lama lunga come il suo avambraccio.
Non ti agitare, Jack disse Dunbar, alzando le mani.  che noi abbiamo bisogno di uomini esperti e tu sei stato soldato, non  vero?
Ho fatto la mia parte.
Jack, riflettendo, guard la folla, composta da molti uomini robusti e in piena forma. Non erano uomini di citt quei profughi, si capiva che avevano vissuto una vita di duro lavoro. Sentiva i loro sguardi su di s mentre si grattava la nuca, la gola asciutta e i pensieri che sembravano muoversi come imbarcazioni lente su un vasto fiume.
Mille uomini? domand alla fine.
Anche di pi, Jack! Quanti bastano per appiccare qualche incendio e spaccare qualche testa, no? Ci stai? Potrebbe essere la tua unica possibilit di far assaggiare un bel bastone nodoso alle guardie del re.
Jack guard Ecclestone, che ricambi lo sguardo senza far capire ci che pensava, mentre Paddy, da vero irlandese, sorrideva felicissimo alla prospettiva del caos che stava per coinvolgerli di punto in bianco. Jack sent che le labbra gli si stavano piegando a sua volta in un sorriso.
Dunbar, potrei essere io luomo adatto a questo genere di lavoro, s. La notte scorsa ho dato fuoco a due case. Forse ci sto prendendo gusto.
Bravo, Jack! esclam Dunbar, raggiante. Andremo in giro per radunare chi  tornato dalla Francia e chi la pensa come noi.
Il fabbro si interruppe quando sent il grosso indice di Jack puntato sul petto per la seconda volta quella mattina.
Vacci piano, Dunbar. Non prendo ordini da te. Non volevi un uomo con esperienza? Tu poi non sei nemmeno uno del Kent, non ancora. Puoi anche vivere qui, Dunbar, ma sei nato da qualche altra parte, in uno di quei villaggi dove le pecore scappano quando vedono un uomo. Fece una pausa per riprendere fiato tra le risatine degli uomini del posto. No, ragazzi, vi porter io a Maidstone e spaccher un po di teste come mi  stato richiesto. Hai la mia parola, Dunbar.
Il fabbro arross vivamente, ma chin il capo.
Daccordo, Jack, certamente.
Cade fece scorrere lo sguardo sulla folla, fermandosi sulle facce che conosceva: Vedo che sei l, Ronald Pincher, vecchio bastardo. Tieni chiusa losteria stamattina, con tutta questa gente assetata in giro? Ho sete anchio e tu sei la persona che la spegner, perfino con quel tuo piscio di cavallo che chiami birra. Inarc le sopracciglia, colpito da unidea. Perch non offri da bere agli uomini del Kent in un giorno come questo?
Loste in questione non parve granch contento ma, alzando lo sguardo, gonfi le guance e sbuff, accettando la sua sorte. I presenti esultarono con grandi risate. Mentre si avviavano, Dunbar si guard indietro e vide che Jack e i suoi due amici erano ancora fermi presso la forca.
Non venite? grid.
Andate avanti, vi raggiungeremo gli rispose Jack senza guardare. Aveva la voce roca.
La folla si allontan e il dolore fece afflosciare le spalle di Jack. Dunbar rimase un istante a osservare quel gigante che dava qualche colpetto affettuoso al corpo del figlio mentre lo sollevava sulle sue spalle. Con Paddy ed Ecclestone al fianco, uno a destra e laltro a sinistra, Jack cominci la lunga salita fino al cimitero sul prato davanti alla chiesa, per seppellire il suo ragazzo.
...
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...
16.
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William de la Pole sal la scala a chiocciola che portava alla stanza al piano superiore, un ambiente spartano per un uomo che comandava la prestigiosa guarnigione di Calais. Stando seduti a un piccolo tavolo si vedeva il mare color piombo attraverso le strette feritoie aperte nel muro di pietra. In lontananza William distinse le creste bianche e ud le strida degli onnipresenti gabbiani che volteggiavano lungo la costa. Faceva molto freddo nella stanza, nonostante il fuoco acceso nel caminetto.
Quando William entr, il duca di York si alz dalla sedia per stringergli la mano; una volta accomodati, York assunse unespressione beffarda sul viso, si infil le mani nella cintura e si lasci andare contro lo schienale.
Come devo rivolgermi a voi ora, William? Il re vi ha concesso cos tanti titoli nuovi! Forse volete essere chiamato Ammiraglio della flotta? Ciambellano del re? Conte di Pembroke? O forse duca di Suffolk, mio pari? Che brillante ascesa! Siete lievitato come pane fresco. Mi riesce difficile comprendere quali preziosi servizi abbiate reso alla Corona per meritarvi simili riconoscimenti.
William ricambi il suo sguardo con calma, ignorando il tono di derisione.
Richard, sospetto sappiate che sono stato mandato qui per sostituirvi. Volete vedere lordine del re?
York scacci lidea con un gesto della mano: Unaltra idea di Derry Brewer, eh? Sono sicuro che  tutto in regola. Lasciate il documento al mio servitore uscendo, se  tutto quanto avete da dirmi.
Con cura meticolosa William estrasse il rotolo da una consunta sacca di pelle e lo spinse sulla superficie del tavolo verso il duca che, contravvenendo a ci che aveva detto, lanci unocchiata al poderoso sigillo con unespressione astiosa sul viso.
Il re ha apposto il sigillo con le sue mani in mia presenza, milord. Entra in vigore dal momento del mio arrivo a Calais. Che decidiate di leggerlo o no, da questo momento siete sollevato dal vostro incarico qui.
William corrug la fronte, dispiaciuto per il tono che aveva usato: il duca di York stava perdendo il suo titolo pi prestigioso e quello era un momento che richiedeva una certa magnanimit da parte sua. Guard fuori dalla finestra i gabbiani e il mare mosso, creste bianche sulle onde color ardesia, con lInghilterra a sole venti miglia di distanza. In una giornata limpida William sapeva che la costa era visibile da Calais, un costante memento della madrepatria alluomo che sedeva nella torre e governava in nome del re.
Mi dispiace... di essere latore di simili notizie, Richard.
Con sua sorpresa York batt il palmo delle mani sul tavolo, cominciando a ridere sguaiatamente.
Oh, William, scusate, ma  solo per la vostra espressione cos grave, da funerale! Credete che sia la mia fine?
Non so che cosa pensare, Richard! ribatt William. Lesercito se ne sta fermo a Calais senza muovere un passo mentre i sudditi del re sono costretti a lasciare lAngi e il Maine. Che cosa vi aspettavate, se non di essere sollevato dallincarico? Dio sa che non vorrei mai vedervi umiliato in questo modo, ma il re comanda e per questo io sono qui. Non riesco a capire la vostra allegria. Ecco che ridete di nuovo! Avete perso il senno?
York si controll con difficolt: Oh, William! Voi sarete sempre un fantoccio manovrato da altri, lo sapete? Se mai c stata una coppa avvelenata,  questa. Che cosa farete con i miei soldati di Calais? Li manderete a fare da balia a tutti i profughi inglesi che tornano a casa? Non vi ringrazieranno di sicuro. Avete sentito parlare delle rivolte in Inghilterra, o avete le orecchie tappate da tutti quei nuovi titoli? Vi assicuro che questo documento non vi aiuter, qualunque cosa ci sia scritta. Vi auguro buona fortuna a Calais, William. Ne avrete bisogno, non sapete quanto.
Con un gesto brusco, York ruppe il sigillo di ceralacca e srotol la pergamena. La scorse, scrollando le spalle mentre leggeva.
Luogotenente dIrlanda, rappresentante del re? Un posto buono come un altro per stare a guardare il crollo generale, non credete? Forse avrei preferito una localit pi calda, ma l ho una piccola propriet, al Nord. S, mi va abbastanza bene.
Si alz, riponendo il rotolo sotto la tunica e porgendo la destra a Suffolk.
Ho saputo che nel Maine si combatte, William. Scoprirete che Jenkins  un valido aiuto qui, distribuisce monete in giro per farmi avere informazioni. Gli dir che voi siete il suo nuovo padrone in Francia. Bene, allora. I miei omaggi a vostra moglie. E buona fortuna.
William si alz lentamente, stringendo la mano protesa verso di lui. La stretta di York era ferma, il palmo asciutto. William scosse la testa, del tutto sconcertato dallatteggiamento bizzarro di quelluomo.
I miei rispetti alla duchessa Cecily, Richard. Mi risulta che stia per avere un bambino, vero?
Richard sorrise: Da un giorno allaltro, ormai. Le  venuta la voglia di succhiare dei pezzetti di carbone, non  stranissimo? Forse il bambino nascer durante la traversata della Manica, visto che partiremo. O forse sul mare dIrlanda, chiss? Sale e carbone nelle vene mescolato al sangue dei Plantageneti. Un buon auspicio, William. Che Dio faccia sopravvivere madre e figlio.
William chin il capo a quella breve preghiera, solo per sobbalzare quando York gli batt con forza una mano sulla spalla.
Dovrete mettervi al lavoro subito, William. Ho sempre tenuto pronta a salpare una nave per il comandante della guarnigione di Calais. Non vorrete fare obiezione a che io la riporti in patria, non  vero? Non si mosse mentre William de la Pole faceva segno di no. Bene. Non vi disturber oltre.
Il duca si diresse con passo deciso alla scala, lasciando William solo nellalta torre sorvolata dai gabbiani che lanciavano le loro strida.
Ansante, il barone Highbury tir le redini, i polmoni in gola e dolenti per il gelo. Ogni respiro gli faceva male come se stesse sanguinando internamente. Al di sopra della barba, la pelle chiara era macchiata di schizzi di fango sollevati dagli zoccoli della sua cavalcatura. Si era fermato su un campo di messi ancora verdi, con un vento freddo che investiva i suoi uomini, malridotti e stanchi, e con i cavalli in uno stato ancora peggiore. Highbury si pass la lingua sul palato, la saliva simile a colla. Le fiaschette dacqua erano vuote e anche se quella mattina avevano guadato due corsi dacqua, non avevano osato fermarsi; i francesi erano implacabili nellinseguimento e fermarsi poteva significare essere raggiunti e massacrati, un prezzo troppo alto da pagare per dissetarsi.
Il morale di Highbury era basso, pensava a quanto fossero rimasti in pochi. Linverno precedente aveva portato con s a sud, nel Maine, quaranta cavalieri, i migliori tra i suoi armigeri. Quegli uomini avevano sempre saputo che le probabilit erano contro di loro, ma avevano voluto comunque restare con lui. Ne erano rimasti soltanto sedici, gli altri erano a marcire sui campi francesi. Solo quella mattina erano in venti, ma quattro cavalli si erano azzoppati e quando si era sentito il suono dei corni francesi, erano stati raggiunti e abbattuti.
Quel pensiero strapp un gemito a Highbury, che smont da cavallo e rimase per un momento fermo in piedi, con la fronte appoggiata alla sella, lasciando che la circolazione riprendesse nelle gambe. Poi gir rapidamente intorno al suo castrone sauro, facendo scorrere le mani sulle zampe per controllarne la temperatura: purtroppo le giunture gonfie erano calde. Sentendo il suo tocco, il cavallo protese il muso allindietro verso di lui e il barone rimpianse di non avere qualcosa da mangiare per lui. Mentre rimontava in sella, si gratt la barba, estraendone un pidocchio che schiacci tra i denti.
Bene, ragazzi, disse penso che per noi sia abbastanza. Abbiamo fatto sanguinare il naso ai francesi e a nostra volta abbiamo perduto dei bravi combattenti.
I suoi uomini lo ascoltarono molto attentamente, sapendo che la loro vita dipendeva da quanto il barone ritenesse o meno di aver soddisfatto lonore della sua famiglia. Tutti avevano visto le massicce forze affluite nellarea negli ultimi giorni, sembrava che il re di Francia avesse richiamato nel Maine tutti i contadini, i cavalieri e i nobili del paese, un esercito che faceva impallidire le armate iniziali.
Qualcuno ha visto Woodchurch? O quel bellimbusto di Strange? Nessuno?
Highbury si gratt la barba quasi con rabbia. Quella mattina aveva cavalcato per miglia cercando di sfuggire allinseguimento ostinato dei francesi. Non sapeva nemmeno se Woodchurch fosse vivo o morto, e tuttavia non gli piaceva lidea di andarsene senza dirgli nemmeno una parola. Lonore esigeva che lo rivedesse, anche solo per dire che se ne andava. Ma Woodchurch non era uno sciocco, disse a se stesso; se era vivo, certamente stava cercando la strada migliore per andare a nord, ora che le citt e i campi del Maine brulicavano di soldati francesi.
Highbury sorrise con amarezza. Lassassinio di suo nipote era stato abbondantemente vendicato e per farlo aveva disubbidito agli ordini del duca di York che proibivano di andare a sud, nel Maine, una disubbidienza della quale avrebbe dovuto rispondere. Per aveva costretto il re francese a scappare davanti agli arcieri e alla cavalleria inglese, aveva visto i soldati di quel sovrano abbattuti a centinaia e personalmente poteva aggiungere al suo conteggio sei cavalieri; molto meglio che starsene al sicuro a Calais mentre il mondo crollava intorno a lui.
Siamo trenta miglia a sud del confine con la Normandia, forse un po meno. I nostri cavalli sono scoppiati e, se qualcuno di voi si sente come me, tanto vale che vi sdraiate per terra e vi lasciate morire. Si ud qualche risatina mentre Highbury continuava: C una buona strada pi o meno quattro miglia a est. Se tagliamo per raggiungerla, dopo sar tutto dritto verso nord.
Qualcuno nel piccolo gruppo si volt bruscamente nelludire il suono di un corno. Highbury cominci a preoccuparsi. Dallalto della cavalcatura non riusciva a vedere al di l della siepe pi vicina, cos sfil i piedi dalle staffe e si mise in ginocchio sulla sella, le articolazioni doloranti. Di nuovo si ud il suono del corno, pi vicino questa volta. Highbury si lasci sfuggire unimprecazione sottovoce nel vedere ottanta o novanta uomini a cavallo che sfilavano lungo un sentiero sullaltura pi vicina. Mentre guardava, i cavalieri tagliarono attraverso i campi coltivati, dove i cavalli avanzavano a fatica nel fango, dirigendosi sul gruppo degli inglesi.
Ges, ci hanno visto! disse con rabbia. Al galoppo, ragazzi! E che il diavolo si prenda chi resta indietro... o lo faranno i francesi.
Thomas Woodchurch, disteso per terra, premeva la mano sul braccio di Rowan per tenerlo fermo, contento di averlo vicino.
Ora disse.
I due uomini risalirono dal fosso e attraversarono la strada, guardando a destra e a sinistra mentre correvano, lasciandosi poi cadere nel fosso dalla parte opposta. Trattenendo il fiato, attesero un grido o il suono di un corno che avrebbe portato i cavalieri francesi a inseguirli al galoppo. Trascorsero alcuni istanti prima che Thomas riprendesse a respirare.
Aiutami, ragazzo disse accettando il braccio del figlio e zoppicando tra gli alberi.
Thomas, diretto a nord, si era sempre tenuto il sole sulla destra, cercando di sopravanzare gli uomini che gli stavano dando la caccia. La ferita che gli era stata inferta tirava e si tendeva a ogni passo: il sangue che colava aveva impregnato i calzoni sul lato destro e il dolore era continuo. Sapeva di avere in una cucitura da qualche parte un ago e del filo che avrebbe potuto usare, se fosse riuscito a trovare un posto dove riposare per il resto della giornata. Se fosse stato solo si sarebbe nascosto tra le felci alte e avrebbe piazzato qualche trappola per i conigli selvatici con pezzi di cordicella. Al pensiero lo stomaco gli brontol, ma cera Rowan da portare in salvo e perci continu ad avanzare incespicando.
Raggiunsero il limitare di un campo arato e, protetti dagli alberi e dai cespugli, scrutarono il terreno scoperto con tutte le possibilit che offriva ai francesi di avvistarli e ucciderli. Thomas studi la posizione una volta di pi: in lontananza si vedevano uomini a cavallo che, per fortuna, si stavano dirigendo altrove.
Stai gi, Rowan. Siamo abbastanza al riparo, perci aspetteremo qui per un po.
Il figlio annu stancamente, gli occhi grandi e cerchiati. Nessuno dei due aveva dormito dopo lattacco del giorno precedente, quando una forza imponente di picchieri era stata mandata contro gli arcieri; quei picchieri erano morti a dozzine, ma sembrava che i nobili francesi incutessero ai poveretti pi paura degli arcieri inglesi. Secondo Thomas, se ci fosse stato il modo di procurarsi una nuova scorta di frecce, avrebbero potuto fermarli del tutto, ma gli archi servivano meno di semplici bastoni quando le faretre erano vuote.
Si erano sparpagliati per i campi e le fattorie che Thomas conosceva bene, tanto che a un certo punto aveva perfino attraversato le sue terre, cosa che gli aveva procurato un dolore diverso: i francesi gli avevano incendiato la casa, forse solo per il piacere di farlo, e lodore di fumo gli era restato addosso per miglia, o cos gli era sembrato.
Ansante, si sdrai sulla schiena e guard il cielo coperto da nuvole grigie, mentre Rowan rimase acquattato a scrutare con gli occhi la campagna in cerca del nemico. Avevano visto entrambi uccidere il barone Strange, anche se nessuno dei due ne aveva parlato. Thomas doveva ammettere che Strange era morto con onore, combattendo fino allultimo, circondato e sbalzato da cavallo a colpi di ascia. Thomas avrebbe voluto fare qualcosa, ma le sue frecce erano finite ed era dovuto fuggire di nuovo mentre i francesi tagliavano la testa al barone.
Sai cucire una ferita? domand Thomas a bassa voce, senza guardare il figlio in faccia.  sul fianco destro, verso la schiena. Io non credo di arrivarci. Nel colletto ho un ago, dovresti sentirlo al tatto.
Aveva le braccia e le gambe di piombo e desiderava soltanto poter rimanere l e dormire. Sent che Rowan gli tastava la camicia e tirava fuori il prezioso ago e il filo.
Non ancora, ragazzo. Prima lasciami riposare un po.
Thomas aveva esaurito le forze, lo sapeva bene, e solo il pensiero che qualcuno gli esaminasse la ferita lo faceva star male, ma il figlio lo ignor e Thomas era troppo stanco per trovare la forza di alzarsi a sedere.
Scoprendo il profondo squarcio sul fianco del padre, Rowan sospir preoccupato.
Com la ferita? gli domand Thomas.
Non bella. C un sacco di sangue. Io posso chiuderla, credo, ho fatto pratica sui cani.
Un... vero conforto. Grazie per avermelo detto replic Thomas chiudendo gli occhi. Gli sembrava di avere il fuoco nel fianco e probabilmente un paio di costole erano rotte. Non aveva nemmeno visto quel bastardo di soldato francese che lo aveva quasi sventrato. Se la lama non avesse incontrato losso del fianco, sarebbe morto stecchito.
Con la sensazione di poter svenire da un momento allaltro, continu ad ansimare.
Figliolo, potrei perdere i sensi per un po. In questo caso...
La voce si spense e Rowan, seduto accanto a lui, aspett di vedere se il padre avrebbe ripreso a parlare. Scrut fra i cespugli e gli si ferm il fiato. Proprio allaltra estremit del campo si vedevano soldati in marcia, al di sopra delle siepi spuntava una selva di picche. Con unespressione di feroce concentrazione Rowan cominci a cucire i lembi della ferita.
Highbury sapeva che mancavano solo poche miglia alla frontiera della Normandia inglese. Le strade erano affollate di famiglie di profughi e pareva uno strano contrasto correre a perdifiato per salvarsi la vita mentre superava carri e carretti carichi di masserizie, con i loro proprietari che camminavano lentamente sulla stessa strada. Qualcuno gli gridava dietro per chiedere il suo aiuto, ma Highbury era vicino al collasso e li ignorava. Alle sue spalle avanzavano i cavalieri francesi, pi vicini a ogni passo.
I sedici uomini erano ridotti a otto dopo quella giornata e Highbury sapeva di non poter affrontare i soldati che lo inseguivano; non sapeva nemmeno se continuare a correre fino allesaurimento, con il rischio di farsi prendere inerme come un bambino, fosse una buona idea. La barba era intrisa di sudore e il cavallo aveva cominciato a inciampare e a slittare, segno che lanimale sarebbe crollato presto.
A un incrocio Highbury tir le redini e si guard indietro, osservando le armature scintillanti degli inseguitori. Era quasi certo che non sapessero chi fosse, ma soltanto che stava fuggendo da loro verso il territorio inglese e questo era sufficiente per dargli la caccia.
Riusciva a vedere una pietra miliare che recava lindicazione della distanza da Rouen. Non pi di sei miglia, ma erano comunque troppe. Highbury era sfinito, aveva le mani gelate e insensibili, una tosse lacerante e dolori che lo tormentavano in ogni parte del corpo.
Credo di essere arrivato alla fine, ragazzi disse, cercando di ritrovare il respiro. Voi dovreste andare avanti, se ne avete la forza,  solo unora a cavallo, non di pi, forse di meno. Io cercher di rallentarli meglio che posso. Sono fiero di voi e non cambierei nemmeno un giorno di quelli che abbiamo passato insieme.
Tre dei suoi uomini non si erano fermati con lui: indeboliti dalle ferite, avevano continuato a cavalcare, le teste ciondoloni, portati al piccolo trotto dai grandi cavalli da guerra. I restanti cinque, in condizioni solo di poco migliori, si scambiarono delle occhiate per poi tornare a guardare la strada. Il pi vicino si tolse il guanto di ferro e si asciug la faccia.
Il mio cavallo  allo stremo, milord. Rimango con voi, se siete daccordo.
Io posso arrendermi, Rummage, disse Highbury voi no, vi ammazzeranno. Andate, ora! Io li tratterr pi che potr, datemi la soddisfazione di sapere che ho salvato qualcuno dei miei uomini.
Rummage abbass la testa. Offrendosi di rimanere aveva fatto il suo dovere, ma la vicinanza del territorio inglese era una tentazione troppo grande. Dette di sprone una volta di pi e con un ultimo sforzo il cavallo part al trotto, superando un carro e una famiglia ridotta in miseria.
Che Dio vi accompagni, milord! grid uno degli altri mentre si allontanavano insieme, lasciando Highbury solo al crocicchio.
Il barone alz una mano per salutarli, poi si volt e attese i suoi inseguitori, che non impiegarono molto a raggiungerlo e riempirono la strada in tutta la sua larghezza, circondandolo e imprecando contro i membri di una famiglia, che dovette lasciarli passare, il terrore evidente sui loro volti.
Pax! Sono lord Highbury. A chi mi sto arrendendo?
I cavalieri francesi alzarono la visiera per vedere bene quellinglese grosso e barbuto. Il pi vicino, con la spada sguainata, cavalc fino a lui e gli mise una mano sulla spalla per reclamarne la cattura.
Sieur Andr de Maintagnes. Siete mio prigioniero, signore. Potete pagare un riscatto?
Highbury sospir.
S.
Il cavaliere francese sorrise raggiante per quel colpo di fortuna. In un inglese esitante soggiunse: E i vostri uomini?.
No. Sono semplici soldati.
Il cavaliere scroll le spalle: Allora tocca a me accettare la vostra resa, signore. Se volete darmi la spada e la vostra parola, potrete cavalcare al mio fianco fino a quando non trover un posto dove custodirvi. Sapete scrivere per farvi mandare il denaro?.
Certo che so scrivere replic Highbury. Indignato, si slacci il fodero e porse la grande spada al francese. La mano del cavaliere si strinse sullelsa, ma Highbury non lasci la presa.
Lascerete andare i miei uomini in cambio della mia parola?
Sieur Andr de Maintagnes rise: Signore, non hanno nessun posto dove rifugiarsi, non pi. Non avete saputo? Sta arrivando il nostro re e non si fermer finch non avr ricacciato voi inglesi in mare.
Con un movimento brusco prese il fodero dalle mani di Highbury.
Restate vicino a me, milord disse facendo voltare il cavallo.
I suoi compagni sorridevano al pensiero del riscatto da dividere fra tutti loro.
Highbury consider per un istante la possibilit di chiedere del cibo e dellacqua. In quanto suo prigioniero, era responsabilit del cavaliere francese provvedere al suo sostentamento, ma per il momento lorgoglio gli imped di parlare.
Ripercorsero la strada che lui stesso aveva seguito per tutto il pomeriggio e man mano che avanzavano il numero di cavalieri e di fanti aumentava, finch Highbury non si trov a guardarsi intorno in preda alla confusione e allo sgomento. Si era spostato tanto e cos rapidamente che non aveva capito che lintero esercito francese marciava verso nord dietro di lui. I campi brulicavano di uomini, tutti diretti al nuovo confine del territorio inglese in Francia.
...
FINE Parte 1.